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Lazio, dopo il danno anche la beffa: per Patric rischio multa

“Lunedì la società aveva avuto la certezza che Gabarròn sarebbe andato sotto i ferri il giorno dopo. L’intenzione era quella di fare una nota successiva (uscita solo ieri alle 18.40), ma Patric ha anticipato tutti sul tempo. Ora da Formello fanno sapere che il difensore verrà multato per questo comportamento irrispettoso e anarchico”. Questo si legge nell’edizione odierna de “Il Messaggero”, nell’articolo dal titolo Patric e Tavares misteri alla Lazio”.

Oltre il danno, anche la beffa. La comunicazione social dell’operazione costa cara a Patric Gabarròn, che ora rischia la multa da parte della società. Il difensore della Lazio qualche giorno fa ha spiazzato tutti, pubblicando una foto che lo ritraeva a letto di ospedale, appena operato alla caviglia. Stupore anche da parte della società, che aveva concordato con il centrale spagnolo una tempistica diversa. Il centrale si sarebbe dovuto operare martedì, con annesso comunicato del club, ma il classe ’93 ha anticipato tutti finendo sotto i ferri già il giorno prima. Comportamento non ritenuto congruo da parte della società, che ora pensa a una multa per comportamento irrispettoso e anarchico.

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Enigmi, ricadute e 26 Ko, allarme infermeria Lazio. E Tavares salta anche il Torino…

Autogestione e cortocircuiti continui alla Lazio. L’operazione alla caviglia destra sostenuta in gran segreto martedì mattina a Murcia e poi svelata a tarda sera su Instagram da Patric è l’ennesimo autogol di un inutile oscurantismo. Lo spagnolo si era allenato sino a sabato a Formello, poi aveva ottenuto l’ok da Fabiani per il viaggio e l’eventuale intervento. Lunedì la società aveva avuto la certezza che Gabarròn sarebbe andato sotto i ferri il giorno dopo. L’intenzione era quella di fare una nota successiva (uscita solo ieri alle 18.40), ma Patric ha anticipato tutti sul tempo. Ora da Formello fanno sapere che il difensore verrà multato per questo comportamento irrispettoso e anarchico. Magari nemmeno avverrà davvero, ma conta poco. Ciò che purtroppo risalta è l’ennesima toppa di un club blasonato, la sensazione d’improvvisazione dal punto di vista comunicativo. D’altronde dopo anni di slogan e casting finiti nel vuoto (da Di Traglia a Paris, passando per Barbano e non solo) non è stato trovato un nuovo responsabile (chissà se la media-partener Nvp si affiderà a Emanuele Floridi) per il dopo-Rao. Il fai-da-te continua a esporre la Lazio, talvolta vedi il caso del falconiere Bernabé senza controllo persino al pubblico ludibrio.

LE CURE ALTROVE

Ancora Lotito non lo ha capito o finge di ignorarlo. E, prima o poi, il patron dovrà fare pure un punto sullo staff sanitario. C’è il dottor Rodia, Fabiani ha portato Leo da Salerno, ma Patric è solo l’ultimo di tanti che negli anni sono fuggiti all’estero (recentemente insieme a lui anche Vecino a Barcellona dal professor Cugat, ora Ibrahimovic è andato e tornato da Monaco per lo stiramento) per curarsi o ottenere lumi su un problema irrisolto. Sentiva dolore «dal 31 ottobre col Como», lo spagnolo ha scoperto in patria, quasi sotto Natale, una lesione longitudinale (split) al peroneo corto, su cui ha giocato un mese e mezzo: la sua stagione è finita, verrà sostituito da Luca Pellegrini (reintegrato) nella lista per la Serie A, Provstgaard farà il quarto centrale in campionato, ma il danese non potrà essere reinserito nell’elenco europeo. Per fortuna Hysaj è recuperato, Marusic verrà adattato al centro in caso di infortuni o squalifiche a Romagnoli, Gila e Gigot, col Bodo o sino all’eventuale finale di Bilbao. 

Occhio però anche a Tavares, l’ultimo mistero di Formello: dopo tre lesioni già alle spalle, il terzino si era fermato per un affaticamento nel riscaldamento di Bologna il 16 marzo, era tornato subito nella Capitale dal ritiro del Portogallo per le cure del caso, ma ieri (dopo 10 giorni) non ce n’era ancora traccia alla ripresa in campo. Autogestione in palestra anche per Nuno: dalla società fanno trapelare il solito ottimismo, sono previsti altri accertamenti, ma intanto va considerato out anche per lunedì sera contro il Torino.

CONCORSO DI COLPE

Almeno ieri si è rivisto Dele-Bashiru in gruppo, ma rischia di essere un abbaglio: il nigeriano sente ancora dolore a una caviglia teoricamente distorta dal 22 febbraio a Venezia (5 gare ko, con l’apparizione col Plzen di mezzo) e Vecino è squalificato. Il nuovo acquisto Belahyane dovrà per forza essere più utilizzato, ma anche il marocchino è stato escluso dalla lista Uefa, chissà in base a quale piano diabolico. Da Auronzo a oggi si sono “salvati” solo i portieri, Marusic, Guendouzi, Isaksen e Tchaouna, mentre altri 18 biancocelesti sono finiti almeno una volta ko. Ben 26 infortuni (18 muscolari) hanno complicato il cammino, soprattutto nell’ultimo periodo di calo fisico. È vero che tutte le squadre impegnate su tre fronti con un calendario strettissimo hanno patito gli stessi guai (qualcuno anche di più), ma qui va anche analizzato un concorso di colpe con lo staff tecnico (sotto la lente il preparatore Petruolo) e Baroni, che ha forzato corse e rientri dal ritiro estivo (vedi il primo infortunio di Tavares nell’amichevole col Trapani), passando a dicembre per Vecino (ricaduta, strappo e 18 partite out) sino ad arrivare alla seconda lesione all’adduttore sinistro di Castellanos rientrato dopo 25 giorni rispetto ai 40 di stop previsti (67′ in campo col Viktoria, stiramento al polpaccio destro, comunicato medico biancoceleste sbagliato e corretto da un post dell’argentino), che ora spera di tornare col Bodo ma soprattutto nel derby dall’inizio. IlMessaggero

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Lazio, uomini mercato o in discussione: sarà rivoluzione difesa

A Formello passa una rivoluzione che lascia posto a un’altra. Nell’estate 2024 la rottamazione di Ciro e Luis più l’addio di Felipe. Attacco ricostruito e centrocampo ritoccato. A giugno 2025 toccherà alla difesa. Tra uomini mercato e uomini finiti in discussione possono aprirsi scenari clamorosi. Gila sarà un uomo mercato, il manager sta raccogliendo proposte. Non s’è mai aperta la trattativa per il rinnovo perché non è contemplato da nessuno. La Lazio sa che lo spagnolo ha mire ambiziose ed è allettata dalla possibilità di guadagnare. Le voci sul ritorno al Real, stavolta tra i big, sono discordanti. Ma Gila ha mercato anche in Italia e può garantire un incasso milionario (da condividere con il Real). Fino agli ultimi giorni del mercato invernale (chiuso a inizio febbraio) la Lazio ha rifiutato offerte per Romagnoli, aveva ricevuto una proposta dalla Premier. A giugno sarà diverso, non ci saranno veti. Il rinnovo promesso, l’adeguamento economico dopo la qualificazione in Champions del 2023, non si è mai concretizzato. Romagnoli, fresco 30enne, è in scadenza nel 2027. Non ci sono incedibili e neppure lui sfugge alla regola. Perdere Gila e Romagnoli in un colpo creerebbe un vuoto dietro, di tecnica e di forza. Non semplicemente colmabile. Lotito e Fabiani, vendendo entrambi, sarebbero chiamati a centrare due colpi veri, i nuovi titolari della difesa. In organico ci sono Gigot e Provstgaard, due rimpiazzi.

La rivoluzione comprenderà i terzini. Per Tavares vale il discorso di Gila, se arriveranno offerte monstre saranno irrifiutabili. Il rinnovo di Marusic è scattato automaticamente fino al 2026, la trattativa per trovare un nuovo accordo economico si è bloccata. La Lazio ritiene l’accordo inviolabile. Il montenegrino aspettava un adeguamento, in alternativa vorrebbe essere libero di decidere il suo futuro. Lazzari è valutato al ribasso, ma non ha mercato. Pellegrini è stato reintegrato, a giugno guadagnerà 2,4 netti. La società lo considera sul mercato. Hysaj ha un anno di contratto. Corriere dello Sport

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Lazio, Castellanos: oggi gli esami per i tempi di recupero definitivi

[…] sino ad arrivare alla seconda lesione all’adduttore sinistro di Castellanos rientrato dopo 25 giorni rispetto ai 40 di stop previsti (67′ in campo col Viktoria, stiramento al polpaccio destro, comunicato medico biancoceleste sbagliato e corretto da un post dell’argentino), che ora spera di tornare col Bodo ma soprattutto nel derby dall’inizio.

Gli esami di oggi daranno un responso più preciso, ma senza il Taty la Lazio ha collezionato 3 vittorie, 3 pareggi e 4 sconfitte, comprese le due umiliazioni con Inter (0-6) e Bologna (5-0). Lotito e Fabiani hanno chiesto a Baroni più turnover nel confronto di giovedì scorso, così si rischia solo di girare la ruota a Formello. Il Messaggero

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Lazio, addio Auronzo: Lotito ha scelto Formello ed estero

Ora però bisogna rimanere concentrati sulla sfida col Torino di lunedì 31 marzo. Quel giorno scadrà anche la prelazione biancoceleste per Auronzo: la società ha già deciso di non esercitare l’opzione per quest’estate e di rimanere in ritiro a Formello. Si sta già organizzando una tournée all’estero”. Così è scritto nell’edizione odierna de “Il Messaggero” nell’articolo dal titolo: “Baroni, ripresa con la scossa Stop Auronzo,
ritiro a Roma”. Termina così, dopo 17 anni, l’avventura della Lazio sotto le Tre Cime di Lavaredo. Il club biancoceleste aveva un’opzione per un ulteriore anno entro la fine del mese, ma ha deciso di non esercitarla, specialmente a causa di rapporti non proprio ottimi con il Comune. Il sindaco, dal 2022, Dario Vecelio Galeno, tramite delle dichiarazioni rilasciate in estate, aveva fatto capire di non essere proprio entusiasta riguardo la presenza delle aquile ad Auronzo. Una scelta, quella di interrompere il ritiro in Veneto, che era già intuibile dalle parole del presidente Claudio Lotito, circa un mese fa, a margine di un evento alla Camera dei Deputati: “Lo scorso anno siamo stati bistrattati nonostante abbiamo portato un arricchimento del territorio, abbiamo creato un clima interno di grande affiatamento e disponibilità da parte della squadra. La popolazione aveva ricevuto bene. Quest’anno abbiamo ottenuto un atteggiamento ostile da parte della nuova amministrazione”. E sulla possibilità di restare a Formello: “La Lazio ha uno dei centri sportivi più grandi d’Italia e un’organizzazione tale da spostare i suoi ritiri all’interno. Mi riferisco al settore medico, alle palestre, ai tanti campi. Stiamo valutando se continuare lontani da Formello, dove il microclima è anche ventilato e favorisce il lavoro dei giocatori”.

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Lazio, Con Patric out rientra Pellegrini in lista. In Europa con tre centrali

“A questo punto appuntamento all’anno prossimo, sempre che laLazio non provi a cederlo nel mercato estivo nonostante i due anni rimanenti di contratto. Il futuro biancoceleste però è adesso.Verrà subito reintegrato Luca Pellegrini in campionato al suo posto”. Così è scritto, a proposito dell’intervento di Patric, sull’edizione odierna de “Il Messaggero” nell’articolo dal titolo: “Lazio, Patric si è operato. Stagione finita”. Il difensore spagnolo classe ’93 è stato operato ieri al malleolo e può considerare chiusa la sua attuale stagione con la Lazio. È dunque ora possibile che torni in lista il terzino ex Juventus, escluso a gennaio per motivi disciplinari, ma la decisione andrà presa entro il 31 marzo. Intanto, in Europa League, (lista non più modificabile) il club biancoceleste si troverà con tre difensori di ruolo (Gila, Romagnoli, Gigot) non essendo presente il neoacquisto Provstgaard.

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Gioia azzurra Rovella, ora il poker decisivo con la Lazio

Baroni lo sa, e non è un caso se, ogni volta che ha potuto, gli ha dato in mano la regia. Quando Rovella gira, la Lazio va. Quando si inceppa, tutto il sistema si appanna. In Nazionale Spalletti lo ha impiegato solo nel primo match con la Germania, lasciandolo a riposo nel secondo. Una fortuna per chi, come lui, aveva bisogno di ritrovarsi, di tirare il fiato, di lavorare su sé stesso. Si è goduto la chiamata azzurra, ma ora può riprendersi il centrocampo della Lazio, seguendo un piano di fatto già stilato. Il primo banco di prova sarà Torino, lunedì sera, nel posticipo. Poi l’Atalanta, un avversario che corre e pressa, una sfida che chiederà intelligenza e ritmo. A seguire, la pausa forzata nell’andata per squalifica con il Bodø/Glimt e poi il derby, la partita per eccellenza nella Capitale, quella che all’andata ha sofferto particolarmente a livello emotivo. Infine, il ritorno con i norvegesi all’Olimpico, quando la qualificazione alle semifinali europee si giocherà probabilmente sui dettagli, sull’equilibrio, sulla testa. Un personale poker di partite che rappresenta un crocevia della stagione, scontri diretti decisivi per la corsa Champions in campionato e per il cammino in Europa League. Per affrontarli serve un centrocampo lucido, brillante. Serve Rovella. 

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Europa e sintetico, la Lazio partirà con un giorno d’anticipo per la Norvegia: i dettagli

Oggi la Lazio torna ad allenarsi dopo i tre giorni di riposo concessi da mister Baroni. Con Patric out fino al termine dalla stagione, ci sono sa monitorare gli acciaccati Castellanos, Tavares e Dele-Bashiru.

Già oggi il tecnico potrà riabbracciare in campo tutti i Nazionali, eccezion fatta per Dia e Marusic, impegnati ieri sera per le ultime sfide di Senegal e Montenegro.

Stando a quanto riporta Il Messaggero, nei prossimi giorni, forse domenica, Lotito vorrebbe tenere un discorso motivazionale in vista del rush finale per la Champions e i quarti di Europa League contro il Bodo. L’andata si giocherà in Norvegia e la Lazio partirà con un giorno d’anticipo (martedì 8 aprile) proprio per allenarsi all’Aspmyra Stadion e adattarsi al manto erboso sintetico.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, rinnovi Pedro-Vecino: apertura per un altro anno di contratto…

Le strategie si legano ai contratti di Pedro e Vecino, entrambi in scadenza a giugno. Fabiani ha rinviato ogni decisione e trattativa a fine stagione. Entrambi hanno aperto alla permanenza. Pedro l’ha fatto dopo il gol di San Siro al 98’: «Voglio restare, ma non voglio essere un problema per la Lazio. Qui sono felice, mi trovo bene con tutti, ho ancora voglia di giocare»Vecino si è ripreso dopo un infortunio grave, è rimasto fuori tre mesi, è rientrato da poco e ha già dimostrato con i fatti di essere prezioso e di avere attaccamento«Io qui sto bene, la mia famiglia sta benissimo e nelle ultime settimane ho pensato solo a recuperare al meglio. Ne parleremo più avanti con la società, volevo dimostrare di essere ancora affidabile», ha detto alla vigilia del ritorno col Viktoria. Possono firmare per un altro anno, i passaggi formali sono rinviati. La volontà del club c’è, il finale di stagione indirizzerà anche queste decisioni, sicuramente legate anche alle volontà di Baroni. Corriere dello Sport

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Lazio, caccia ai terzini: Marusic in stand-by, Pellegrini dovrà fare una scelta…

Fabiani ha aggiunto Provstgaard in difesa, un baby investimento. In questi mesi farà rodaggio, apprendistato, il prossimo anno dovrà rendersi utile ed entrare nelle rotazioni. La difesa sarà un reparto da ritoccare per la Lazio. Tutto ruoterà attorno a Gila, uomo-mercato. Romagnoli ha ricevuto offerte a gennaio, rispedite al mittente. Patric ha giocato poco. Qualcuno busserà per Tavares, dipenderà dall’offerta. Marusic stava rinnovando, è tutto di nuovo in stand-by. Pellegrini è fuori lista e non è stato reintegrato per ora. Servirà almeno un centrale in più, serviranno quasi sicuramente due terzini. Uno a destra e uno a sinistra. Il primo serve per raccogliere l’eredità del montenegrino, compirà 33 anni a ottobre, e perché Lazzari va a corrente alternata. Marusic senza rinnovo resterebbe legato automaticamente fino al 2026, sempre che accetti di farlo con convinzione. Ha legato la permanenza al nuovo contratto, c’è il rischio di uno scontro. Pellegrini dovrà fare una scelta: restare fuori o partire. L’affare scotta di più per la Lazio, da giugno dovrà pagargli 2,4 milioni netti di ingaggio. Non sarà facile piazzarlo visto l’ingaggio. Corriere dello Sport