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Lazio, timori confermati: altro stop per Castellanos. Quanto starà fermo…

«Non si tratta di certo dello stiramento all’adduttore sinistro che lo ha tenuto fermo poco meno di un mese, ma l’argentino sarà costretto a restare ai box tra le due e le tre settimane». Così recita l’edizione odierna de “Il Messaggero” nell’articolo dal titolo “Taty ancora fermo: out almeno 15 giorni. E Tavares è un caso”. Il centravanti argentino è rientrato nella delicata sfida valida per i quarti di finale di Europa League contro il Viktoria Plzeň, dopo l’infortunio all’adduttore rimediato contro il Napoli, che lo aveva costretto a saltare cinque partite. L’ex Girona è apparso indietro di condizione e timoroso di una ricaduta, la sua prestazione ne ha risentito e il numero 11 non è riuscito ad incidere. Taty ha successivamente dato di nuovo forfait nella sfida contro il Bologna, persa 5-0 dai biancocelesti, il suo rientro, probabilmente troppo affrettato, ha causato proprio quella ricaduta temuta dal giocatore. Si tratta di un fastidio al polpaccio, meno grave dell’infortunio da cui ha appena recuperato, ma che comunque rischia di fargli saltare altri match al rientro dalla sosta. Per Baroni sarà fondamentale riaverlo per il tour de force di metà aprile, con Atalantaderby e il doppio confronto europeo con il Bodø/Glimt.

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Lazio, prima Ko poi la nazionale: Tavares fa discutere…

“Le condizioni di Nuno Tavares sono già un caso. Il terzino a Bologna si è fermato nel riscaldamento per dei fastidi all’adduttore che si era già infortunato a gennaio. Avrebbe dovuto svolgere degli accertamenti che però non sono mai stati fatti per sua scelta. A tal punto che la Instagram story del Portogallo comparsa ieri con il calciatore con tanto di valigia ha fatto imbufalire i tifosi della Lazio”. Così riporta l’edizione odierna del Messaggero nell’articolo dal titolo “Taty ancora fermo, out almeno 15 giorni. E Tavares è un caso”. La forza e il talento di Nuno Tavares vanno di pari passo con la sua fragilità muscolare. Diverse volte nel corso della stagione il numero 30 si è dovuto fermare per dei fastidi ma è stata l’ultima a generare polemiche. Il laterale ha saltato la sfida del Dall’Ara e la trasferta si è conclusa con una debacle per 5-0. Come se non bastasse, pochi giorni dopo la gara di Bologna, il portoghese ha risposto alla convocazione della nazionale lusitana per gli impegni di Nations League contro la Danimarca scatenando dibattiti. Tavares è con il Portogallo ma sta svolgendo lavoro in palestra, nei tifosi intanto cresce il dubbio che l’ex Arsenal possa aver anteposto la propria nazionale alla maglia della Lazio.

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Lazio, Taty-Tavares: ancora allarme. Oggi gli esami…

Al momento la partenza per il Portogallo è congelata e dipenderà dagli esami, che oggi riguarderanno anche Castellanos. Il Taty è partito per Bologna ma non poteva giocare per un fastidio al polpaccio che tiene in ansia Baroni”. Così recita l’edizione odierna de “Il Messaggero” nell’articolo dal titolo “Zaccagni non cerca alibi e fa autocritica: “Non siamo stati all’altezza, ci rialzeremo”. La Lazio deve fare i conti non solo con la pesante disfatta di Bologna, ma anche con nuovi problemi fisici che complicano il cammino della squadra di Marco Baroni. L’ultimo allarme riguarda Taty Castellanos, alle prese con un fastidio al polpaccio che gli ha impedito di scendere in campo nonostante la trasferta con il gruppo. L’attaccante oggi si sottoporrà a esami strumentali per capire l’entità dell’infortunio e gli eventuali tempi di recupero. 

Nel frattempo, resta in bilico la situazione di Nuno Tavares: la sua partenza per il Portogallo, per gli impegni con la Nazionale, è stata momentaneamente congelata e sarà definita solo dopo gli esiti dei controlli medici. Ieri prima del fischio di inizio del Dell’Ara aveva accusato un fastidio. Nonostante ciò Baroni in conferenza stampa dopo la partita aveva dichiarato: “Era affaticato, ma non credo che salti la convocazione del Portogallo”. Un doppio grattacapo per l’allenatore toscano, che deve già gestire una squadra in difficoltà dopo il pesante 5-0 subito a Bologna.

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Lazio, Baroni in prima fila con i tifosi: non si era mai visto con un allenatore

Il tiro a segno è appena finito e Marusic s’incammina verso la Curva dei 3.000 laziali, il passo è obbligato. I tifosi vogliono un confronto-scossa. Nella circostanza il montenegrino è capitano, era toccata a lui la fascia dopo l’uscita di Zaccagni. Lo raggiungono tutti i compagni, arriva anche Zaccagni. Sopraggiunge Baroni, va in testa al gruppo e inizia a parlare lui con i tifosi mentre sotto lo spicchio laziale si crea un capannello. Mai si era visto un allenatore affrontare il confronto: «La responsabilità è mia – dice Baroni guardando i tifosi negli occhi – la squadra non c’entra niente. Vi chiedo scusa», ripete più volte. Si porta una mano sul cuore, poi le giunge entrambe in segno di scuse per dare un senso ancora più profondo alle sue parole. È stato bravo a placare collera e sdegno che i tifosi, ammirevoli, hanno trasformato subito in applausi. Non hanno mai riposto le bandiere, sventolavano anche sul 5-0.

Baroni in conferenza ha raccontato l’episodio, nel frattempo rimbalzato sui social attraverso i video registrati dalla Curva: «Io sto sempre davanti alla mia squadra. I nostri tifosi, che ci hanno sostenuto, ci hanno detto parole di sostegno. Ho detto che è mia responsabilità, ci hanno chiesto di dare tutto fino alla fine. L’ho sempre fatto, sono venuti numerosi a Bologna, non ci hanno mai fatto mancare il loro sostegno. Dovevo metterci la faccia come ho sempre fatto. Sappiamo di dover giocare delle finali. Quando ripartiremo giocheremo una gara dopo l’altra come se fosse l’ultima». Patric, tra i senatori, s’è sentito in dovere di scrivere un post: «A tutti i tifosi presenti a Bologna: anche oggi (ieri, ndi) non ci avete fatto mancare il vostro sostegno. A fine partita, nonostante il risultato, ci avete già dato serenità e carica per le partite che verranno. Ci avete emozionato ancora una volta. Per le vostre parole, semplicemente grazie». Corriere dello Sport

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Paradosso Lazio, “Baroni sotto accusa, Lotito e Fabiani scontenti già da dicembre”

Nel weekend potrebbe andare in scena un confronto con Baroni, non più saldo al comando come un tempo. Anche se le somme si tireranno a giugno”. Così si legge nell’edizione odierna de “Il Messaggero” nell’articolo dal titolo “Baroni corre a scusarsi sotto la curva: “Colpa mia, ma ho fiducia nei ragazzi”. Un pomeriggio da incubo per la Lazio, travolta 5-0 dal Bologna in un match senza storia. I biancocelesti, irriconoscibili, sono stati spazzati via dalla squadra di Vincenzo Italiano, capace di dominare dal primo all’ultimo minuto. Un risultato pesantissimo, che mette in discussione la posizione di Marco Baroni e apre scenari incerti sul futuro. Il tecnico ex Verona potrebbe avere un confronto decisivo con la società già nel weekend, anche se ogni decisione definitiva sarà rimandata a giugno. Intanto, a fine partita, Baroni si è assunto la responsabilità del tracollo, andando sotto la curva per scusarsi con i tifosi e ripetendo più volte “È colpa mia”. Parole che cercano di ricompattare l’ambiente, ma la disfatta del Dall’Ara potrebbe lasciare strascichi pesanti. La sconfitta ha complicato e non poco i piani europei della Lazio, Claudio Lotito e Angelo Fabiani sono scontenti già da dicembre della gestione dell’organico, visto che i nuovi acquisti di gennaio sono e continuano ad essere utilizzati solo come tappabuco. 

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Lazio, difesa horror: il dato è allarmante

Difesa Lazio horror. La squadra di Baroni deve cambiare qualcosa, e anche velocemente. Tale necessità deriva dalle problematiche emerse per gli ultimi risultati dei biancocelesti in particolare, dopo le cinque reti incassate nella sfida di Serie A giocata ieri contro il Bologna, ammontano a 41 i gol subiti in questa stagione dagli aquilotti.

Un dato allarmante e spaventoso che porta i laziali al 12 posto in classifica per reti subite. Sarà quindi premura del tecnico lavorare sulla fase difensiva per solidificarla e renderla più impermeabile alle incursioni avversarie. Per una squadra che punta alla Champions infatti sono troppe e bisogna porvi un freno immediatamente, anche se spesso le responsabilità sono di lettura individuale. Da Gila a Marusic, passando per Lazzari, il black out collettivo nella trasferta del Dall’Ara ha anche evidenziato le mancanze di singoli che non hanno retto la pressione feroce dell’avversario.

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Lazio, a Bologna quasi uno spareggio Champions: margini di errore…

Questa volta ci si gioca tanto, se non ancora tutto, a dieci giornate dallo striscione del traguardo. Perché la partita con il Bologna è una specie di spareggio per il quarto posto anche se non determinerà la volata in 90 minuti”. Così recita l’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport” nell’articolo dal titolo “Baroni ora chiede lo sforzo Champions”. Questa volta ci si gioca tanto, se non tutto. A dieci giornate dalla fine del campionato, la corsa alla Champions entra nel vivo e la sfida tra Bologna e Lazio assume i contorni di uno spareggio europeo. Non sarà l’ultimo atto, ma potrebbe indirizzare in modo significativo la volata finale. Domenica 16 marzo alle 15, la squadra di Baroni sarà chiamata a una prova di forza al Dall’Ara, dove troverà i rossoblù di Italiano determinato a difendere la propria posizione in classifica e avvicinare sempre di più la zona dell’Europa che conta. I felsinei, protagonisti di una stagione sopra le aspettative, sono un avversario ostico e venderanno cara la pelle. Le aquile, dal canto loro, dovranno mettere in campo carattere e qualità per uscire con un risultato positivo e restare agganciata al treno Champions. Con la concorrenza agguerrita e margini di errore sempre più ridotti, ogni dettaglio può fare la differenza. Servirà una prestazione di alto livello per superare un ostacolo che si preannuncia tutt’altro che semplice.

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Lazio, quasi in 3mila al Dall’Ara per spingere la squadra di Baroni

Secondo quanto riporta il Corriere dello Sport, il settore ospiti al Dall’Ara per la sfida tra Bologna e Lazio è già sold out, i biglietti messi a disposizione dal club rossoblù sono terminati in poche ore, e vista la grande richiesta poco dopo era stata comunicata un’apertura aggiuntiva. Il dato dovrebbe assestarsi intorno ai 3 mila spettatori capitolini.

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Lazio, ora servono i gol di Castellanos e Dia

“Baroni chiede i gol dei suoi bomber. Lazio all’attacco” scrive Il Messaggero oggi in edicola. Da domani fino a giugno la missione di Baroni sarà doppia, riconquistare l’Olimpico con qualche vittoria e ritrovare il gol con i suoi centravanti, Castellanos (11), Dia (9) e Noslin (5).

Trascinatori fino a Natale, proprio Castellanos e l’ex Salernitana Dia dovranno aiutare Baroni a sostenere il gioco offensivo che verrà riproposto anche a Bologna nella gara in programma domenica e che dovrebbe giocarsi regolarmente al Dall’Ara nonostante l’allarme per i nubifragi di queste ore che hanno colpito parte dell’Emilia Romagna e la Toscana.

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Lazio, Alessio dalla Nord: come un bacio del destino. Ed è record personale di gol…

È stato un ragazzo della curva Nord, cresciuto con l’abbonamento in tasca e la maglia di Nesta, a cambiare il senso di una serata. Baroni e il suo staff faranno bene a offrire una ricca cena, con salmone e caviale, a Romagnoli. Il cronometro era arrivato al minuto 77: la Lazio rischiava di andare ai supplementari contro il Viktoria Plzen e di compromettere l’ingresso ai quarti di Europa League. Poi è spuntato Alessio, come un bacio del destino. Terzo gol di fila per il difensore di Anzio, un colpo di testa da centravanti vero. Missione compiuta, ma non sono mancati i pericoli e gli affanni, Hanno avuto un peso anche le parate di Provedel nel primo tempo. Da brividi la traversa di Vydra. Una Lazio confusa e imprecisa: ritmi bassi, manovra lenta, poche combinazioni. Una partita condizionata dall’arbitro olandese Danny Makkelie, che nella vita fa l’ispettore di polizia a Rotterdam: in avvio ha commesso un errore enorme lasciando il cartellino rosso nella giacca. Dweh era entrato con il piede a martello sulla tibia di Zaccagni, ma è stato solo ammonito. Grave il silenzio del Var.  Corriere dello Sport

Il difensore romano ha così superato il suo record stagionale di reti segnate che risaliva a circa sette anni fa quando indossava la maglia del Milan. Infatti, l’attuale numero tredici biancoceleste, nella stagione 2017/18 con i rossoneri, aveva messo a segno tre reti: due in Serie A contro Sassuolo e Napoli e una in Coppa Italia nell’ottavo di finale con il Verona. Inoltre, quelli segnati quest’anno contro i portoghesi e cechi sono stati per Romagnoli i primi centri in assoluto nelle coppe europee. Dei dati che fanno ben sperare in vista delle prossime gare delle aquile in campionato ed Europa League, in cui sarà certamente importante difendersi, ma anche metterla dentro.