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Lazio, Tudor ed il prossimo centrocampo: rinforzo a sinistra (occhi su Gosens), il resto passa da Kamada e Guendo. E vuole trattenere Vecino…

Il Corriere dello Sport di oggi dedica ampio spazio al mercato della Lazio, chiarendo che con l’arrivo di Tudor serviranno innesti a centrocampo, iniziando dalle fasce. La Lazio sta valutando il ritorno di Robin Gosens dall’Union Berlino, visto che in Germania il tedesco ha ritrovato continuità. Su di lui, gran colpo di Sartori ai tempi dell’Atalanta, c’è anche il Bologna.

La Lazio cerca un rinforzo a sinistra per non dover adattare Marusic nel ruolo. Lazzari, Hysaj e Pellegrini potrebbero restare tutti. Le strategie per i centrali dipendono da Guendouzi e Kamada. Il francese è tornato in gruppo sabato e domani dovrebbe partire dalla panchina. Con Tudor c’è tregua, le distanze restano. Se arriveranno offerte da 30 milioni saranno accettate. Kamada deciderà entro il 30 maggio, con Tudor si sente a suo agio. La doppia partenza costringerebbe la società a centrare un doppio colpo. Rovella spera di aver risolto i problemi dovuti alla pubalgia.

Tudor spera di tenere Vecino, in scadenza nel 2025. Cataldi non sta giocando, il suo manager Riso è stato avvistato a Formello. Gestisce anche Rovella e Valentin Carboni del Monza, 19 anni, attaccante di proprietà dell’Inter. Più volte associato alla Lazio, valutazione fuori mercato: 40 milioni. Potrebbe anche restare a Milano.

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Lazio, Immobile si rialza: riparte la sfida a Taty. Poi il mercato: gli attaccanti nel mirino…

Tudor ritrova Ciro Immobile, che si può giocare una maglia da titolare in vista della semifinale di ritorno di Coppa Italia contro la Juventus. Come riporta Il Messaggero il ginocchio destro sembra che abbia smesso di dare problemi, consentendo al bomber della Lazio di insidiare Valentin Castellanos per il ruolo di riferimento avanzato nel 3-4-2-1 del tecnico croato.

Un’occasione dare uno scossone finale ad una stagione fin qui con più ombre che luci. Quella in corso è infatti la sua peggiore annata da quando è a Formello: 10 gol in 38 presenze, divisi tra 6 in Serie A e 4 in Champions League, e con 5 centri su rigore. Dal rigore con cui ha pregato il Bayern Monaco nell’andata degli ottavi di Champions, ha avviato una striscia di 555 minuti senza segnare: non il miglior modo per presentarsi al nuovo tecnico. Non che Castellanos abbia fatto meglio, con 4 gol e 3 assist in 40 gare stagionali. 

Se la testa di Ciro e Taty è di contendersi una maglia per l’imminente match di coppa contro i bianconeri, la società sta già pensando al futuro. Tra gli attaccanti nel mirino ci sono Giovanni Simeone (che con Tudor al Verona si è esaltato segnando 17 gol in Serie A), Dia in uscita dalla Salernitana, Pohjanpalo (suggerito da Javorcic, che lo ha allenato a Venezia e ora vice di Tudor) e Retegui (per il quale però il Genoa chiede almeno 25 milioni).

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Lotito: “Ritiro ad Auronzo, su Ndicka contano le norme”

[…] Nuove indicazioni sul prossimo ritiro: «Avevamo pensato di restare a Formello perché le nostre strutture sono il massimo, ma alla fine andremo ad Auronzo per amore dei tifosi, perché ho rispetto della gente che ha già prenotato da tempo. Ho sistemato la questione albergo, parlato con il sindaco Galeno e, appena verranno sistemati gli ultimi dettagli, presenterò il contratto firmato». De Rossi ieri ha redarguito il patron, con cui c’è sempre stato un ottimo rapporto: «Ribadisco, non ho attaccato la Roma sul caso Ndicka, ho insegnato solo la norma a chi me lo ha chiesto. Il presidente Casini è stato ultra modo garantista perché aveva il potere di prendere la decisione in autonomia e invece l’ha rimessa al Consiglio che ha detto di attenersi allo statuto. La partita con l’Udinese non doveva essere sospesa con un codice giallo accertato, non è mai successo nella storia del calcio. La gara poteva essere ripresa la sera stessa, o quella successiva dopo le verifiche, c’erano 18 minuti da giocare. A me è successo ai tempi della Salernitana. La storia dell’Atalanta è diversa, la sfida era stata rinviata. La sospensione dice che la partita dev’essere disputata inderogabilmente entro 15 giorni, sul rinvio si può stabilire qualunque data per il recupero». Nessun regolamento di conti, conta il regolamento. Il Messaggero

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Lotito fa il punto su Flaminio, Zaccagni, Felipe ed il ritiro di Auronzo: “Alternativa Formello”

Il presidente Claudio Lotito a margine della festa per i 25 anni del Lazio club Zagarolo…

Il presidente Claudio Lotito a margine della festa per i 25 anni del Lazio club Zagarolo, ha concesso una breve intervista ai microfoni de Lalaziosiamonoi in cui ha parlato della situazione Flaminio, della situazione contrattuale in casa Lazio e dei problemi per il ritiro di Auronzo.

Ecco le sue parole:

STADIO FLAMINIO – “Penso solo alla proposta che farà la Lazio per usufruire del Flaminio alle condizioni che sono compatibili con quelle che sono le esigenze del club. Soprattutto le esigenze di una competizione a livello europeo. Se non abbiamo gli standard per i parcheggi, se non abbiamo un numero di spettatori e quindi di posti, se non abbiamo la capacità di poter raggiungere lo stadio con facilità senza creare troppo caos, chiaramente lo stadio non sarebbe usufruibile senza queste condizioni. Noi stiamo facendo tutto uno studio per vedere quelle che sarebbero le condizioni type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ ideali per poterlo utilizzare nell’interessi dei tifosi, del club e della città di Roma. La capienza giusta è di 50 mila spettatori. Ricordo che quest’anno abbiamo avuto una media di 31 mila abbonati, c’è uno zoccolo duro che va dai 15 ai 17 mila di persone che possono comprare i biglietti, altrimenti allo stadio ci andiamo solo noi. Quindi ovviamente quando arriveranno le squadre ospiti e più qualcuno che non è abbonato devi metterli nelle condizioni di poter venire allo stadio”.

IL RINNOVO DI ZACCAGNI E L’ADDIO DI FELIPE – “Zaccagni è un giocatore che ha dimostrato attaccamento alla maglia, aggiungo che parecchie considerazioni sono state fatte dai mezzi di comunicazione, niente di attinente al vero, è stato solo creato allarmismo ingiustificato. Per quanto concerne alcuni calciatori che hanno deciso di intraprendere un’altra esperienza lo fanno non perché alla Lazio non stiano bene, lo fanno perché qualcuno vuole tornare nel proprio paese d’origine anche a condizioni economicamente inferiori rispetto a quelle che erano state proposte da noi. La Lazio oggi è un punto di arrivo e non di partenza, purtroppo le considerazioni di alcuni calciatori sono state fatte anche per motivi familiari o anche economici: se uno decide di andare in Arabia a prendere 25 milioni di stipendio non è un giocatore che possa giocare alla Lazio e in nessuna squadra del campionato italiano. Felipe Anderson? Mi ha chiamato, a malincuore, nonostante avesse avuto anche la rassicurazione di una prospettiva futura, ha fatto una scelta familiare e io non posso rimproverargli nulla anche perché mi ha assicurato che avrebbe dato il massimo fino alla fine della sua esperienza alla Lazio”.

AURONZO – “Io ho cercato di andare ad affrontare determinati temi in questa materia al momento a rischio, mi riferisco all’utilizzo dell’albergo, mi riferisco ovviamente all’amministrazione comunale, ho fatto degli interventi istituzionali per poter risolvere il problema. Speriamo che anche questa estate la Lazio possa approdare ad Auronzo, ma se lo facciamo lo facciamo con la consapevolezza di dare un’ulteriore occasione ai nostri tifosi, ma anche senza timori di essere smentiti abbiamo anche delle soluzioni alternative, soprattutto quelle di andare a effettuare una serie di amichevoli in giro per il mondo. Oggi l’organizzazione di Formello, con tutti i lavori che abbiamo fatto, non ha niente da invidiare né ad Auronzo né ad altre parti. Anzi, è super organizzato e potrebbe essere anche la soluzione migliore per la squadra perché così non si allontana troppo da casa e parte magari con tragitti non lunghi per raggiungere altre squadre per poter disputare delle amichevoli e poi fare ritorno. Insomma, faremo una valutazione con la squadra, con i giocatori stessi e con l’allenatore, per capire quale sarà la soluzione migliore. A me interessava comunque avere la certezza di avere una sede operativa ad Auronzo”.

Alessio Buzzanca

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Luis Alberto, a Marassi la prima magia con la Lazio: in estate dovrà fare i conti con Lotito

La prima volta non si scorda mai…

La prima volta non si scorda mai, figuriamoci quando rischia di coincidere con una delle ultime, se non l’ultima. Era il 15 aprile 2017 quando Luis Alberto si accese sotto la Lanterna e illuminò la Lazio con la sua prima magia in Serie A: Inzaghi lo fece subentrare a 10′ dalla fine e lo spagnolo recuperò il risultato (2-2) con un gran tiro dalla distanza. Lì iniziò la storia biancoceleste del Mago con 51 reti e 76 assist in 302 presenze in tutte le competizioni, e 8 stagioni con questa maglia. Quella di oggi (ore 18.30) a Marassi, dunque, non potrà essere una partita come un’altra. Luis Alberto è sempre stato croce e delizia, ma stavolta la situazione è diversa. Dal punto di vista tecnico, Tudor ha avuto carta bianca, ha deciso di non rinunciare alla sua qualità contro il Genoa (ultima spiaggia per l’Europa), nello stesso undici che ha battuto la Salernitana. Ma le dichiarazioni d’addio di venerdì scorso nel post-gara rimangono un terremoto sotto l’erba. «Io dico sempre quello che penso e ho risposto a una domanda», ha chiarito il Mago nel confronto con Fabiani, che ha deciso di usare la diplomazia («Uscita estemporanea») e firmare una tregua sino a fine annata.

L’ATTESA ROVENTE

In realtà, la Lazio è irritata e pronta a chiedere i danni in caso di braccio di ferro finale per l’uscita a gamba tesa del Mago, che ha chiesto pubblicamente la risoluzione del contratto, favorendo le speculazioni di eventuali pretendenti (in Qatar o altrove) al suo cartellino, su cui rimane anche il 20% da riconoscere al Liverpool, da cui venne acquistato ad agosto 2016 per circa 5 milioni di euro. L’agenzia You First ha assicurato a Fabiani che non c’era nessuna strategia di mercato dietro le parole del proprio assistito. Eppure da Siviglia tornano forti i rumors: il nuovo ds Victor Orta avrebbe messo lo spagnolo ai primi posti della lista degli acquisti, vorrebbe riportare a casa il Mago. Bisognerà fare i conti con Lotito, non più disposto a perdonarlo. Nell’estate del 2021 Luis Alberto si presentò in ritardo ad Auronzo perché voleva tornare lì e il patron lo giustificò: «Lo hanno illuso». Poco più di un anno fa ha fatto da paciere con Sarri, che lo ha rilanciato, consacrato vice-capitano e ne ha favorito l’ultimo rinnovo estivo (da oltre 4 milioni sino al 2027), che tanto ha pesato nei turbamenti dello spogliatoio. Non solo, alla fine Mau si è sentito pure deluso dallo spagnolo, con tanto di “like” pubblico alle sue dimissioni di marzo. Forse proprio le accuse di tradimento dei tifosi, avallate dal silenzio di una società che non lo considera più al centro del progetto, ha spinto il numero Diez a quello sfogo intriso di vittimismo: «Non voglio più un euro dalla Lazio». Il Messaggero

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Lazio, per Tudor silenzio anti-polemiche: Guendo è fuori, Immobile dolorante, con Luis che fa?

Oggi la Lazio partirà per Genova, domani si giocherà l’anticipo contro i rossoblù di GilardinoTudor non parlerà in conferenza per la seconda vigilia di fila, chiuso anche lui in un silenzio monacale, anti-polemiche, ci sono stati troppi casi scricchiolanti. La società ridimensiona ogni giorno quello che riguarda Guendouzi, fermo ufficialmente per un infortunio ad un polpaccio, un edemaMa i dissidi con il tecnico pesano. Il francese non si è visto in campo nemmeno ieri, non si vedrà in campo oggi. A meno di sorprese non partirà per Genova e la sua posizione sarà da rivalutare per il ritorno con la Juve di martedì prossimo. Spetta a Tudor decidere se confermare Luis Alberto accanto a Felipe Anderson, duo visto all’opera contro la Salernitana. Non è certo da premiare dopo lo sfogo schock di venerdì, ma stando a quanto accaduto neanche da punire. Il Mago potrebbe anche giocare domani, non è da escludere. Isaksen prova a insidiarlo, fa pesare il gol segnato nel finale contro la Salernitana. In questo caso andrebbe spostato Felipe a sinistra nei due dietro la punta. Immobile ieri si è rivisto in campo, ma continua a sentire dolore. E’ reduce da un «trauma distrattivo del collaterale interno del ginocchio sinistro», prova fastidio quando calcia. Oggi farà un test e si deciderà. Castellanos sarà di nuovo titolare, Ciro al massimo andrà in panchina.  Lo riporta il Corriere dello Sport

LEGGI ANCHE: FORMELLO – Tudor ritrova tre pezzi e pensa alla conferma dello stesso undici. Dubbio Luis, Guendouzi ancora ai box

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Lazio, questione Auronzo. Il Sindaco: “Ci riteniamo svincolati, ne riparleremo quando verrà riaperto…”

Il sindaco di Auronzo di Cadore, Dario Vecellio Galeno, ha parlato ai microfoni del Gazzettino della situazione sul ritiro della Lazio, sempre più a rischio: “Non avendo ricevuto garanzie sulla disponibilità di un albergo che accolga la squadra, il Comune di Auronzo di Cadore si ritiene svincolato dal mandato conferito alla Media Sport Event. Quando a gennaio li ho riuniti in sala consiliare per affrontare la questione, gli albergatori mi hanno detto: “Per l’estate abbiamo già il tutto esaurito”. Per carità, siamo sempre contenti che possa arrivare gente anche in giornata, bar e ristoranti ne guadagnerebbero. Ma già non erano più tempi per spendere 600.000 euro per due settimane, tant’è vero che avevamo dimezzato la somma che servirebbe piuttosto per le strade e la mensa. In più non ci sono certezze sull’albergo, perché quello di Misurina è stato ritenuto troppo distante e non ci sono altri 4 stelle. Se davvero l’hotel Auronzo verrà riaperto da maggio a ottobre, eventualmente ne riparleremo, ma sono comunque troppe le variabili in gioco. Se parte un ricorso contro l’aggiudicazione, cosa facciamo? E poi occorrono almeno 60 giorni per il trattamento del campo, sennò va a finire come due anni fa, quando dopo un’ora di allenamento venne fuori che c’era una buca e mister Maurizio Sarri voleva riportare la squadra a Roma”

LEGGI ANCHE: Lazio, rischio Auronzo, lettera recesso del contratto dal comune: ma la partita è ancora aperta. La situazione

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Lazio-Luis Alberto, confronti e tregua: sarà un’estate calda

Dopo la sfuriata di Lazio – Salernitana, Luis Alberto ha avuto un colloquio col ds Fabiani per chiarire le motivazioni dell’intervista nella quale ha richiesto la rescissione consensuale alla Lazio. Come riporta il Corriere dello Sport, non solo lo spagnolo ha avuto un incontro col direttore sportivo. Anche la YouFirst, agenzia che cura gli interessi del dieci biancoceleste, ha parlato con Fabiani ribadendo la volontà di Luis Alberto di farsi da parte ma assicurando di non avere alcuna squadra alle spalle di questa decisione arrivata come un fulmine a ciel sereno

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Lazio, prende quota Gosens: la situazione

Secondo quanto riporta il Corriere dello Sport, in casa Lazio si progetta il futuro valutando nuovi innesti per rinforzare la rosa di Tudor. Tra i profili considerati c’è quello di Robin Gosens, ex Atalanta e Inter, oggi all’Union Berlino. Da tempo è in orbita BolognaMarotta l’aveva acquistato per 25 milioni più ricchi bonus nel gennaio 2022 salvo cederlo dopo un solo anno e mezzo per 15 milioni. In Germania ha ritrovato continuità, conta 25 presenze in campionato, 6 gol e un assist. Il giocatore vorrebbe tornare in Italia, l’Union ha vissuto una stagione difficile, è poco sopra la soglia “retrocessione”. Il Bologna s’era fatto avanti per primo, e ora è valutato anche dalla Lazio.

Ad ora ci sono Marusic, Lazzari, Hysaj e Pellegrini, in emergenza si può contare anche Felipe Anderson. Il primo è un titolarissimo, per il tecnico può essere utile anche come terzo di difesa al bisogno. Lazzari è stato provato a sinistra e ha smentito di voler andar via. Hysaj e Pellegrini, invece, giocano poco, per questo è pronosticabile l’arrivo di un esterno nel prossimo calciomercato. 

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Lazio, missione Europa per Tudor: Genova tappa ostica, poi calendario favorevole

Oltre a provare a conquistare la finale di Coppa Italia (martedì il ritorno contro la Juventus, all’andata ko per 2-0), la Lazio di Igor Tudor deve cercare di chiudere il campionato con la qualificazione ad un coppa europea. Come sottolinea Il Messaggero, tale traguardo viene centrato consecutivamente dalla formazione biancoceleste dalla stagione 2017/18. Il calendario, almeno sulla carta, dà una mano a Immobile e compagni. Considerando le squadre tra il quarto e il decimo posto infatti il club capitolino è quello che di fronte si ritroverà meno scontri diretti o con le prime tre. Classifica alla mano, a Bologna e Roma spetterà la conclusione più complicata. La Lazio, invece, ha come unica partita in cui partirà sfavorita quella della penultima giornata contro l’Inter (con ogni probabilità già col tricolore sul petto). Tutti gli altri avversari invece fanno parte (almeno per ora) della seconda metà della graduatoria. Genoa e Monza, entrambe in trasferta, saranno le gare più ostiche, mentre in casa arriveranno in ordine Verona, Empoli e Sassuolo: tre club in piena lotta salvezza.