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Lazio alla ricerca di un bomber: mossa per gennaio solo se parte Castellanos

Sarri cerca i gol della sua Lazio: le possibili mosse di mercato.

Solidità difensiva acquisita, ora serve migliorare davanti. Alla Lazio, evidenzia il Corriere dello Sport, serve un centravanti, un uomo-gol, un finalizzatore, meglio se anche distributore. Ma deve pensare a segnare.

L’acquisto, si legge, è nei piani della Lazio, più per giugno che per gennaio a meno che non parta Castellanos. Taty e Dia faticano ad arrivare in porta, la sta puntando meglio Noslin, entrato carico anche contro il Milan. Lui, inizialmente sul mercato, piano piano sta provando a convincere Sarri.

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Lazio, Sarri aspetta i registi: Cataldi punta la trasferta di Parma

Sarri ancora senza registi ma Cataldi è sulla via del recupero.

Ai box sia Rovella che Cataldi. I due, riporta il Corriere dello Sport, stanno seguendo senza intoppi i rispettivi protocolli riabilitativi, Sarri spera di riabbracciare a breve almeno il classe ’94 che si è fermato nel primo tempo con il Lecce chiedendo il cambio all’intervallo, gli esami strumentali hanno evidenziato una lesione di basso grado al polpaccio destro.

Il recupero di Cataldi, si legge, procede bene, non manca molto al suo rientro, nei prossimi giorni potrebbe svolgere un provino in campo per testare il muscolo. Complicata la convocazione per la gara con il Bologna, non si vuole rischiare una ricaduta, è più fattibile il ritorno per la trasferta di Parma. Rovella si è operato a causa della pubalgia e tornerà a gennaio. Le sensazioni post-intervento sono positive, dalla prossima settimana potrebbe ricominciare a lavorare.

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Lazio, rivincita e rimpianti: “Cosa sarebbe con un po’ di mercato ed un presidente più vicino all’idea del sogno?”

Un estratto dell’editoriale del direttore del Corriere dello Sport, Ivan Zazzaroni: “Cosa sarebbe la Lazio con un po’ di mercato, tre novità, una per settore, in questa stagione di valori appiattiti? Cosa sarebbe con un presidente più vicino e sensibile al tifoso e all’idea del sogno? Me lo chiedo spesso perché la squadra di Sarri esprime una generosità e una voglia di fare quasi commoventi, mostrando tuttavia evidenti difetti di qualità: lo conferma il fatto che quando aumenta l’importanza della partita e la forza dell’avversario dà il meglio di sé, si fa di nebbia invece nelle sfide ordinarie quando la superiorità potrebbe marcarla l’eccellenza tecnica. 

Ieri ha giocato una signora partita, limitando la sofferenza ai primi trenta minuti della ripresa e al finale in cui il Milan ha esercitato la pressione della disperazione: Zaccagni, Guendouzi, Gila e Isaksen i migliori, ma anche Romagnoli ha fatto belle cose. […] Sarri comincia a dare un senso alla stagione, mentre Allegri esce da una delle due competizioni alle quali partecipa, oltretutto con la consapevolezza di non riuscire a completare l’organico, dal momento che né Elliott, né Red Bird sembrano disposti a rischiare altri soldi (chi li ha) a gennaio”. 

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Lazio, Hysaj 2025 terminato: il terzino potrebbe trovare una nuova sistemazione

Non convocato ieri, a gennaio per lui potrebbe aprirsi un nuovo scenario.

Escluso dalla lista per il reintegro di Dele-Bashiru, Hysaj fino a gennaio avrebbe potuto giocare solo in Coppa Italia ma è stato escluso dalle convocazioni nel match contro il Milan.

Hysaj poteva giocare in Coppa Italia, ma non ha avuto alcuna chance e ora, ricorda il Corriere dello Sport, potrà tornare a disposizione solamente dal 2 gennaio quando il mercato consentirà di modificare in modo illimitato la lista durante tutta la durata della sessione invernale di trasferimenti. Una finestra che potrebbe consentire al giocatore di trovare una nuova sistemazione. Si erano fatti avanti gli iraniani del Persepolis e qualora dovesse concretizzarsi l’idea, con questa o un’altra squadra, concluderebbe la sua lunga avventura con la Lazio iniziata nell’estate del 2021.

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Lazio, Mandas clean sheet all’esordio ma il futuro resta incerto

Il portieri ieri ah risposto presente ma a gennaio potrebbe lasciare Roma.

Dopo aver concluso la passata stagione da titolare con Baroni, Mandas è tornato alle spalle di Provedel. Fino ad ora il greco non aveva trovato spazio quest’anno, ma ieri all’esordio stagionale ha risposto presente. Ottima prova la sua e clean sheet.

Nel post gara è stato chiaro: “Per noi la Coppa Italia è importante. Sento una bella energia da parte dei compagni. Futuro? Non parlo di mercato perché non voglio creare problemi in questo bel clima”.

Ennesima prova di serietà da parte dell’estremo difensore che però a gennaio potrebbe lasciare Roma, in certa di una nuova avventura da protagonista: per la Lazio la sua cessione rappresenterebbe un’importante plusvalenza.

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Lazio-Milan, Sarri carica: “Regaliamo una gioia al nostro popolo”

Alla vigilia della sfida di coppa il tecnico ha dato la carica ai suoi.

«Regaliamo un’altra gioia al nostro popolo». Poche parole ma intense, così, riporta Il Messaggero, ieri Sarri ha suonato la carica in ritiro a Formello, dove a cena è spuntato anche Lotito. Il Comandante sa che il Milan è favorito anche in questi ottavi di Coppa Italia («È di un altro livello»), ma la Lazio può fare l’impresa col suo spirito. guerriero e i tifosi al proprio fianco. Lo ha dimostrato contro la Juventus, al momento l’unica squadra battuta in sei sfide contro le prime dieci del nostro campionato. Appena tre punti contro una grande (su 18), diventano quattro solo se consideriamo quello racimolato a Bergamo contro l’Atalanta, oggi al dodicesimo posto.

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Lazio, Zaccagni con il Milan per una doppia rivincita

Il capitano vuole ripetersi dopo la prova di San Siro di sabato.

La Lazio si aggrappa di nuovo a Zaccagni. Il più acceso a Milano nel primo tempo, erano nate dalle sue giocate tutte le migliori occasioni biancocelesti. Il suo nome, riporta il Corriere dello Sport, non verrà coinvolto dalle eventuali rotazioni, impensabile per Sarri escluderlo ora dalla formazione titolare.

Il capitano, si legge, si era già caricato la Lazio sulle spalle in Coppa Italia, il 10 gennaio 2024 nel derby con la Roma. Castellanos guadagnò il penalty sblocca-risultato, era stato atterrato dal giovane Huijsen, punito per un intervento in leggero ritardo su un pallone vagante. Zac aveva spiazzato Rui Patricio dal dischetto, la sua conclusione aveva deciso i quarti e quindi la qualificazione in semifinale. Quel gol è rimasto l’unico in carriera nella competizione su 18 presenze, di cui 8 con la maglia della Lazio.

Il numero 10, conclude il quotidiano, non si è mai tirato indietro: è il capocannoniere della rosa in un periodo in cui le punte fanno fatica (Castellanos è a quota 2, Dia a 1). Le sue tre reti hanno deciso le gare contro Verona, Genoa e Cagliari, ma gli manca ancora la firma nei big match (derby, Atalanta, Juventus, Inter e Milan) e sogna di sbloccarsi proprio stasera in Coppa Italia.

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Lazio-Milan, Sarri i precedenti con Allegri non sorridono ma stavolta ci sono due buoni presagi

Passato da dimenticare e dati da riscrivere per Sarri contro Allegri: i numeri.

Sarri ha perso 9 delle 14 sfide (appena 3 vittorie e due pareggi) in Serie A, più che contro qualsiasi altro allenatore nel torneo, evidenzia Il Messaggero. La Coppa Italia però porta fortuna alla Lazio, che ha sempre superato gli ottavi nelle ultime quattordici annate (dal 2011/12) sino a questo momento. E c’è pure un altro buon presagio: negli ultimi venti anni, soltanto quattro volte si sono giocate due sfide contro il Milan nel giro di undici giorni, e i biancocelesti non hanno mai perso il doppio confronto.

La Coppa Italia, conclude il quotidiano, è diventato il primo obiettivo stagionale a Formello perché è la via più corta per centrare l’Europa, anche se il percorso sarà tortuoso. Stasera la prima di cinque gare all’ultimo respiro. Chi trionferà fra Lazio e Milan affronterà nei quarti di febbraio la vincente fra Bologna e Parma (sfida di oggi alle 18), e nella doppia semifinale una fra Atalanta e Juventus. Dall’altra parte del tabellone va scongiurato il rischio di concedere alla Roma la rivincita della finale del 26 maggio, ma Lotito ha urgente bisogno di tornare a sbandierare un trofeo in Italia, dopo sei anni di digiuno (l’ultimo nel 2019, la Supercoppa di Riad), e risollevarsi in uno dei frangenti più complicati e contestati dei suoi 21 anni di presidenza alla Lazio.

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Lazio-Milan, l’Olimpico sarà una bolgia: il messaggio dei tifosi

I sostenitori laziali sono pronti al big match di Coppa Italia.

Dopo lo sciopero col Lecce (e nonostante un confronto successivo rifiutato da Lotito), la Curva Nord, come sottolinea Il Messaggero, mette da parte i rancori, si stringe intorno alla squadra e prepara un’accoglienza di fuoco al Milan per vendicarsi dei “misfatti” di San Siro: «Dopo tutto quello che è successo, sapete già cosa fare. Se volete andare ai quarti ci andrete con i timpani distrutti. Alla Lazio ci pensano i laziali. Benvenuti all’inferno. Dobbiamo condizionare l’andamento della partita come Allegri ha condizionato l’arbitro». Diretto, forte e chiaro, il riferimento alle pressioni su Collu per cui Max ha ricevuto appena un turno di squalifica (come Ianni, solo con una multa più salata) da scontare in campionato. Stasera richiamato l’arbitro internazionale Guida, al Var ci sarà Pezzuto. In attesa che il suggerimento di Sarri possa essere recepito dall’Aia, le panchine restano al fianco del nuovo monitor più discusso del calcio.

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Lazio, il consiglio di Klose: “Punta sui giovani. Serve un programma specifico”

Al Corriere della Sera, l’ex attaccante e idolo dei tifosi della Lazio Miroslav Klose è tornato a parlare dei biancocelesti:

“Credo si debba sempre puntare sui giovani. Ritengo sia importante fare un’analisi profonda della strada che si vuole imboccare. Che tipo di calcio vogliono vedere i tifosi? A cosa tengono loro? Quali giocatori ci sono in rosa e quali possono essere rappresentativi? I calciatori vengono per guadagnare o perché credono di poter raggiungere il successo col club? Si deve sempre cercare di fare un passo per volta, ma soprattutto bisogna mettere un freno ai problemi. E poi cominciare a migliorare un dettaglio dopo l’altro. Per esempio sui giovani: ognuno deve avere un programma d’allenamento diverso

A Norimberga alleniamo il talento. I ragazzi fra i 14 e i 16 anni e quelli fra i 17 e i 19 vengono divisi in gruppi e fanno esercizi specifici per le loro caratteristiche. Inoltre io e il mio staff facciamo delle sedute esclusivamente con loro affinché i ragazzi possano migliorare ancora, e noi avere un quadro completo del club, sapendo su quali talenti puntare in futuro. Da noi, per esempio, Rafael Lubach, che ha 20 anni, sta migliorando tantissimo”.