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Lazio, rinnovo in salita per Marusic: Juve e Napoli alla finestra per prenderlo a zero

«Marusic avrebbe ricevuto sondaggi da Napoli e Juve, sarebbero disposte a offrirgli un precontratto a gennaio, prendendolo a zero a giugno», così recita l’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport” nell’articolo dal titolo “Sarri, tre colpi”. Il terzino montenegrino della Lazio ha il contratto in scadenza a giugno e il suo rinnovo non sembra più cosa certa, anzi. Per questo motivo da gennaio le squadre interessate a lui potrebbero fargli firmare un precontratto per farlo approdare a giugno.

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Lazio, Tavares è sul mercato: i possibili sostituti indicati da Sarri

Il portoghese potrebbe lasciare Roma: i terzini indicati dal tecnico laziale.

Valutazioni in corso in casa Lazio in vista del mercato di gennaio. In attesa di capire come la società potrà muoversi, resta da chiarire la questione terzini. A destra tutto potrebbe essere rimandato a giugno: come riporta Il Messaggero può tornare di moda Anton Gaaei dell’Ajax perché Marusic, a meno di un rinnovo pluriennale difficile a 33 anni, ha già le valigie in mano.

La priorità adesso, si legge, invece è sulla corsia sinistra, se la Lazio dovesse riuscire a “liberarsi” di Tavares nel mercato arabo: Nuno ha detto sì al trasferimento, gli Emiri lo ricoprirebbero d’oro, ma non offrono chissà quanto per il cartellino su cui l’Arsenal vanta il 40%.

A Sarri, conclude il quotidiano, piace Aaron Martin del Genoa, si valuta anche Luca Netz del Borussia Mönchengladbach, entrambi in scadenza a giugno. Di facciata, Sarri dice di non aver fatto nomi («Quelli spettano alla società»), ma in realtà lì ha suggeriti eccome al patron, anche nell’ultima cena di mercoledì a Formello.

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Attacco Lazio, Sarri non molla Raspadori. Può tornare in Italia, ma senza uscite pesanti…

Nei mesi scorsi si era parlato tanto di un possibile interessamento da parte della Lazio per Giacomo Raspadori che ha poi lasciato Napoli per accasarsi all’Atletico Madrid. Ora sull’attaccante ci sarebbe anche la Roma di Gasperini. 

Come riporta Il Messaggero nella sua edizione odierna, Raspadori è un obiettivo di mercato per Maurizio Sarri. L’ex Napoli è osservato anche dalla Roma di Gasperini, ma il tecnico toscano è pronto a strappare ai cugini il centravanti italiano. L’ex Sassuolo sta giocando poco all’Atletico e non vuole perdere la Nazionale, e per questo avrebbe dato mandato ai suoi agenti di riportarlo in Italia dopo appena sei mesi. Sarri vuole Raspadori ma, se non uscirà il Taty (di nuovo inquieto) o verrà fatta cassa con Isaksen o Cancellieri, sarà difficile averlo già in inverno.

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La Lazio crea, ma le punte non segnano: Noslin sale, Taty cerca la condizione, Dia saluta

La Lazio continua a faticare sotto porta e i numeri lo confermano: il decimo attacco della Serie A resta un limite evidente per la squadra di Sarri, ferma a soli sedici gol in quattordici giornate. Il problema degli attaccanti è ormai strutturale. Taty Castellanos non segna dal 29 settembre, mentre Dia si è fermato addirittura ad agosto, trovando la rete soltanto contro il Verona. L’unico acuto recente è firmato da Noslin, in gol contro il Lecce lo scorso 23 novembre, ma anche lui continua a vivere di fiammate sporadiche.

Il dato più critico riguarda proprio Dia: da domenica partirà per la Coppa d’Africa, lasciando Sarri con una rotazione ancor più ridotta. L’argentino fatica a ritrovare brillantezza dopo l’infortunio e, pur impegnandosi, non riesce a incidere. Castellanos necessita ancora di continuità per tornare ai livelli mostrati in passato.

Noslin è al momento il più in forma tra gli attaccanti, ma il suo utilizzo resta limitato ai minuti finali: Sarri lo impiega come arma tattica, pur mostrando segnali di crescita e personalità rispetto ai compagni di reparto. La Lazio, però, ha bisogno con urgenza dei gol delle sue punte per non perdere ulteriore terreno in classifica.

Il tecnico biancoceleste ha ribadito più volte la necessità di intervenire sul mercato, consapevole che soltanto un innesto di spessore possa alleggerire il peso offensivo di una squadra che produce gioco ma fatica a concretizzare. Il presidente Lotito e il ds Fabiani valuteranno nelle prossime settimane le opportunità disponibili, mentre Sarri continua a lavorare per ritrovare fiducia e precisione sotto porta. L’impressione, però, è che senza una scossa nel reparto avanzato la Lazio possa continuare a soffrire. Il Tempo.

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Lazio, “sei scarso”: quanto rischia ora Gila. Può cavarsela con una giornata, ma…

Nei minuti finali di Lazio-Bologna e più precisamente al minuto 78′, il difensore biancoceleste Mario Gila è stato espulso dal direttore di gara Fabbri. Come spiega questa mattina il Corriere dello Sport, il difensore della Lazio Mario Gila al minuto 78′ interviene in tackle su Castro, prendendo il giocatore con tanto di cartellino giallo. Un fallo che c’è ma che non viene digerito dallo spagnolo che poi si rivolge a Fabbri e dal labiale sembrerebbe ripetere “sei scarso, sei scarso”. Da li la decisione di Fabbri di espellere il giocatore.

Gila potrebbe cavarsela con un solo turno di squalifica (salta sicuramente il Parma) e un’ammenda economica. Questa l’opinione del quotidiano anche se il precedente non lascia ben sperare. Quando infatti Guendouzi si rivolse con insulti all’arbitro Sozza, di turni dovette saltarne due.

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Lazio, Insigne senza fretta: prima la mezzala. Isaksen-Fabbian…

Sarri giovedì nel post gara ha ribadito la stima per l’ex Napoli: le ultime.

“Insigne? Per me è come un figlio, ci ho passato anni bellissimi insieme, ma i ruoli indispensabili sono altri. Una volta sistemati quelli, decide la società se prenderlo”, ha detto Sarri in conferenza dopo la vittoria in Coppa Italia. Dietro queste parole, evidenzia Il Messaggero, c’è una precisa strategia del tecnico, che sa benissimo che Lotito ha già un accordo di massima sull’ingaggio con l’ex Toronto, ma non vuole il “contentino” societario, almeno non prima di aver ricevuto garanzie sui rinnovi e rinforzi a centrocampo, ed eventualmente in attacco. Il vice-Zaccagni (Lorenzo, anche se Fabiani spinge per il prestito di Daniel Maldini) può aspettare fine gennaio.

Di facciata, si legge, il Comandante dice di non aver fatto nomi («Quelli spettano alla società»), ma in realtà lì ha suggeriti eccome al patron, anche nell’ultima cena di mercoledì a Formello. Bisogna pianificare almeno un’uscita big perché il mercato della Lazio sarà “a saldo zero” e servono almeno 25-30 milioni di plusvalenze in vista della trimestrale di marzo per non incorrere in un nuovo blocco totale a giugno.

Si insisterà, conclude il quotidiano, per il 22enne Fabbian, che oltretutto non rientrerebbe nel calcolo del “costo del lavoro allargato”. A Sarri piace anche Berti del Cesena, si monitora da tempo Watson in scadenza a giugno. Ilic può essere utile anche come play, ma ora è in standby lo scambio di prestiti col Torino. In realtà sia l’olandese che Mandas (si aggiunge il Genoa), Dele-Bashiru e Tavares (piace negli Emirati) restano in uscita, dopo la vetrina col Milan all’Olimpico. Ma la Lazio difficilmente potrà fare chissà quali plusvalenze con loro. Anche Lotito ha fatto capire il piano: «Faremo di tutto per rinforzare l’organico senza indebolirlo». Eppure non si prescinde da un sacrificio: si valuterà quindi la miglior offerta per uno fra Isaksen (basterebbe uno scambio con Fabbian a una valutazione di 25 milioni, per esempio, visto che il Bologna era interessato al danese), Guendouzi e soprattutto Castellanos. Oltre il rinforzo in mediana, Sarri ha infatti bisogno di più gol, vuole un centravanti vero ma, se non uscirà il Taty (di nuovo inquieto), difficile riuscire ad averlo già in inverno. Tutto rimandato a giugno, quando poi servirà anche un terzino destro (può tornare di moda Anton Gaaei dell’Ajax) perché Marusic (a meno di un rinnovo pluriennale, ma ha 33 anni) vuole andar via, senza accettare 1-2 anni di contratto.

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Lazio, Immobile torna a “casa”: l’accoglienza sarà da brividi per la prima da ex

Domani il ritorno dell’ex capitano in quello che è stato il suo stadio per otto anni.


Le sfide con il Bologna fanno sempre pensare ai tanti ex biancocelesti che hanno vestito tutte e due le maglie, o a chi dalla Lazio è andato sulla panchina dei bolognesi come Sinisa Mihajlovic. Domani all’Olimpico tornerà l’ex capitano biancoceelste, Ciro Immobile. Come ricorda La Repubblica, per lui 207 gol in otto anni («indimenticabili»), quasi 26 a stagione la media, il record all time strappato a un mito come Piola, la Scarpa d’Oro 2020, la classifica cannonieri vinta tre volte, altro primato. I rimpianti, anche: lo scudetto spezzato dal Covid, Immobile è convinto che quella Lazio lo avrebbe vinto. Però ha comunque conquistato tre trofei, oltre all’amore dei tifosi.

Domani l’abbraccio dei laziali. Quando ci pensa, Ciro sussurra solo: «Mamma mia». Perché certe emozioni sono insostenibili: «La Lazio è la mia vita», diceva quando i tifosi biancocelesti lo difendevano dalle cattiverie durante l’Europeo. «Rivedrò tutta la gente che per tanti anni mi è stata vicina, a cui ho voluto bene e che mi ha voluto bene», dice ora, alla vigilia del ritorno a casa.

Tutto è pronto, si legge, per l’omaggio al fuoriclasse del gol. Gli stanno preparando sorprese la Lazio e la curva Nord, l’Olimpico intero lo applaudirà commosso e riconoscente prima della partita.

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Lazio, Provedel si riprende i pali. Contro il Bologna un solo dubbio di formazione per Sarri

Il tecnico laziale ha le idee chiare, un solo ballottaggio aperto alla vigilia del match.

La Lazio sta trovando continuità nelle prestazioni e Sarri non ha intenzione di cambiare. Come riporta il Corriere dello Sport, l’unico cambio certo è il ritorno di Provedel. Contro il Milan aveva lasciato spazio a Mandas (debutto stagionale per il greco e prova attenta con tanto di clean sheet) ma il numero uno biancoceleste è intoccabile in campionato. Per il resto, la Lazio anti-Milan dovrebbe essere riconfermata quasi integralmente. Il tecnico è rimasto soddisfatto della risposta caratteriale e tattica della squadra: linee strette, fase difensiva ordinata, aggressione nei tempi giusti e una regia solida con Vecino, ancora candidato alla cabina di comando.


L’unico vero nodo da sciogliere, conclude il quotidiano, riguarda forse la fascia sinistra. Tavares, entrato con personalità contro il Milan, ha offerto segnali incoraggianti dopo settimane complicate, tornando a servire un assist vincente come non capitava da quasi un anno (23 gennaio in Europa League con la Real Sociedad).

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Lazio-Bologna, tifosi sempre presenti: si va verso i 40mila all’Olimpico

I sostenitori biancocelesti rispondono sempre presente: domani in 40mila a sostenere la squadra.

Doppio impegno casalingo nel giro di pochi giorni. Dopo la sfida di Coppa Italia con il Milan, si ritorna in campionato: domani la gara contro il Bologna, valida per la 14esima giornata di Serie A. Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, per la gara con i rossoblù sono stati venduti circa 7.500 biglietti, numero che si va ad aggiungere alla quota degli abbonamenti sottoscritti in estate, cioè 29.918 tessere. Il dato è cresciuto dopo la qualificazione centrata giovedì sera, al momento sono stati raggiunti quasi 37.500 spettatori, entro il fischio d’inizio di domani verrà superata la soglia delle 40.000 presenze.

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Lazio, Basic prenota il rinnovo. Marusic verso l’addio

Prolungamenti di contratto sul piatto in casa Lazio: le ultime.

In attesa di capire come la Lazio potrà muoversi sul mercato, a tenere banco è il tema rinnovi. Come riporta il Corriere dello Sport, il diesse Fabiani ieri mattina ha incontrato i manager di Basic e Marusic. Sarri aveva parlato con entrambi i giocatori, gli aveva chiesto la disponibilità a restare, sono in scadenza a giugno. Nel contempo aveva sensibilizzato la società ritenendoli elementi portanti. E’ toccato alla Lazio entrare in azione.

Marusic, si legge, un anno fa, era rimasto spiazzato da Lotito. Il rinnovo era concordato alle stesse cifre, migliorando un bonus. Poi la retromarcia. Sia Basic che Marusic hanno aperto alla trattativa perché hanno sentito la considerazione di Sarri altrimenti avrebbero preso strade diverse a parametro zero. Non è ancora detto che firmino, servono altri passaggi. E soprattutto bisogna capire come la Lazio concederà aumenti. Se il mercato sarà a saldo zero i rinnovi saranno congelati a meno che Lotito non venda qualcuno e usi una parte dei soldi per i contratti. Intanto si tratta.

Giovedì all’Olimpico, conclude il quotidiano, erano stati avvistati Adrian Aliaj e Florian Myrtaj, i manager di Basic. Ieri mattina sono stati ricevuti a Formello. L’incontro è stato proficuo: si starebbe ragionando su un contratto fino al 2028, due anni e mezzo in più. Basic guadagna 1,6 milioni netti, con il Decreto Crescita supera di poco i 2 milioni al lordo. Restano alcuni dettagli da definire e va atteso il benestare di Lotito. Basic nelle scorse settimane aveva ricevuto sondaggi da Germania e Spagna (il Betis tra i club più attivi), ma la stima di Sarri l’ha conquistato, fa lui da garante. Per quanto riguarda Marusic, l’idea per il futuro è scovare un terzino destro giovane, da crescere al suo fianco. Il contatto di ieri con il manager Jankovic non ha portato ad un accordo: la richiesta è un biennale con opzione. Marusic, a giugno, sarà libero. Da tempo sarebbe nell’orbita di almeno due top club italiani a zero.