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Lazio, Dia e Dele a Milano per il rilancio prima della Coppa d’Africa

Uno titolare, l’altro reintegrato: ultime chances per loro prima di partire con le Nazionali.

Sia Dia che Dele-Bashiru prenderanno parte alla sfida di domani, il primo sarà titolare ed il secondo torna tra i convocati dopo il reintegro in lista. Come evidenzia Il Messaggero, Castellanos al rientro e l’incombente Coppa d’Africa, Dia ha la decima chance dal 1′ per sbloccarsi in extremis. Tre mesi e 9 gare da titolare senza gol rappresentano per il classe ‘96 l’astinenza più lunga in carriera dopo le 10 partite a secco col Reims a inizio 2021.

A gara in corso Sarri riproporrà dopo due mesi il rientrante Dele-Bashiru, reintegrato nella lista di A (al posto di Hysaj) dopo la lunga esclusione, o Belahyane. Per Vecino la titolarità è certa: l’uruguaiano non gioca 90′ da maggio.

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Lazio, a San Siro doppia missione Zac e un trend da invertire che riguarda anche Sarri

A Milano per sfatare diversi tabù: i numeri.

Domani l’impegno in casa del Milan, trasferta storicamente complicata per i biancocelesti. Ad ogni modo, come riporta Il Messaggero però, Zaccagni ha messo nel mirino l’avversario di turno e l’ultimo incrocio a San Siro con i rossoneri è dolcissimo: 271 giorni fa il numero 10 si tuffava per la zampata del vantaggio in quella che sarebbe stata una vittoria all’ultimo respiro grazie al rigore di Pedro. Appena la terza dal 1989 in Serie A nella tana del Milan, dato che lascia intuire quanto sarebbe complicato vincerne due di fila, exploit mai riuscito in campionato alla Lazio.

Il tutto, si legge, considerando pure lo storico di Sarri a San Siro da allenatore biancoceleste, sempre ko in 7 precedenti tra Mi- lan e Inter nelle varie competizioni. Tanti trend negativi che Zaccagni non vede l’ora di invertire scoccando una delle sue frecce e incrementando un bottino salito a 3 dopo il gran gol col Cagliari, seguito da un giuramento di fedeltà a Sarri e compagni: «Il mio obiettivo è la doppia cifra, ma prima ancora aiutare la squadra. Se in alcune partite c’è bisogno di fare il terzino, io lo faccio».

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Lazio, rebus sul futuro di Gigot: società ad un bivio

Il francese sta smaltendo un infortunio che lo ha portato all’operazione alla caviglia.


Samuel Gigot non è mai stato a disposizione di Sarri dopo che in estate si è sottoposto all’intervento alla caviglia. Il suo futuro, sottolinea il Corriere dello Sport, è un rebus.

La Lazio, si legge, vorrebbe cederlo, ma non sarà semplice considerato che è rimasto fuori così a lungo. Se non dovesse riuscirci, lo farà di nuovo valutare dal Comandante nella seconda metà di stagione. L’obiettivo è non perdere i 4,489 milioni di euro (questa la cifra a bilancio) spesi per riscattarlo dal Marsiglia. Ma servirebbe il reintegro e non ci sono posti.

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Lazio, doppio Milan e Bologna: il piano di Sarri per il tour de force decisivo

Come riporta il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna, nel giro di una settimana la Lazio ritrova l’ebbrezza di giocare tre partite tutte ravvicinate. Non gli succedeva dalla scorsa stagione, non giocando le competizioni europee quest’anno. Il Milan domani, in campionato, sempre i rossoneri in Coppa Italia il 4 dicembre e infine il Bologna, ancora in campionato, il 7 di dicembre. Un tour de force non indifferente per una squadra falcidiata dagli infortuni e dalle incognite tattiche.

Il mister è senza Rovella e Cataldi, i due centrali di centrocampo di riferimento della Lazio. Dele-Bashiru è rientrato in lista e ha preso il posto di Hysaj. Sarri deve prevedere il turnover in questa settimana. Ha strappato la permanenza di Dia, lui e Dele dovrebbero partire per la Coppa d’Africa il 9 dicembre ma la società starebbe spingendo per tenerli fino al 13. C’è il rischio che parta anche Belahyane. Vediamo cosa succede. 

In ogni caso, nel primo round contro Allegri non dovrebbero esserci dubbi per mister Sarri. Dia titolare in attacco con Castellanos pronto alla staffetta, giocherebbe in coppa o contro il Bologna. Vecino al posto di Cataldi, con Guendouzi e Basic mezzali. Marusic e Pellegrini terzini, Gila si è allenato regolarmente e dovrebbe giocare. Romagnoli regolarmente in campo. In coppa, invece, gli unici cambi sono immaginabili sulle fasce d’attacco se il Taty tornerà titolare. 

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Dalle divergenze sul mercato al ‘miracolo’ secondo posto: Milan-Lazio è anche la sfida tra Sarri e Tare

Il turno dodici di Serie A Enilive 2025 2026 propone alle ore 20:45 di sabato 19 novembre la sfida Milan Lazio: sarà la priva volta che Maurizio Sarri e il ds Igli Tare si troveranno di fronte da avversari dopo anni di contrasti.

Il Corriere dello Sport ricorda il rapporto complicato e spesso conflittuale tra l’allenatore biancoceleste e il ds rossonero. Divergenze di vedute calcistiche e di opinioni sul mercato, tra il tecnico che desiderava un instant team e il direttore che concludeva colpi low cost in prospettiva, che sono state all’origine di più di un disaccordo.

I contrasti hanno origine nella stagione 2021. Nella sessione di mercato estivo Tare regalò Kamenovic alla Lazio, dono sgradito da Mau che non l’ha mai preso in considerazione, tanto che il difensore è stato tesserato solo nel gennaio 2022.

Durante l’estate successiva a Roma arrivò anche Mario Gila. Mentre il ds albanese considerava l’ex Real Madrid subito pronto per guidare la difesa biancoceleste, il Comandante non era dello stesso avviso. Per questo motivo, il difensore spagnolo riuscì ad entrare nelle rotazioni solo un anno e mezzo dopo, quando la Lazio si trovava in piena emergenza infortuni.

Anche la stagione 2022,2023, poi conclusa al secondo posto, si era aperta con tensioni tra i due: da un lato, Sarri aveva definito un “miracolo” un’eventuale qualificazione in Champions League, mentre Tare lo giudicava un obiettivo alla portata dei biancocelesti. Sabato sera Sarri e Tare si rincontreranno, ma stavolta da avversari, l’uno sulla panchina della Lazio, l’altro nella tribuna rossonera.

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Lazio, scelta fatta su Dele: torna in lista nonostante la Coppa d’Africa?

Nei prossimi dieci giorni la Lazio sarà impegnata in un doppio confronto complicato. Sabato 29 novembre sfiderà il Milan a San Siro per la gara di Serie A; mentre il 4 dicembre ospiterà i rossoneri all’Olimpico. Proprio per questo mister Sarri potrà pescare dalla panchina e scegliere di dare una chance a Dele-Bashiru.

Secondo le ultime notizie riportate dall’edizione odierna del Corriere dello Sport, la Lazio è intenzionata a cambiare ancora una volta le carte in tavola. Dele-Bashiru sarà inserito in lista e potrà risultare tra i convocati contro il Milan non solo per la partita di Coppa Italia, ma anche per la sfida di Campionato. La situazione adesso risulta paradossale: venendo inserito solo ora, il nigeriano potrà giocare una sola partita di Campionato prima di volare in Coppa d’Africa. E il suo switch comporta l’utilizzo dell’ultimo cambio a disposizione fino a gennaio…

Fisayo si trova fuori dalla lista per la Serie A e sarà quindi impossibilitato ad aiutare la squadra nella sfida di sabato sera, per il match di Coppa Italia invece il discorso è ben diverso. Infatti, in Coppa Italia non ci sono limitazioni e ogni tesserato può scendere in campo. 

La stessa situazione accadde lo scorso anno quando c’era Baroni in panchina. Contro il Napoli, a dicembre 2024, scese in campo Hysaj dal primo minuto; mentre contro l’Inter, a febbraio 2025, scese in campo Pellegrini, sempre dall’inizio. Entrambi i giocatori in quel momento si trovavano fuori dalla lista per il campionato.

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Lazio, a gennaio poche soluzioni: il club alla ricerca di svincolati, baby azzurri e scambi

Tra cedibili e profili da studiare per gennaio: la situazione.

Sarri attende di sapere come potrà la Lazio muoversi sul mercato di gennaio. Intanto tra i cedibili c’è anche Castellanos, come d’altronde buona parte della rosa che garantirebbe un’utile plusvalenza. Restando sul fronte attaccante, come riporta Il Messaggero, il sogno di Sarri rimane Mikel Oyarzabal, classe ’97, leader tecnico della Real Sociedad e centravanti della Spagna campione d’Europa 2024. Prima di conoscere il blocco Covisoc, però, Mau aveva indicato anche e soprattutto Raspadori (finito poi per 22 milioni all’Atletico) e Pio Esposito. Chivu non si sarebbe privato comunque del talento nerazzurro, ma oggi sarebbe stato una manna dal cielo per il bilancio, in quanto Under 23 e quindi fuori dal calcolo del 70% del “costo del lavoro allargato”.

Adesso invece, senza ricavi Uefa, a gennaio servono circa 30 milioni di plusvalenze (o immissioni di capitale) per non andare oltre la soglia dell’81% (nella trimestrale di marzo) e mantenere almeno il blocco del mercato “a saldo zero” a giugno prossimo. Per questo, conclude il quotidiano, si lavorerà solo su svincolati (Insigne a un passo), baby azzurri (Tommaso Berti), scambi (Noslin-Ilic o Mandas-Fagioli) in entrata, ma in uscita si valuteranno anche le migliori offerte per i big in inverno. Non c’è solo Guendouzi (il Sunderland offre 27-28 milioni), ma anche Isaksen e Taty in bilico. Se dovesse uscire l’argentino si potrebbe ragionare su un altro attaccante più congeniale al Sarrismo. Dalla Germania spunta Niclas Füllkrug, centravanti classe 93′ arrivato al West Ham la scorsa stagione dal Borussia Dortmund: solo sette presenze quest’anno in Premier, per un totale di soli 397’ e zero gol. Al momento godiamoci il ritorno di Castellanos.

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Lazio, scambio Noslin-ilic: i due club al lavoro, manca l’ok di Baroni

La Lazio sta attendendo, con trepidazione, la sentenza della nuova commissione. In seguito a quella pronuncia, si saprà che tipo di mercato sarà possibile fare a gennaio. Se i biancocelesti avranno rispettato il parametro dell’indice del costo del lavoro allargato avranno la possibilità di muoversi liberamente. Altrimenti, saranno costretti a farlo a saldo zero. In entrambi i casi, comunque, alcune cessioni saranno necessarie. Nelle ultime ore, sta prendendo quota l’ipotesi di uno scambiocon il Torino per un centrocampista che piace a Sarri. In particolare, la Lazio si priverebbe dell’attaccante Tijani Noslin per arrivare al centrocampista Ivan Ilic

L’edizione odierna del Corriere dello Sport riporta quelli che sarebbero i dettagli dell’operazione. Si tratterebbe di uno scambio di prestiti fino a giugno, lasciando così alle società la possibilità di rivalutare i giocatori. Gli ingaggi dei giocatori sono molto simili e, perciò, non rappresenterebbero un problema: Noslin percepisce 1,6 milioni a stagione, mentre Ilic “solo” 1,5. E se l’apprezzamento di Sarri per il centrocampista sera è indubbio e noto, al contrario è ancora da accertare l’eventuale approvazione dell’operazione da parte di Baroni.

A detta del Messaggero, a Formello si starebbe pensando a un possibile scambio con il Torino che riporterebbe Tijjani Noslin al servizio di Marco Baroni e Ivan Ilic nella Capitale. Il trasferimento dell’esterno olandese in granata potrebbe permettere almeno di rientrare della spesa o, addirittura, di piazzare una plusvalenza, consegnando contemporaneamente all’allenatore quel giocatore che sta cercando per rinforzare il centrocampo.

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Lazio, Taty tornato: panchina a San Siro, poi la una maglia in coppa

È finalmente il momento del rientro. Dopo un’assenza lunga e complicata, Taty Castellanos è pronto a ricominciare. L’attaccante argentino è tornato ad allenarsi stabilmente con il gruppo e sarà a disposizione di Sarriper la trasferta di sabato a San Siro contro il Milan. Una notizia che il tecnico attendeva da settimane, soprattutto in un periodo in cui le alternative in attacco sono state ridotte al minimo.

Il 10 ottobre aveva segnato lo stop forzato del centravanti, bloccato da un infortunio non grave ma fastidioso, tale da condizionare i tempi di recupero. La gestione prudente dello staff medico ha permesso al giocatore di evitare ricadute e di presentarsi ora con una condizione fisica in netto miglioramento. Le sensazioni degli ultimi allenamenti a Formello hanno convinto Sarri a inserirlo nella lista dei convocati.

Il ritorno del Taty offre a Sarri una pedina importante per diversificare il reparto offensivo. Negli ultimi due mesi, infatti, il tecnico ha dovuto fare i conti con assenze pesanti e con un reparto affidato spesso ai soli Dia, Isaksen e Zaccagni , costretti a sobbarcarsi minuti e responsabilità. Il rientro di Castellanos apre a nuove soluzioni tattiche, permettendo al tecnico di gestire meglio anche le energie in vista del fitto calendario di dicembre.

A Milano, molto probabilmente, il Taty partirà dalla panchina. Sarri valuterà il suo impiego in corso d’opera, anche in base all’andamento della gara e alla condizione del giocatore, che non mette piede in campo da oltre un mese. L’obiettivo reale è riportarlo gradualmente alla piena competitività già nelle partite successive.

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Lazio, Lotito in Campidoglio per il Flaminio: primo ok al diritto, attese risposte dalla Soprintendenza

Il presidente della Lazio lunedì ha avuto un altro incontro in Comune.

La questione Flaminio continua a tenere banco in casa Lazio. Lo stadio di proprietà unica vera via (più dell’idea di un eventuale ingresso in Nasdaq), scrive Il Messaggero, per rilanciare davvero le sorti della club.

Lunedì, si legge, Lotito è stato in gran segreto in Campidoglio. Incontro utile con Gualtieri, ma interlocutorio. Sentito infatti il parere dell’avvocatura, il sindaco ha aperto alla volontà del patron biancoceleste di acquisire il Flaminio attraverso il diritto di superficie, ma solo dopo aver ottenuto l’ok da parte della Soprintendenza di Stato cui spetta per legge la possibilità, in caso di cessione di bene vincolato come l’impianto di Nervi, di esercitare il diritto di prelazione.

Un parere positivo, conclude il quotidiano, all’operazione Lazio da parte delle Belle Arti servirebbe proprio ad azzerare questo rischio. Il patron va avanti per la sua strada.