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Lazio-Bodo/Glimt, Pedro mette nel mirino un record personale

Appuntamento a giovedì: la Lazio alle 21.00 ospiterà all’Olimpico il Bodo/Glimt per il ritorno dei quarti di finale di Europa League. Un solo risultato a disposizione hanno i biancocelesti e servirà vincere con due gol di scarto.

Per tentare l’impresa, mister Baroni si affiderà all’esperienza e alla qualità di Pedro. Lo spagnolo ha calcato tutti i palcoscenici da protagonista ed è stato senza dubbio anche uno dei protagonisti che ha portato la Lazio a questo punto del cammino europeo.

L’attaccante della Lazio, sottolineano i dati Opta, ha segnato quattro reti in questa UEFA Europa League; solo due giocatori hanno realizzato cinque gol in una singola stagione nelle grandi competizioni europee dopo aver compiuto 37 anni: Alfredo Di Stéfano nel 1963/1964 e Ferenc Puskás nel 1965/1966.

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Lazio-Bodo/Glimt, Castellanos si candida per prendersi la scena all’Olimpico

Manca ormai poco al ritorno dei quarti di finale di Europa League: la Lazio giovedì ospiterà il Bodo/Glimt con l’obiettivo di ribaltare il 2-0 maturato in terra norvegese.

I biancocelesti si affideranno al ritrovato Castellanos, che giovedì scorso ha già giocato qualche minuto, domenica al derby è partito titolare e anche il prossimo giovedì dovrebbe esserci dal 1′.

I dati Opta rivelano che solo Rayan Cherki (7), Kasper Høgh (7) e Nico Williams (6) hanno preso parte a più gol di Valentín Castellanos (5: 3 reti e 2 assist) in gare casalinghe in questa stagione dell’Europa League.

In questa edizione del torneo, l’attaccante della Lazio segna o fornisce assist ogni 63 minuti in media allo Stadio Olimpico.

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Lazio-Bodo/Glimt, male il rendimento dei norvegesi in Italia: il dato

Riparte con un vantaggio importante il Bodo/Glimt (2-0) in vista del ritorno dei quarti di finale di Europa League ma i norvegesi in terra italiana non hanno mai fatto bene.

Il Bodø/Glimt infatti, sottolineano i dati Opta, non ha mai vinto nelle sei trasferte disputate in Italia (qualificazioni incluse), con un pareggio e cinque sconfitte. L’ultima sua gara fuori casa in Italia risale al ritorno dei quarti di finale contro la Roma nella Conference League 2021-22 (sconfitta per 4-0).

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Lazio, la difesa in soccorso dell’attacco: solo l’Inter con più gol dalla retroguardia

Nella serata di ieri la Lazio ha portato via un punto dal derby dell’Olimpico, con il risultato che ha sorriso più all Roma rispetto alla squadra di Baroni. 

Biancocelesti che erano riusciti a portarsi in vantaggio sul perfetto colpo di testa di Romagnoli, ma la rete del difensore non è bastata per garantire i 3 punti. C’è però un aspetto interessante da analizzare, dato che come riportato anche dal Corriere dello Sport, in questa stagione sono arrivati ben 10 gol dai difensore della Lazio e soltanto la difesa dell’Inter ne ha totalizzati di più (21).

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Lazio-Roma, numeri e precedenti: Baroni cerca la rivincita, Ranieri a caccia del record

Lazio-Roma, numeri e precedenti del derby della capitale in programma domenica 13 aprile alle 20.45. Dati OPTA: la Roma ha mantenuto la porta inviolata negli ultimi tre derby contro la Lazio in campionato, solo due volte nella storia della Serie A i giallorossi hanno registrato quattro clean sheet di fila contro i biancocelesti: nel periodo tra il 1943 e il 1947 e tra il 1959 e il 1960. Dopo il 2-0 dell’andata dello scorso 5 gennaio, la Roma potrebbe vincere entrambi i derby stagionali in Serie A contro la Lazio per la prima volta dal 2015/16. Più in generale, i giallorossi potrebbero ottenere almeno tre successi di fila contro i biancocelesti in campionato per la prima volta dal periodo tra maggio 2015 e dicembre 2016 (quattro in quel caso). Negli ultimi 10 derby tra Lazio e Roma considerando tutte le competizioni solo una volta entrambe le formazioni hanno segnato nello stesso match: nel successo dei biancocelesti per 3-2 in campionato il 26 settembre 2021.

Lazio-Roma, numeri e precedenti: serie positive

La Lazio è rimasta imbattuta nelle ultime nove sfide casalinghe contro la Roma tra tutte le competizioni (6V, 3N), già serie record per i biancocelesti in gare interne nel derby capitolino – l’ultimo successo esterno dei giallorossi risale infatti al 4 dicembre 2016 in Serie A (0-2 con gol di Strootman e Nainggolan). La Lazio ha vinto il match più recente contro l’Atalanta e a partire dallo scorso dicembre solo una volta ha ottenuto due successi di fila in campionato: a febbraio, contro Cagliari e Monza. La Roma è imbattuta da 15 partite di Serie A (11V, 4N), solo il PSG (unica formazione che non ha ancora perso) ha
una striscia aperta più lunga di match senza sconfitta (28 gare) in questa stagione nei maggiori cinque campionati europei – l’ultimo match perso dai giallorossi in campionato risale allo scorso 15 dicembre (contro il Como fuori casa).

Lazio-Roma, numeri e precedenti: i tecnici

Con il successo nella gara d’andata, Claudio Ranieri è diventato il 1° allenatore a vincere tutti i suoi primi quattro derby della Capitale alla guida della Roma in Serie A. Più in generale, potrebbe eguagliare Fabio Capello, Nils Liedholm, Luciano Spalletti e Luigi Barbesino (tutti a quota cinque) al 1° posto tra gli allenatori con più vittorie nella storia del derby tra Roma e Lazio in Serie A. La sfida tra Lazio e Roma è quella che ha visto il maggior numero sia di ammonizioni che di espulsioni in Serie A nell’era dei tre punti a vittoria (dal 1994/95): 366 cartellini gialli e 39 cartellini rossi. Lazio (25) e Roma (21) sono due delle quattro squadre ad aver segnato più gol negli ultimi 30 minuti di gioco in questo campionato, a quota 22 troviamo il Milan e il Bologna.

Lazio-Roma, i singoli

Mattia Zaccagni (sei assist in questo campionato, come nel 2022/23) potrebbe stabilire il suo record di passaggi vincenti in una singola stagione di Serie A; questa è anche la sua seconda miglior stagione a livello realizzativo nel torneo (otto reti nel 2024/25), dopo il 2022/23 (10). Dopo la rete nel match d’andata, Alexis Saelemaekers potrebbe diventare solo il terzo giocatore della Roma a segnare in entrambi i suoi primi due derby contro la Lazio in Serie A nell’era dei tre punti a vittoria, dopo Vincenzo Montella nel 1999/2000 e Edin Dzeko nel 2015/16.

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Lazio-Roma, derby sorpasso o fuga: i sei precedenti di fuoco nel nuovo millennio

Sorpasso o fuga, di certo punti pesanti come macigni nella corsa per un posto in Europa. Il derby di domenica ha il sapore della sentenza e non solo per un questione di orgoglio capitolino. Lazio e Roma, infatti, sono divise solo da due punti ed entrambe sentono l’odore della Champions a due passi. I biancocelesti, reduci dalla bella vittoria di Bergamo e impegnati giovedì col Bodo, hanno controsorpassato la squadra di Ranieri fermata sul pari dalla Juve e vogliono vendicare la sconfitta dell’andata con i giallorossi. Al tempo stesso Dovbyk e compagni, persa ormai ogni speranza di vincere un trofeo, vogliono almeno regalare ai tifosi il primato cittadino. Un derby teso e quanto mai impronosticabile. Ma non è la prima volta che Lazio e Roma si affrontano nel girone di ritorno con così pochi punti di distanza. Solo nel nuovo millenio sono 6 gli scontri punto a punto. 

La distanza più ampia di questi sei precedenti risale al 2001, anno di gloria per la Roma. La stracittadina di ritorno vede tutte e due le squadre della capitale in corsa per lo scudetto a sei giornate dal termine. L’atmosfera è elettrica. La squadra di Capello ha 62 punti, la Lazio di Zoff 55. Con un successo la Lazio accorcerebbe di parecchio, ma Nedved e compagni devono accontentarsi di un pareggio per 2-2 strappato in extremis col gol di Castroman. Nel 2005, invece,  fu il derby della paura:  entrambe appena sopra la zona retrocessione con una distanza di un punto. Finì con un noiosissimo 0-0, il pubblico urlò “buffoni!” a tutti i giocatori. La Lazio restò un punto sopra, 42 a 41 e alla fine del campionato chiuse uno sotto, si salvarono entrambe. Forse anche grazie a quel pareggio. Distanza minima anche nel 2013. E pure in quel caso finì con un pareggio per 1-1: al capolavoro da 25 metri di Hernanes (che sbaglierà poi un rigore) risponde Totti dal dischetto. La Lazio era in vantaggio di 3 punti e ci resterà ancora per due settimane, salvo poi finire sotto alla Roma a fine campionato. Ma l’emblema dei derby da giocare fino all’ultimo round è probabilmente quello del 2015. Ieri come oggi era in palio la Champions, ma ci troviamo praticamente a un passo dal traguardo visto che si trattava della penultima giornata. Tutto sembra essere indirizzato verso il pareggio dopo i gol di Iturbe e Djordjevic. Poi ecco la testa  Yanga-Mbiwa a cinque minuti dalla fine, l’unico  gol del difensore  in 38 partite stagionali che di fatto certificò il 2° posto giallorosso. Gli ultimi due scontri a distanza minima nel girone di ritorno risalgono al 2018 e al 2022. Nel primo caso Roma e Lazio si ritrovarono appaiate al terzo posto, e lì resteranno dopo il derby finito 0-0. Nel secondo, invece, la Roma di Mourinho si impose 3-0 con doppietta di Abraham e gol di Pellegrini. I giallorossi superarono la Lazio: 51 punti per Mou, 49 per per Sarri. Ma alla fine del campionato furono i biancocelesti a finire avanti di un punto. Domenica come finirà?

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Bodo-Lazio, Pedro verso la 50ª presenza in Europa League con un record ad un passo

E’ senza dubbio tra i protagonisti di questo cammino impeccabile dei biancocelesti in Europa League: Pedro, che parta dal 1′ o subentri, si conferma sempre un’arma importantissima per mister Baroni.

Lui che l’Europa League l’ha vinta con Sarri al Chelsea, si candida per una maglia da titolare in vista dell’andata dei quarti di finale da giocare giovedì in casa del Bodo/Glimt. Il fatto che abbia riposato a Bergamo domenica è un ulteriore indizio che fa pensare di poterlo vedere dal 1′ in Norvegia.

Lo spagnolo va verso la 50esima presenza in Europa League e cerca un gol per il record personale.

La prossima sarà infatti la presenza numero 50 per Pedro in UEFA Europa League; il classe ’87 ha segnato quattro gol in questa edizione – il più “anziano” con almeno lo stesso bottino realizzativo nel torneo – e solo nel 2018/19 ha fatto meglio (cinque reti) nel torneo, stagione in cui vinse il trofeo con la maglia del Chelsea.

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Bodo-Lazio, tiri, giocate in area e contrasti: i numeri dei norvegesi

Ancora due giorni e sarà Boso/Glimt-Lazio, gara valida per l’andata dei quarti di finale di Europa League. I biancocelesti sono in viaggio per raggiungere la Norvegia dove domani testeranno in allenamento il campo sintetico.

Questo sarà il primo incontro europeo in assoluto tra Bodø/Glimt e Lazio. Di seguito alcuni numeri che riguardano i norvegesi.

Nessuna squadra ha tentato più tiri o giocate in area avversaria a seguito di azioni composte da almeno 10 passaggi di fila rispetto al Bodø/Glimt in questa UEFA Europa League: 38, come Roma e Manchester United, mentre a quota 37 troviamo proprio la Lazio.

Patrick Berg del Bodø/Glimt ha effettuato 58 contrasti in questa Europa League, almeno 15 in più di qualsiasi altro giocatore. L’unico calciatore ad averne registrati di più in una singola edizione è stato Javier Mascherano, con il Liverpool nel 2009/10 (59).

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Bodo-Lazio per la prima volta: il precedente norvegese, il Salisburgo da cancellare ed il record di vittorie…

Bodo/Glimt-Lazio, Dati Opta

Questo sarà il primo incontro europeo in assoluto tra Bodø/Glimt e Lazio. La squadra norvegese ha vinto le ultime tre partite europee casalinghe contro avversarie italiane, superando la Sampdoria nel 1994 in Coppa delle Coppe e la Roma due volte nella Conference League 2021/22.

● Gli unici due precedenti incontri europei della Lazio contro una squadra norvegese risalgono all’Europa League 2015/16, quando ha battuto il Rosenborg sia in casa (3-1) che in trasferta (2-0).

● Il Bodø/Glimt ha raggiunto i quarti di finale di una grande competizione europea per la seconda volta nella sua storia; anche nella precedente occasione ha affrontato una squadra italiana, venendo eliminato dalla Roma con un punteggio aggregato di 5-2 nella Conference League 2021/22, nonostante la vittoria per 2-1 nella gara d’andata in casa.

● La Lazio ha raggiunto i quarti di finale di una competizione europea per la prima volta dall’Europa League 2017/18, quando affrontò il RB Salisburgo e venne eliminata con un punteggio aggregato di 6-5; non supera i quarti di finale dal 2002/03, in Coppa UEFA contro il Beşiktaş.

● La Lazio ha vinto sette partite in questa UEFA Europa League, il suo miglior rendimento dal 2017/18 (anche allora sette successi). L’unica volta in cui ha ottenuto più vittorie in una singola edizione di una grande competizione europea risale al 1999/2000: otto in UEFA Champions League.

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Lazio, la differenza dalla panchina: salgono a 16 le reti dei subentranti

“Con il gol realizzato ieri a Bergamo da Isaksen, salgono a 16 le marcature biancocelesti firmate da giocatori subentrati”. Così recita l’edizione odierna de “La Gazzetta dello Sport”, nell’articolo dal titolo “I gol della Lazio realizzati da subentrati”. Un dato che racconta molto più di una semplice statistica: la Lazio ha fatto della panchina un’arma letale. Con il timbro di Isaksen a Bergamo, diventano 16 i gol segnati da chi è entrato a gara in corso, un numero che rappresenta perfettamente la capacità di chi subentra di spaccare le partite. Non si tratta solo di turnover o rotazioni obbligate: i cambi di Baroni spesso incidono, determinano, decidono. Il danese ne è l’ultimo esempio, ma prima di lui ci sono stati Dele-Bashiru, Pedro e tanti altri a prendersi la scena quando meno te lo aspetti. Un segnale di forza, di coinvolgimento collettivo e di un gruppo che sa rispondere presente al momento giusto, soprattutto nei momenti di difficoltà. La Lazio dei titolari è solida, ma quella che esce dalla panchina può essere devastante. E il tabellino lo conferma.