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Lazio, l’Olimpico non è più un fortino ma anche fuori casa c’è un tabù da sfatare

Che questa Lazio faccia meglio in trasferta che tra le mura amiche dell’Olimpico non è più una novità ma c’è un dato che spaventa i biancocelesti: tre successi consecutivi fuori casa mancano da diverso tempo.

La Lazio, come sottolineano i dati Opta, è una delle quattro squadre di questo campionato (con Atalanta, Empoli e Hellas Verona) ad aver conquistato più punti in trasferta che in casa; i biancocelesti arrivano da due successi di fila fuori casa e non ne ottengono tre consecutivi in Serie A da novembre 2022 (quattro in quel caso).

Tuttavia l’’Empoli non vince una partita di campionato dall’8 dicembre contro l’Hellas Verona: 19 gare di fila senza vittorie (6N, 13P) rappresenta già la striscia negativa record per il club toscano in Serie A; in particolare, gli azzurri non battono una squadra che li precede in classifica dall’ultima giornata dello scorso torneo (2-1 sulla Roma).

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Empoli-Lazio, i precedenti sorridono ai biancocelesti: il dato

Domenica la Lazio sarà impegnata in trasferta ad Empoli per provare a continuare la sua corsa all’Europa. Il pari casalingo con il Parma ha frenato il cammino dei biancocelesti, ma ancora la matematica permette di sperare in un finale positivo.

I precedenti contro i toscani sono a favore dei capitolini. Infatti, come evidenziano i dati Opta, nelle ultime 12 sfide tra Empoli e Lazio in Serie A ci sono state 10 vittorie biancocelesti e due pareggi: l’ultimo successo del club di Empoli contro i laziali nel torneo risale al 29 novembre 2015 (1-0 con gol di Lorenzo Tonelli).

La Lazio ha vinto tutte le ultime cinque sfide di Serie A al Castellani contro l’Empoli, segnando 10 gol (due di media a match) e collezionando tre clean sheets nel parziale; in precedenza i biancocelesti avevano vinto solo due dei primi nove incontri in casa del toscani (3N, 4P).

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Lazio, prodigio Pedro: numeri e primati dello spagnolo

Poche volte, durante questa stagione, si sono visti gli uomini di Baroni così lenti e poco reattivi. Il Parma controlla le operazioni quasi fino alla fine della partita e solo un campione mondiale e internazionale come Pedro può cambiare gli equilibri della serata. Lo spagnolo forse è uno dei pochi che ci crede, entra, investito di grande responsabilità da Baroni e ribalta il risultato. Con le sue prodezze Pedro ha salvato la Lazio da una sconfitta appesantì massima.

Come riporta La Gazzetta dello Sport, lo spagnolo ha raggiunto quota 8 goal in questo campionato e ha realizzato la sua seconda doppietta in Serie A (la prima era arrivata a febbraio, contro il Monza). Il 37enne ha segnato sette goal da subentrato in questa serie A: nei cinque maggiori campionati europei in corso Alexander Sorloth (9) ne conta di più (7 anche per Christian Stuani).

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Lazio, fischi Olimpico ed Europa appesa ad un filo: Baroni come Zoff in casa

Una chance persa, la Lazio non sa più vincere in casa, Baroni sta eguagliando Zoff, è arrivato a 5 pareggi interni di fila, negli anni ‘90 il Mito arrivò a sei. L’ultimo successo il 9 febbraio contro il Monza poi tutte sconfitte o pareggi, la penultima vittoria è addirittura nel mese di novembre con il Bologna. I biancocelesti sprecano una grossa occasione ieri sera e devono ringraziare Pedro per il punto strappato. Come sottolineato dal Corriere dello Sport, lo spagnolo – con la doppietta negli ultimi minuti – tiene in galla la Lazio per la corsa europea.Altri passi falsi non sono ammessi, il finale di stagione dovrà essere approcciato in maniera diversa rispetto alla gara vista ieri. I fischi dell’Olimpico servono a tecnico e squadra come una voglia di rivalsa. Domenica tocca all’Empoli partita che i biancocelesti non possono fallire.

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Lazio da 10 in trasferta, ma ora per la Champions serve un altro Olimpico

Una Lazio da 10 in trasferta o almeno da Champions, perché Baroni sarebbe quarto in campionato se valessero soltanto le partite fuori casa: 31 punti frutto di 10 vittorie, 1 pareggio e 6 sconfitte. Sarebbe quasi una corsa scudetto. Prima l’Atalanta a 36 punti. Napoli secondo a quota 33 e Inter terza con 32. Le altre staccate: la Juve, sesta, ha raccolto 25 punti lontano dallo Stadium. All’Olimpico va meno bene. La Lazio sarebbe settima accanto all’Atalanta con 28 punti in 16 partite. Un bottino raccolto attraverso 7 vittorie, 7 pareggi e 2 sconfitte. Comanda l’Inter con 39 punti totalizzati a San Siro. Insegue il Napoli con una lunghezza di ritardo. Il Bologna è terzo con 36 punti e la Roma quarta con 35. Fiorentina e Juventus appaiate a quota 34. La Champions, giocando soltanto all’Olimpico, sarebbe irraggiungibile. 

Un dato, però, fa riflettere. La differenza è stata scavata negli ultimi due mesi, quasi certamente si può ricondurre alla prolungata assenza di Castellanos, la punta di diamante della Lazio. Se manca lui, Dia fatica da unico centravanti perché è abituato a partire da lontano e Noslin, più di una volta, ha steccato. Non si tratta di un classico 9. La Lazio, esclusa Europa League, in casa non vince dal 9 febbraio, quando travolse il Monza (5-1). Da allora quattro pareggi di fila, provocati anche dalle difficoltà del calendario: 2-2 con il Napoli, 1-1 con l’Udinese, 1-1 con il Torino e 1-1 con la Roma. La squadra biancoceleste è apparsa in difficoltà soltanto con i friulani. Dopo la sosta, seppur rimontata da un gol di Gineitis, era apparsa in progresso di fronte ai granata e nel derby ha giocato meglio e costruito, meritava di vincere. Si è fatta riacciuffare per dieci minuti di calo e per il sinistro pieno di effetto di Soulé. In definitiva, mancano 2 punti con il Toro e si può ragionare nel confronto con la Roma, perché un pari non è mai disprezzabile nel derby

Ora serve uno scatto all’Olimpico. Baroni deve alzare il ritmo anche in casa se vuole tentare l’impresa del quarto posto che coronerebbe una stagione a lungo entusiasmante. Lunedì il Parma, domenica 11 il confronto diretto con la Juve, il Lecce per chiudere in casa il campionato. Il bottino pieno (9 punti) aiuterebbe a sognare. 

Corriere dello Sport

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Lazio, Taty-Dia: la formula magica di Baroni. I numeri confermano…

La Lazio ritrova il tocco magico, Baroni ritrova la sua coppia d’attacco. Castellanos e Dia regalano la vittoria ai biancocelesti, tre punti importanti che pesano come un macigno in classifica. Come scritto dal Corriere dello Sport – questa mattina in edicola – con il tandem davanti la Lazio nelle dodici gare stagionali ha messo a segno dieci vittorie con 5 gol dell’argentino e sei del senegalese (media punti di 2,5 a gara e oltre due gol di media a partita per la squadra)

I due sono tornati a giocare dal primo minuto insieme dopo due mesi e il risultato è stato soddisfacente come a inizio stagione. In questo finale di stagione dove tutto è possibile la presenza delle due punte sarà fondamentale per raggiungere il traguardo chiamato Europa.

Lazio, con il doppio centravanti un punto in più a gara: il dato

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Lazio, con il doppio centravanti un punto in più a gara: il dato

La Lazio vince a Genova e rialza la testa dopo l’eliminazione dall’Europa League. Il 2-0 contro i rossoblù targato Castellanos e Dia , complice anche lo stop della Juventus a Parma, porta i biancocelesti a -1 dal quarto posto (momentaneamente occupato dal Bologna).

Torna la coppia Taty-Dia e la Lazio ritorna a esultare. Come sottolinea il Corriere della Sera Baroni, a causa dei problemi fisici che hanno frenato l’argentino negli ultimi mesi, in campionato non li schierava contemporaneamente dal primo minuto dalla partita vinta 5-1 col Monza dello scorso 9 febbraio.

Complessivamente però i biancocelesti, si legge, con i due centravanti hanno un rendimento altissimo: da inizio torneo sono infatti stati conquistati ben 34 punti nelle 14 gare nelle quali sono partiti in coppia. Si tratta del 57,6% del totale fatto registrare dalla squadra in A (media di 2,4 a incontro).

Nelle 19 giornate in cui mancava uno dei due sono arrivati appena 25 punti (media di 1,3 a incontro). Di fatto la Lazio quando li ha entrambi alza la propria media di più di un punto a partita.

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Lazio formato trasferta: solo tre precedenti con 10 vittorie esterne. Per la Champions serve anche l’Olimpico…

Come riporta l’edizione odierna del quotidiano Il Messaggero, la Lazio, con la vittoria contro il Genoa, sale a quota 10 trasferte vinte in questa Serie A. Il dato è storico poiché era successo solo poche volte di toccare questa cifra: nella stagione 2017-2018 (12 trasferte); nel 2019-2020 (10 trasferte) e nel 2022-2023 (11).

La vittoria della Lazio, non soltanto far respirare biancocelesti dopo l’eliminazione in Europa League, ma è un risultato che la rilancia per il quarto posto, complice anche la sconfitta della Juventus a Parma, arrivata proprio ieri, contemporaneamente ai tre punti di Marassi. Lazio e Juventus si trovano a pari punti (59), ad un solo punto di distanza dal quarto costo, attualmente detenuto dal Bologna (60 punti). Tutto sembra rimettersi nel verso giusto e la Lazio ha ancora cinque partite, di cui tre in casa, per farsi valere e dimostrare di meritare davvero la Champions, reale obiettivo dello spogliatoio. Peccato non abbiano potuto gioire i laziali sotto la lanterna, per via del provvedimento che ha vietato la trasferta dopo il derby, ma ci sarà tempo all’Olimpico per recuperare e incitare la squadra a fare il meglio possibile.

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I numeri premiano la Lazio di Baroni: gli exploit in Europa League

La sconfitta ai rigori con il Bodo Glimt in Europa League ancora fa male. La ferita sanguina e qualche mugugno, tra i tanti, si solleva anche su Marco Baroni. Al tecnico della Lazio soprattutto viene imputata la scelta dei giocatori che hanno calciato dagli 11 metri. Nel mirino anche la mancata partecipazione di Vecino e Romagnoli.

I numeri però restano importanti. Come riporta Il Corriere della Sera, la stagione firmata da Baroni resta di livello importante. La media punti della Lazio in Europa rimane assolutamente significativa, come le stesse prestazioni.

I biancocelesti si sono sì fermati ai quarti, ma per la prima volta se la sono giocata ai rigori. Contro il Bodo Glimt ben 33 tiri verso la porta, addirittura 3,91 di expected goals. La Lazio esce dalla competizione avendo subìto due sconfitte, i norvegesi arrivano in semifinale nonostante 5 ko. Inoltre, Zaccagni&Co con 8 successi in Europa League hanno eguagliato il primato appartenente a Eriksson (1999-2000) e Petkovic (2012-13).

Anche la media punti di Baroni, resta di livello assoluto: 2,16. La media stagionale complessiva è pari a 1,84: solo Eriksson con 1,94 gli è davanti fra gli allenatori con almeno 12 panchine. Baroni ha vinto 25 partite in questo 2024-2025. Sarri nel 2021-2022 ne vinse 21, in Europa inoltre non ha mai superato gli ottavi con la Lazio.

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Lazio-Bodo/Glimt, dopo l’andata i numeri non sorrido ai biancocelesti ma l’Olimpico può essere un alleato

La Lazio si prepara al match di giovedì contro il Bodo/Glimt, consapevole che servirà unimpresa per rimontare il 2-0 rimediato in Norvegia.

I numeri chiaramente non sorridono ai biancocelesti ma, come si evince dai dati Opta, l’Olimpico può aiutare.

La Lazio è stata eliminata in 12 dei 15 precedenti doppi confronti nella fase a eliminazione diretta nelle maggiori competizioni europee dopo aver perso il match d’andata, qualificandosi contro il Chornomorets Odesa nella Coppa UEFA 1975-76, il Boavista nella Coppa UEFA 1977-78 e la Steaua Bucarest nell’Europa League 2017-18. Tuttavia, non ha mai superato il turno dopo una sconfitta con due reti di scarto all’andata.

Le squadre che hanno vinto il match d’andata con almeno 2 gol di scarto in un doppio confronto nella fase a eliminazione diretta in Europa League hanno superato il turno nel 94% dei casi (144/154). Ai quarti di finale, la percentuale di qualificazione è dell’84% (16/19), solo tre formazioni si sono fatte rimontare questo vantaggio in questo turno: Basilea (2013-14 contro il Valencia), Lazio (2017-18 contro l’RB Salisburgo) e Benfica (2018-19 contro l’Eintracht Francoforte).

La Lazio è rimasta imbattuta nelle ultime 13 partite casalinghe di Europa League (7V, 6N), l’ultima sua sconfitta interna risale al novembre 2019 contro il Celtic (1-2). Tuttavia, non ha vinto nelle ultime tre gare casalinghe nella fase a eliminazione diretta nel torneo (2N, 1P), l’ultimo successo interno risale al 4-2 contro il Salisburgo nell’aprile 2018.