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Lazio-Lecce, numeri e curiosità: tabù Olimpico per i salentini, ‘pareggite’ biancoceleste in casa

Lazio-Lecce, numeri e curiosità attraverso i dati OPTA. La Lazio ha vinto le ultime due partite di Serie A contro il Lecce e non ottiene tre successi consecutivi contro i pugliesi nella competizione dal periodo tra il 2001 e il 2004, quando collezionò quattro vittorie di fila con Alberto Zaccheroni prima e Roberto Mancini poi in panchina. La Lazio ha affrontato 17 volte il Lecce in casa in Serie A, perdendo in una sola occasione (11V, 5N); i biancocelesti contano meno sconfitte interne contro squadre affrontate almeno 15 volte in casa nella competizione solamente con l’Empoli (11V, 4N). Da metà febbraio in avanti la Lazio ha pareggiato otto delle 13 partite disputate in Serie A (4V, 1P), più di ogni altra squadra nel periodo nella competizione.

La Lazio ha pareggiato tutte le ultime sei partite casalinghe di Serie A per quella che è la striscia aperta di pareggi interni più lunga nella competizione; i biancocelesti, inoltre, solo nel 1989 sono arrivati a sette segni X di fila in casa. Il Lecce ha vinto l’ultima partita di campionato, dopo una serie di 13 gare senza successi (5N, 8P) e non arriva a due successi consecutivi in Serie A da aprile 2024. Il Lecce ha segnato esattamente un gol in tutte le ultime quattro trasferte di Serie A; i pugliesi non vanno a segno per cinque gare esterne consecutive in una singola stagione da settembre-novembre 2019. Il Lecce deve vincere contro la Lazio per essere certa della salvezza, mentre in caso di parità o sconfitta il suo destino dipenderà dalle altre gare. Ai biancocelesti invece basterebbe un pareggio per essere certi del sesto posto.

La Lazio ha segnato 22 gol negli ultimi 15 minuti di gioco, più di ogni altra squadra in questo campionato, mentre il Lecce ne ha realizzato cinque nello stesso intervallo, solo l’Empoli (tre) ha fatto peggio. Pedro, autore di una doppietta nell’ultima partita di campionato contro l’Inter, ha raggiunto la doppia cifra di gol in questo campionato, all’età di 37 anni e 294 giorni, diventando il sesto giocatore meno giovane a raggiungere le 10 marcature in una singola stagione di Serie A, dopo Zlatan Ibrahimovic, Silvio Piola, Fabio Quagliarella, Pietro Ferraris e
Luca Toni.

Nikola Krstovic ha segnato un gol e fornito un assist vincente nelle ultime due partite di campionato, dopo che nelle precedenti cinque era rimasto a secco di partecipazioni attive; l’attaccante del Lecce è attualmente a quota 15 partecipazioni (11G+4A) e l’ultimo giallorosso a fare meglio in una stagione di Serie A è stato Marco Mancosu (16 nel
2019/20).

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Lazio, è la qualità a fare la differenza: Pedro, altra doppietta, record personale in biancoceleste e dopo Muriel…

Andrebbe clonato, ma al massimo sarà possibile trattenerlo per un altro anno. Ancora Pedro, altra doppietta chirurgica, la terza con la maglia della Lazio dopo quella al Parma ed al Monza. Ancora Pedrito alla Scala del Calcio dopo il rigore killer al Milan. Non basterà per la Champions, probabilmente anche per l’Europa League, ma è un chiaro monito alla società in chiave mercato. La qualità fa la differenza, è in quel “reparto” che si deve alzare il livello. Non sempre ci sarà lo spagnolo a salvare la Lazio in corso d’opera: altre due reti da subentrante, nove sui 10 complessivi – record personale in maglia biancoceleste, migliorato lo score del suo primo anno – . Meglio di lui solo Muriel nel 2019-20 con 11 marcature dalla panchina. Infinitamente Pedrito.

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Lazio aggrappata a Pedro: lo spagnolo vuole eguagliare se stesso…

In quel di San Siro ci si aspetta una partita di alto livello fra Inter e Lazio, con in palio sia lo Scudetto che i punti decisivi per entrare in Europa nella prossima stagione. Chi cercherà di essere protagonista è sicuramente Pedro Rodriguez. Le condizioni di Isaksen non sono ideali, lo spagnolo potrebbe partire dall’inizio sull’out offensivo di destra. Come riporta il Corriere dello Sport, andrà a caccia del suo record di gol in Serie A in una singola stagione. Il suo massimo è stato nove nella prima stagione in biancoceleste, ora è a otto e vorrà quantomeno eguagliarlo in queste ultime due giornate.

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Inter-Lazio, numeri e curiosità: San Siro nerazzurro è un tabù, la vittoria manca da…

Inter-Lazio, numeri e curiosità del big match di San Siro. Dati OPTA. La Lazio ha trovato il successo solo in due delle ultime nove sfide (2N, 5P) nel massimo campionato contro l’Inter e in particolare non tiene la porta inviolata contro i nerazzurri in Serie A dal 31 marzo 2019: incontro terminato 1-0 in quell’occasione (gol di Sergej Milinkovic-Savic), con Simone Inzaghi in panchina. L’Inter ha vinto quattro delle ultime cinque gare casalinghe contro la Lazio in Serie A, pareggiando tuttavia la più recente: 1-1 il 19 maggio 2024, con le reti di Daichi Kamada e Denzel Dumfries. La Lazio ha subito sei gol nella gara d’andata contro l’Inter e l’ultima volta in cui ha incassato più reti da parte dei nerazzurri in una stagione di Serie A risale al 1965/66 (sette).

L’Inter ha pareggiato l’ultima gara casalinga stagionale in Serie A proprio contro la Lazio (1-1) lo scorso campionato, dopo che aveva vinto ben 13 delle 15 precedenti (2P). La Lazio ha vinto solo tre delle ultime nove gare di campionato (5N, 1P): successi che sono arrivati proprio in ciascuna delle ultime tre trasferte di Serie A, tenendo sempre la porta inviolata; l’ultima volta in cui i biancocelesti hanno infilato
quattro successi esterni consecutivi nella competizione risale a novembre 2022, con Maurizio Sarri in panchina, anche in quell’occasione senza mai subire gol. Con Nicola Zalewski sono saliti a 19 i marcatori dell’Inter in questa Serie A: più di ogni altra squadra nel torneo in corso e record assoluto per i nerazzurri in una singola stagione nella competizione (superati i 18 del 2007/08 e del 2019/20).

Inter (29 anni e 207 giorni) e Lazio (27 anni e 242 giorni) sono due delle tre squadre con l’età media più alta in questo campionato (considerando titolari e subentrati) – tra di loro il Napoli (28 anni e 241 giorni). Quella nerazzura sarà la seconda squadra con l’età media più elevata a terminare una stagione di Serie A nelle prime due posizioni nell’era dei tre punti a vittoria, dopo il Milan 2004/05 (29 anni e 354 giorni, 2° posizione) – penalizzazioni incluse. Con quella di Matías Vecino contro la Juventus sono sette le reti segnate dalla Lazio dal 90° minuto di gioco in avanti in questa Serie A: più di ogni altra squadra; i biancocelesti hanno chiuso una singola stagione nella competizione con più marcature in questo intervallo di gioco solo nel 1994/95 (otto) e nel 2019/20 (otto).

La Lazio è la squadra contro cui Hakan Çalhanoglu ha servito più assist in Serie A: cinque; il centrocampista dell’Inter ha anche segnato tre reti contro questa avversaria e solo contro la Fiorentina ha preso parte a più gol nella competizione (9: 5G+4A). Valentín Castellanos (10 gol) è, con Lautaro Martínez (12), uno dei due giocatori di nazionalità sportiva argentina a essere andato in doppia cifra di marcature in questo campionato; solo quattro argentini della Lazio hanno segnato più
reti in una stagione di Serie A: Silvestro Pisa (14 nel 1941/42), Hernán Crespo (26 nel 2000/01 e 13 nel 2001/12), Claudio López (15 nel 2002/03) e Mauro Zárate (13 nel 2008/09).

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Lazio, andata super e flessione ritorno. Ma i numeri parlano di una differenza sottile…

La dicotomia Baroni Lazio è partita alla grande per poi rallentare un po’ a gara in corso. Infatti l’ex tecnico gialloblù ha ottenuto dei punteggi quasi da record nel girone d’andata dove sono arrivati ben 35 punti che hanno dimostrato il grande stato di salute di una squadra che stava dominando anche l’Europa League.

Nel girone di ritorno le cose sono leggermente cambiate anche a causa della stanchezza dei giocatori e degli infortuni. Il bottino dei capitolini per il ritorno infatti vede solamente 29 punti a sole due giornate dal termine. Risulta quindi ancora possibile eguagliare lo stesso cammino fatto nei primi mesi vincendo le prossime due partite di campionato. 

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Lazio, Baroni eguaglia la ‘pareggite’ di Zoff di 34 anni fa: tre mesi senza successi in casa

Lazio-Juventus finisce 1-1 e la cosa non dovrebbe sorprendere nessuno. Per quanto il pareggio sia arrivato solo all’ultimo, grazie alla rete di Matias Vecino, la X è un risultato decisamente caro alle squadre di Marco Baroni e Igor Tudor.

Per la Lazio, nello specifico, si tratta del sesto pareggio consecutivo allo stadio Olimpico. Eguagliata la striscia di X di Zoff nella stagione 1990-91. Per trovare l’ultima vittoria casalinga dei biancocelesti bisogna tornare addirittura al 9 febbraio 2025, 5-1 sul Monza. L’ultima occasione di questo campionato sarà offerta dall’ultima giornata, quando a Roma arriverà il Lecce.

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Lazio, il tris interno con la Juve manca da oltre 70 anni. All’Olimpico solo con Zoff sei pareggi di fila…

Lazio-Juventus, dati Opta

● La Juventus è la squadra che ha battuto più volte la Lazio in Serie A: 87 successi bianconeri, con 36 vittorie biancocelesti e 38 pareggi a completare il quadro; in generale, l’unica formazione sconfitta più volte da una singola avversaria nel massimo campionato è l’Inter (88, sempre contro la Juventus).

● In Serie A la Lazio ha vinto due partite casalinghe di fila contro la Juventus per la prima volta dal 2001 e nella competizione non arriva a tre successi interni consecutivi contro i bianconeri dal periodo ottobre 1953-maggio 1956.

● La Lazio non ha mai ripetuto lo stesso risultato nelle ultime 10 partite di Serie A (4V, 5N, 1P), con un successo contro l’Empoli nella più recente; in questo campionato già una volta, tra novembre e febbraio, i biancocelesti sono rimasti 11 gare consecutive senza ripetere due volte di fila lo stesso risultato (5V, 2N, 4P).

● La Lazio ha pareggiato le ultime cinque partite casalinghe di Serie A, per quella che è la serie aperta di pareggi interni consecutivi più lunga nella competizione; i biancocelesti non arrivano a sei segni “X” di fila in casa nella competizione dal 1991.

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Lazio corsara, il tris mancava da tre anni. Meglio in trasferta solo nel 2017-18

Lazio corsara, concetto ribadito anche al Castellani di Empoli dopo ha conquistato la terza affermazione di fila lontana dall’Olimpico. Non accadeva dal novembre del 2022 (quattro in quel caso). Non solo, la squadra di Baroni è una delle quattro squadre di questo campionato (con Atalanta, Empoli e Hellas Verona) ad aver conquistato più punti in trasferta che in casa (34 vs 29). Parliamo del terzo rendimento esterno del campionato e con 11 vittorie in 18 gare disputate anche il secondo score storico del club. Solo nella stagione 2017-18 ha fatto meglio con 12 successi in trasferta.

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Instancabile Guendouzi, solo due centrocampisti hanno giocato più minuti del francese

Si è preso la Lazio sulle spalle in diverse occasioni ed insieme a Rovella sono gli inamovibili di questa rosa: Guendouzi è il biancoceleste che ha giocato più minuti.

Stando ai dati Opta, il francese è il giocatore della Lazio più utilizzato in questa stagione (44 partite, 3786 minuti in campo esclusi recuperi); in generale, tra le squadre di Serie A e considerando tutte le competizioni, solo due centrocampisti hanno disputato più minuti del francese (Tijjani Reijnders del Milan e Marten De Roon dell’Atalanta).

Contro l’Empoli domenica si ripartirà sicuramente dalla solita coppia di centrocampo, con Vecino pronto a subentrare magari al posto di Rovella che è diffidato.

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Fuoriclasse Pedro, ad un passo da un record personale: i numeri dello spagnolo

Qualità a non finire, esperienza al servizio della squadra e una carta d’identità sicuramente da rivedere: ha vinto tutto e continua a giocare ad alti livelli, Pedro è sicuramente il valore aggiunto di questa Lazio.

Contro il Parma lunedì ci ha pensato lui a ribaltare la situazione grazie alla sua doppietta, ma più in generale sta vivendo una stagione straordinaria, basta ricordare ciò che ha fatto anche in Europa League.

Che parta titolare o subentri, il suo aiuto è ormai certo e, molto spesso, anche provvidenziale.

Stando ai dati Opta inoltre Pedro, che ha segnato un gol nel match d’andata contro l’Empoli, è soltanto a una rete dal suo record di marcature in una singola stagione in Serie A (nove nel 2021/22); lo spagnolo ha segnato sette gol da subentrato in questa Serie A: nei cinque maggiori campionati europei in corso solo Alexander Sørloth (nove) ne conta di più (sette anche per Cristhian Stuani).