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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, il problema attacco dipende dalla qualità dei singoli. Quando manca Zaccagni…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

Sono d’accordo con Sarri quando dice che la prestazione della Lazio con la Cremonese passa anche e soprattutto da una mancanza di qualità per le assenze pesanti. Pareggio brutto, dettato anche dalla prestazione dei Pedro, Cancellieri e Vecino che erano quelli che dovevano aiutarti in fase offensiva. I difetti offensivi non vengono da problemi di organizzazione tattica. Anzi, quella non manca assolutamente, ma per tirare quel pallone dentro la porta serve la qualità dei singoli. L’organizzazione è tanta.

Sarri su Castellanos? Anche qui il tecnico lascia rispondere gli altri. Il rendimento dell’argentino non dipende dal gioco della Lazio, ma da un suo momento di difficoltà particolare. Se fosse stato quello delle prime giornate, magari la gara con la Cremonese l’avresti vinta. Non è che Sarri non curi la fase offensiva, ma quella è condizionata dalle individualità, non solo dai movimenti pre-ordinati. Quando manca uno come Zaccagni, in un contesto come questo, lo senti tanto.

Tavares neanche dalla panchina? La sensazione è che ormai lo porti in panchina per fare numero. Con la Cremonese questa carta me la sarei giocata, ma credo che ormai è finita la fiducia nei suoi confronti”.

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GIUDICE SPORTIVO

Giudice sportivo, Guendouzi e Okoye saltano Udinese-Lazio

Il giudice sportivo della Lega Serie A, Gerardo Mastrandrea, dopo le 6 gare disputate tra il 20 e il 21 dicembre (con Napoli-Parma, Inter-Lecce, Verona-Bologna e Como-Milan rimandate a causa della Supercoppa a Riyad) e valide per la 16ª giornata di campionato, ha emesso la sua sentenza. Sono 5 i calciatori squalificati che salteranno tutti un turno: Federico Ceccherini (Cremonese), Nicola Leali (Genoa), Emil Okoye (Udinese), Matteo Guendouzi (Lazio) e Luca Ranieri (Fiorentina). I giocatori quindi non prenderanno parte alla 17ª di campionato. Un turno di stop poi è stato dato anche per Pietro Cistaro, preparatore dei portieri del Genoa, “per avere, al termine della gara, sul terreno di giuoco, rivolto una critica irrispettosa al Direttore di gara”. Per quanto riguarda invece le società, sono state disposte sanzioni nei confronti di Fiorentina (10mila euro), Genoa (5mila euro), Cremonese (3mila euro) e Sassuolo (2mila euro).

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Sarri e Fabiani dicono cose diverse, chi avrà ragione? La posizione in classifica della Lazio è un miracolo” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Dopo una gara come quella di Parma, in genere si manda un arbitro di esperienza, in un buon momento di forma: Pairetto quest’anno aveva arbitrato solo tre partite, 23 arbitri erano stati utilizzati più di lui.

Le parole di Sarri? Bella e ironica la dichiarazione sul mercato e i segnali di fumo, che va unita a quello che Fabiani ha detto nel pre partita, ossia che il club sta lavorando sotto traccia. Il ds dice che si sono visti per pianificare il mercato, Sarri dice che non sa niente: a chi dobbiamo credere? Io un’idea ce l’ho, ma domani potremo fare chiarezza.

Bilancio fin qui? Prima di questo trittico (Parma, Cremonese e Udinese, ndr) dicevo che la Lazio doveva fare almeno 7 punti per rimanere agganciata al treno Europa, all’ultimo vagone utile. Ora per Udine l’emergenza continua e peggiora. La Lazio è lì in classifica e questo è un piccolo miracolo. Dopo la trasferta di sabato ci sarà il Napoli. Non vorrei che la squadra mollasse ad un certo punto, se capirà che magari non potrà arrivare in Europa. I calciatori scendono in campo e mettono impegno, ma servono degli obiettivi”.

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RASSEGNA STAMPA

Conceiçao si racconta: “Ho avuto contatti con la Lazio, ma non solo. Lo scudetto è il ricordo più bello. E su Inzaghi…”

L’ex biancoceleste, ora tecnico dell’Al-Ittihad, ha parlato a La Gazzetta dello Sport:

“Con la Lazio ho avuto contatti, ma non solo. E anche prima di firmare per l’Al-Itthiad ho avuto offerte. Qui il campionato è competitivo, le ambizioni alte, ci si allena nel pomeriggio e non la mattina. Bisogna adattarsi alle dinamiche culturali. Ma questa è una sfida, e io amo sfide così.

La soddisfazione più grande in Italia? Da calciatore, lo scudetto del 2000 con la Lazio, il più incredibile di sempre. Io, Sinisa e Stankovic ascoltavamo la radio nello spogliatoio. Era un gruppo di personalità, pieno di piccole risse ogni giorno, ma Eriksson sapeva gestirci. Ricordo anche la Supercoppa Europea del 1999, con lo United: Ferguson disse che il suo più grande rimpianto fu quella sconfitta”. 

Arabia Saudita – “Con Inzaghi stavolta ci siamo salutati. Ci siamo sfidati a ottobre e ha vinto lui. Ero appena arrivato. Dopo Porto-Inter, dove i suoi ebbero un bel po’ di fortuna, non lo salutai perché in fondo sono così, durante le partite vado in trance, ma è un grande allenatore. Abbiamo vinto lo scudetto nel 2000. Il rapporto è buono”. 

Anche lì, lei fu subito decisivo. Con le ginocchia sbucciate.

“Avevo fatto un voto alla Madonna di Fatima, feci gli ultimi 500 metri in ginocchio e poi mi presentai in ritiro. Era il 1998, segnai alla Juventus all’ultimo minuto e vincemmo la Supercoppa. La fede è una parte fondamentale della mia vita. Sono un cattolico praticante, qui non posso ma a Milano andavo in chiesa ogni giorno. Qualche mese fa il Papa mi ha invitato al Giubileo per raccontare il mio percorso e le mie difficoltà”. 

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CALCIOMERCATO

Lazio, per l’attacco torna di moda Ioannidis: nello Sporting gioca poco…

La Gazzetta dello Sport nella sua edizione odierna torna a parlare di due attaccanti accostati alla Lazio nel recente passato in vista del calciomercato invernale. L’ex Keita Balde oggi al Monza e Fotis Ioannidis, passato allo Sporting Lisbona in estate dove non sta trovando spazio.

La Lazio ha un enorme problema: il gol. La squadra di Sarri ha un’ottima difesa ma dal punto di vista realizzativo non sta mai riuscendo a trovare la quadra segnando pochissimo fin qui. Se a gennaio il mercato non sarà bloccato dunque servirà operare in entrata e una soluzione low cost potrebbe essere l’ex Keita Balde, oggi al Monza. Il club brianzolo è in piena lotta per la promozione e difficilmente vorrà privarsene ma lui a Formello tornerebbe di corsa.

Altro nome fatto questa mattina dalla rosea è quello di Fotis Ioannidis. La scorsa estate il greco è passato dal Panathinaikos allo Sporting Lisbona per oltre 20 milioni di euro ma sta venendo impiegato col contagocce e potrebbe voler cambiare aria già a gennaio. Per lui fin qui 5 presenze di cui 2 da titolare in Champions League e 9 presenze con due reti all’attivo in campionato, nessuna delle quali da titolare con un totale di 206 minuti giocati.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, segnali di fumo sul mercato: Sarri non si accontenta, Samardzic il preferito per il centrocampo

Segnali di fumo, il mercato incombe e Sarri aspetta al varco Lotito e Fabiani. Il Comandante non ha voglia di accontentarsi, ritiene sia necessario intervenire per rinforzare la squadra, altrimenti tanto vale non muoversi. Ha delle priorità per il mercato, non vuole acquistare tanto per farlo. L’unico colpo possibile al momento con le cessioni estive di TchaounaFares e Casale è Insigne ma, prima di riabbracciare Lorenzo, Sarri vuole garanzie a centrocampo e al centro dell’attacco.

Serve una mezzala, Sarri non si smuove. Il tecnico biancoceleste si era mosso in prima persona per Loftus-Cheek, ma il Milan blocca la cessione del centrocampista inglese. La talent room monitora nomi futuribili come Watson e Berti, ma Sarri non si accontenta, vuole gente pronta e che conosca il campionato. Come riporta Il Messaggero, Sarri accoglierebbe di corsa Samardzic, non più al centro dei piani dell’Atalanta. Lo preferirebbe a Brescianini, su cui il ds Fabiani si sta muovendo sottotraccia. Nel frattempo, Ilic spera ancora di poter sbarcare a Roma, ma il Comandante ormai lo vede più nel ruolo da regista. Infine, è stato proposto anche Miretti, centrocampista della Juventus. Certamente non proprio il profilo che Sarricerca per far fare un salto di qualità alla sua Lazio.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio-Arbitri? La società deve tutelare la squadra. Crediti tv o immissione capitale, mi auguro che Lotito…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Quasi sicuramente la Lazio sarà costretta a fare mercato a saldo zero, però c’è questa novità delle modifiche delle Noif che rende meno complicato ripianare il deficit che una società ha. Tra i crediti dei diritti tv e la possibile immissione del presidente, mi auguro che il mercato sarà libero. Si potrebbero fare così i rinnovi in aumento, poi sani la recidiva, quindi non ti presenti ai controlli di marzo con la sanzione e non rischieresti dunque un altro blocco.

Questione arbitrale? Difficile giocare con questa situazione. Le gestioni delle gare creano difficoltà devastanti.

Il campionato della Lazio è falsato già da qualche tempo, la squadra va tutelata dalla società. Anche quello che ha detto con toni civili Pellegrini deve far riflettere: ‘Qualcosa non torna, ad esempio 9 falli della Cremonese e primo giallo a Pedro’, è una provocazione”.

LEGGI ANCHE: Lazio, Noif in soccorso di Lotito: ecco come può sbloccare il “saldo zero” ed evitare il blocco estivo

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Lazio, feste a Formello: il piano di lavoro dei biancocelesti

Natale a Formello per la Lazio, visto che sabato si tornerà in campo.

Archiviata la gara di sabato contro la Cremonese giocata all’Olimpico, la Lazio già pensa a quella di sabato prossimo in casa dell’Udinese. Sarri, riporta il Corriere dello Sport, ritroverà la squadra oggi alle 15, ha previsto allenamenti anche a Natale: domani doppia, 24 di pomeriggio, 25 di mattina, il 26 la rifinitura.

Il calendario della Lazio ora si presenta fitto di appuntamenti: dopo la gara in casa dell’Udinese infatti, i biancocelesti ospiteranno il Napoli nel lunch match di domenica 4 gennaio e poi ci sarà l’infrasettimanale, sempre nella Capitale, contro la Fiorentina (mercoledì 7 gennaio).

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Lazio, ricorso Basic: mercoledì il responso, filtra scarso ottimismo

Il croato ha rimediato due giornate di squalifica e difficilmente la pena verrà ridotta.

Il rosso del Tardini gli è costato due giornate: Toma Basic, ad oggi, salterà anche la gara di Udine dopo aver saltato quella casalinga di sabato. L’emergenza in casa Lazio continua, soprattutto a centrocampo con Rovella infortunato e Dele-Bashiru in Coppa d’Africa.

La Lazio, riporta Il Messaggero, ha inoltrato il ricorso per ottenere un turno di sconto per il croato, ma solo alla vigilia di Natale (il 24 dicembre) conoscerà il verdetto della Corte sportiva d’Appello. Il referto di Marchetti (arbitro di Parma) ha portato a due giornate di stop (più diecimila euro di multa) da parte del Giudice Sportivo. La sanzione è stata comminata per “condotta gravemente antisportiva”, ravvisata dal quarto uomo, a cui il club contesta la visuale (Basic copre Estevez nell’episodio) portando anche precedenti a supporto.

Il reclamo biancoceleste, conclude il quotidiano, ha poche chance di successo, questo va detto, ma Sarri spera almeno in questo regalo sotto l’albero. Altrimenti bisognerà reinventare di nuovo la Lazio. Era già successo a fine settembre, dopo i ko di Rovella e Dele, più le espulsioni di Guendouzi e Belahyane nel derby perso. A Marassi il Comandante reintegrò Basic e si inventò un 4-4-2 (o 4-2-3-1). Stavolta i centrocampisti a disposizione sarebbero tre, ma Mau potrebbe utilizzarne due dall’inizio (Cataldi e Vecino, più di Belahyane) e ripetere l’esperimento.

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Lazio, solida ma anche fragile: i due volti dei biancocelesti

Lo 0-0 dell’Olimpico contro la Cremonese riassume questo avvio di stagione della Lazio.

Squadra solida dietro, che fa fatica davanti: questa è la Lazio del momento. Come evidenzia il Corriere dello Sport, parliamo di una squadra solidissima dietro, quasi impermeabile, ma fragile e inconcludente quando si tratta di trasformare il possesso in gol. Due facce della stessa medaglia, che convivono e si condizionano a vicenda, alimentando una classifica fatta di rimpianti e occasioni mancate.

La difesa è il punto fermo. I numeri, si legge, certificano un’eccellenza a livello europeo: nessuno nei cinque maggiori campionati ha collezionato più clean sheet della Lazio, 9 come il Lione. Sabato all’Olimpico, Ivan Provedel ha messo a referto l’ultimo, in 16 presenze, diventando il simbolo di un reparto che funziona, protegge l’area e riduce al minimo i rischi. Il problema è proprio lì davanti. L’attacco continua a faticare, a spegnersi nei momenti decisivi, a non trovare continuità. Non è un’impressione, ma una tendenza ormai strutturale: la squadra di Sarri non ha segnato in 8 delle prime 16 gare di campionato, un dato che si è verificato per la quarta volta nella storia del club (era già successo nel 1988-89, nel 1984-85 e nel 1959-60).

Il dato sul rendimento casalingo nel 2025, conclude il quotidiano, racconta un’altra faccia della crisi off ensiva. La Lazio, nell’anno solare in corso, ha ottenuto solo 5 vittorie all’Olimpico (con 10 pareggi e 3 sconfitte): meno di 6 successi in casa in Serie A era successo soltanto una volta nell’era dei 3 punti, nel 2009. Troppi pareggi, spesso maturati in gare dominate ma non chiuse. La squadra di Sarri resta una squadra difficile da battere, però troppo spesso è anche una che fatica a vincere. Difesa di ferro, attacco impalpabile.