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Lazio, Firenze e Napoli: trasferte speciali per Sarri con l’Atalanta nel mirino e la solita emergenza

Stasera a Firenze e poi sabato a Napoli: Maurizio Sarri, legatissimo a queste città, è atteso da due sfide speciali consecutive, entrambe importanti per preparare la partita dell’anno, quella di Coppa Italia a Bergamo con l’Atalanta. Oggi è diviso tra i suoi amori, l’allenatore biancoceleste: Firenze – è cresciuto a Figline, a poco più di trenta chilometri dal capoluogo toscano – e la Lazio, che l’ha conquistato. 

I tifosi delle due squadre se lo contendono: quelli biancocelesti lo hanno eletto a beniamino (anche per le frecciate a Lotito), quelli viola lo avrebbero voluto lo scorso anno (la telefonata arrivò troppo tardi, aveva già firmato con la Lazio) e ancora insistono per averlo sulla panchina nella prossima stagione. Il ds della Fiorentina, Fabio Paratici, con Sarri ha vinto uno scudetto alla Juve: il rapporto fu turbolento ma il Comandante – se lascerà la Lazio – resta tra i candidati per l’eventuale successione di Vanoli. Dall’altra parte, in caso di divorzio con Lotito, Firenze sarebbe la prima scelta per Sarri. 

Discorsi prematuri, adesso i viola hanno bisogno di punti per la salvezza e i biancocelesti vogliono provare a tornare in Europa attraverso la Coppa Italia. Stasera, ancora una volta, Sarri dovrà rinunciare a tanti giocatori, tra i quali MaldiniGila Marusic: i primi due con l’Atalanta ci saranno (rientro previsto già a Napoli), il montenegrino proverà un recupero al momento improbabile perché la prognosi parla di tre settimane di stop. 

Come terzino destro giocherà Lazzari, che contro il Parma ha dimostrato una buona condizione nonostante sia stato poco utilizzato di recente. Il resto della difesa, davanti a Motta, sarà completato da Romagnoli e Provstgaard al centro, con Tavares a sinistra. Pellegrini, che in settimana non è riuscito ad allenarsi con continuità per un problema alla tibia, andrà in panchina.

A centrocampo, regia affidata a Cataldi, ex della partita (lo scorso anno era in prestito alla Fiorentina), le mezzali saranno Taylor e Basic, che torna titolare dopo due mesi. 

Dele-Bashiru gestisce un affaticamento all’adduttore, solo panchina per lui. Tutto nuovo il tridente offensivo: senza Maldini, Sarri stavolta punta su Dia, vero nove anche se ha segnato solo due gol in stagione. A sinistra Noslin favorito su Pedro, mentre dall’altra parte Cancellieriha buone chance di partire dall’inizio al posto di Isaksen. Nel finale si dovrebbe rivedere Zaccagni, tornato disponibile in largo anticipo rispetto alle previsioni. 

La squadra ha la testa a Bergamo, ma proverà comunque a centrare la seconda vittoria consecutiva in trasferta: appena quattro successi e 10 gol fuori casa, l’obiettivo è migliorare in extremis questi numeri tristi. La Repubblica

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Pedro conto aperto con la Fiorentina: i numeri dello spagnolo con la Viola

Un campione senza tempo che punta a chiudere al meglio la sua stagione in biancoceleste.

Quando Pedro vede viola, spesso lascia il segno. La Fiorentina per lui, riporta il Corriere dello Sport, è un avversario particolare, una sorta di musa ispiratrice. I numeri lo confermano: contro i viola ha segnato tre gol in Serie A, lo stesso bottino record realizzato contro Genoa, Inter, Monza e Udinese.

L’ultimo episodio è ancora fresco. Il 7 gennaio scorso, nella gara d’andata, è stato proprio lui a firmare il definitivo 2-2, prendendosi la responsabilità di trasformare il rigore nel finale, dopo essere entrato in campo a gara in corso. Non è un caso. Lo spagnolo, conclude il quotidiano, ha costruito gran parte delle sue reti da subentrato, diventando una delle armi più affidabili della Lazio nei secondi tempi. Oggi contro la Fiorentina è in ballottaggio con Noslin, ma il discorso non cambia. I precedenti raccontano di un feeling particolare, fatto di gol pesanti e giocate decisive.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lazio, Rambaudi: “Firenze deve essere un allenamento. Infortuni? Questione da approfondire” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Per me stasera è un allenamento, un allenamento serio, che può dare indicazioni importanti in vista di Bergamo. Credo che la Lazio farà un’ottima prestazione oggi.

Per me l’Atalanta avrà più pressioni in Coppa Italia, potrebbe finire la stagione con un pugno di mosche. La Lazio è abituata ad una stagione complessa.

Marusic e Maldini? Questo è un discorso che come staff tecnico, come società, devi analizzare; sono una quarantina gli infortuni stagionali, c’è qualcosa che non quadra. Dalla preparazione, all’alimentazione, agli allenamenti, alla vita privata dei calciatori, allo stato mentale: ci sono tanti elementi da considerare; staff medico, tecnico, preparatori, giocatori, ci sono dentro tutti.

La Fiorentina dovrà per forza fare risultato; secondo me la sconfitta in Conference potrà influire e quindi non li troveremo a mille. Se darai loro la possibilità di galvanizzarsi, potranno crearti problemi, se parti bene invece possono andare loro in difficoltà”.

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RASSEGNA STAMPA

Fiorentina-Lazio, un solo pari nelle ultime 15 gare di Firenze. Con Sarri il successo più largo

Negli ultimi 15 precedenti di Serie A, solo un pareggio in casa dei fiorentini.

La Lazio ha vinto 9 volte al Franchi dalla stagione 2010-2011, un trend che però, sottolinea il Corriere dello Sport, è stato invertito nei due recenti confronti di campionato. La Fiorentina, nel 2023-2024 e nel 2024-2025, ha battuto i biancocelesti per 2-1 in rimonta: due anni fa con Kayode e Bonaventura (gol del vantaggio di Luis Alberto), poi a settembre 2024 con la doppietta su rigore di Gudmundsson (aveva sbloccato di testa Gila).

Nel periodo in considerazione, fatta eccezione per lo 0-1 del 2 marzo 2014 (Cana), ogni volta che la Lazio ha vinto in casa dei viola ha segnato, si legge, almeno due reti. Il 3-4 del 2017-2018 la sfida con più marcature. Il successo più largo lo 0-4 del campionato 2022-2023, sempre con Sarri in panchina.

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Lazio, altra botta: anche Marusic Ko, a rischio per Bergamo. A Firenze attacco nuovo

La botta pesantissima della settimana è arrivata puntuale: allo stop di Maldini s’è aggiunto lo stop di Marusic. Tutti e due fuori a Firenze. Daniel sarà ricontrollato per Napoli, ha un’infiammazione al tendine rotuleo. Era stato gestito già prima del Parma. Adam è a rischio addirittura per Bergamo, colpa di un problema muscolare. Si teme uno stiramento. La nuvola fantozziana di sfiga continua a sorvolare Formello. Molti sono stati stop traumatici o dovuti a vecchie problematiche o cicatrici, ma ce ne sono stati anche di muscolari. La realtà è che tutto continua a girare storto, la sensazione è che qualcosa non abbia funzionato nella gestione quotidiana o nei recuperi. Il vero problema di quest’anno è che i problemi sono sempre stati gli stessi, a tutti i livelli. Sarri ha ogni alibi possibile e immaginabile: è rimasto spesso con la squadra spolpata e ha dovuto forzare i rientri. S’è sempre dovuto inventare qualcuno o qualcosa. Un consuntivo finale sarà fatto a fine anno, manca poco. Oggi bisogna tenere botta per Firenze, Napoli e Bergamo, il trittico di partite che attende la Lazio.

Maldini out, dentro Dia. Marusic fuori, dentro Lazzari. Sono le prime mosse per domani. Mau ha recuperato Dele-Bashiru, va deciso se risparmiarlo in favore di Basic o confermarlo mezzala destra. In questo caso il croato farebbe staffetta in corsa. È pronto dopo due mesi vissuti cercando una spiegazione ai fastidi che lo tormentavano: una lesione scoperta a posteriori. Sarri, per necessità e volontà, sta pensando ad un tridente diverso con Isaksen, Dia e Noslin. L’olandese è in pole su Pedro. Già prima dello stop di Maldini, nelle prove, era stato dato più spazio a Dia e Noslin. Il primo era entrato bene a Bologna, il secondo è andato in gol col Parma. Sarri pensava di variare qualcosa per ritrovare pericolosità. I dubbi sembrano dissolti, colpa dell’emergenza. Ricapitolando: Motta in porta. Poi Lazzari, Romagnoli, Provstgaard e Tavares in difesa. Basic o Dele, Cataldi e Taylor a centrocampo. Isaksen, Dia e Noslin davanti. Questa è la 31ª Lazio diversa in 32 giornate, quella pronosticabile per domani. In panchina pronti Patric, da centrale o regista. Hysaj e Pellegrini, gli unici terzini disponibili. Poi Dele o Basic, Belahyane e Przyborek (ancora in attesa dell’esordio). In avanti Cancellieri, Pedro e Ratkov. C’è ancora un allenamento, è la rifinitura di oggi. Servirà per le conferme, sperando fili tutto liscio. Tra gli accertamenti la convocazione di Zaccagni. Il capitano vuole andare in panchina a Firenze per giocare qualche minuto a Napoli e presentarsi titolare a Bergamo. Era dato fuori a marzo, è riuscito ad anticipare i tempi anche stavolta. Un cammino un po’ diverso spetta a Gila, pronosticabile direttamente in Coppa da titolare. Corriere dello Sport

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Iucca: “In Figc mi aspetto un profilo politico” – (AUDIO)

Il giornalista di calciomercato.it, Francesco Iucca, è intervenuto oggi pomeriggio ai microfoni di Radiosei per parlare del campionato, del momento dell’Italia e della Figc.

“Siamo ancora in attesa di capire gli assestamenti per la Figc. malagò da subito è sembrato il nime più caldo. Ci aspettiamo comunque un profilo politico”.

“A danneggiare il calcio anche i mancati rapporti tra politica e istituzioni calcistiche. Mi auguro si possa vivere meglio questa situazione per il bene comune. Penso anche alla Lega di A che viene dalla riforma dello Statuto. Né Lega di A, né Figc né il Governo hanno portato a casa risultati concreti”.

“Tolti alcuni errori, secondo me commessi con la Bosnia, Gattuso non aveva fatto male. Anche un po’ di sfortuna, vedi il mancato rosso per il fallo su Palestra”.

“La conferenza di Gravina mi sembrava preparata. Però dopo questo ko io non mi aspetto che Gravina scarichi le colpe. Avrebbe dovuto prendersi le sue responsabilità, poi magari, dopo il Consiglio Federale, avresti potuto dimetterti ma spiegando tutto ciò che non è andato. Come fa Buffon a dire ‘Siamo migliorati’?”.

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‘QUELLI CHE…’ – Paradiso: “Lazio, abbiamo un presidente che ci dice che non dobbiamo ambire. Non può spegnere la nostra passione” (AUDIO)

Tommaso Paradiso in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

”Se il presidente della tua squadra ti dice apertamente e chiaramente. in conferenza stampa, che i tifosi della Lazio non devo tifare per la competitività sportiva ma per la sua stabilità patrimoniale ed economico-finanziaria, allora è più che legittimo abbandonare lo stadio. Tu mi stai dicendo che mia squadra del cuore non deve ambire a risultati sportivi. Un concetto che va contro ai principi dello sport agonistico. Anche nei circoli romani c’è la competizione, se manca questo io a cosa mi devo attaccare. Non puoi dirmi così, almeno raccontami qualcosa che mi possa far sperare. Quando entro in campo, voglio giocare per vincere. Qui ci sono pochi tifosi laziali, miei amici compresi, che non hanno ambizioni. Sono nella comfort-zone, contenti solo se la Roma perde. Noi siamo la prima squadra della Capitale d’Italia. Qui si sta togliendo la passione nei confronti della Lazio. Con il suo atteggiamento e le sue dichiarazioni vuole far appassire la passione. Noi abbiamo il fuoco, non può spegnerlo”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mirra: “Lazio, resettare quanto fatto col Parma e dare un segnale in vista della Coppa” (AUDIO)

VINCENZO MIRRA in studio durante ‘QUELLI CHE…’

“Mi sarei aspettato una crescita continua, cosa che invece non c’è stata e dispiace. L’obiettivo ormai è solo quello del 22 aprile. Quella contro il Parma è stata una di quelle gare non all’altezza, come è già successo di vedere in stagione dopo magari qualche uscita buona. Il Parma ha fatto la sua partita, dalla Lazio mi sarei aspettato molto, molto di più.

La Lazio che ha giocato contro il Parma ha poche possibilità di fare risultato lunedì, quella che invece mi aspetto è una Lazio consapevole. La Fiorentina ormai si può dire che è fuori dalla zona retrocessione, anche loro hanno avuto un anno travagliato, il 3-0 di Confence può farsi sentire a livello mentale e fisico. Mi aspetto che la Lazio cancelli quanto visto sabato e dia un segnale in vista del ritorno di Coppa Italia”.

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Lazio, solo l’Inter ha ottenuto più clean sheet esterni

Sicurezza dietro da mantenere: i numeri dei biancocelesti in trasferta.

Solo l’Inter ha collezionato più clean sheet esterni della Lazio (nove contro otto) nei cinque campionati top d’Europa. Solo una volta, riporta il Corriere dello Sport, i biancocelesti, nell’era dei tre punti, ne hanno collezionati di più: 13 nel 2022-23 (otto anche nel 1994-95 e nel 1999-00). Restano 7 partite totali e quattro trasferte (Firenze, Napoli, Cremona e Roma perché il ritorno del derby sarà in casa giallorossa). A Sarri, conclude il quotidiano, in campionato, non resta altro che provare a ad avvicinarsi questo primato. Poi è la Coppa Italia l’unica strada per onorare una stagione infausta e un popolo ferito.

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Lazio, contro la Fiorentina per ottenere il quinto risultato utile consecutivo

L’obiettivo ora è restare imbattuti per cinque gare di fila di Serie A.

Il momento, almeno dal punto di vista dei risultati, è positivo. Ora serve conferma. La Lazio, sottolinea il Corriere dello Sport, arriva alla sfida contro la Fiorentina con una striscia aperta di quattro risultati utili consecutivi: tre vittorie contro Sassuolo, Milan e Bologna, seguite dal pareggio contro il Parma. Un percorso che ha ridato fiducia e slancio, ma che chiede un ulteriore passo per trasformarsi in continuità vera. L’obiettivo adesso è restare imbattuti per cinque gare consecutive di Serie A, un traguardo che manca da inizio stagione.

Tra settembre e novembre, infatti, la squadra di Sarri aveva costruito una serie di sei partite senza sconfitte, con tre vittorie e tre pareggi. Da allora, però, la continuità si è interrotta più volte, alternando buoni risultati a frenate improvvise.