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SERIE A

Gasperini furioso ne ha anche per la Roma…

Dopo la vittoriosa partita di Salerno della sua Atalanta, Gasperini ha tuonato contro chi si lamenta del recupero tra la Dea e la Fiorentina, posticipato e in attesa di una data di disputa: “Non è colpa nostra se non si conosce la data del recupero con la Fiorentina. Questa situazione ci ha penalizzato, avremmo giocato prima ma non era possibile. Stiamo scendendo in campo da tanto tempo per tre volte a settimana. Purtroppo, in quella circostanza, è successo un qualcosa di drammatico e bisogna rendersi conto che non era un codice giallo. Non abbiamo tratto nessun vantaggio, questo deve essere chiaro. Anzi, vedere la classifica che ci vede distanziati dalle altre può avere un peso. Ci hanno messo anche il recupero con l’Inter tra Milan e Bologna, sfida che per noi è stata negativa. E’ un problema che riguarda la densità delle partite, non è una scelta mia o della società”.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, confronto squadra-tifosi a Monza: stop alle indagini

Come riporta Il Messaggero, non ci sarà alcun tipo di conseguenza in seguito al confronto avvenuto fra ultras e squadra nel settore ospiti dell’U-Power Stadium di Monza. Gli ispettori federali hanno assistito alla scena, si sono confrontati con la Digos (che non ha rinvenuto minacce o altro) e hanno segnalato l’accaduto nei propri referti al Giudice Sportivo. Per il giudice Mastrandrea non c’è nulla di rilevante o tale da essere sanzionato, né sarà necessario chiedere supplementi d’indagine. In virtù di quanto riportato dai propri 007, dunque, anche la Procura Federale non ha ritenuto utile aprire un fascicolo.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Tudor “sarrizzato” e deluso: oggi il confronto con la squadra

Con l’arrivo di Tudor sembra fossero stati tagliati i ponti col passato. Assolutamente niente contro Sarri, ma la Lazio aveva bisogno di ripartire da zero con nuove type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee e nuovi stimoli. Si è partiti dal nuovo modulo, il 3-4-2-1, con nuovi interpreti e cambio di gerarchie tra i calciatori. Anche gli allenamenti sono cambiati, iniziati con doppie sedute prettamente fisiche e atletiche, con tattica perlopiù offensiva vista una solidità arretrata buona. Infine, erano cambiati anche i risultati sul campo. O meglio, fino a Monza.Un pareggio all’ultimo minuto non certifica assolutamente una Lazio in difficoltà, però lascia interdetto Tudor, che si è mostrato deluso e arrabbiato nel post partita.

Come scrive il Messaggero, oggi alle 12 riprenderanno gli allenamenti a Formello e il tecnico chiederà spiegazioni sia per ciò visto in campo sia per il confronto con gli ultras a fine partita. Dopo 45 giorni nella capitale, Tudor sta mettendo a fuoco cosa significa vivere nell’ambiente calcistico romano. Lo si è visto anche nella conferenza stampa pre partita, quando ha dato ragione a Sarri in merito al valore della rosa e alle valutazioni della società.

E’ un Tudor “sarrizzato”, che nel suo 3-4-2-1 a Monza ha nascosto una difesa a 4 con due centrali e due terzini, prima del cambio di Zaccagni con Casale. Le differenze restano, sia per atteggiamento tattico che per considerazione dei ruoli: Sarri inventava poco, mentre Igor gioca con la duttilità dei suoi, anche se ad ora ne ha utilizzati meno del suo predecessore.

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INFERMERIA

Lazio, difesa in diffida: Gila spera nelle ultime due

Infermeria Lazio. Come riporta il Corriere dello Sport, restano da valutare le condizioni di Mario Gila, l’unico assente che in questi giorni si sottoporrà a nuovi esami per valutare i progressi dopo la lesione di medio grado alla zona adduttoria della coscia sinistra. Lo staff della Lazio spera di recuperarlo almeno per la penultima giornata con l’Inter, visto che Patric, Romagnoli e Casale sono attualmente in diffida. Nessun problema per Felipe Anderson, costretto ad uscire dal campo dell’U-Power Stadium per crampi.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, celebrazioni 12 Maggio: si apre con il lancio a Tor di Quinto

Come rivela il Corriere dello Sport questa mattina, si attendono solo le ultime autorizzazioni dei carabinieri, ma domenica mattina la festa per la celebrazione dei cinquant’anni del primo Scudetto dovrebbe iniziare con la Società Sportiva Lazio Paracadutismo. 

Nel 2014 per la festa “Di Padre in Figlio” Lino della Corte e le aquile della Lazio Paracadutismo si lanciarono all’Olimpico, mentre domenica atterreranno a Tor di Quinto. Gli ingressi sono limitati e sotto invito, potrebbe esserci anche il Presidente del Coni Malagò. Si prospetta, però, un grande numero di tifosi lungo viale Tor di Quinto per ammirare l’evento da lontano. L’orario dovrebbe essere tra le 9.15 e e 9.30, con il piano che verrà ufficializzato oggi. 

I paracadutisti scenderanno portando a terra tre fumoni bianchi e celesti e anche una bandiera tricolore di 220 metri quadrati, più un’altra di sessanta metri con scritto “grazie ai ragazzi del’74”, come nel 2014. E’ previsto anche un minuto di raccoglimento accanto al busto di Tommaso Maestrelli e verrà svelata una nuova targa dedicata al primo Scudetto. 

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DICHIARAZIONI

Lazio, ag. Immobile: “Altri due anni di contratto, felice di fare la storia del club”

Tra i tanti personaggi presenti al Gran Gala Adiscop c’era anche Alessandro Moggi, agente che tra gli altri gestisce anche Ciro Immobile e Alberto Gilardino. Sull’attaccante della Lazio ci sono voci di un possibile addio a fine stagione, l’allenatore del Genoa ha detto che rinnoverà con i rossoblù per proseguire insieme anche in futuro. Moggi ha commentato così i rumors di mercato su Immobile: “Ciro è la storia e il capitano della Lazio. Ha un contratto per altre due stagioni in biancoceleste, in questi anni ha ricevuto tante offerte ma sia lui che il presidente Lotito le hanno sempre rifiutate. Immobile ha accettato con onore di rimanere per fare la storia con la Lazio”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, con Tudor dinamiche cambiate: Kamada sale, in tanti scendono e cambiano il mercato

Sarà un’estate lunga e piena di incognite per la Lazio, che dopo la conclusione della stagione si prepara a un nuovo inizio con Igor Tudor. Ci sono poche certezze e molti interrogativi su come il presidente Lotito e l’allenatore cercheranno di plasmare la squadra secondo le direttive del tecnico.Secondo quanto riportato dall’edizione odierna de Il Corriere dello Sport, le dinamiche sono cambiate radicalmente dall’addio di Sarri all’arrivo di Tudor. Kamada sembra andare verso la conferma, ma potrebbe essere l’unico giocatore non messo in discussione. Zaccagni ha appena prolungato il contratto, ma desidera giocare nel suo ruolo preferito. Guendouzi ha rimandato ogni decisione fino alla fine della stagione, ma i casi più complicati sono quelli di Rovella e Isaksen. Entrambi sono stati esclusi con l’arrivo del nuovo allenatore croato: Rovella ha giocato appena 23 minuti (dopo un lungo infortunio), mentre Isaksen ne ha giocati 144. Anche Pedro, a 36 anni, ha accumulato più minuti di gioco (172 in 6 partite di Serie A). A complicare ulteriormente la situazione c’è anche Luca Pellegrini, che ha trovato poco spazio con Sarri e ancor meno con Tudor, nonostante il cambio di modulo avrebbe dovuto favorirlo.

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CALCIOMERCATO

Mandas convince, l’agente bussa: “Interessi dall’estero, parleremo con la Lazio per il suo futuro”

A margine del Gran Gala del Calcio Adicosp,in corso di svolgimento a Roma, ha parlato Diego Tavano. L’agente, intercettato dai microfoni di Calciomercato.it, ha parlato di Chrīstos Mandas. Il portiere greco classe 2001 è diventato protagonista con la maglia della Lazio, facendosi trovare pronto dopo l’infortunio di Provedel: “E’ un giocatore forte, un giocatore che avevano visto più di una società quando l’ho iniziato a proporre in Serie A – afferma subito il procuratore -. Ho avuto varie richieste, ma la Lazio è stata la più veloce di tutti. Quando l’abbiamo portato, in fase di operazione si era pensato di farlo tornare in prestito all’Ofi Creta, ma Sarri decise di tenerlo, vedendo in lui grandissime qualità. Il ragazzo è talmente un talento che si è imposto, non era facile inserirsi in un contesto come quello biancoceleste”. Diego Tavano, poi, conclude parlando delle caratteristiche di Mandas: “E’ un portiere molto reattivo e bravo con i piedi, è fantastico e ha voglia di imparare e di crescere. Sa far di questo sport la sua ossessione. Ha la predisposizione al lavoro e questo può fare la differenza. Va ringraziata la Lazio e Tudor adesso che gli hanno dato la fiducia. E’ talmente serio che può fare il dodicesimo, ma parleremo con la società per capire il suo futuro”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Furia Giordano: “Troppo potere ai calciatori, pensano solo a se stessi. Club e tecnico devono intervenire. Andazzo che viene da lontano…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

“Prima non andava bene Sarri, oggi si imputa a Tudor errori di scelte e cambi, ma la realtà è che tutto è riconducibile ai calciatori ed alle loro responsabilità. La Lazio non meritava di vincere a Monza, ma non è stata neanche in grado di sfruttare quel 2-1 fortunato. E’ mancata attenzione, voglia, attenzione, desiderio di prendere tre punti che sarebbero stati importanti per sperare fino all’ultimo in qualcosa che ora non esiste più. La società deve intervenire per i comportamenti della squadra, non mi è piaciuta neanche la scelta di andare sotto la Curva in quel contesto. Non mi sono piaciuti soprattutto i comportamenti di alcuni giocatori quando sono stati sostituiti. E’ un vezzo della nostra squadra, c’è un andazzo che viene da lontano, quello che Sarri definiva germe. Forse si è lasciato nel tempo troppo potere ai calciatori, è stato esercitato con Sarri ed ora lo fanno con Tudor. Il club, il direttore Fabiani, devono intervenire soprattutto in questo. L’immagine che la Lazio divulga di se stessa non deve essere questa. La sensazione, vedendo la squadra sotto la Curva, è che ognuno pensasse al proprio orticello. Un tecnico mi va bene, poi non mi va più bene, mi va bene fino a quando vengo sostituito, ognuno veramente pensa a se stesso. Penso che l’allenatore deve trarre insegnamento e fare scelte drastiche per la prossima stagione. Vanno rimesse a posto queste situazioni, ben più importanti delle questioni tecniche. Per fare questo serve tempo, quando la squadra si impossessa della società, quando fanno valere la propria forza sul club, diventa complicato. Devi intervenire, mandare via i calciatori che non ragionano così, poi devi pressare, vigilare, esserci per fare in modo che in tal senso non si sbagli più nulla. L’alternativa è lasciare tutto così e mettersi a discutere dei cambi o delle scelte dell’allenatore”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – 50 anni dal primo scudetto, Nanni: “C’era voglia di ricambiare l’amore della gente. Oggi manca carattere, nessuno si incavola…” (AUDIO)

L’ex mediano della Lazio di Maestrelli, FRANCO NANNI, in collegamento a ‘NMM’!

“Sarò contento di partecipare alla festa di domenica per celebrare i 50 anni del nostro scudetto. Come si fa a mancare, altri 50 anni non si possono aspettare. sarà una cosa irripetibile. Come vado in giro per Roma tutti si ricordano quanto fatto, credo che dipenda dal fatto che eravamo attacchi alla maglia, eravamo in contatto con la gente, c’era la voglia di ricambiare il loro amore. Davamo quel qualcosa in più per renderli felici. Dal punto di vista tecnico, credo che quella grande Lazio plasmata da Maestrelli, sia nata prima dell’inizio del campionato. Eravamo partiti male e la fortuna ha voluto che a causa di alcune assenze, il mister ha rivisitato un po’ la squadra. Io venni spostato da mediano, ruolo in cui sono poi riuscito ad esprimere le mie potenzialità. Stessa cosa accadde a Martini che venne dirottato a terzino. Poi il campionato è iniziato così, con Maestrelli che trovò degli aggiustamenti importanti. Il resto lo fecero le sue intenzioni di comunicatore e motivatore. La Lazio di oggi? Manca gente di carattere, gente come Wilson e Chinaglia che spronano, stimolano, si arrabbiano. Qui non si incavola nessuno, nessuno che guarda in cagnesco per scuotere il gruppo”.

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