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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Dia sta bene e la Lazio lo aspetta a Roma. Ottimismo su forma lieve di malaria, ma va monitorato il decorso”

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il comunicato della federazione senegalese parla di malaria per Dia, i medici fanno riferimento ad una forma lieve. Tanto è vero che i sintomi del giocatore non sono importanti. La Lazio lo farà tornare tra oggi e domani a Roma, il resto dipende da che tipo di parassita che ha attaccato l’organismo. Ne esistono cinque che possono infettare, il decorso è determinato dal tipo di parassita in questione.

Puoi guarire in tre giorni così come c’è la possibilità che serva un mese come nel caso del calciatore della Fiorentina Kouame. In questo senso, la Lazio è abbastanza ottimista. Lui sta bene, torna in Italia, non resta che sperare che possa essere una forma curabile come l’influenza. In questo caso in pochi giorni riuscirà a superarla, ma la peggiore dell’ipotesi non può ancora essere escluso.

Non è da escludere che il periodo di incubazione possa essere inferiore ai 7-15 giorni. O lui l’ha contratta nella sosta precedente o, come mi è stato detto, è possibile che anche che l’incubazione possa essere molto rapida. La Lazio vuole osservare il decorso, chiaro che potrà tornare in campo alla scomparsa dei sintomi e con tutti i test negativi. Difficile ora parlare del Bologna, tutto dipende dal tipo di parassita che è stato vettore del virus. Ci auguriamo che quello che ha contagiato Dia sia quello meno pericoloso”.

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PROGETTO STADIO

Lotito in prima fila all’evento di Gualtieri: “Flaminio, stiamo lavorando per la città…”

Sul palco dell’Auditorium c’è Roberto Gualtieri, che presenta i risultati ottenuti nell’anno che precede in Giubileo con il ‘Terzo Rapporto alla Città’. Ma in platea l’eminenza grigia del sindaco è Albino Ruberti, fresco di nomina come capo della segreteria del primo cittadino.

Sembra ormai essere archiviato il noto video che lo costrinse alle dimissioni da capo di gabinetto del sindaco nel 2022. Dopo essere rientrato in Campidoglio come amministratore unico di Risorse per Roma, è tornato braccio destro di Gualtieri in seguito al recente rimpasto di giunta. È lui in platea che accoglie gli ospiti, è a lui che si rivolge lo staff per ricevere informazioni, è lui che si muove per fare riempire le poltrone rimaste vuote e tutti i presenti, politici e non, lo cercano per stringergli la mano. Anche Claudio Lotito, il presidente della Lazio seduto in prima fila per ascoltare il discorso del sindaco.

E il primo che cerca, quando arriva e quando se ne va, è proprio Ruberti, accanito tifoso della Lazio. Lo abbraccia, gli stringe la mano e gli dice: “Oh, mi raccomando il Flaminio“. E l’altro: “Stiamo lavorando per te”. “Per me… per la città”, ribatte il presidente. Lotito ascolta il primo cittadino, applaude quasi tutti i passaggi più delicati, anche quello in cui Gualtieri attacca il governo sul Fondo Nazionale del Trasporto Pubblico, troppo sbilanciato a favore di Milano e troppo poco a favore della Capitale.

Lotito se ne va pochi minuti prima della conclusione dell’evento, ma dopo l’atteso passaggio di Gualtieri proprio sullo stadio Flaminio. Prima il riferimento del sindaco allo stadio della Roma, con Lotito che allarga le braccia e sorride agli applausi sull’impianto di Pietralata. Poi le parole del sindaco sul possibile futuro stadio biancoceleste e i complimenti per l’inizio stagione della squadra di Baroni.

Con la stessa disponibilità” che abbiamo avuto sullo stadio della Roma, “siamo aperti a soluzioni affinché possa avere una nuova casa anche la Lazio“, ha detto il sindaco Gualtieri dal palco.  “E voglio complimentarmi con il Presidente Lotito e la squadra per lo splendido avvio di stagione. Una delle ipotesi in campo, come sapete, è l’utilizzo dello Stadio Flaminio. Verificheremo quindi con la massima cura e trasparenza tutte le ipotesi sul recupero di questo capolavoro architettonico. L’obiettivo di riqualificarlo e ridargli una funzione è per questa amministrazione assolutamente prioritario”, ha aggiunto il sindaco. Fanpage.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Anastasi: “Rapporto Baroni con squadra ricorda quello di Maestrelli…” (AUDIO)

FILIPPO ANASTASI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Mi aspettavo questa Lazio così brillante, mi vanto di essere un estimatore di Baroni della prima ora. Già nei primi allenamenti e nelle prime amichevoli mi aveva convinto. Mi piace l’atteggiamento ed i comportamenti che ha con la rosa questo allenatore. Mi sembra di ricordare come le nostre vecchie glorie parlavano nella stessa maniera di Maestrelli. Tutti ne parlano nella stessa direzione, non ci sono prime donne e questo è fondamentale.

Ci sono delle analogie con il ‘Maestro’, anche quando lui arrivò c’era molto scetticismo e molti giocatori prima dello scudetto arrivavano da squadre retrocesse o di serie B”.

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NAZIONALI

Italia, esordio ok per Rovella: “Bravissimo”

Luciano Spalletti, ct dell’Italia, ha parlato a “Rai Sport” dopo l’1-0 ottenuto in Belgio in Nations League.

“Siamo stati bravi, il campo nel secondo tempo si è fatto pesante e abbiamo perso un po’ di lucidità. Sbagliato qualche pallone di troppo, diventa fondamentale tenere palla perché adeguarsi alle corse avversarie è difficile. Abbiamo lottato come dei leoni. Rovella? Bravissimo, bello l’esordio e bello l’atteggiamento di tutti. Abbiamo fatto vedere di essere una squadra tosta. Bastava trovare le soluzioni giuste e mettere i giocatori nelle condizioni di essere squadra. 30 giocatori forti li avremmo comunque trovati, siamo l’Italia”. Per il centrocampista di Baroni 75′ di gioco in crescendo con una sola sbavatura nella ripresa su Trossard.

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INFERMERIA NAZIONALI

Dia, prime rassicurazioni ma la Lazio vuole vederci chiaro: rientro a Roma. Quando può tornare in campo

Dia ha la malaria. Così, con un freddo comunicato ufficiale, il Senegal ha annunciato il contagio dell’attaccante della Lazio, sconvolgendo la serata romana a 4000 chilometri di distanza. Ovviamente la notizia ha generato subito grande preoccupazione, più che altro perché si tratta di una malattia insolita nel mondo del calcio, seppur non inedita. Non è certo il primo caso, vari giocatori in passato (anche recente) hanno contratto il virus nel corso dei loro soggiorni in Africa per rispondere alla convocazione delle rispettive nazionali. Da Yves Bissouma a Moussa Diarra, passando per Didier Drogba, Kolo Touré, Hamed Traore e Christian Kouamé, tutti loro hanno vissuto la stessa esperienza. L’ultimo è stato il giocatore della Fiorentina, che il 21 febbraio di quest’anno è stato ricoverato perché affetto dalla malaria (proprio prima di una partita con la Lazio): un precedente che non lascia ben sperare, dal momento che è trascorso oltre un mese prima del suo ritorno in campo il 30 marzo. Un tempo di recupero del genere sarebbe nel caso la peggiore delle ipotesi, ma al tempo stesso potrebbe volerci anche molto meno (in alcuni casi è servita meno di una settimana, in altri 15 giorni).

Dipenderà dall’entità del virus, sul quale tra l’altro la società biancoceleste vuole vederci chiaro. Ci sono dei dubbi, infatti, sul comunicato diramato dalla federcalcio senegalese: generalmente la malaria ha un’incubazione minima tra i 7 e i 10 giorni, motivo per il quale non sarebbe compatibile con l’arrivo di Dia in Africa di lunedì scorso (si potrebbe però ipotizzare un contagio nella precedente sosta delle nazionali). In più, da parte dei dottori locali sono arrivate delle rassicurazioni sulle condizioni dell’attaccante, che sarebbe stato contagiato “solo in forma lieve“, motivo per il quale sarebbe da curare come una normale influenza. C’è qualcosa che stona, insomma, per questo il giocatore dovrebbe rientrare a Roma tra oggi e domani, così da essere esaminato dallo staff medico biancoceleste. Nel caso in cui dovesse essere confermata la versione arrivata dal Senegal, allora il giocatore resterebbe in una sorta di quarantena, sebbene il virus in sé per sé non sia contagioso tra esseri umani.

In ogni caso, a prescindere da quale sia l’entità e l’origine di questo virus, si è conclusa così questa esperienza in nazionale di Dia, che tornerà a Roma per curarsi. Un incidente di percorso strano e anomalo per l’attaccante della Lazio. La speranza di Marco Baroni è che si tratti eventualmente della forma più lieve, così da avere a disposizione l’attaccante già per il ritorno in campo il prossimo 24 novembre contro il Bologna. Corriere dello Sport

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Bene l’Italia, bravo Rovella. Ecco come sopperire all’assenza di Dia…” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste sul momento della Lazio:

L’Italia mi è piaciuta, come sempre dopo gli Europei. Ottimo calcio, unità di intenti.

Rovella ha dimostrato quello che sta facendo vedere alla Lazio, è uno dei play più in forma e più completi in circolazione.

Il Belgio non mi è piaciuto, ha subìto l’Italia; poi hanno provato ad essere furbi, ma con scarsi risultati.

Tchaouna è un giocatore che ha dei colpi importanti secondo me. Deve imparare a lavorare a 360°, anche sull’atteggiamento. Ogni tanto sembra giocare svogliato, ma so che non è così. Deve imparare a stare sul pezzo sempre, ci devi lavorare in settimana. Con questo gruppo sono certo che potrà migliorare.

Dele-Bashiru è il sotto punta, per me. Come caratteristiche fisiche, tecniche e intelligenza calcistica è il sotto punta. Poi si potrà scegliere lui o Pedro, vedremo in base alle partite e quindi agli avversari.

L’assenza di Dia al momento non preoccupa, ci sono calciatori che possono sopperire alla sua mancanza. Dia è un trequartista atipico, più seconda punta. Un’opzione potrebbe anche essere mettere Noslin al suo posto“.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Provedel: “Avanti senza pensare alle aspettative. Abbiamo ancora margini di miglioramento…”

Il portiere della Lazio Ivan Provedel, ha rilasciato una lunga intervista al canal ufficiale biancoceleste Lazio Style.

Il clima generale

“E’ quello che cerchiamo di creare da diverso tempo, sono arrivati dei risultati positivi nell’ultimo tour de force. Ora stiamo ricaricando le pile e mettendo benzina nelle gambe, sta andando molto bene. È cambiato tanto l’organico rispetto alla scorsa stagione, sono arrivati giovani di prospettiva, che però devono ambientarsi con la squadra, la piazza e il campionato, l’unica cosa da fare ora e subito è seguire al massimo il mister, senza pensare alle aspettative. Non ci interessa, vogliamo fare del nostro meglio, poi i risultati sono una conseguenza. Per me è il terzo anno, alcuni sono qui da più tempo, hanno aiutato anche me quando sono arrivato. Noi dobbiamo spingere al massimo, di farlo nell’ottica di squadra, teoricamente facendo così ne traggono tutti vantaggio”.

Vivere Roma

“Qui sto molto bene, mi sto abituando ora al clima. Ero abituato più al freddo. Trovarsi bene in città ti aiuta a vivere meglio il lavoro e viceversa. Roma è tutta bellissima, mi dispiace un po’ non viverla in modo profondo, i ritmi sono serrati, quando abbiamo la mezza giornata libera mi riposo. Mi piacerebbe scoprirla meglio. Ogni tanto l’eccezione culinaria ci sta, l’amatriciana è la mia pasta preferita. Se me la immaginavo così? Quando sono arrivato ho fatto un salto grande rispetto allo Spezia, inizialmente pensavo solo a dimostrare di poterci stare. Credo di essermi portato avanti questa cosa qui, nel calcio in una piazza così conta solo quello che andrai a fare, il passato non conta. Anche ora penso solo a farmi trovare pronto in campo. Mi accorgo dell’affetto del pubblico, so che abbiamo tifosi che notano anche le piccole cose. I portieri qui hanno fatto la storia della Lazio e del calcio in generale. Il pubblico capisce lo spirito dei calciatori, questa cosa mi fa piacere, sono contento che in parte arrivi l’impegno che metto per la mia squadra”.

Un nuovo ciclo targato Baroni

“Adesso difendiamo diversamente perché è differente la richiesta. L’approccio non è lo stesso, due anni fa comunque abbiamo fatto il record di clean-sheet. Abbiamo avuto un periodo di adattamento e subìto qualche gol di troppo. Abbiamo preso le misure e ci stiamo muovendo meglio. Contro la Juve è stata una partita importante, ci ha fatto capire che ogni gara può prendere una piega diversa, dobbiamo rimanere svegli e capire come adattarci alle situazioni. Dobbiamo migliorare ancora tanto, ma la direzione è quella giusta. Siamo una squadra giovane, dove non ci sono tanti giocatori con esperienza, ci sono buoni margini di miglioramento da parte di tutti. Però non dobbiamo pensarci, non poniamoci limiti ma proviamo a fare il massimo giorno dopo giorno”.

Lazio-Bologna e l’Europa

“Contro il Bologna l’anno scorso è stata una gara amara, abbiamo subito un gol per un mio errore, ci poteva rimettere in un certo tipo di corsa e non è successo. Questa è un’altra partita, le due squadre sono cambiate molto, ci sono allenatori nuovi, il Bologna sta facendo bene da settimane anche se non sempre hanno ottenuto risultati. Per noi sarà tosta, ma di certo sarà tosta anche per loro. C’è una nuova formula in Europa, non si può affrontare il girone facendo i calcoli tra andata e ritorno, è un campionato a sé. Ci teniamo tanto, il mister ha il merito di far sentire tutti coinvolti e motivati. Fare bene in tutte le competizioni ci sprona a fare sempre meglio. Che effetto fa la classifica del girone? È gratificante, anche perché se lavori duro e poi non ottieni risultati può nascere un po’ di delusione. Ma se perdiamo una partita in più non dobbiamo deprimerci o al contrario esaltarci dopo una singola vittoria. Facciamo una gara alla volta, le abbiamo vinte tutte finora. Non pensiamo ora ai punti che servono per qualificarci. Spero che non servano le mie incursioni nell’area avversaria”.

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NAZIONALI

Lazio, stop Dia dal Senegal: “A Dakar con la malaria”

Dopo l’assenza nella formazione ufficiale e nei convocati per Senegal-Burkina Faso, arriva il comunicato ufficiale dalla Federcalcio senegalese: Boulaye Dia ha avuto un attacco di malaria il giorno della partenza per Bamako. 

La Federcalcio senegalese (FSF) informa il pubblico che i giocatori Boulaye Dia e Lamine Camara saranno ritirati dalla partita Burkina Faso-Senegal di giovedì 14 novembre 2024.

Boulaye Dia ha avuto un attacco di malaria il giorno della partenza per Bamako, motivo per cui è rimasto a Dakar per continuare le cure.

Per quanto riguarda Lamine Camara, negli ultimi due allenamenti ha avvertito dolori agli adduttori.

I medici della Nazionale seguono con attenzione l’evolversi dello stato di salute dei due giocatori.

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Zauri: “Vi spiego perché la Lazio sembra abbia meno punti deboli delle altre. Tavares uomo copertina, ma Guendo-Rovella…” (AUDIO)

Luciano Zauri, ex capitano della Lazio e attuale allenatore del Foggia, in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

Foggia è una piazza stupenda che sa cosa significa fare calcio, è iniziata bene con la prima vittoria, speriamo che anche domani possa arrivare una conferma.

Non mi aspettavo una posizione in classifica così alta da parte della Lazio, ma credevo in mister Baroni. Persona per bene ed allenatore molto bravo. La squadra sta facendo molto bene, ci sono giocatori che hanno voglia di mettersi in mostra che stanno dimostrando che non serve il nome per fare bene.

Il fatto di fare bene anche in Europa dimostra che la rosa è allestita in una certa maniera. Baroni ha ruotato e coinvolto tutti, questo porta ad un umore positivo ed i risultati stanno facendo il resto. Un’organico di questo tipo, penso si possa posizionare a ridosso delle prime. Poi se qualcuno steccherà, avrà la possibilità di approfittarne.

E’ equilibrata e compatta, tutti lavorano in fase di non possesso, sembra avere meno punti deboli degli avversari proprio per questo motivo. C’è gente con fame, veloce, che attacca bene gli spazi. In questo momento funziona un po’ tutto, arriva anche il gol al 90′. E’ una squadra che si vuole affermare ed in particolare credo che sia Tavares l’uomo copertina. E’ strepitoso sta facendo la differenza, così come Guendouzi e Rovella che stanno facendo reparto da soli. In particolare, il portoghese è un giocatore come ce ne sono pochi. Trasforma da solo la fase difensiva in offensiva. L’inerzia delle giocate spesso la determina un giocatore offensivo, lui è un terzino (sorride, ndr)”.

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EUROPA LEAGUE TIFOSI

Ajax-Lazio, settore ospiti esaurito: la nota del club

La S.S. Lazio comunica che è esaurito il settore ospiti dello stadio Amsterdam Arena per la gara di UEFA Europa League contro l`Ajax, in programma il prossimo 12 dicembre“. Questa la nota ufficiale apparsa sul sito del club biancoceleste per quella che sarà la penultima trasferta della prima fase di Europa League. Chiusura in programma in Portogallo sul campo del Braga.