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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, solita tegola Tavares: niente Europa e derby. Sesto stop muscolare ed in estate…

Nastro riavvolto. Solita scena. È il 34’ di Atalanta-Lazio, e Nuno Tavares si distende a terra per l’ennesimo problema fisico”. Così si legge sull’edizione odierna de “Il Messaggero” nell’articolo dal titolo “Tavares fuori almeno 15 giorni, a giugno sarà sul mercato”. Un copione già visto, che si ripete con inquietante regolarità da quando il portoghese veste la maglia biancoceleste. Si tratta infatti del sesto infortunio muscolare da quando Nuno Tavares ha iniziato la sua avventura con l’aquila sul petto: un percorso tormentato, segnato più dalle ricadute che dalle prestazioni. Stavolta lo stop lo terrà lontano dai campi per almeno 15 giorni, facendogli saltare il derby, la doppia sfida con il Bødo e la trasferta di Marassi, aggiungendo un nuovo capitolo alla sua stagione complicata. Un’altra tegola per la Lazio e per Marco Baroni, che perde un’alternativa sulla fascia proprio nel momento clou del campionato. E intanto, come rivela il quotidiano romano, il futuro del terzino è già scritto: a giugno sarà sul mercato. La società lo valuta circa 40 milioni di euro. l

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, la tournée prende forma: a luglio contro Mou

A proposito dell’estate, la Lazio a fine luglio (30-31) giocherà in amichevole col Fenerbache di Mourinho. Una probabile tappa di una tournée estiva che si aggiungerà ad una parte di ritiro nel centro sportivo di Formello”. Così recita l’edizione odierna de “Il Messaggero” nell’articolo dal titolo “Tavares fuori almeno 15 giorni, a giugno sarà sul mercato”. Un incrocio suggestivo in piena estate: la Lazio sfiderà il Fenerbahce di José Mourinho in amichevole tra il 30 e il 31 luglio, in quella che potrebbe diventare l’amichevole più calda e  più attesa del pre-campionato biancoceleste. Il match rientra nella probabile tournée estiva del club, che sarà anticipata da una fase di preparazione a Formello, quartier generale della squadra. Un test internazionale con un ex “nemico” illustre sulla panchina avversaria, per scaldare i motori in vista della nuova stagione.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Oddi: “Fisico, buon piede e concentrazione. Debutto ok per Provstgaard”

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Il tifoso ovviamente ha sempre bisogno di vedere la propria squadra che vince e che gioca bene. Ma serve tempo per tutto, compreso per giudicare giocatori ancora inespressi come Noslin e Tchaouna. Nel girone d’andata, la Lazio è stata una delle squadre migliori. Quello che conta è la prestazione, come quella fatta ieri a Bergamo contro l’Atalanta. Ultimamente anche Baroni è stato criticato. Io su di lui, l’idea non l’ho mai cambiata, lo ritengo un ottimo tecnico.

Provstgaard? Debutto importante il suo e tra l’altro ha sostituto un giocatore come Gigot che stava facendo bene. Ha messo in mostra un buon piede sinistro, è messo bene fisicamente, ha dimostrato concentrazione, si è comportato bene. L’avversario era importante, fino a poco fa si giocava lo scudetto. Il danese è giovane, viene da un altro paese, per lui non era semplice”.

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EUROPA LEAGUE STATISTICHE

Bodo-Lazio per la prima volta: il precedente norvegese, il Salisburgo da cancellare ed il record di vittorie…

Bodo/Glimt-Lazio, Dati Opta

Questo sarà il primo incontro europeo in assoluto tra Bodø/Glimt e Lazio. La squadra norvegese ha vinto le ultime tre partite europee casalinghe contro avversarie italiane, superando la Sampdoria nel 1994 in Coppa delle Coppe e la Roma due volte nella Conference League 2021/22.

● Gli unici due precedenti incontri europei della Lazio contro una squadra norvegese risalgono all’Europa League 2015/16, quando ha battuto il Rosenborg sia in casa (3-1) che in trasferta (2-0).

● Il Bodø/Glimt ha raggiunto i quarti di finale di una grande competizione europea per la seconda volta nella sua storia; anche nella precedente occasione ha affrontato una squadra italiana, venendo eliminato dalla Roma con un punteggio aggregato di 5-2 nella Conference League 2021/22, nonostante la vittoria per 2-1 nella gara d’andata in casa.

● La Lazio ha raggiunto i quarti di finale di una competizione europea per la prima volta dall’Europa League 2017/18, quando affrontò il RB Salisburgo e venne eliminata con un punteggio aggregato di 6-5; non supera i quarti di finale dal 2002/03, in Coppa UEFA contro il Beşiktaş.

● La Lazio ha vinto sette partite in questa UEFA Europa League, il suo miglior rendimento dal 2017/18 (anche allora sette successi). L’unica volta in cui ha ottenuto più vittorie in una singola edizione di una grande competizione europea risale al 1999/2000: otto in UEFA Champions League.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Stendardo: “Bene l’esordio di Provstgaard, Gigot difensore puro. E su Belahyane…” (AUDIO)

Guglielmo Stendardo in collegamento a ‘NMM’

“Provstgaard? Buono l’impatto sia in fase difensiva che in fase di possesso, è un giocatore che ha qualità; non era facile poi entrare per l’infortunio di Gigot, a Bergamo, contro l’Atalanta che ha attaccanti veloci. Prova assolutamente positiva, come quella di Belahyane, che ha qualità, personalità e tecnica; è giovane e ha ampi margini di miglioramento

L’allenatore deve anche saper dosare i giovani che arrivano in un gruppo così comepetitivo. Al di là di quello che poteva fare Baroni, credo che a Bergamo questi ragazzi abbiano fatto molto bene, sia chi è partito dall’inizio che chi è subentrato. Lo stesso Dele-Bashiru ha fatto molto bene, è stato furbo al momento del gol e, contro Hien che è forte, è stato ancora più bravo.

Gigot è un giocatore fisico, legge bene le azioni; forse nella fase di non possesso è meno bello da vedere ma è sempre concreto. Magari Gila è più un portatore di palla, Romagnoli dà più garanzie per via dell’esperienza, ma Gigot difficilmente sbaglia la partita e si fa sorprendere dall’avversario. Il suo modo di giocare, anche semplice, è pure più difficile perché ‘giocare semplice’ significa essere concreti, concentrati e marcare bene. Lui dei centrali è quello più marcatore, più difensore puro, mentre gli altri marcano più la zona.

La gara di ieri può segnare la svolta? Più che una svolta credo che alcuni calciatori hanno capito bene che non occorre solo fare gol, ma non prenderlo, soprattutto in Serie A, con certe squadre”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Liverani saluta: “Lazio, goliardia e calcio, grazie Radiosei. A Bergamo vittoria di Baroni” (AUDIO)

Fabio Liverani in collegamento a ‘NMM’

“Non potevo non salutarvi dopo questo periodo passato insieme. Credo sia nata una bella amicizia al di là del lavoro e della professionalità. Alcuni della radio li conoscevo, altri ho avuto modo di conoscerli: questi mesi mi hanno aiutato a parlare di calcio anche se ero lontano dal campo.

Devo ringraziarvi per avermi fatto passare questo periodo insieme, tra goliardia e calcio. Ci tenevo veramente a farlo di persona questo saluto visto che quando un allenatore viene chiamato durante la stagione non c’è preavviso. E ringrazio anche la Ternana che ha permesso questo collegamento.

Sono contento del pensiero della gente, sentire belle parole sull’allenatore ma soprattutto sulla persona fa davvero piacere.

Con il risultato di ieri della Lazio lasciamo nel modo migliore. Dopo il gol al Napoli Isaksen è uno di quelli che trascina di più. Oggi la Lazio ha un giocatore determinante. E poi ci tengo a dire che, visto il periodo, credo sia stata la vittoria dell’allenatore.

Ternana? Proveremo a raggiungere l’obiettivo finale”.

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SOCIAL

Mandas esulta: “Con questo spirito diventeremo più forti. Testa all’Europa” – FOTO

Tra i protagonisti della vittoria di ieri in casa dell’Atalanta c’è senza dubbio Mandas.

Il portiere, chiamato da Baroni a giocare dal 1′ contro la Dea, ha riposto presente. Ottima prova la sua, decisivo su Retegui, fondamentale anche sul rinvio che ha portato al gol di Isaksen. Nel mezzo anche diverse buone uscite.

Il giorno dopo il successo, sul suo profilo Instagram, è tornato a commentare il match: “Con questo spirito di squadra diventeremo più forti per avere successo…ora è il momento di concentrarsi sull’Europa”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Presupposti ritrovati, ma piedi a terra. La gara di ieri ha un nome e un cognome…” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

“La partita è stata buona ma non dobbiamo volare: abbiamo fatto gol con un’azione facilmente prevedibile, l’Atalanta non vince in casa dal 2024; cerchiamo di analizzare scrupolosamente questa gara.

Serva analizzare bene la partita. Ho sentito dire che la Lazio non sa vincere con uno spartito diverso, ma non è vero. Le gare non sono tutte uguali. Questa la sblocchiamo con quell’episodio ma poi non lo cerchiamo più.

Ora ci sono sfide in cui non puoi più permetterti di sbagliare. Con la squadra schierata non puoi concedere. Noi non abbiamo una rosa nettamente superiore alle altre, abbiamo tanti profili molto interessanti. La squadra, sotto pressione, ha sempre dato la sensazione di riuscire a fare qualcosa, tutti insieme; ieri su ogni palla lottavamo tutti. Io a questi ragazzi vorrei dire che devono perdere solo per gap tecnico, non possiamo più permetterci di regalare niente.

Noi siamo stati squadra, con identità; ricordiamoci poi da dove siamo partiti. Nel tempo l’evoluzione sarà tenere dietro squadre che come il Como che è un brand e può andare avanti, così come potrebbe fare il Bologna.

Corsa Champions? Non scarterei ancora il Milan, ha un ottimo organico.

La prestazione di ieri ha un nome ed un cognome: Nicolò Rovella; la sua prova è stata di livello altissimo dal punto di vista della qualità. Belahyane è stato fantastico. Zaccagni è il giocatore con maggiore qualità che abbiamo. A me ha anche sbalordito il portiere, parlo di atteggiamento.

Provedel o Mandas? Parlavo di atteggiamento perché ieri Mandas a me ha sorpreso per la lucidità delle sue sclte. Ogni volta che la palla andava a 30 metri dalla porta, laterale, lui faceva qualche passo. Aveva una lettura pulita. Ha disinnescato diverse giocate e ha demoralizzato l’Atalanta. La difficoltà dell’allenatore ci possono essere nella scelta tra i due: abbiamo un portiere titolare che è Provedel, ma il ragazzo che ha dietro ha risposto presente anche ieri; è stato il padrone dell’area di rigore.

Bene l’esordio di Provstgaard, ha fatto bene, buone letture. Entrare in una gara così non è semplice, ma neanche difficile per chi sogna da tempo quel momento. Ha fatto dei disimpegni abbastanza puliti, per quanto riguarda l’emotività e la concentrazione mi è sembrato presente.

Bodo? Tecnicamente siamo superiori ma potrebbe non bastare. Testiamo il campo e cerchiamo di recuperare i giocatori.

La preparazione del derby è praticamente nulla, visto l’impegno in Norvegia. Dal punto di vista emotivo? Non faccio confronti con la Roma, questa settimana, al netto degli allenamenti, passa tutto dalla testa.

Tavares? Non è una ricaduta. E’ stato preservato ma purtroppo si ferma troppo spesso”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – D. Rossi: “Lazio, ecco il piano B umile e maturo. Tavares? Fermarlo per trovare le cause…” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La gara di ieri della Lazio è stata intelligente, soprattutto in relazione al tipo di avversario. L’Atalanta si esprime meglio giocando fuoricasa ed il piano partita di Baroni è stato logico. Non lasciare spazio ai nerazzurri vuol dire poi trovarne nella lorò metà campo. La coppia di centrocampo Rovella-Belahyane è stata una chiave, bene anche la prestazione di Dele-Bashiru. La prestazione della Lazio è anche sintomo di maturità.

Quello che abbiamo visto ieri vuol dire che ci può essere anche un piano b, ma questo dipende molto anche dalle caratteristiche dei giocatori che scendono in campo. Ci sono gare in cui tu devi giocare in quella maniera, in modo più umile. Il derby potrebbe essere proprio quel tipo di partita, quella di Ranieri è una squadra pericolosa quando ha campo.

Bisogna ragionare partita per partita, certo è vero che ora hai risucchiato anche l’Atalanta. Ora i posti in Champions a disposizione sono due, ma questa alternanza di posizioni ci sarà fino alla fine. Da adesso in poi, conteranno solo le energie, chi ne avrà di più avrà la meglio sulle altre.

Tavares? Ha delle fragilità, ma sono anche convinto che metterlo dentro appena sta meglio non è un bene. Andrei alla radice del problema, più che curare l’effetto devo trovare la causa che porta a questi problemi. La palla dovrebbe passare allo staff medico ed ai preparatori. Piuttosto di fare questo avanti ed indietro, preferirei tenerlo fuori per più tempo per capire il reale problema. Lui è fortissimo, ma se non sta bene fisicamente non rende”.

Provstgaard? Venti minuti sono pochi per giudicare un giocatore, ieri ha fatto quello che doveva fare”.

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STATISTICHE

Lazio, la differenza dalla panchina: salgono a 16 le reti dei subentranti

“Con il gol realizzato ieri a Bergamo da Isaksen, salgono a 16 le marcature biancocelesti firmate da giocatori subentrati”. Così recita l’edizione odierna de “La Gazzetta dello Sport”, nell’articolo dal titolo “I gol della Lazio realizzati da subentrati”. Un dato che racconta molto più di una semplice statistica: la Lazio ha fatto della panchina un’arma letale. Con il timbro di Isaksen a Bergamo, diventano 16 i gol segnati da chi è entrato a gara in corso, un numero che rappresenta perfettamente la capacità di chi subentra di spaccare le partite. Non si tratta solo di turnover o rotazioni obbligate: i cambi di Baroni spesso incidono, determinano, decidono. Il danese ne è l’ultimo esempio, ma prima di lui ci sono stati Dele-Bashiru, Pedro e tanti altri a prendersi la scena quando meno te lo aspetti. Un segnale di forza, di coinvolgimento collettivo e di un gruppo che sa rispondere presente al momento giusto, soprattutto nei momenti di difficoltà. La Lazio dei titolari è solida, ma quella che esce dalla panchina può essere devastante. E il tabellino lo conferma.