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CALCIOMERCATO

Lazio, futuro in bilico per Marusic: l’entourage valuta la rottura. La situazione

Marusic e la Lazio potrebbero interrompere il loro legame in maniera brusca in estate. Ne parla oggi il Corriere dello Sport, secondo cui la permanenza del terzino montenegrino in biancoceleste non sarebbe affatto scontata e anzi, l’entourage del calciatore starebbe persino valutando la rescissione unilateraleSecodo il quotidiano infatti ci sarebbero le condizioni per ricorrere all’articolo 17 delle norme FIFA sui trasferimenti, visto che la Lazio non ha nessuna intenzione di concedere la risoluzione consensuale del contratto, che in teoria avrebbe una clausola automatica di prolungamento fino al 2026.
L’accordo attuale scadrebbe a giugno e se scattasse effettivamente l’opzione di un’ulteriore annualità i termini del contratto resterebbero gli stessi, in particolare riguardo l’ingaggio. Nei mesi scorsi si era parlato di una trattativa per il rinnovo, ma non ci sono stati sviluppi e il ds Fabiani in recenti dichiarazioni ha lasciato intendere chiaramente che per la società la permanenza di Marusic, secondo quanto previsto dall’attuale accordo, è assolutamente certa. Meno sicura invece pare essere la controparte, che infatti si sta guardando attorno. Marusic è alla Lazio da luglio 2017. Quest’anno con Baroni è uno dei punti fermi della rosa: ha totalizzato 39 presenze su 42 partite in tutte le competizioni e ha segnato 4 gol (l’ultimo lunedì sera col Torino). Ma potrebbe essere lui il prossimo pezzo della “vecchia guardia” a dire addio.

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LUTTO

Addio Suor Paola, corteo prima delle esequie passerà per l’Olimpico

Il corteo funebre di suor Paola, scomparsa ieri a Roma, passerà nei pressi dello stadio Olimpico per un ultimo saluto ad una delle sue passioni, la Lazio, di cui era grande tifosa, come da sue ultime volontà, prima delle esequie che si svolgeranno venerdì 4 aprile alle ore 10:30 presso la Chiesa Gran Madre di Dio a Ponte Milvio. Adnkronos

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APPROFONDIMENTI

Lazio-Inter spartiacque, il dato pre e post: media punti a picco

Lazio-Inter, lo spartiacque della stagione calcistica biancoceleste. In questo caso, nel caso della Lazio, parliamo di risultati, numeri: fatti. Di un cambio drastico del ‘passo’, in Serie A. In questa analisi sono escluse infatti le gare di Europa League, così come la Coppa Italia. La tendenza è cambiata, ma va ricordato che in fattore infortuni non ha minimamente inciso nell’inizio della stagione calcistica. Le assenze, per Baroni, si concentrano negli ultimi tre mesi. Fra i tanti, da sottolineare il quinto infortunio muscolare per Nuno Tavares, il più colpito da infortuni di tutta la rosa biancoceleste e quasi mai utilizzato in Europa League, nella fase campionato.

I biancocelesti sono partiti forte, raccogliendo ben 31 punti nelle prime 15 gare del campionato corrente. Media di poco superiore, quindi, ai due punti a partita. Al sedicesimo turno, all’Olimpico si presenta l’Inter di Simone Inzaghi. Tennistico 0-6 e le cose cambiano. Cambiano drasticamente. Va precisato che contro l’Atalanta la Lazio giocherà esattamente il quindicesimo incontro successivo a quel Lazio-Inter, quindi il dato attualmente esclude la possibilità ci avere un bilanciamento perfetto.

Dopo Lazio-Torino però, quindi dopo 14 turni da quel match, la Lazio ha raccolto esattamente 10 punti in meno: 21 in 14 gare dopo Lazio-Inter. Chiaro, la differenza non può essere rintracciata solamente nella batosta contro i nerazzurri. C’è da interrogarsi però, sul peso specifico di questa gara nell’economia della stagione della squadra di Baroni. Domenica l’Atalanta per raggiungere l’equilibrio perfetto di gare giocate prima e dopo la debacle interna contro i nerazzurri, per poi affrontare Bodo e derby nel giro di 4 giorni.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci e la difesa: “Manca percezione del pericolo. La Lazio prende dei gol che…” (AUDIO)

Angelo Gregucci in collegamento a ‘NMM’

“Bisogna imparare a portare a casa le partite anche 1-0. L’attenzione dei singoli deve fare la differenza, capire l’importanza del momento, non commettere errori banali. Il Torino di lunedì non era in grande spolvero, questo va detto. E’ stato ‘poco’ e anche per quello la Lazio non è andata particolarmente in sofferenza. Un giocatore deve sforzarsi per capire che non basta l’ordinario, se vuoi vincere una coppa europea, questo sforzo non può e non deve mancare. Mi focalizzo su ciò che non devo sbagliare, devo avvertire prima il pericolo. La Lazio deve affrontare 4 partite determinanti. O si va a casa, o si aumenta l’attenzione e lo sforzo in campo. Ci giochiamo una semifinale, la motivazione e la concentrazione vengono prima del talento”.

“Stanchezza? Nel periodo del -9, sentivo l’importanza di ogni mia singola decisione (o indecisione) in campo. Non ci dormivo la notte. Era la molla per cercare di fare il massimo, quella di percepire il peso, l’importanza della maglia che indossavo e della gara. Tecnicamente, le preventive devono essere la chiave per interpretare i momenti salienti. Prevedere prima il possibile pericolo per evitare di partire in ritardo. Quella palla del Torino non può arrivare così facilmente in zona pericolo, perché è l’importanza del momento a dover suonare la sveglia”.

Qualità dei difensori? Quelli della Lazio sono buoni, non parliamo di una difesa scadente. Manchiamo, appunto, nella lucidità e nella percezione del rischio. Secondo me non si sforzano abbastanza, perché a volte prendiamo dei gol che non sono da Serie A. Non è il valore assoluto di un calciatore, quanto la lucidità nei momenti chiave delle partite”.

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STATISTICHE

Atalanta-Lazio, numeri e precedenti: orobici a secco nelle ultime tre in casa, biancocelesti primi in…

Atalanta-Lazio, numeri e precedenti della sfida valida per la trentunesima giornata di Serie A. I Dati OPTA analizzano tutte le sfaccettature del match. L’Atalanta ha vinto 38 delle 113 sfide (43N, 32P) contro la Lazio in Serie A: contro nessun’altra squadra la Dea ha ottenuto più successi nella sua storia nel massimo campionato (a quota 38 anche il Bologna). Grande equilibrio nelle ultime nove sfide tra Atalanta e Lazio in Serie A: tre successi per parte e tre pareggi. Inoltre, dopo l’1-1 dell’andata dello scorso 28 dicembre, le due squadre potrebbero pareggiare entrambe le gare stagionali di Serie A per la prima volta dal 2021/22. Nelle ultime 11 partite in casa della Dea tra Atalanta e Lazio in Serie A sono stati realizzati 41 gol: 3.7 reti di media a match (21 dei lombardi e 20 dei capitolini).

L’Atalanta ha perso le ultime due gare di campionato senza segnare; con Gian Piero Gasperini allenatore, solo due volte i bergamaschi hanno subito tre sconfitte di fila in Serie A: nel novembre 2022 e nell’aprile 2022; invece, l’ultima volta in cui la Dea ha perso almeno tre match concecutivi senza trovare il gol nel massimo campionato risale al
periodo tra settembre e ottobre 2014, con Stefano Colantuono alla guida (quattro in quel caso). Dopo una striscia di sei vittorie di fila al Gewiss Stadium in campionato tra ottobre e dicembre 2024, l’Atalanta non ha
più ottenuto alcun successo nelle ultime sei gare casalinghe (4N, 2P); sotto la gestione di Gian Piero Gasperini, soltanto una volta i bergamaschi hanno registrato sette match interni consecutivi senza vittoria in Serie A: tra marzo e agosto 2022 (4N, 3P in quel caso).

Atalanta-Lazio, numeri offensivi e difensivi a confronto

L’Atalanta non ha segnato nelle ultime tre partite al Gewiss Stadium in campionato; soltanto cinque volte nella sua storia in Serie A, la Dea è rimasta a secco di gol in quattro match casalinghi di fila: l’ultima risale al periodo tra novembre e dicembre 2004. La Lazio ha vinto solo una delle ultime sei gare di campionato (2-1 contro il Milan lo scorso 2 marzo), raccogliendo due punti nelle tre sfide più recenti; l’ultima volta in cui i biancocelesti hanno collezionato almeno quattro match consecutivi senza successi in Serie A risale a luglio 2020 (cinque in quel caso). Da una parte, la Lazio è la squadra che ha segnato più gol (25) negli ultimi 30 minuti di gioco in questo campionato; dall’altra, l’Atalanta è la formazione che ha subito meno reti (solo tre) nell’ultima mezz’ora di gara. Più nel dettaglio, i biancocelesti sono primi per gol realizzati (sei) nei minuti di recupero finali del match, mentre la Dea è l’unica a non avere ancora incassato reti dopo il 90’.

Atalanta-Lazio, numeri dei singoli. Dopo aver preso parte a 10 gol (cinque reti e cinque assist) nelle prime 16 partite di questo campionato, Charles De Ketelaere non è stato più coinvolto in alcun gol nelle ultime 13 gare in Serie A. Nel 2025, solo Tomás Suslov ha partecipato a più tiri (28) senza segnare né fornire assist nel torneo rispetto al fantasista belga (23, 16 conclusioni
totali e sette occasioni create). Nel 2025, solo Lautaro Martínez ha giocato più palloni (77) in area avversaria rispetto a Gustav Isaksen (67) in Serie A. L’esterno danese ha segnato tre reti in questo campionato e non ha mai fatto meglio in una stagione di Serie A: tre anche nello scorso campionato.

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LUTTO

‘QUELLI CHE…’ – Addio Suor Paola, Onorato: “Lascia un segno indelebile nella città di Roma. Con Lotito…” (AUDIO)

Alessandro Onorato, assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“C’è stata una triangolazione tra il presidente Lotito, il sindaco Gualtieri ed il sottoscritto tra ieri notte e questa mattina all’alba per fare in modo di onorare Suor Paola come merita. Lascia un segno indelebile in questa città ed è giusto che la stessa ricambi celebrandola come personalità di rilievo per il tanto bene che ha fatto. Da domani dalle 10,00 alle 19,00 in Campidoglio, presso la sala Protomoteca, sarà allestita la camera ardente a lei dedicata per dare modo a tutti di salutarla. Poi il giorno successivo ci sarà un corteo che la porterà presso la Chiesa Gran Madre di Dio a Ponte Milvio per le esequie. Era un dovere da parte dell’amministrazione comunale”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, Tavares sta accelerando verso Bergamo. Castellanos, valutazione delicata…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Tavares sta accelerando. Ieri si è allenato da solo, sta lavorando per trovare la migliore condizione che per il suo modo di giocare è determinante. Se andrà tutto bene in questi giorni, contro l’Atalanta sarà titolare. Vedremo anche come in questa settimana riuscirà a lavorare Castellanos. La sua è una situazione delicata per la Lazio, per Bergamo non sarà pronto, ma con i tempi ci siamo per averlo a disposizione. Se lavorerà bene in questi giorni, magari contro l’Atalanta potrà fare anche pochi minuti. Poi le valutazioni riguarderanno anche il campo sintetico di Bodo. Sarebbe un rischio schierarlo dall’inizio in Norvegia, ma la tabella di marcia potrebbe riguardare proprio questo tipo di utilizzo.

Questi giorni di Coppa Italia vanno seguiti anche in chiave Lazio. Sarebbe importante, per avere un posto in più dal campionato per l’Europa, che a vincerla fosse una squadra già certa di giocare la Champions nella prossima stagione”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Baroni sotto esame. In casa solo Ballardini ha fatto peggio nell’era Lotito

Serve un cambio di passo per non gettare all’aria quanto di buono fatto fino ad ora: la Lazio fatica a tornare quella di inizio stagione ma adesso i giochi entrano nel vivo sia in campionato che in Europa League.

I numeri collezionati dai biancocelesti preoccupano un po’. Come riporta Il Messaggero, la Lazio ha registrato appena una vittoria interna (col Monza il 9 febbraio) nelle ultime nove partite, otto miseri punti in campionato. Aveva fatto peggio solo Ballardini (6) tra settembre e dicembre 2009, in tutta l’era Lotito. Non solo. Negli ultimi 36 anni, si legge, oltre Ballardini (poi esonerato), due volte Zoff nel 1991/92 e nel 1990/91, e Materazzi 1988/1989, avevano collezionato un solo successo nello stesso filotto, ma senza nessun ko. Nelle rispettive stagioni i biancocelesti poi arrivarono dodicesimi (Ballardini-Reja), decimi e undicesimi con Zoff, ancora undicesimi con Materazzi, non un bel presagio.

Dati alla mano la situazione si conferma delicata. Intanto il tecnico Marco Baroni finisce sotto esame, scrive il quotidiano: è vero che ad agosto le aspettative erano altre, ossia di finire tra il sesto ed il settimo posto, ma nessuno immaginava il fallimento di Juventus e Milan.

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LUTTO

Addio Suor Paola: camera ardente in Campidoglio, venerdì l’ultimo saluto

“La S.S. Lazio, nella persona del Presidente Claudio Lotito, esprime il più sentito ringraziamento al Sindaco di Roma Capitale, Roberto Gualtieri, e all’Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda, Alessandro Onorato, per aver accolto la richiesta di rendere omaggio a Suor Paola istituendo la camera ardente presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio.

A partire da domani, dalle ore 10:00 alle ore 19:00, sarà possibile tributare l’ultimo saluto all’amata religiosa presso la suddetta sala.

Le esequie si svolgeranno venerdì 4 aprile alle ore 10:30 presso la Chiesa Gran Madre di Dio a Ponte Milvio”.

Sslazio.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, ora vietato sbagliare su Taty e Tavares. Senza Europa sarebbe…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Ora è determinante per Baroni non sbagliare le mosse. Abbiamo capito come per la Lazio Tavares e Castellanos, oltre a Guendouzi sono i giocatori determinanti. Il portoghese, abbiamo capito, giocherà titolare con l’Atalanta. Mentre per Castellanos sarà necessaria la scelta giusta tra la gara di andata con il Bodo/Glimt in Norvegia ed il derby con la Roma.

Con otto giornate da giocare, con 24 punti a disposizione, è tutto molto prematuro e difficile dire come andrà a finire in zona Europa. La Lazio rischia anche di restare fuori dalle prossime competizioni europee e questo sarebbe un danno molto importante per la casse biancocelesti. Ci sarebbe il forte rischio di un ridimensionamento. Chiaro che la partecipazione in Conference League, in tal senso, cambierebbe poco. Sarebbero comunque soldi in meno che entrerebbero per una società che si auto-finanzia. Lotito di suo non mette nulla, questi introiti per la gestione del club sono decisivi”.