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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, sgarbo ad Inzaghi. Perché non si è lamentato in Inter-Roma? Intanto Lotito…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Un pareggio giusto quello di ieri per un Inter che ha sprecato una grande occasione per lo Scudetto ed una Lazio che ha giocato più per fare uno sgarbo ai nerazzurri dopo lo 0-6 dell’andata, piuttosto che per la classifica. Ho capito poco Inzaghi dopo la gara e la sua reazione con tanto di silenzio stampa. Il vero scandalo di questo campionato a livello arbitrale c’è stato in Inter-Roma. Quel rigore non dato a Bisseck è stato decisivo, ha spostato sia il discorso scudetto che quello delle coppe.

Ieri, in una partita decisiva per l’Europa e per l’intera stagione, il presidente della Lazio era al Foro Italico a vedere il tennis. Non vado oltre, dico sono che è desolante”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, il torto con la Juve decisivo per la Champions. Rimpianto Greenwood, Isaksen punto debole. Pedro resterà” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Alla fine dei conti, è risultato decisivo per la corsa Champions l’errore arbitrale in Juventus-Lazio nel girone d’andata. L’espulsione di Douglas Luiz per il colpo dato a Patric, la questione quarto posto è stata falsata già da quel giorno. Quel torto è ufficiale, riconosciuto anche dalla classe arbitrale ultimamente. La Lazio con il sesto posto parteciperà ad una competizione inferiore a quella conquistata nella scorsa stagione con il settimo posto. Cose da Lazio.

Espulsione Gimenez per la gomitata su Mancini? Ogni volta che Ranieri alza un polverone contro gli arbitri, poi la Roma passa all’incasso. La Lazio, al contrario, non ha mai fatto sentire la propria voce.

C’era stato detto che sarebbe arrivato un giocatore più forte di Greenwood, ma non è stato così. Parliamo del capocannoniere del campionato francese con 21 gol insieme a Dembele del PSG. Era esattamente quello che serviva per alzare il livello della Lazio. Bravo il club ad avere quell’intuizione, male nel non concretizzarla. Mi dispiace dirlo, ma in tal senso considero Isaksen un punto debole. Anche ieri ha fallito un’occasione incredibile, è accaduto spesso. Finirà la stagione con i gol di Marusic, ne ha fatti solo quattro in campionato. Sono numeri che servivano. Tchaouna? Andrà al PSV per 12 milioni di euro.

Pedro? Resterà alla Lazio, questa è la sua volontà, ne stanno parlando con il club di rinnovo. Lui è stato molto chiaro nelle sue ultime interviste. L’ha detto in maniera molto perentoria di aver deciso di restare e di continuare a giocare per un altro anno. Se lo scorso anno sarebbe andato via, il club non si sarebbe strappato i capelli. Ora i dirigenti della Lazio ripetono che sarà lui a decidere il suo futuro, ora si sbrighi a rinnovare in modo formale il contratto.

Con la Conference in soldi in cassa non saranno molti. La Fiorentina, arrivando in finale, ha incassato 17 milioni di euro.

Torino-Roma? In un mondo ideale sarebbe una partita complicata, ma considerando tutto ed il finale di stagione della squadra di Vanoli, mi sembra un pronostico chiuso. Se vogliamo credere alla Befana è tutto aperto, anche Venezia-Juventus non è scontata”.

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SERIE A

Lazio, è quasi Conference: con il Lecce sperando in Venezia e Torino per un’Europa migliore

Se è vero che a livello di punti è ancora tutto possibile, compresa la Champions League, dopo il pareggio contro l’Inter per la Lazio si fa tutto tremendamente più difficile. La squadra di Marco Baroni pareggia a Milano, condannando i nerazzurri a perdere lo scudetto, grazie a Pedro. Per centrare l’Europa basta un solo punto da conquistare contro il Lecce nell’ultima giornata di campionato.

Champions League ed Europa League non dipendono più dalla Lazio. Per sperare di raggiungere i due traguardi i biancocelesti dovrebbero contare nell’aiuto di Venezia e Torino che giocheranno rispettivamente contro Juventus e Roma. In caso di un passo falso delle due, o di una delle due, la Lazio potrebbe giocarsi una competizione più prestigiosa rispetto alla Conference League.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Pedro deve rimanere un altro anno. Bene Dia, Taty non perfetto. E su Tavares e Isaksen…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Partita di qualità per quello che la Lazio poteva dare, l’ha interpretata bene contro una squadra forte che ha messo i titolarissimi. La Lazio non li ha fatti giocare, il primo loro tiro è arrivato al 30′. Più o meno è stata fatta la gara di Bergamo. La Lazio ha avuto anche l’occasione per andare in vantaggio ma non l’ha sfruttata.

Il secondo tempo la Lazio ha creato, ha meritato. I biancocelesti stanno facendo un grande campionato, pensiamo a vincere la prossima poi si vedrà: chi avrebbe mai detto che a tre giornate dalla fine, con le partite che aveva, il Napoli collezionassi solo due pari, anziché 6 punti? Il calcio è strano.

Tavares è rientrato ma non era il solito; è un top nel suo ruolo, ma ieri non lo abbiamo visto così. Non credo sia solo un problema fisico, qui diventa una questione mentale.

Pedro è un giocatore che fa crescere tutti, si diverte giocando. Entra con motivazione. Lui è una certezza, un altro anno lo deve fare, è fondamentale. Serve prendere giocatori di quel livello, di quella esperienza.

Baroni ha aggiunto il fatto di lottare su tre competizioni, giocando sempre ad alti livello; ha avuto coraggio a mettere determinati giocatori.

Isaksen prima faceva solo il compitino, poi gli è scattata la molla. Ieri ha fatto una prestazione ottima, buona. La prova viene condizionata dal gol mancato.

Castellanos, bene nel movimento e nel sacrificio ma non mi sono piaciute alcune scelte in determinati momenti della partita.

Dia mi è piaciuto, ha interpretato bene il ruolo. Penso che il tecnico ha messo lui perché parte da esterno e può dare una mano ma è un attaccante, ragione da seconda punta, considerando poi che lì c’era Tavares”.

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SERIE A

Lazio, “rivincita” che fa male a Inzaghi: bocca cucita a fine gara

Dopo il pareggio per 2-2 contro la Lazio a San Siro, l’Inter ha scelto di non rilasciare dichiarazioni. Nessun tesserato nerazzurro si è infatti presentato davanti alle telecamere per commentare il risultato, che impedisce alla squadra di superare il Napoli in classifica, fermato sullo 0-0 a Parma.

Inter, silenzio stampa dopo il pareggio contro la Lazio

L’inviata di DAZN, Federica Zille, ha comunicato in diretta che la società ha fatto sapere di non voler rilasciare interviste post-partita.

Nessuna dichiarazione: il possibile motivo

Rimangono ignote le motivazioni della decisione, anche se non si esclude che possa essere legata al rigore concesso alla Lazio nei minuti finali e trasformato da Pedro, episodio che ha suscitato diverse polemiche.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Baroni in conferenza: “Guardo il percorso della squadra, il club giudicherà. Pedro? Vi spiego la sua grandezza…”

Il tecnico della Lazio Marco Baroni è intervenuto in conferenza stampa dopo la sfida in casa dell’Inter:

“Mi dispiace per l’espulsione mia e di Inzaghi. Lui è un allenatore pazzesco e fa qualcosa di straordinario. Ho visto tutta la panchina che si è alzata e ho detto che non potevano farlo. Secondo me però nessuno dei due meritava l’espulsione, abbiamo anche visto la partita fuori insieme.

Campionato dei rimpianti? Quando dai tutto non è così. Abbiamo ancora una partita e nulla toglie al percorso della squadra. Ho fatto i complimenti ai ragazzi perché l’Inter ha tutto: forza, struttura e qualità. Dovevamo stare sempre in partita e siamo andati sotto immeritatamente, al di là dell’occasione di Isaksen.

Attaccanti? Fino alla domenica scorsa eravamo il terzo attacco del campionato. Pedro era un po’ scivolato fuori e l’ho rimesso al centro del progetto perché è un modello di professionalità e dà sempre tutto. Giusto per spiegarvi la sua grandezza: aveva un problemino a un tendine e ha capito che forse doveva entrare a partita in corso. Un giocatore così è un modello.

Stagione? Quando la palla è in movimento si lavora forte. La mia attenzione è rivolta alla squadra. Io non sono un celebratore di me stesso e gli altri giudicheranno: dalla società ai giornalisti. Portando dei valori e numeri, difendo solo il lavoro della squadra. Questo l’ho sempre fatto anche in altre categorie. Figurarsi se non lo faccio con la Lazio. Abbiamo bisogno di migliorare e creare forte identità.

Rammarico per i gol su piazzato? Tutti patiscono l’Inter perché loro hanno uno stacco pazzesco. Qualcosa sapevamo che potevamo patire, abbiamo messo più centimetri possibili per provare a gestire le palle inattive.

Se mi aspettavo dopo la salvezza con il Verona di arrivare a questi livelli? Io non cambio il mio ideale di calcio. Ringrazio chi mi ha dato questa opportunità perché do e sto dando tutto me stesso. Questo è un campionato livellato in alto. La media punti per l’Europa credo sia 67. Io guardo al percorso della squadra e noi ci crediamo ancora fino all’ultimo secondo”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Guendouzi: “Mostrata una forte mentalità. Futuro? Dipende da tante cose, vediamo che Europa sarà”

Il centrocampista della Lazio Mattéo Guendouzi in zona mista dopo Inter-Lazio:

“Vedremo cosa accadrà nell’ultima giornata ma penso che stasera abbiamo mostrato una forte mentalità. Abbiamo giocato una bella gara contro una delle squadre migliori al mondo, è sempre difficile.

Credo che questa sera abbiamo mostrato di avere le qualità per stare in Europa il prossimo anno. Vediamo cosa accadrà all’ultima gara perché dipenderà anche dalle altre squadre. Daremo tutto e speriamo che arrivino buone notizie.

La differenza tra casa e trasferta? Sappiamo che non abbiamo fatto benissimo quest’anno in casa, ma dipende anche dalle avversarie. Quando vengono all’Olimpico si difendono, è difficile trovare spazio. Quando giochiamo fuori le squadre sono più aperte. Sicuramente diamo sempre tutto per rendere orgogliosi i tifosi e lo faremo anche nell’ultima gara.

L’andata? Oggi era un’altra partita. La prima è stata difficile da accettare, abbiamo giocato benissimo i primi trenta minuti ma poi dobbiamo dire che l’Inter ha fatto meglio di noi. Stasera abbiamo mostrato che possiamo fare le cose giuste, giocare contro una grande squadra e fare un’ottima partita. Possiamo essere orgogliosi.

Il prossimo anno? Sono davvero felice di giocare per la Lazio, vedremo alla fine dell’ultima gara cosa accadrà. Speriamo di essere qualificati per Champions o Europa League ovviamente, poi vedremo. Certamente sono felice e darò sempre tutto. Vediamo cosa accadrà, dipende da molte cose.

Il miglior Guendouzi? Posso fare molto di più, ho 26 anni soltanto, sono soddisfatto della mia stagione ma posso sempre fare di più. C’è tempo per crescere, spero si vedrà la migliore versione nei prossimi anni”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Vecino: “Gara giusta, ma ora non dipende più da noi. Rinnovo? Ancora nessuna chiamata”

Il centrocampista biancoceleste Matías Vecino a Lazio Style dopo il pari di San Siro:

“Penso che la prestazione l’abbiamo fatta, abbiamo fatto una gara giusta senza dimenticare che davanti avevamo una delle squadre più forti d’Europa che si giocava tantissimo. Un punto a noi sposta poco in classifica visti anche gli altri risultati, putroppo adesso non dipende più da noi. Dovremo vincere contro il Lecce e poi vedere quello che fanno le altre.

Il mister mi ha sempre dato fiducia, oggi ho dovuto fare un lavoro un po’ diverso rispetto al solito ma peso di aver fatto quello che mi ha chiesto.

Ex compagni dell’Inter? Li ho salutati alla fine, anche loro hanno perso una grande opportunità oggi, non era il momento di parlare.

La stagione? Sicuramente nel girone di ritorno le partite sono più complicate. Tante squadre si rinforzano e le altre iniziano a conoscere i tuoi punti deboli. Nel girone di ritorno siamo mancati soprattutto nelle gare giocate in casa”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Gila: “Risultato amaro, ora la stessa prestazione con il Lecce. Orgoglio Pedro, non può andar via”

San Siro finisce 2-2 con la doppietta di Pedro che permette alla Lazio di tornare a Roma con almeno un punto. Al termine del big match contro l’Inter è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel Mario Gila: “Ci portiamo a casa un risultato amaro, la squadra ha fatto una gara di personalità, completa sia offensivamente che difensivamente. Abbiamo saputo gestire le situazioni contro una squadra fortissima. Stanno lottando per lo scudetto, era difficile, sono contento di tutti. Pedro ci dà due gol pazzeschi, ci portiamo un risultato amaro a casa ma siamo contenti per la prestazione.

Ultimi 90 minuti? Una partita come oggi, se facciamo una partita come quella di oggi abbiamo la possibilità di vincere in casa. Dobbiamo avere questa grinta e voglia di sacrificarci nella partita. abbiamo sofferto molto ma abbia saputo gestire la situazione, abbiamo sfruttato alcune occasioni, potevamo afre qualche gol in più.

Pedro? Orgoglioso di lui, ti trasmette tanto per l’età che ha, la mentalità, la sua grandezza. Non può andar via. Ci dà tantissimo, vuole sempre dare il 100%. Ha fatto una stagione buonissima, sono orgoglioso di lui, spero che contro il Lecce faccia una partita così”.

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SERIE A

Champions, Europa League, Conference: cosa cambia dopo la 37ª giornata

Si deciderà nell’ultima giornata di Serie A la corsa alla Champions League (e alle altre competizioni Uefa) con Juve, Roma e Lazio ancora in corsa per il quarto e ultimo pass riservato al calcio italiano per l’Europa delle big (già qualificate Napoli, Inter e Atalanta mentre è ormai fuori dai giochi il Bologna, battuto dalla Fiorentina, che è comunque certo di giocare la prossima Europa League grazie al trionfo in Coppa Italia).

Corsa Champions, la situazione dopo la 37ª giornata

A 90′ dal termine del campionato favorita nella corsa alla Champions League è la Juve di Igor Tudor, che grazie al successo ottenuto contro l’Udinese tra le mura amiche dello Stadium conserva per ora il quarto posto in classifica. A un punto dai bianconeri c’è la Roma di Claudio Ranieri che grazie alla vittoria dell’Olimpico contro il Milan ha scavalcato la Lazio di Marco Baroni, ora sesta a -1 dai giallorossi dopo il 2-2 di San Siro contro l’Inter. Al momento la Juve andrebbe in Champions, la Roma in Europa League e la Lazio in Conference (ma i biancocelesti potrebbero ancora essere raggiunti dalla Fiorentina, che è a -3 ma in vantaggio negli scontri diretti e chiuderà il campionato sul campo dell’Udinese).

Il calendario di Juve, Roma e Lazio nell’ultimo turno

Si deciderà tutto all’ultima giornata di campionato, con la Juventus padrona del proprio destino: se vincerà a Venezia chiuderà infatti il campionato al quarto posto e staccherà il pass per la Champions League. La Roma concluderà invece il proprio torneo sul campo del Torino, mentre la Lazio ospiterà il Lecce e dovrà vincere sperando in un passo falso delle concorrenti. Non più possibile un arrivo con le tre squadre a pari punti (sarebbe stata la classifica avulsa a decidere), mentre in caso di due formazioni appaiate a decidere saranno nell’ordine punti fatti negli scontri diretti, differenza reti negli scontri diretti, differenza reti generale e reti realizzate in totale. La Lazio è in svantaggio negli scontri diretti sia con la Roma (un ko e un pari) che con la Juve (sconfitta a Torino e pari all’Olimpico) mentre i bianconeri e la Roma hanno pareggiato sia all’andata che al ritorno e se arrivassero pari a decidere sarebbe la differenza reti generale (+22 al momento per la squadra di Tudor e +19 per quella di Ranieri) e successivamente il numero totale di gol realizzati (55 al momento quelli della Juve e 54 quelli della Roma).