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SERIE A

Lazio, tutta la stagione in 90’: per l’Europa serve l’impresa a San Siro

Tutto è pronto per la sfida di stasera a San Siro: la Lazio sfiderà l’Inter e l’ex Simone Inzaghi per provare a qualificarsi in Champions o, perlomeno, ad ottenere un piazzamento sicuro nell’Europa che conta. Le ambizioni dei nerazzurri sono altrettanto importanti e puntano Allo scudetto contro il Napoli di Conte. La Lazio stasera si giocherà quasi tutta una intera stagione: dalla possibilità di avvicinare il sogno Champions, alla certezza aritmetica della qualificazione ad una coppa europea, passando per un doppio record. Tantissime occasioni per i biancocelesti di Baroni ma quasi tutte hanno come presupposto una vittoria sul campo dell’Inter a San Siro. I tre punti costituirebbero una vera e propria impresa considerando l’avversario determinato a vincere il campionato, anche se la squadra di Baroni, quest’anno, è riuscita a dimostrare di saper stupire come se prestazioni brillanti, basti ricordare quelle di Napoli (0-1, 8 dicembre 2024) o di Bergamo (0-1, 6 aprile 2025). I tre punti sono importantissimi perché con un risultato diverso la Lazio (che già non è padrona del suo destino perché in svantaggio con la Juventus negli scontri diretti) rischierebbe di farsi staccare. Al contrario, una vittoria avvicinerebbe la Champions o l’Europa League. In caso di pareggio e con le contestuali vittorie di Roma e Juventus rischierebbe di scivolare addirittura al settimo posto se il Bologna sbancasse Firenze. Champions, Europa League, Conference o nulla: tutto in 90’ da brividi e senza appello.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, infortuni fino alla fine: con il quarto di Lazzari raggiunta quota 23

L’incubo infortuni continua a perseguitare la Lazio anche in questo finale di stagione: come riporta il quotidiano Il Messaggero, Baroni per la trasferta di Milano contro l’Inter non potrà contate sul terzino Lazzari a causa di una lieve lesione al flessore della coscia sinistra. Il giocatore era da poco rientrato da un infortunio al polpaccio destro rimediato durante il mezzo contro il Genoa: adesso, il nuovo fastidio muscolare porta il conto personale a 4 (non considerando lo infortunio al ginocchio) e 23 in totale per la Lazio quest’anno. Lazzari, d’altronde, è al secondo posto della classifica dei biancocelesti bersagliati dalle lesioni, superato soltanto da Tavares, fermato sette volte e di rientro dall’ennesimo infortunio all’adduttore sinistro nato da una forzatura dei tempi di oltre una settimana.

Oltre a Lazzari e Tavares, anche Vecino è stato costretto ad una lungo stop quest’anno. Ha pesato particolarmente anche l’assenza di Castellanos fra metà febbraio per una lesione all’adduttore (rimediata il 15 febbraio scorso durante il match contro il Napoli) e metà aprile e subito dopo un altro al polpaccio, pure in questo caso nato dalla fretta rispetto alla tabella di marcia. Si sono fermati almeno una volta per problemi muscolari anche Hysaj per uno strappo; Pedro e Gila per una lesione; Romagnoli, Pellegrini, Rovella e Zaccagni per un affaticamento. Non è andata bene nemmeno con le caviglie viste gli stop di Dia, Noslin, Dele-Bashiru e soprattutto Patric, addirittura costretto ad operarsi chiudendo anzitempo la stagione: un lungo viavai in infermeria che, molto probabilmente, incide sulla corsa al quarto posto.

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SERIE A

Inter-Lazio, probabili formazioni

Inter-Lazio, le probabili formazioni del trentasettesimo turno di Serie A. I nerazzurri di Simone Inzaghi, tornati praticamente a contatto con il Napoli capolista, cercano un avvio forte per mettere pressione ai partenopei (impegnati al Tardini di Parma) nell’ottica di un clamoroso sorpasso. La Lazio di Marco Baroni a caccia del colpaccio per coltivare le ultime speranze Champions e guadagnarsi un possibile approdo in Europa League. Per i biancocelesti out Zaccagni, Lazzari e Pellegrini per squalifica.

Probabile formazione Inter, (3-5-2) – Sommer; Bisseck, De Vrij, C. Augusto; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Zielinski, Dimarco; Taremi, Thuram.

Probabile formazione Lazio (4-2-3-1): Mandas; Marusic Gigot, Romagnoli, Tavares; Rovella, Guendouzi; Pedro, Dia, Dele-Bashiru; Castellanos.

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FORMELLO

FORMELLO – Tavares si candida, Lazzari out: Baroni conferma Dele-Bashiru al posto di Zaccagni

Formello, rifinitura pre Inter-Lazio. Marco Baroni deve fronteggiare una nuova assenza: Lazzari non partirà per Milano e la situazione terzini torna ad essere un tema dominante. Hysaj strapperà la convocazione, mentre Tavares potrebbe addirittura partire dal 1′ contro i nerazzurri. Oggi provato Gigot (dopo due giorni di assenza) accanto a Romagnoli al centro della difesa. Non si toccano Rovella e Guendouzi in mezzo al campo, mentre sulla trequarti il recupero confermato di Isaksen fa tirare un sospiro di sollievo a Baroni. Il danese partirà a destra, con Dia alle spalle di Castellanos unica punta. Sarà invece Dele-Bashiru a sostituire Zaccagni a sinistra. Out, oltre al capitano, Pellegrini (squalificato), Patric (infortunio) e l’ultimo ad aggiungersi alla lista, Manuel Lazzari, fermato da un fastidio muscolare.

Probabile formazione Lazio, 4-2-3-1: Mandas; Marusic, Gigot, Romagnoli, Tavares; Guendouzi, Rovella; Isaksen, Dia, Dele-Bashiru; Castellanos.

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NEWS

Lotta Champions: l’Udinese perde altri due pezzi per la Juventus

A due turni dalla fine la lotta per il quarto posto, ultimo utile per la Champions, è ancora molto trafficata. Domani sera, ore 20,45, si affronteranno Inter-Lazio, Milan-Roma, Juventus Udinese e Fiorentina Bologna.

Lazio e Juventus hanno 64 punti, +1 sulla Roma e +2 sul Bologna. La Vecchia Signora, calendario e confronti diretti alla mano, sembra essere la favorita. Detto che i sabaudi chiuderanno il campionato in casa del Venezia, domani sera a Torino arriverà una squadra decimata. Oltre agli squalificati Atta e Lucca, i bianconeri dovranno rinunciare ad altre due pedine importanti.

“Quella col Monza è stata una sconfitta che non ci aspettavamo, contro l’ultima in classifica e in casa nostra. Ci è rimasto ovviamente l’amaro in bocca dopo questa prestazione. Però è andata così, sappiamo com’è andata, non eravamo soddisfatti della partita, eravamo frustrati e tristi. A ciò si è aggiunto l’infortunio di Jaka Bijol, anche Martin Payero non sarà a disposizione, si è infortunato fino a fine stagione”. Queste le parole del tecnico Runjaic in sede di presentazione del match contro la Juventus.

Udinese che perde due big in difesa e a centrocampo, ottima notizia per Tudor e la corsa Champions della Juventus.

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APPROFONDIMENTI NEWS

Flaminio alla Lazio: ecco cosa serve per avviare la Conferenza Servizi

Dare alla Lazio le risorse economiche per affrancarsi dalla “schiavitù” dei diritti tv. Patrimonializzare le casse di Formello è uno dei refrain che Claudio Lotito ripete più spesso da presidente della Lazio. Lotito sogna il Flaminio.

Proprio per accrescere gli introiti di Piazza della Libertà, il senatore di FI vorrebbe regalare ai tifosi la casa dei loro sogni. Lo stadio Flaminio sarebbe l’optimum per la Lazio. Il Campidoglio ha bocciato il progetto della Roma Nuoto, ma questo non ha accelerato l’iter della proposta della Lazio.

Palazzo Senatorio infatti lo scorso 29 aprile aveva bocciato la suddetta proposta, non ritenendola in grado di soddisfare le esigenze originali per le quali era stato realizzato l’impianto dei Nervi. Già il 3 aprile però, si era capito che le carte della Lazio fossero ancora insufficienti per incardinare la Conferenza Servizi Preliminare.

«Al momento la proposta progettuale della S.S. Lazio non si configura come progetto di fattibilità così come richiesto dalla normativa vigente ai fini dell’iter amministrativo». Così scriveva infatti il dipartimento Sport del Campidoglio alla richiesta di accesso agli atti proveniente dall’avvocato di Federsupporter, Luciano Cucculelli.

Al momento il progetto di fattibilità della Lazio non avrebbe ancora varcato le porte di palazzo Senatorio. Ribadendo come il materiale presentato da Lotito dovrà essere il più inattaccabile possibile, giova ripetere come quella per il sì alla riqualificazione del Flaminio si presenta, per tutti i contendenti, come una montagna da scalare con infiniti curvoni.

Già prima dell’avvio della Conferenza Servizi infatti, sono stati annunciati ricorsi preventivi sia da comitati cittadini, sia soprattutto da Elisabetta Margiotta Nervi, segretaria generale della Pierluigi Nervi Project Foundation.

Foto: flaminio-stadio-PJN-PROJECT-BRUXELLES

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CALCIOMERCATO

Mercato Lazio, fascia sinistra da rifare: contatti per un ex Barcellona

La Lazio sogna ancora di agganciare la qualificazione alla Champions League. In attesa di affrontare domani sera l’Inter a San Siro, a Formello si lavora già per il prossimo mercato.

Il ds della Lazio, Angelo Fabiani, tra le priorità del mercato potrebbe avere quella di ritoccare la fascia sinistra. nel mirino potrebbe essere finito Junior Firpo. Il dominicano nel 2019 era stato ceduto dal Betis al Barcellona per 20 milioni di euro. Due anni dopo la cessione al Leeds per 15 milioni.

Lazio su Junior Firpo: arriverebbe da svincolato

L’esterno mancino, 29 anni il prossimo 22 agosto, nella stagione attuale, in ha registrato 4 gol e 10 assist in 32 sfide di Championship. Da aggiungere due gare in FA Cup e 1 in EFL Cup. Secondo Il Corriere dello Sport, gli agenti della You First – società che gestisce anche Luis Alberto – giovedì scorso avrebbero incontrato proprio Fabiani.

Junior Firpo, già trattato in passato dalla Lazio, ha il contratto in scadenza a giugno 2025. Per tesserarlo quindi basterebbe soddisfare le sue richieste di ingaggio, oltre ovviamente al “solito” balzello della ricca commisione per i propri agenti.

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RASSEGNA STAMPA

Castellanos: “Non sono un bomber? In Italia fissati con i numeri. Sul futuro alla Lazio…”

Castellanos ha rilasciato una lunga intervista a Repubblica. Il centravanti si è espresso sul suo modo di stare in campo, lasciando aperto il suo futuro con la maglia della Lazio.

«L’Inter lotta per lo scudetto, sono fortissimi, ma noi vogliamo 6 punti in 2 gare per il quarto posto. Per la stagione che abbiamo disputato, meritiamo la Champions. Riscattarci dal 6-0 dell’andata è una motivazione in più. Ho saltato quella partita e quella di Coppa Italia, non vedo l’ora di giocare questa sfida così importante. Di sicuro i napoletani faranno il tifo per noi».

“La sua stagione: 38 gare, 14 gol, 5 assist, 4 rigori guadagnati. Cosa pensa quando dicono che lei non sia un bomber? Qui in Italia c’è questa fissazione dei numeri, come se contasse solo quanti gol segni. Io non la penso così, è fondamentale che la squadra funzioni e vinca. Lavoro per il collettivo»

“Ha sempre giocato da 9? No, da piccolo a Mendoza, la mia città, tra le montagne, a due ore di volo da Buenos Aires, il mio ruolo era il 10, alle spalle della punta. Ho iniziato a 5 anni, nell’accademia di Leopoldo Luque. Giocavo anche a futsal, ha contribuito ad affinare la mia tecnica”.

“L’anno prossimo c’è il Mondiale. Voglio giocare le mie carte facendo bene nella Lazio. So che il ct Scaloni ha fiducia in me, è uno stimolo in più». I suoi centravanti di riferimento? «Adoravo Luis Suarez e Ibra: grande tecnica, lavoro per la squadra e gol. Come piace a me».

“Ledi in campo sembra mettere molta rabbia. È il mio modo di vivere le partite. Curo ogni dettaglio, le sponde, le rifiniture, i duelli individuali”.

“Quanto è pesante l’eredità di Immobile, 207 gol nella Lazio? «Sento molto questa responsabilità. Ma sono al secondo anno, Baroni ha fiducia in me, i tifosi anche, sto bene qui e mi piacerebbe restare. Vedremo cosa accadrà in estate. La coppia con Dia? C’è intesa”.

“Undici vittorie in trasferta e invece in casa un successo nelle ultime 11. C’è una spiegazione? In casa gli avversari si chiudono ed è più difficile. Ma in realtà io penso sia una coincidenza, sono le cose strane del calcio»

A quel rigore sbagliato contro il Bodø/Glimt pensa ancora? «Oh sì, sì. Pesa. Ma se tornassi indietro lo tirerei di nuovo nonostante i crampi, era normale assumersi quella responsabilità. Solo, lo calcerei in modo diverso».

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Stoppini: “Dopo Napoli-Genoa l’Inter è più leggera. Con La Lazio solo Lautaro out ” – (AUDIO)

Il giornalista della Gazzetta dello Sport, Davide Stoppini, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei per anticipare i temi di Inter-Lazio, gara decisiva nel cammino Champions dei biancocelesti.

“L’Inter ora ci crede di più. Al di là delle parole di Inzaghi già prima di Napoli-Genoa, il clima ora è cambiato. Il pareggio degli azzurri ha cambiato forse qualche scelta di formazione”.

“In casa nerazzurra, quella di domani è considerata l’ultima chance per effettuare un ribaltone insperato. Mi sembra un’Inter più leggera rispetto ad un mese fa, quando c’era sulle spalle la “scimmietta” del potenziale Triplete. Ora dal campionato hai tutto da guadagnare”.

“Col Torino l’Inter ha fatto bene, si sono visti volti distesi come non si osservava da tempo. Anche in termini di infermeria, Inzaghi aveva fatto un po’ di pretattica. In realtà per la Lazio recupera tutti, mancherà solo Lautaro tra i convocati. Immagino che Pavard, Mkhytarian e Frattesi possano entrare a gara in corsa”.

 “Il gruppo di lavoro di Inzaghi, a Milano da 4 anni, è sensibilmente cresciuto con Inzaghi. Mi riferisco alla gestione e all’aspetto mediatico. Inzaghi in tal senso si è tolto qualche sassolino dalle scarpe. Ad aprile c’è stato un calo evidenziato dalle tre sconfitte, figlia anche dell’età media della squadra. Stagione inedita, forse abbiamo sottovalutato la nuova formula Champions. Le due partite in più, inserite nel mese di maggio, evidentemente hanno portato via energie importanti”.

“Domani dovrebbero giocare Sommer in porta. Nei tre centrali qualche dubbio su chi tra Bastoni e Carlos Augusto affiancherà Bisseck e Acerbi. In mediana Barella, Calhanoglu e Zielinski, quest’ultimo è considerato il sostituto naturale di Mkhytarian. Thuram e Taremi di punta”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, devi crederci. Tavares? Ora deve dimostrare” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Ci può stare la scelta di Dele-Bashiru sulla trequarti, lui può ricoprire più ruoli. Ormai non importa la situazione lì davanti, conta fare il proprio gioco. Anche i cambi sono importanti, con l’Inter devi stare in partita fino all’ultimo.

Tavares anche se giocasse un’ora sarebbe importante.

La Lazio non ha il materiale umano dell’Inter e le assenze peseranno; ma la Lazio deve ripartire dalla bella stagione fatta: questo farà crescere. Le esprienze servono. Tu questa gara te la giochi per crescere e per vincere perché sei arrivato a due giorni dalla fine e hai possibilità di centrare la Champions.

Ora Tavares deve dimostrare chi è veramente. Altre squadre avevano modo di sopperire alle assenze, tu no. Motivo in più per crederci in questa squadra ed in questo finale.

La scelta di Dele-Bashiru, ripeto, ci può stare, con lui a Bergamo hai vinto la partita a Bergamo. Contenere l’Inter può essere utile. Dovrai fargli credere di dargli campo per poi attaccare gli spazi.

La Lazio è lì meritatamente, con sudore e fatica. Non ha grandi qualità tecniche ma se la sta giocando.

La partita di andata conta niente nella testa dei giocatori. Contano solo le motivazioni, conta chi sta bene fisicamente. Devi fare la partita perfetta. E’ normale che a parità di condizione parti svantaggiato ma non sempre vince il più forte, può vincere anche il più bravo”.