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STATISTICHE

Inter-Lazio, numeri e curiosità: San Siro nerazzurro è un tabù, la vittoria manca da…

Inter-Lazio, numeri e curiosità del big match di San Siro. Dati OPTA. La Lazio ha trovato il successo solo in due delle ultime nove sfide (2N, 5P) nel massimo campionato contro l’Inter e in particolare non tiene la porta inviolata contro i nerazzurri in Serie A dal 31 marzo 2019: incontro terminato 1-0 in quell’occasione (gol di Sergej Milinkovic-Savic), con Simone Inzaghi in panchina. L’Inter ha vinto quattro delle ultime cinque gare casalinghe contro la Lazio in Serie A, pareggiando tuttavia la più recente: 1-1 il 19 maggio 2024, con le reti di Daichi Kamada e Denzel Dumfries. La Lazio ha subito sei gol nella gara d’andata contro l’Inter e l’ultima volta in cui ha incassato più reti da parte dei nerazzurri in una stagione di Serie A risale al 1965/66 (sette).

L’Inter ha pareggiato l’ultima gara casalinga stagionale in Serie A proprio contro la Lazio (1-1) lo scorso campionato, dopo che aveva vinto ben 13 delle 15 precedenti (2P). La Lazio ha vinto solo tre delle ultime nove gare di campionato (5N, 1P): successi che sono arrivati proprio in ciascuna delle ultime tre trasferte di Serie A, tenendo sempre la porta inviolata; l’ultima volta in cui i biancocelesti hanno infilato
quattro successi esterni consecutivi nella competizione risale a novembre 2022, con Maurizio Sarri in panchina, anche in quell’occasione senza mai subire gol. Con Nicola Zalewski sono saliti a 19 i marcatori dell’Inter in questa Serie A: più di ogni altra squadra nel torneo in corso e record assoluto per i nerazzurri in una singola stagione nella competizione (superati i 18 del 2007/08 e del 2019/20).

Inter (29 anni e 207 giorni) e Lazio (27 anni e 242 giorni) sono due delle tre squadre con l’età media più alta in questo campionato (considerando titolari e subentrati) – tra di loro il Napoli (28 anni e 241 giorni). Quella nerazzura sarà la seconda squadra con l’età media più elevata a terminare una stagione di Serie A nelle prime due posizioni nell’era dei tre punti a vittoria, dopo il Milan 2004/05 (29 anni e 354 giorni, 2° posizione) – penalizzazioni incluse. Con quella di Matías Vecino contro la Juventus sono sette le reti segnate dalla Lazio dal 90° minuto di gioco in avanti in questa Serie A: più di ogni altra squadra; i biancocelesti hanno chiuso una singola stagione nella competizione con più marcature in questo intervallo di gioco solo nel 1994/95 (otto) e nel 2019/20 (otto).

La Lazio è la squadra contro cui Hakan Çalhanoglu ha servito più assist in Serie A: cinque; il centrocampista dell’Inter ha anche segnato tre reti contro questa avversaria e solo contro la Fiorentina ha preso parte a più gol nella competizione (9: 5G+4A). Valentín Castellanos (10 gol) è, con Lautaro Martínez (12), uno dei due giocatori di nazionalità sportiva argentina a essere andato in doppia cifra di marcature in questo campionato; solo quattro argentini della Lazio hanno segnato più
reti in una stagione di Serie A: Silvestro Pisa (14 nel 1941/42), Hernán Crespo (26 nel 2000/01 e 13 nel 2001/12), Claudio López (15 nel 2002/03) e Mauro Zárate (13 nel 2008/09).

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, l’arma migliore è il contropiede. Baroni vuole compattezza contro un Inter motivata” (AUDIO)

Andrea Agostinelli in collegamento a ‘NMM’

“Ho sensazioni leggermente migliori rispetto a una settimana fa. L’Inter cercherà di vincere a tutti i costi per mettere pressione al Napoli. La Lazio deve vincere, il pareggio non sposta abbastanza. Serve una grande partita anche se sarà dura con i nerazzurri ancora molto motivati per lo Scudetto. La Lazio, va detto, ha fatto meglio fuori che in casa. Giocherà in contropiede lasciando il possesso all’Inter. L’assenza di Zaccagni pesa tantissimo, perché anche nelle giornate grigie sa creare qualcosa. Bisogna cercare di rimanere in partita fino all’ultimo”.

“Cambiamento rispetto al girone d’andata? Molti hanno giocato al di sopra delle aspettative nella prima parte di campionato e anche gli avversari hanno affrontato la Lazio diversamente. Con più rispetto, diciamo così. Dele-Bashiru al posto di Zaccagni? Credo che Baroni ricerchi compattezza e aiuti per Rovella e Guendouzi, tenendosi Pedro in panchina per poter fare la differenza a gara in corso”.

“L’Inter ha la finale di Champions il 31, in questa settimana avranno parlato solo del campionato. Non vedo un Inter distratta, anche perché il pareggio del Napoli ha riacceso speranze che sembravano sopite. Troveremo i nerazzurri super motivati, paradossalmente per ‘colpa’ del Napoli”.

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FORMELLO

FORMELLO – Baroni ritrova Isaksen, Tavares ok. Dele a sinistra e Pedro jolly

Formello, -2 alla penultima di Serie A. La Lazio di Marco Baroni partirà per Milano domani pomeriggio, dopo la rifinitura che andrà in scena la mattina. Oggi, nel penultimo allenamento nella capitale, il tecnico ha ritrovato Isaksen. L’esterno danese sembra aver risolto i fastidi muscolari che l’hanno tenuto fermo negli ultimi due allenamenti e si candida per una maglia da titolare a San Siro contro l’Inter. Conferme anche per Tavares, oggi in gruppo e in procinto di strappare la convocazione. Ancora assente Gigot, oggi fermi anche Provedel e Manuel Lazzari. Occhio ai terzini dunque, visto che l’ex SPAL – complica la squalifica di Pellegrini – era dato negli 11 iniziali. Domani sarà decisiva anche per lui.

Se in mediana dubbi non ce ne sono mai stati, sulla trequarti il rientro di Isaksen ristabilisce un minimo le gerarchie. Sarà Dia a giocare alle spalle del Taty, con il danese a destra. A sinistra invece, data la squalifica di Zaccagni, al momento il favorito resta Dele-Bashiru. Il nigeriano è stato provato anche oggi sulla fascia e a questo punto Pedro, dovrebbe essere il jolly da giocare a gara in corso. La terza opzione, ovvero Marusic al posto di Isaksen, è inevitabilmente subordinata alla presenza di Lazzari. Da capire anche se lo stesso Baroni vorrà approcciare la gara in maniera più conservativa o meno.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Tavares in campo al massimo mezz’ora. E sul futuro di Baroni…”

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sappiamo quant’è importante Tavares ma praticamente non gioca da due mesi e mezzo; un calciatore con queste problematiche, al massimo potrà giocare mezz’ora domenica e non credo potrà partire titolare.

Il tifoso della Lazio deve sperare che il Milan batte la Roma altrimenti, se andrà bene, sarà Conference League.

Anche Juventus-Udinese sarà importante ma l’Udinese avrà delle defezioni importanti.

Io non punterei un euro, in caso di finale deludente, sulla conferma di BAroni anche se ha ancora un anno di contratto”.

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PRIMAVERA

Lazio Primavera: a Lecce l’ultima recita della stagione

Lo scorso 10 maggio Al Fersini, con il gol incassato da Braschi al 50′, la Lazio Primavera è stata sconfitta 1-0 dalla Fiorentina. Un ko pesante che ha chiuso la corsa al sesto posto in campionato, ultima casella utile per l’accesso ai playoff scudetto.

La squadra di Sergio Pirozzi – tecnico arrivato a stagione in corso al posto di mister Stefano Sanderra, costretto ai box per motivi personali – ha sperato fino all’ultimo di giocarsi il pezzetto di stoffa tricolore, ma la qualità del gruppo si è rivelata inferiore rispetto a quella dello scorso anno.

La Lazio chiuderà l’annata in casa del Lecce, appuntamento domenica 18 maggio alle 11. Gara di fatto già da sandali e ombrelloni, con i giallorossi attualmente a quota 49 punti, anch’essi senza alcun obiettivo da centrare.

Quella in conclusione appare quindi una stagione di passaggio, contraddistinta da un inizio faticoso dovute alle tante cessione di big e all’addio di calciatori di qualità, Sardo su tutti. In estate possibile nuova rivoluzione, vedremo chi siederà sulla panchina di Formello.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Inter-Lazio, Pedro-Dele con Isaksen dalla panchina. Recupero Tavares, dipende da…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ieri Tavares ha fatto un ottimo allenamento, ma è stato ovviamente schierato tra le riserve. Vediamo oggi cosa accade, se dovesse essere schierato tra i titolari qualche possibilità in più per una maglia a Milano ci sarebbe. La notizia è che ieri si è allenato bene, ma è importante capire anche la reazione del giorno dopo.

Anche Isaksen non sta bene, sono due giorni che non si allena. Oggi dovrebbe tornare a lavorare in gruppo, ma c’è la possibilità che possa partire dalla panchina. Credo che recupererà, ma non per partire dall’inizio.

Il primo sostituto di Zaccagni sulla carta dovrebbe essere Noslin, almeno così era ad inizio stagione. Ieri. Baroni ha provato Dele-Bashiru in quella zona di campo con Pedro a destra in virtù dell’assenza di Isaksen. Dovrebbero essere loro due a sostenere Dia e Castellanos, con Guendouzi e Rovella a metà campo ed una difesa composta da Lazzari, Gila, Romagnoli e Marusic. Mandas in porta”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Lotito: “Ho salvato la storia, ora costruisco un futuro diverso e solido. Baroni ha un contratto…” (AUDIO)

Evento ‘Indimenticabili’ per festeggiare il secondo scudetto della Lazio, Claudio Lotito: “Dopo aver salvato la storia sto costruendo un futuro diverso e solido. I fatti ci stanno dando ragione, se non altro a livello organizzativo, strutturale. Senza togliere nulla a chi mi ha preceduto, erano altri tempi, forse c’era più l’apporto della proprietà. Oggi ci sono dei meccanismi di gestione molto più restrittivi, Imitanti dal punto di vista della creatività. L’importante è vincere? lo preferisco avere una struttura che si tramandi nel tempo e non di avere un periodo di fasti legato a una sola persona.

Baroni ha un contratto pluriennale. Mi sorprende che quando ho portato Baroni sono stati fatti i cortei di 10.000 persone, dovevamo retrocedere in Serie B, abbiamo comprato i giocatori e dovevamo retrocedere. Il pallone è per tutti, il calcio è per pochi. In questi 21 anni di presidenza ho dimostrato partendo da zero che qualcosa abbiamo dimostrato di fare. La Lazio aveva
-550 milioni di euro, oggi ha 300 milioni di patrimonio immobiliare della Lazio, quindi è una società forte, solida, che cammina sulle sue gambe e sulla logica del padre di famiglia, che non sperpera. Perché se sperpero, sperpero il patrimonio non solo mio, ma di tutti quanti, perché io devo preservare un patrimonio che coinvolge milioni di persone. La Lazio avrà un futuro diverso, si stanno realizzando tutte le cose che avevamo promesso che avremmo fatto.

La Champions sarebbe il coronamento di uno sforzo che è stato fatto da tutti: dalla squadra, dall’allenatore, dalla società, che è convinta che tramite l’organizzazione, lo spirito di gruppo, si possano raggiungere degli obiettivi importanti. Oggi c’è un’organizzazione ha consentito di far diventare la Lazio un punto di arrivo e non di partenza. Col tempo, mi auguro un tempo giusto, possa trovare riscontro anche in termini sportivi. Abbiamo cercato di coniugare il risultato economico con quello sportivo”.

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RASSEGNA STAMPA

Baroni punta su Guendouzi e Romagnoli: la mossa del tecnico

Trasferta storicamente delicata per la Lazio a Milano, ma la prossima sfida potrebbe addirittura essere determinante per il futuro dei biancocelesti.

La Lazio arriverà a San Siro senza Zaccagni e Pellegrini che sono squalificati. Contro l’Inter quindi la situazione appare complessa, ma i biancocelesti sanno l’importanza della prossima sfida.

La matematica ancora permette di sperare nel quarto posto e i capitolini dovranno fare il possibile per raccogliere punti in queste ultime due gare di campionato, che sono a tutti gli effetti due finali.

Punto fermo dell’11 tipo di Baroni, Guendouzi oltre che in campo è determinante anche a livello di leadership. E questo lo sa benissimo pure Barone, motivo per il quale in questo finale punterà molto sul francese.

Come riporta il Corriere dello Sport infatti, ieri, al termine dell’allenamento, i due – insieme a un altro leader come Romagnoli – sono rimasti per qualche minuto supplementare a colloquio sul campo, una sorta di preparazione extra della gara con i nerazzurri. Sarà solo ed esclusivamente questo il focus di Guendouzi.

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APPROFONDIMENTI

Classifica ricavi da main sponsor Serie A: Lazio ultima

Di seguito, la classifica dei ricavi da sponsor di maglia nella stagione 2024/25 riportata dal portale ‘Calcio e Finanza’, ricordando che la cifra della Juventus è relativa alla prossima stagione e che il dato serve come indicatore per capire come si posizionerà il club bianconero: 

  1. Inter – Betsson: 30 milioni di euro a stagione 
  2. Juventus – Jeep e Visit Detroit: 28/30 milioni di euro a stagione 
  3. Fiorentina – Mediacom: 25 milioni di euro a stagione 
  4. Milan – Emirates: 19 milioni di euro a stagione  
  5. Roma – Riyadh Season: 12,5 milioni di euro a stagione 
  6. Napoli – MSC: 9 milioni di euro a stagione 
  7. Atalanta – Lete: 5 milioni di euro a stagione 
  8. Bologna – Saputo: 4 milioni di euro a stagione  
  9. Torino – Suzuki: 2,25 milioni di euro a stagione  
  10. Monza – Motorola: 2 milioni di euro a stagione  
  11. Parma – Prometeon: 1,4 milioni di euro a stagione 
  12. Udinese – Bluenergy: 1,2 milioni di euro a stagione 
  13. Genoa – Pulsee: 1,2 milioni di euro a stagione 
  14. Lecce – Deghi: 1 milione di euro a stagione  
  15. Verona – 958 Santero: 1 milione di euro a stagione  
  16. Empoli – Computer Gross: 0,8 milioni di euro a stagione  
  17. Como – Uber: 0,7 milioni di euro a stagione
  18. Venezia – Cynar: 0,6 milioni di euro a stagione  
  19. Cagliari – Regione Sardegna e Moby: nd 
  20. Lazio – nessun main sponsor 

Riguardo a questa classifica, va precisato che come nel caso della Juventus (con Exor proprietaria del club e allo stesso tempo primo azionista di Stellantis, a cui appartiene il brand Jeep), anche lo sponsor della Fiorentina è una cosiddetta “parte correlata”. Mediacom, infatti, è un’azienda di telecomunicazioni statunitense di proprietà di Rocco Commisso, patron del club toscano. 

Stesso discorso per il Bologna, che porta sulla maglia il brand della società del patron Joey Saputo. Saputo Inc. è un’azienda canadese dedicata alla produzione casearia con sede a Montréal, fondata nel 1954 dalla famiglia Saputo, che produce, commercializza e distribuisce un’ampia gamma di prodotti lattiero-caseari.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Baroni vuole eguagliare Inzaghi: il dato che li accomuna

Una gara che può significare tanto, in un momento in cui ancora tutto è in ballo: la Lazio a San Siro cercherà l’impresa per continuare a sognare un posto in Champions League.

Domenica l’appuntamento in quel di Milano: Inter-Lazio è in programma alle 20.45; da una parte i nerazzurri, finalisti di Champions League, che vogliono tentare fino all’ultimo di prendersi lo scudetto; dall’altra i biancocelesti che sognano di raggiungere il quarto posto.

Baroni, si legge sul Corriere dello Sport, cerca comunque lo sgambetto all’Inter e di raggiungere il primato biancoceleste che appartiene proprio a Simone Inzaghi.

Finora, in questo campionato, il tecnico ha vinto 11 trasferte alla guida della Lazio: con il successo di Empoli è arrivato a -1 dal dato ottenuto dall’attuale allenatore nerazzurro nel 2017-2018, quando chiuse quota 12 concludendo la Serie A sul quinto gradino.

Per ironia della sorte, lo scontro diretto dell’ultima giornata perso all’Olimpico con l’Inter – gol di testa di Vecino – tolse alla Lazio la possibilità di disputare la Champions League l’anno successivo.