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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Romagnoli tra ‘promesse da mantenere’ e possibile rinnovo: incontro Fabiani-Raiola


La stagione sta per terminare e la testa è già al prossimo anno; a Formello infatti si continua a lavorare sul futuro di alcuni big.

Dopo le recenti ‘polemiche’ e le parole del ds Fabiani che evidenziavano la volontà del club di trattenere i big per ripartire da loro, qualcosa sembra essersi mosso.

A Formello, riporta Il Messaggero, si lavora per il futuro: il ds Fabiani non c’era ieri alla cena, ha incontrato Raiola per provare a ricucire lo strappo con Romagnoli sull’eventuale rinnovo.

Romano e laziale, Alessio spera di restare ancora a lungo nella Capitale; dal canto suo il direttore Fabiani, in rappresentanza del club, punterà a mettere in piedi una formazione di qualità, ripartendo dai calciatori di maggiore qualità ed esperienza.

Al momento quello che è certo è che sono stati fatti dei passi avanti per risolvere la situazione. Chiaro è che i tifosi laziali sperano nella permanenza del numero 13 che, anche quando era a Milano, non ha mai nascosto la sua fede laziale.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Rovella: “Non sono di passaggio, resto per vincere. Spero insieme a Baroni…”

Nicolò Rovella si è raccontato in una lunga intervista al ‘Il Messaggero’. L’ex Juventus ha giurato eterno amore ai colori biancocelesti, si è detto innamorato della tifoseria – paragonata come calore a quelle del Sudamerica – e della squadra.

”Reazione al cambio con la Juventus? Chiedo scusa a Baroni e a Vecino. Ero arrabbiato per il risultato ma anche con me stesso per la prestazione offerta fino a quel momento. Ero arrabbiato e non sono riuscito a contenermi. Quando esco è come se mi strappassero un pezzo di cuore.

Tudor? Non era voglia di rivincita le mie prestazioni in questa stagione parlano chiaro magari ha cambiato idea. Devo tanto a Sarri ma anche a mister Baroni. Dimostrerà di essere un grande tecnico, non so quali siano i rapporti tra la società e il tecnico però siamo soddisfatti del percorso fatto.

Bodo? Rammarico perché siamo usciti con una squadra meno forte della nostra. Non vincere all’Olimpico è una cosa inspiegabile così come prendere i gol sempre nei primi minuti.

Modulo troppo offensivo? A inizio anno è stata la sorpresa adesso facciamo un po’ di fatica in più, soprattutto per la troppa stanchezza non riusciamo più a far gol.

Futuro? Io sono innamorato della Lazio, qui c’è un progetto che cresce anno dopo anno e non voglio andare via. Ho un contratto di cinque anni e sono felicissimo qui. Voglio rimanere qui a vita. Premier? Non sono venuto per esplodere e andare poi a vincere in altri club”.

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DICHIARAZIONI

‘Indimenticabili’, Salas: “I migliori anni della mia carriera”. Couto: “La squadra della mia vita” (VD)

Evento ‘Indimenticabili’, ospiti d’eccezione nella serata di Gala dedicata alle celebrazioni del secondo scudetto della Lazio anche Fernando Couto e Marcelo Salas.

Fernando Couto ha aperto il cuore sul suo legame eterno con la Lazio, offrendo una riflessione toccante: «La Lazio è diventata una squadra importante per la mia vita, oggi siamo qui per festeggiare il 25° anno da quell’impresa, la vittoria dello Scudetto. Siamo felici di vedere tanti vecchi amici, purtroppo per le vicissitudini della vita ci vediamo molto poco.» Con questo commento, Couto evidenzia il valore del gruppo e l’importanza di aver dato il massimo, mostrando come l’amicizia e la dedizione vadano oltre il campo da gioco.

Passando al tema del collettivo, Couto ha aggiunto un altro strato di introspezione: «Sicuramente sì, eravamo un gruppo forte e con personalità, ma l’importante è aver dato tutto il massimo e aver divertito tanto. Anche se potevamo fare qualcosa di più, adesso festeggiamo i 25 anni dallo Scudetto e 125 della Lazio, noi facciamo parte di questa grande storia.»

Marcelo Salas, a sua volta, ha espresso un legame personale e commovente con la Lazio: «Sono stati i migliori anni della mia carriera. Avere vinto lo Scudetto con la Lazio è stato meraviglioso. Le mie figlie sono nate qui, sono molto legato alla Lazio e contento di essere qui in questa ricorrenza». Infine, entrambi hanno ricordato Eriksson e Mihajlovic con grande affetto: «Eriksson è stato un allenatore molto importante per me, abbiamo visto quello che abbiamo vinto, non solo lo Scudetto. È stato un grande allenatore e non solo per noi. Non è bello che non sia qui con noi, così come Sinisa, che mi ha aiutato tanto quando sono arrivato».

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “In assenza di Isaksen ok Marusic alto. Ecco su cosa deve migliorare il danese…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Ci sta la scelta di mettere Marusic alto, il tecnico lo ha già provato. Magari anche il contrario si potrebbe fare: lui dietro e Lazzari davanti.

Il recupero di Tavares è importante

Tchaouna? Ormai a fine stagione si può fare un’analisi, si possono dare giudizi sulla sua esperienza qui. Non ha rubato l’occhio. La sua permanenza dipende da cosa intarvede il tecnico da lui, se pensa che può essere utile alla causa.

Finale di stagione? Può capitare di tutto. Juve in vantaggio sulla Champions, ma è tutto da vedere.

Giovani? Io rivedrei tutto il sistema. Nel Barcellona si cresce con una mentalità diversa, se uno è bravo gioca, indipendentemente dall’età; lì gli allenatori non vengono mandati via dopo tre giornate. Bisogna imparare a guardare il lavoro a 360°.

Isaksen? Già quest’anno ha fatto il salto di qualità; doveva rischiare qualcosa in più e lo ha fatto. Deve migliorare nella continuità nei 90′ e anche nelle giocate. Lui è migliorato anche vedendo Pedro in allenamento”.

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Colonnese: “Inter-Lazio, il destino in una gara. Ricorda il 5 maggio 2002. Baroni non farà…” (AUDIO)

FRANCESCO COLONNESE in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Inter-Lazio è una partita importante, sembra di rivedere alcuni finali di stagione passati. L’Inter per lo scudetto, la squadra di Baroni per la Champions, in entrambi i casi non dipende solo da loro. Sarà una partita molto bella, gli obiettivi sono importanti ed entrambe giocano in modo molto offensivo. La squadra di Inzaghi non sarà assolutamente distratta dalla finale di Champions. Crede allo scudetto, onorerà la sua gara cercando di vincere. Certamente non vuole altri rimorsi dopo aver perso anche troppi punti. Per loro è l’ultima occasione, farà di tutto per portarsi a casa la partita.

La Lazio ha fatto un campionato buono, con alti e bassi. Questo finale di campionato ha riservato tante sorprese. C’è anche l’incognita caldo, difficile immaginare cosa potrà accadere. La Lazio giocherà la sua partita, ha pochi calcoli da fare. Sarà una sfida combattuta con i biancocelesti che non penseranno a difendere. Sa che il suo destino dipende da questa gara, ha sempre giocato un calcio propositivo, proverà a farlo anche a Milano.

Inzaghi ha grande affetto per la Lazio, per lui non sarà semplice. Ha vissuto tanti anni a Roma, anche questo consegnerà alla partita un sapore particolare. Sembra un po’ il 5 maggio 2002, quando l’Inter perse lo scudetto all’Olimpico. Quella giornata l’ho vissuta, anche questa è molto pesante”.

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CALCIOMERCATO

Lazio, ritorno di fiamma del PSV per Tchaouna: la situazione

Il campionato sta per finire e la Lazio è ancora in corsa per un posto in Europa: la squadra di Marco Baroni ha ancora due partite per chiudere la stagione 2024/25 nel migliore dei modi. Una volta conclusa la Serie A poi si comincerà a pensare al mercato e ai vari movimenti in entrata e in uscita. Fra questi c’è Loum Tchaouna che potrebbe già salutare Roma: secondo quanto riporta Alfredo Pedullà, il PSV Eindhoven è di nuovo piombato sul francese.

L’esperto di calciomercato aveva già parlato dell’interesse del club olandese sul 21enne ed era arrivato ad offrire 12 milioni di euro. La Lazio però non aveva aperto alla trattativa. A mesi di distanza però potrebbe cambiare tutto e Tchaouna potrebbe già partire a inizio sessione estiva. 37 partite, 2 gol e 1 assist sono i numeri del numero 20 biancoceleste ma il rigore sbagliato contro il Bodo Glimt pesa sulla sua esperienza a Roma.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – D. Rossi: “Lazio, contro l’Inter serve prova d’orgoglio per sovvertire un pronostico scontato” E sul Bologna… (AUDIO)

Delio Rossi in collegamento a ‘NMM’

Sono contento per la gente di Bologna e per Italiano, se lo meritava. Ha dimostrato, facendo la gavetta, di poter arrivare ad alti livelli. Nonostante le finali perse, il lavoro è stato sempre buono anche a Firenze. Ieri è la vittoria del merito, perché il Bologna l’ha giocata nettamente meglio. Saputo? Ci ho lavorato, sono persone serie. Hanno investito sugli impianti, scegliendo le persone giuste al posto giusto, lasciandole lavorare. Senza fanfare e squilli di tromba, stanno facendo un percorso virtuoso. L’Atalanta è diversa, hanno costruito molto sul settore giovanile, ma anche loro adesso stanno fra le grandi”.

“Non mi preoccupa la crescita del Bologna in ottica Lazio, ma fa riflettere. E’ una squadra che investe su giocatori che diventano un valore aggiunto anche per il futuro, non fanno instant team. Lottano con costanza per l’Europa League, anche con squadre che hanno un potenziale maggiore”.

“Il destino è nelle mani della Juventus, fermo restando che la Juve che ho visto io non credo vinca facilmente le ultime 2. La Lazio ha sprecato tanto e ora ha la partita più difficile, contro un Inter molto motivata. Il rimpianto è non aver affrontato senza freni la gara di sabato scorso contro i bianconeri, adesso la partita da ‘tutto o niente’ la devi fare a Milano. Far sentire il fisico ai giocatori nerazzurri? Non mi sembra che la Lazio abbia questo tipo di giocatori in grado di ‘intimidire’ a livello di personalità gli avversari. Non ci sono i Simeone o i Mihajlovic”.

Ci vorrebbe la Lazio vista a Bergamo. Non so se in questo momento una gara del genere sia nelle sue corde, ma la Lazio ha dimostrato di poter fare certe partite. Tutti pensano che la Lazio sia fuori dai giochi, io la metterei sull’orgoglio, sul voler dimostrare che tutti si sbagliano. Se la Lazio fa una partita normale la perde. Io cercherei di isolare la squadra, creando un ‘nemico comune’ per far leva sull’orgoglio dei miei”.

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FORMELLO

FORMELLO – Lazio, Isaksen in bilico e Tavares in gruppo: Baroni può ridisegnare la trequarti

A Formello la seduta odierna porta in dote il ritorno di Nuno Tavares in gruppo. Il terzino portoghese sta lavorando a singhiozzo da ormai due settimane, senza riuscire a strappare la convocazione per il match contro la Juventus di sabato scorso. Questa settimana, resa ancor più importante dalla squalifica di Pellegrini, porta inevitabilmente i riflettori sulle sue condizioni. Al momento, la soluzione più probabile resta la ‘semplice’ convocazione. Impossibile stimare il minutaggio a disposizione di Tavares.

La coppia di terzini che scenderanno in campo contro l’Inter a San Siro, è quella formata da Lazzari a destra e Marusic a sinistra, con Hysaj pronto a subentrare. Al centro, Gigot coltiva speranze di titolarità nonostante il riposo osservato stamattina, ma resta dietro rispetto a Gila, per affiancare Romagnoli. Mandas fra i pali.

In mediana nessun dubbio di sorta: toccherà ancora al duo Rovella-Guendouzi. Discorso ben diverso per la trequarti, dove la squalifica di Zaccagni, sommata alla seconda assenza consecutiva a Formello di Isaksen, complica i piano di Baroni. L’esterno danese è alle prese con un fastidio muscolare e per questo il tecnico fiorentino sta valutando la carta Pedro, dal 1′.

Tchaouna al momento è escluso dai ballottaggi, esattamente come Dia che però, insieme a Castellanos, è certo di una maglia. Occhio quindi a sinistra, dove le opzioni sono due: Noslin o Dele-Bashiru, che oggi è stato nuovamente provato in allenamento. La terza opzione per la trequarti campo – al momento la meno probabile, vista la carenza di terzini – è quella con Marusic alto a destra. Le prove tattiche di domani saranno decisive.

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ARBITRI

Designazioni, Inter-Lazio a Chiffi: i precedenti

La designazione arbitrale della 37ª giornata di Serie A Enilive ha assegnato la direzione della gara Inter-Lazio al signor Daniele Chiffi della sezione di Padova.

Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Meli e Alassio: Marcenaro sarà il IV ufficiale mentre Di Paolo e Guida sono stati indicati nei ruoli di VAR e AVAR.

Sarà il 12° incrocio tra Chiffi e i biancocelesti, il terzo in questa stagione dopo la sconfitta dell’andata contro i nerazzurri e la vittoria in casa dell’Atalanta: otto successi e tre k.o. lo score. Diciassette invece i precedenti con i nerazzurri, i più diretti in carriera insieme alla Juventus: dieci vittorie, cinque pari e due sconfitte il bilancio.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, contro l’Inter è richiesta una prestazione sorprendente. Con Pedro dall’inizio…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Tavares si è allenato in solitaria anche ieri, mi pare definitivamente fuori per la gara con l’Inter. Non mi sento di considerarlo a disposizione. Al massimo potrà andare in panchina, con Lazzari e Marusic titolari. La fascia sinistra è da rifare visto l’assenza di Zaccagni. In ballottaggio c’è anche Hysaj, mentre al posto del capitano penso tornerà dall’inizio Pedro. E’ vero che lo spagnolo il meglio lo fornisce in corsa, ma serve qualità ed esperienza per una gara come quella di Milano.

Le probabili scelte di Inzaghi non lasciano spazio a molto ottimismo, torneranno i titolari. Sarà dura, la Lazio è chiamata a tirare fuori una prestazione che viste le condizioni sarebbe sorprendente.

Intanto, vista la vittoria in Coppa Italia del Bologna c’è un buon riflesso per la corsa europea. Ora il Milan è fuori da tutto, non potrà staccare la spina in vista della gara con la Roma, anche se percezioni e parole dei protagonisti vanno capire che il fallimento lì è già compiuto”.