Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Salvo la prima parte di stagione, bene Baroni con questa rosa. Conferma del tecnico? Solo se…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Baroni con questa squadra, e il materiale umano a disposizione, ha fatto un’annata strapositiva. Ha tirato fuori il 300% e la società da qui deve ripartire.

Arrivare all’ultima giornata e avere chances per la Champions dopo aver disputato anche una buona Europa League, è importante.

Ora va migliorata questa ‘non qualità’ prendendo giocatori che hanno vissuto certe situazioni, che hanno esperienza.

Dell’annata salvo la prima parte di stagione, quando la Lazio ha giocato il miglior calcio insieme all’Atalanta.

Conferma di Baroni? Sì, se la società gli prende dei giocatori per lottare per il quarto posto. Con questi calciatori, ripetere la stagione, è complicato.

Zaccagni? La fascia all’inizio dicevo che gli pesava e non era più lui, poi è migliorato insieme a tutta la squadra. Forse gli pesa questa responsabilità, ma oggi ci si attacca un po’ a tutto. Qui ci sono pochi calciatori con la leadership, per me il capitano è Romagnoli: per esperienza, ruolo, linguaggio del corpo”.

Categorie
APPROFONDIMENTI

Lazio, il ridimensionamento è servito. Ora le decisioni…

È il punto più basso degli ultimi otto anni in casa Lazio. La sconfitta contro il Lecce all’ultima giornata condanna i biancocelesti al primo anno senza Europa dal 2016/17, mentre dal 2012 la Lazio in solo due stagioni non ha giocato in Europa. Il prossimo sarà il terzo anno senza competizioni UEFA e il disappunto dello Stadio Olimpico a fine partita è stato evidente. Mentre i 5000 tifosi del Lecce si godevano la storica salvezza, i 50 mila laziali presenti ricoprivano di fischi la squadra dopo un’altrettanto storica debacle. La Lazio è passata in 90 minuti dal rimanere aggrappata al sogno Champions al ritrovarsi a casa il giovedì e quanto successo a fine partita non può passare inosservato. Ad assumersi le responsabilità sono stati Baroni e Zaccagni, il primo tra l’altro non era neanche obbligato a farlo data la squalifica. Ha scelto di parlare lo stesso il tecnico, andando oltre le semplici frasi di circostanza. “Non sono io la persona che deve parlare di fallimento. Questa è una partita che deve far riflettere sul futuro. Se mi devono esonerare lo sa la società”. Tutte risposte a domande che non andrebbero poste a Baroni e che ieri sera andavano poste a chi, invece, ha scelto il silenzio. 

Lazio, la società sceglie il silenzio. Settimana cruciale per il futuro

Nei minuti successivi al fischio finale di Lazio-Lecce la grande curiosità era legata a chi avrebbe preso la parola in conferenza stampa a fine partita. In passato il direttore sportivo Angelo Fabiani non si è tirato indietro, ha parlato dopo il match contro la Fiorentina all’Olimpico e nelle sfide in trasferta contro Juventus, Empoli e Genoa. Ieri, invece, si è scelto il silenzio. Non ha parlato neanche il presidente Lotito, che la scorsa stagione invece fu protagonista assoluto dopo un Lazio-Milan che fece scalpore per le curiose decisioni arbitrali. Scalpore che però non può essere paragonabile alla delusione che lascia la sfida di ieri sera. Eppure nella serata di ieri dalla società nessuna dichiarazione, nessuno si è voluto esporre. Già nelle prossime ore in casa Lazio si dovrà pianificare il futuro e bisognerà prendere delle decisioni da dentro o fuori. Il progetto di riadattamento presentato la scorsa estate si è trasformato in un ridimensionamento che ha portato la Lazio fuori dall’Europa dopo otto anni. E questo dovrà portare a delle valutazioni a 360 gradi che potranno riguardare rosa, staff tecnico e dirigenza. Tuttomercatoweb

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, l’Olimpico resta un tabù: stagione chiusa tra i fischi

La Lazio è fuori dall’Europa dopo 8 anni. La sconfitta col Lecce e la vittoria della Fiorentina a Udine sono state decisive.

Male, malissimo. Il finale di stagione dei biancocelesti è stato più che negativo. Bastava un punto per centrare almeno la Champions ma è arrivato un ko inatteso che ha macchiato l’annata. Ieri all’Olimpico infatti non sono mancati i fischi dei tifosi della Lazio: ennesima prova casalinga incolore e il pubblico si è fatto sentire, sia durante lo gara che al triplice fischio.

La Lazio, evidenzia La Repubblica, paga quest’anno un disastroso rendimento casalingo, rispetto alle concorrenti, soprattutto da dopo la sconfitta con l’Inter. Nelle prime 7 partite all’Olimpico erano arrivati 19 punti, appena 11 invece nelle altre 12 gare (meno di un punto a partita di media). Dato su cui pesano i tanti gol presi proprio in casa: 26 sui 49 totali incassati. E da Lazio-Bologna (24 novembre) a ieri la squadra di Baroni ha sempre subito almeno un gol. Un problema cui il tecnico non ha saputo porre rimedio in tutta la stagione e ora il suo futuro è davvero in bilico. 

Categorie
SERIE A

Lazio, dopo otto anni senza coppe: i verdetti della stagione

Un’ultima giornata vissuta al cardiopalma, in piena linea col resto della stagione. Il campionato 2024/205 ha dato i suoi verdetti, alcuni attesi, altri sorprendenti. Venerdì sera il trionfo del Napoli di Antonio Conte, con l’Inter seconda ad un punto di distanza. Quindi l’Atalanta, già certa del terzo posto. E infine la Juventus, l’ultima squadra ad aver centrato la qualificazione alla prossima Champions League. In Europa League ci va invece la Roma, insieme al Bologna (grazie alla vittoria della Coppa Italia), con la Fiorentina per il quarto anno consecutivo in Conference League. Beffata la Lazio, estromessa dalle coppe del prossimo anno (non accadeva dal 2016) dopo il ko contro il Lecce. Fuori, non da oggi, anche il Milan.

Emozioni a non finire anche in zona salvezza: il Venezia e l’Empoli raggiungono il Monza fra le retrocesse, mentre è servita l’ultima giornata a Hellas Verona, Lecce e Parma per raggiungere il Cagliari già serto della permanenza in Serie A.

Questa la classifica finale della Serie A 2024/2025 con tutti gli obiettivi raggiunti:

Napoli 82 (Champions League)
Inter 81 (Champions League)
Atalanta 75 (Champions League)
Juventus 70 (Champions League)
Roma 69 (Europa League)
Fiorentina 65 (Conference League)
Lazio 65
Milan 63
Bologna 62 (Europa League tramite Coppa Italia)
Como 49
Torino 44
Udinese 44
Genoa 43
Verona 37
Cagliari 36
Parma 36
Lecce 34
Empoli 31 (Retrocessa)
Venezia 29 (Retrocessa)
Monza 18 (Retrocessa)

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio. Baroni in conferenza: “Questa gara deve far riflettere sul futuro. Permanenza? Dipende da ciò che ci diremo”

Il tecnico della Lazio Marco Baroni in conferenza stampa:

“Io oggi sono dispiaciuto, addolorato, per me, per la squadra, per i tifosi, per la società. E’ l’immagine finale che rimane e questa prova ha sporcato un po’ la stagione.

È una partita che deve far riflettere sul futuro. Oggi è difficile ma la squadra ha fatto 34 punti all’andata e 31 al ritorno, è qui l’importanza della partita.

Il dolore più grande è non aver rimesso la squadra in partita come successo a San Siro.

Dimettere? Lo saprà la società cosa deve fare. Una cosa è certa: ho dato tutto me stesso insieme a staff e squadra. Il dolore è per una partita, la Lazio negli ultimi anni ha fatto un media simile.

Io in questo momento non posso e non voglio guardare i numeri in casa. Oggi siamo qui a commentare una partita che io faccio fatica a commentare, è una gara che deve far riflettere me e la società.

Ho difeso sempre la squadra, lo faccio anche oggi, assumendomi la responsabilità. Questo è Marco Baroni. Con questa prestazione abbiamo buttato via il percorso fatto fino a adesso.

Stasera c’è tanto dispiacere che fatico a spostare i pensieri su altre cose. Sono in difficoltà nel parlare perché ho ancora forte un dolore che ho esternato alla squadra e avevo accennato in settimana, ma purtroppo ci siamo cascati.

Se rimarrò? Sono valutazioni che si fanno con la società e le faremo. Abbiamo fatto un percorso insieme. Ci incontreremo e faremo tutte le valutazioni del caso. La mia volontà? Devo parlare con la società, è in riferimento a ciò che ci diremo.

L’ultima partita è un passaggio, infatti ho detto che forse non sono riuscito a far capire alla squadra l’importanza della gara visto che poi da domani non ci ritroveremo.

Se guardiamo il percorso della squadra questa gara non rende merito alla stagione.

Limiti della rosa? Chiaro che, come vi ho sempre detto, quando hai 20 partire addosso non è come quando ne hai 52 e qualcosina paghi. Ma se guardiamo la prova fatta a San Siro è questo il dispaicere. Oggi prestazione completamente diversa”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio, Zaccagni in conferenza: “Scuse non servono, ora dobbiamo assumerci le responsabilità. Il club farà le valutazioni…”

Il capitano della Lazio Mattia Zaccagni in conferenza:

“Mi sento una dei responsabili principali. Non dovevamo chiudere così davanti il nostro pubblico. Ora ci sarà tempo per le valutazioni. Fischi dei tifosi? Sono giusti.

Il mister è deluso, noi siamo delusi. La squadra era distrutta dopo la partita per aver lasciato il segno negativo in questa stagione. I tifosi non meritavano questo finale, dobbiamo assumerci le nostre responsabilità.

Il messaggio dei tifosi è chiaro, le scuse non servono a niente, dovevamo dimostrare sul campo ciò che abbiamo dimostrato in stagione. Adesso ci sarà tempo, la società farà le sue valutazioni.

Il dato delle gare in casa ci fa male, il supporto dei tifosi è stato impressionanete e non siamo stati in grado di ripagare la fiducia. Tutti noi dobbiamo prenderci le responsabilità e accettare le decisioni che verranno prese dal club”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio, Baroni: “Brutta prova, responsabilità mia. Futuro? Devo parlare con la società”

Il tecnico della Lazio Marco Baroni a Sky dopo il ko casalingo contro il Lecce:

“Abbiamo fatto una brutta partita. Il mio dispiacere è quello di non essere riuscito, nonostante avessi parlato con la squadra, a riportarli dentro la prestazione come è successo a San Siro.  L’ultima immagine è quella che rimane, ha sporcato quanto fatto durante la stagione. 

Ci sono dolore e dispiacere verso i tifosi e la società. Devo ammettere che, nonostante avessi detto alla squadra delle insidie di questa partita, l’ultima partita è sempre particolare perché c’erano già giocatori che pensavano ad andare via con il rompete le righe di domani. Brutta prestazione, specialmente nel primo tempo.

A gennaio sono arrivati dei ragazzi giovani. La società ha fatto il massimo, non è questo il tema. Io ho il dolore addosso, questa partita sciupa il nostro percorso. Nel girone d’andata abbiamo fatto 34 punti, al ritorno 31. Sarebbe bastata una partita diversa per dare un’altra dimensione al nostro cammino. Non devo cercare e non voglio alibi. Mi prendo la responsabilità, forse non sono stato in grado di far capire l’importanza di questa gara.

In campionato abbiamo cercato di lavorare sulle nostre difficoltà, ci hanno penalizzato le squadre che si chiudevano.

Se rimango? Dobbiamo sicuramente parlare con la società. Oggi era la partita importante, da domani faremo le nostre valutazioni. Ho sempre pensato a lavorare a testa bassa con la mia squadra, è un gruppo che mi ha dato tanto e mi ha cresciuto. La società mi è stata vicina, non devo fare appunti a nessuno se non a me stesso per questa sera”.

Categorie
SERIE A

Lazio fuori dall’Europa: il Lecce passa in 10 all’Olimpico, la Fiorentina supera i biancocelesti

Termina 0-1 all’Olimpico: il Lecce batte la Lazio grazie alla rete di Coulibaly. Biancocelesti fuori dalle coppe europee.

PRIMO TEMPO

Baroni segue la Lazio dalla tribuna, in campo il vice Del Rosso. La Lazio parte con il solito 11 delle ultime settimane: Mandas tra i pali, Marusic a destra e Tavares sulla corsia opposta con Gila e Romagnoli al centro; Guendouzi e Rovella in mezzo al campo con Isaksen, Dia e Zaccagni alle spalle di Dia. Ritmi blandi in avvio: i padroni di casa vogliono vincere davanti ai propri tifosi per centrare l’Europa, il Lecce spera nella salvezza. Allo scadere della prima frazione di gioco Coulibaly sfrutta un errore in uscita di Gila, scambia con Krstovic e batte Mandas per lo 0-1. In pieno recupero arriva il secondo giallo per Pierotti: salentini in 10.

SECONDO TEMPO

Due cambi all’intervallo per mister Del Rosso: fuori Isaksen e Marusic, spazio a Pedro e Hysaj. La Lazio parte bene e si rende pericolosa a più riprese, senza però riuscire a concretizzare. Al 73′ Pellegrini prende il posto di Tavares che, soprattutto nelle ripresa, ha fornito cross a volontà ma poco precisi per i compagni. Passano 3′ minuti e Vecino e Noslin entrano per Rovella e Zaccagni. La Lazio ci prova come può, Dia colpisce la traversa e il portiere dei salentini tiene a galla i suoi. In pieno recupero rosso a Romagnoli. I biancocelesti non sfatano il tabù-Olimpico: il Lecce vince di misura e, complice la vittoria della Fiorentina sull’Udinese, la Lazio è fuori dalle competizioni europee.

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio, Dia pre match: “Massima motivazione, pensiamo a fare bene con i nostri tifosi poi vedremo cosa accadrà”

L’attaccante della Lazio Boulaye Dia, a Dazn, ha presentato la sfida caslinga contro il Lecce:

“Noi crediamo tanto in questa possibilità. Dobbiamo vincere in casa, davanti al nostro meraviglioso pubblico: abbiamo solo questa opzione, dopodiché alla fine vedremo cosa accadrà sugli altri campi, ma noi pensiamo alla nostra partita.

Quando lo stadio è pieno, come stasera, i tifosi ci danno una forza in più ed è fondamentale per il nostro percorso. La nostra motivazione è al livello massimo, speriamo di regalare una grande soddisfazione al nostro appassionato pubblico”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio, Fabiani: “Lavoro straordinario di Baroni e del gruppo. Oggi gara importante”

Il direttore sportivo della Lazio Angelo Fabiani, a Dazn, ha presentato l’ultima sfida di campionato contro il Lecce:

“Tutte le partite sono importanti, in particolare quella di questa sera ha un sapore speciale per noi e per il Lecce che deve ancora centrare l’obiettivo matematico della salvezza. Per la Lazio significherebbe fare un ulteriore passo in avanti, sperando magari in qualche altro passo falso delle dirette rivali per un posto in Europa

È stato un lavoro straordinario quello di Marco Baroni, un lavoro di squadra. Alla vigilia nessuno poteva prevederlo, mentre oggi abbiamo dieci undicesimi che fanno parte delle rispettive nazionali. Significa che c’è stata una crescita a 360 gradi e per noi è motivo di grande orgoglio, significa che si è fatto qualcosa di molto positivo”.