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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Chat Fabiani, ecco la versione della società. Recuperi? Zac sta meglio, Marusic verso la titolarità” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ci si aspetta tanto da Dia, dovrà sostituire Castellanos per più di un mese. Con Atalanta e Juventus dovrà tornare ai livelli di inizio scorso campionato. Ha segnato con la Lazio un totale di 13 gol, uno in meno del bottino della scorsa stagione del Taty. Sarri lo considera più centravanti e più cannoniere dell’attaccante argentino, è importante però che lo dimostri in queste gare.

Frase di Fabiani scritta in una chat con tutti i media che seguono la Lazio? La tempistica, qualche minuto dopo l’esito della risonanza di Castellanos, mi aveva fatto pensare che il suo messaggio fosse riferito a questa situazione. In realtà, da quanto mi risulta quel messaggio rigurdava la regolamentazione delle norme per il tesseramento dei giovani attraverso contratti da apprendistato. Ne discuteva con il dirigente Bianchin e si faceva riferimento alla posizione della FIGC sul tema. Questa è la versione del club.

Taty dovrà stare fuori più di un mese e mezzo, c’è sconforto. Parlando esclusivamente di campo, le cose sembrano andare leggermente meglio. Zaccagni ha svolto quasi tutto l’allenamento. Dia si è allenato con il gruppo e Marusic si prepara a partire titolare a Bergamo.

Ci siamo informati anche riguardo la situazione della calciatrice Nicole Vernis. Si va verso la battaglia legale, il Lexington ha chiesto alla Fifa la possibilità di rescindere il prestito ma l’organo ha rifiutato la richiesta perché non c’erano le condizioni per una rescissione. Sotto questo punto di vista ha ragione la Lazio. Il procuratore ci dice che non prende lo stipendio da luglio. Lei vorrebbe giocare nel campionato americano, ma ha firmato un contratto. Attualmente si è resa irreperibile nei confronti della Lazio, non rispondendo alle chiamate del club”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, quanti gialli a Formello: ma il fondo è stato toccato?

“Si dice che una volta toccato il fondo non puoi che risalire. A me capita di cominciare a scavare”. La frase del front-man degli Skiantos, Freak Antoni, riassume perfettamente quello che è il 2025 della Lazio. Un concetto semplice all’apparenza, che però esprime ciò che sta succedendo ormai da settimane in quel di Formello. Il tutto, inevitabilmente, ingigantito dai social e da quello che è un ambiente saturo e in aperta contestazione con la gestione societaria. La settimana si è aperta con l’infortunio di Castellanos, l’ennesimo problema muscolare emerso nella prima stagione senza coppe europee degli ultimi nove anni.

Non giocare in mezzo alla settimana doveva favorire la gestione delle energie, invece si è palesato il problema dei campi a Formello, che tra l’altro stanno mietendo vittime in continuazione anche nella Women. Sulle condizioni di Castellanos il silenzio più assoluto, dopo gli esami di lunedì che hanno evidenziato una lesione di medio grado al retto femorale della coscia destra non c’è stato alcun comunicato ufficiale. Martedì c’è stato il consulto con lo staff medico, ma nulla è stato comunicato e le uniche parole sono del Dottor Rodia al TG Parlamento (non ai canali ufficiali o tramite un comunicato): “Non siamo preoccupati in casa Lazio”

L’infortunio di Castellanos è solo l’ultimo problema che porta a un “siamo allo sbando totale” sfuggito al direttore sportivo Fabiani che però fotografa al meglio l’anno solare che sta vivendo la Lazio. leri poi il caso Vernis, centrocampista della Women che da una settimana è irreperibile. Il direttore sportivo Pinzani ai canali ufficiali ha evidenziato un problema che non era stato posto né dai media, né dalla calciatrice che però non si allena a Formello da sette giorni.

L’americana è tornata in patria, l’agente ha addirittura parlato di mancati pagamenti e la Lazio ha scelto di non rispondere, affidandosi a un’agenzia per chiudere la faccenda. La sosta non ha di certo fatto bene alla Lazio, la speranza è che la squadra possa dare risposte diverse e distogliere l’attenzione dalle oggettive difficoltà extra-campo. I due big match contro Atalanta e Juventus possono rappresentare l’occasione giusta per dare uno slancio a un’annata complicatissima. Oppure, dall’altra parte, chiudere gia le porte dell’Europa e mettere la ciliegina sulla torta di un 2025 da incubo. Tuttomercatoweb.com

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, senza Castellanos Dia cerca il riscatto: ora la chance per tornare decisivo

Il senegalese corre verso il recupero per essere convocato per il match di Bergamo.

Out Taty per oltre un mese, Dia cerca di riprendersi il posto da titolare. Ieri è tornato finalmente a pieno regime in gruppo; primo sospiro di sollievo, almeno in attacco dopo l’ennesimo ko. Castellanos si è strappato, starà fuori un mese e mezzo. Questa è la grande chance del senegalese, che non può più deludere Sarri, se vuole riprendersi davvero un posto fisso.

A Castiglione della Pescaia, sottolinea il quotidiano, l’allenatore aveva esaltato le doti da bomber del senegalese ed era rimasto ancora più impressionato dalle sue potenzialità al ritorno in campo a Formello. In ritiro però erano già riemersi anche i dolori alla solita caviglia destra, che lo condizionano da un anno e ora sono tornati a tormentarlo in questa seconda sosta di campionato. Dia è rimasto nella Capitale, ha dovuto rinunciare alle qualificazioni mondiali contro Sudan del Sud e Mauritania, dopo un nuovo colpo subito contro il Torino.

La Coppa d’Africa con il Senegal, conclude il quotidiano, rimane però il suo primo vero obiettivo. La Lazio sa già che dovrà rinunciarci fra il 21 dicembre (forse fino al 18 gennaio), ma ora deve puntare sulla sua voglia di rilancio. Boulaye deve soprattutto tornare a far gol, come ai tempi di Salerno: in queste prime sei giornate è finito solo una volta nel tabellino (contro il Verona), interrompendo un digiuno che in Serie A durava da quattro turni e, da subentrato, resisteva addirittura da febbraio, quando colpì il Napoli all’Olimpico.

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Lazio, Vecino leader carismatico ed esperto: torna una pedina fondamentale per Sarri

Il tecnico lo conosce bene e aspettava il suo rientro in gruppo: l’uruguaino è pronto a partire per Bergamo.

Uno stop lungo più del previsto e una lunga attesa per rivederlo in gruppo: ora Vecino è pronto a tornare tra i convocati di Sarri.

Come riporta il Corriere dello Sport, dopo oltre due mesi di assenza, l’uruguaiano partirà per Bergamo. È la notizia che Sarri aspettava da tempo, quella che può ridare profondità a un centrocampo in difficoltà numerica e qualitativa. Si è allenato regolarmente con il gruppo nell’ultima seduta prima del weekend libero e ha confermato i progressi nelle prime due sessioni di questa settimana. I test atletici hanno dato risposte incoraggianti, la condizione fisica non è ancora al top, ma sufficiente per garantirgli la prima convocazione stagionale in vista della trasferta in casa dell’Atalanta.

Un ritorno, si legge, che pesa, non solo dal punto di vista tecnico ma anche psicologico, perché restituisce al gruppo uno dei leader carismatici e più esperti dello spogliatoio. Il suo ritorno non sarà immediato sul piano del minutaggio, servirà un reinserimento graduale. Ma la sua sola presenza in panchina ha già un valore tattico e mentale. Vecino è l’uomo dell’equilibrio, capace di interpretare il ruolo di mezzala in modo moderno, fondamentale in interdizione ma anche nell’area di rigore avversaria con i suoi inserimenti.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, l’attacco anti-Atalanta ed il ruolo di Pedro dipendono dal recupero di Dia

Momento difficile in casa Lazio per gli infortuni. Mister Sarri dovrà fare a meno di tanti calciatori soprattutto in fase avanzata. Castellanos non ci sarà per 5-6 partite e il peso dell’attacco sarà tutto nelle mani di Dia. L’ex Salernitana, anche lui alle prese con una botta alla caviglia, scenderà in campo contro l’Atalanta. Come riportato da Il Tempo, Sarri si affida a lui per i gol. Fin qui l’ex Salernitana non ha brillato mettendo a segno solo una rete e con la grande macchia del gol fallito nel derby. Dia cerca riscatto già a partire dalla gara di domenica contro l’Atalanta molto importante per la classifica dei biancocelesti.

Scelte offensive e modulo, dunque, dipendono dal recupero del senegalese. Compreso la posizione di Pedro. Il tecnico toscano è indeciso se tornare al “suo” 433 oppure giocare con una Lazio più coperta e schierare la squadra con un 4411. Come riportato dal Corriere dello Sport, edizione odierna, lo spagnolo dovrebbe essere sicuro di una maglia. In entrambe gli schieramenti è pronto a scendere in campo dal primo minuto, da finto nove nel caso di altro forfait di Dia oppure da seconda punta/ trequartista. Sarri si aggrappa alle prestazioni dell’ex Barça in un momento delicato per la Lazio.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Presidente, siamo alla frutta. Caos totale, è un punto di non ritorno” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Caso Vernis? C’è una confusione totale. Ormai siamo ad un punto di non ritorno, difficile accada qualcosa che permetterà di fare le cose fatte bene. Chi di dovere deve pensare a fare un passo indietro. Presidente, siamo arrivati alla frutta.

Non posso parlare dell’ambito imprenditoriale, ma tutto il resto mi dice che le cose non vanno. Ormai l’ambiente è depresso, molto. Non c’è via d’uscita. Per amore e rispetto di tutto l’ambiente laziale c’è bisogno di un cambio di rotta.

De Laurentiis ha passione, mette i soldi, ha visione, è tifoso. Ragiona col cervello e con la pancia. Un imprenditore deve essere bravo e preparato, ok, ma serve anche empatia.

A me deprime vedere la tristezza, non c’è voglia di sognare. E credo che questo lo avvertano anche i calciatori. Detto tutto questo, c’è un campionato che va avanti: squadra, staff e calciatori devono andare oltre; è complicato allontanarsi da ciò che accade, ma l’allenatore deve essere bravo a tirare fuori ancora più energie dai suoi”.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, niente più alternanza in porta: per Mandas possono riaprirsi possibilità in Premier

In una stagione senza coppe è difficile alternare i portieri: Sarri ha scelto Provedel.

Porta non scorrevole a Formello. Provedel dopo la scorsa altalenante stagione si è ripreso il posto a scapito di Mandas che invece aveva trovato la titolarità con Baroni. Ora, stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, l’alternanza tra i pali di cui si parlava in estate non è più contemplata da Sarri.

Il Wolverhampton in estate si era detto pronto a investire 20 milioni per il greco e il Torino, si legge, ha pensato di prenderlo in prestito con riscatto dopo l’addio di Milinkovic. In ritiro, anche per consentire alla società di valorizzare il greco, il Sarri ha iniziato a pensare di alternare i portieri. Provedel ad agosto è partito primo per storico apprezzamento del tecnico. Mandas, che Sarri aveva chiesto di tenere come secondo appena acquistato nel gennaio 2023, s’è trovato a inseguire.

Mandas, conclude il quotidiano, a giugno chiedeva solo di avere continuità. Oggi è chiuso e non ha altra scelta, aspetta gennaio per valutare le offerte che potrebbero arrivare. Ha 24 anni e la carriera
spalancata, freme per giocare e conquistare il posto in nazionale. Non ha mai fatto polemica, da Formello sono sempre rimbalzati attestati di stima anche per il comportamento avuto. Il greco è seguito dalla You First, scuderia di Luis Alberto, raccoglierà eventuali offerte. Possono riaprirsi possibilità in Premier, ma la valutazione del greco non è quella di giugno, quando era titolare e aspirava a restarci. Venti milioni ora è una cifra fuori mercato, questo è il rischio cui va incontro la Lazio, venderlo a prezzi bassi. Il diesse Fabiani l’aveva acquistato per circa un milione, in estate pregustava una plusvalenza record ora il greco può sempre garantire una plusvalenza, ma a cifre inferiori. Il punto, tra agenti e società, arà fatto prima dell’inizio del mercato.

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AVVERSARIO

Atalanta, Juric: “Ora è il momento di accelerare. Lazio forte in contropiede”

Intervistato da Sportmediaset, Ivan Juric ha parlato del primo periodo alla guida dell’Atalanta, il tutto a tre giorni dalla gara casalinga di campionato contro la Lazio. Così il tecnico dei bergamaschi:

“Abbiamo sette partite in venti gironi, giocheranno tutti e tutti devono essere pronti, devi usare tutti quanti e vuoi ottenere risultati. Siamo contenti come prestazioni, non sono contento dei punti in campionato perché penso che abbiamo meritato di più e questo mi brucia un po’. Devi essere bravo a cambiare cose che vuoi cambiare, riuscire a farlo con l’equilibrio (dopo il lavoro di Gasperini) e fino ad ora sta andando bene, il gruppo è intelligente“.

La Lazio: “Sono fortissimi nelle ripartenze, da Cancellieri, Dia, Tavares, gente con molta gamba e accelerazione e le partite che hanno vinto molto per qualità su queste caratteristiche“.

L’attacco dell’Atalanta: “Aspettiamo ancora Scamacca per avere due punte centrali di spessore, penso possiamo fare ancora meglio ma va bene“.

Su Lookman: “Spero che dalla Nazionale torna quello che ho visto nelle due-tre settimane con noi, grande atteggiamento, positività, voglia di recuperare tempo perso. Ancora non è al massimo, mi auguro di vederlo con lo spirito che ci ha lasciato“.

Sulla Champions League: “La vivo non diversamente dalla partita contro Juventus, Torino… le vivo tutte uguali“.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Guendouzi: ora il club gli chiede equilibrio. In ballo Mondiale e futuro

Il francese ha scontato le due giornate di squalifica e tornerà a Bergamo.

Torna dopo la squalifica ed è questa una delle poche notizie buone della sosta per Sarri: Guendouzi sarà di nuovo titolare domenica in casa dell’Atalanta. Il suo carisma, evidenzia il Corriere della Sera, è fondamentale in un momento di estrema difficoltà, dovuta alle indisponibilità che il tecnico deve gestire. Eppure, negli ultimi mesi, il centrocampista ha palesato in più occasioni un certo nervosismo. È successo contro il Bodo, poi, a fine stagione, deluso dalla mancata partecipazione alle coppe in vista del 2025-26 aveva chiesto la cessione. Il club lo ha bloccato perché impossibilitato a sostituirlo, lui ha cambiato idea per il ritorno di Sarri, col quale ha un ottimo rapporto.

Nel derby, però, l’ennesimo episodio di nervosismo. Il club, si legge, gli ha chiesto di stare più attento, di mordersi la lingua, lui si è scusato con i compagni. I prossimi mesi però per lui saranno delicatissimi: nelle ultime due soste per la nazionale non è stato convocato, dopo che nell’ultimo anno aveva giocato con continuità anche con la Francia. Ora rischia seriamente di saltare il Mondiale che si disputerà al termine della stagione. Se non dovesse riuscire a emergere, a farsi notare per il rendimento e non per il nervosismo, a gennaio potrebbe tornare a bussare alla porta del club per chiedere la cessione. Ha bisogno di visibilità per tornare in nazionale.

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INFERMERIA PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Infortuni, Bianchini: “Lazio falcidiata senza coppe, c’è un problema che il club deve affrontare. Su Rovella, Pedro, Dia e Zaccagni…” (AUDIO)

L’osteopata RICCARDO BIANCHINI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

Staff medico non preoccupato della situazioni infortunati? Non dico che sia una frase di circostanza, ma equivale a sentir dire il presidente Lotito che non ci sono problemi economici-finanziari. Credo sia una sorta di parafulmine. Immagino lo siano preoccupati, anche perchè basta sentire le problematiche che evidenzia Sarri. E’ una situazione importante e preoccupante per ciò che comporta nell’immediato e anche per le prospettive future.

Non è detto che superato il periodo di riposo, per esempio, Rovella potrà essere renintegrato. La problematica muscolare di Castellanos è simile a quella della scorsa stagione, Vecino è stato fuori per oltre due mesi e già era accaduto nella scosa stagione. So che lo stesso Pedro si allena con una problematica tendinea, mentre spero che la situazione di Zaccagni non venga messa a rischio da tempi di recupero troppo veloci. Spero stiano cercando di capire le cause. Abbiamo sentito parlare di campi o di preparazione, ma è anche una stagione in cui gli impegni sono anche limitati dalla non partecipazione alle coppe europee. Mi sarei aspettato che la calendarizzazione settimanale avesse portato una maggiore efficienza. La Lazio è la più falcidiata da questi problemi pur non avendo le coppe, un paradosso.

Non credo che il problema siano i campi troppo duri, ma nel caso in cui questo fosse vero sarebbe stato necessario intervenire prima di questa serie di infortuni. Se dobbiamo oggettivizzare la situazione, dovremmo pensare che sia il caso che la società affronti seriamente la situazione con il suo staff medico. Non ci sarebbe nulla di male ad ammettere che forse ci sono delle cose che andrebero riviste.

Dia? E’ quasi un anno che ha un problema alla caviglia. Non vorrei ci fosse un problema osseo non assorbito che crea problemi posturali. Non è il massimo far giocare atleti che sono in questa situazione”.