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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Lecce, possesso, tiri in porta ed occasioni limpide: i dati confermano il risveglio del gioco

La Lazio ha vinto e convinto contro il Lecce: i dati.

La Lazio vince 2-0 in casa contro i salentini: un pomeriggio in cui i padroni di casa hanno subito indirizzato la partita a loro favore, anche se il raddoppio è arrivato solo nel finale. Tuttavia il primo tempo della squadra di Sarri è stato di livello e i capitolini hanno registrato numeri mai sfiorati prima in questa stagione. Come riporta il Corriere dello Sport infatti, il dominio all’Olimpico è stato totale: 72% di possesso palla, 10 tiri a 0 e almeno cinque-sei occasioni limpide.

A questo il Corriere della Sera aggiunge che è dallo scorso febbraio, nella sfida contro il Monza, che la Lazio non chiudeva un primo tempo di Serie A con almeno 10 conclusioni senza concederne nemmeno una.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, solo in dieci mila all’Olimpico: affondo Lotito, la frattura è totale

Il braccio di ferro tra società e tifosi non accenna a placarsi. Dopo giorni di silenzi e tensioni, la Lazio ha diffuso la propria posizione ufficiale sul “caso Paparelli”, tema che ha portato ieri allo stadio appena diecimila spettatori. La grande maggioranza dei sostenitori è rimasta fuori dal settore, aderendo allo sciopero annunciato dai gruppi organizzati. Nella nota divulgata in mattinata, il club denuncia “accuse infondate” e giudica “sbagliato” trasformare il ricordo di Vincenzo Paparelli in un pretesto polemico: per la società, uno striscione può essere autorizzato solo se presentato secondo le procedure, e chi non segue tali regole non può pretendere deroghe.

Claudio Lotito, intervenuto prima del fischio d’inizio, ha espresso un pensiero netto davanti alle telecamere: «Non comprendo le ragioni dello sciopero, non riguarda un gruppo di persone ma un comportamento fuori dalle norme. Io rispetto i tifosi, ma le regole valgono per tutti. Certe rivendicazioni non sono accettabili». Il presidente ha definito “falsa” la ricostruzione secondo cui sarebbe stata negata la memoria di Paparelli e ha ribadito che quattro rappresentanti della tifoseria avevano chiesto di essere presenti in campo, richiesta giudicata non opportuna nel contesto attuale.La famiglia Paparelli, viene precisato, è stata sempre rispettata e accolta in maniera formale, lontano da ogni uso strumentale della tragedia.

Per Lotito, il tentativo di alcuni gruppi di assumere un ruolo decisionale nel rapporto tra club e tifosi è “inammissibile”. La protesta si è fatta sentire: all’Olimpico si sono contate poco più di diecimila presenze, mentre i settori tradizionalmente più caldi  Curva Nord e Distinti, sono rimasti quasi deserti. I numeri del sondaggio interno alla nuova aquilotto Flaminia confermano il malcontento.Il presidente, però, tira dritto: «Nessuna intimidazione. La Lazio non può essere ostaggio di pochi». La frattura resta aperta e il clima, attorno alla squadra, continua a essere incandescente. Il Corriere dello Sport.

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DICHIARAZIONI

Il ritorno di Patric: “Siamo in ritardo ma la strada intrapresa è giusta. E sui tifosi…” (AUDIO)

Lo spagnolo in zona mista ha commentato così il successo sul Lecce:

“Bella partita e un’altra rete inviolata. Avremmo potuto fare più gol, ma abbiamo giocato bene sia dietro che davanti. Anche nel palleggio penso sia stata la miglior gara dell’anno, continuiamo su questa strada.

La classifica alla fine è quella che viene fuori da ogni partita: dobbiamo pensare al campo. Siamo un po’ in ritardo ora ma l’anno è lungo e la strada è giusta. Piano piano facendo due o tre vittorie di fila si ritorna lì.

Non era facile entrare dopo tanti mesi con quella situazione, ma mi sono trovato bene. Cerco sempre di dare tutto per questa maglia, a prescindere dai minuti. Mi alleno al 100% per farmi trovare pronto.

Ci sono mancati i nostri tifosi, in casa sono un’arma in più e un valore aggiunto. Speriamo ci siano dalla prossima”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, conferenza Sarri: “Palleggio, qualità ed idee. Belle sensazioni dopo problematiche inspiegabili. Dele? Club ha preso tempo…” (AUDIO)

Maurizio Sarri in conferenza stampa dopo il successo con il Lecce:

C’è stata maggiore qualità oggi? Un commento sull’utilizzo del VAR?

“Non mi fate parlare del VAR, altrimenti vado al letto incazzato. L’utilizzo in Italia è eccessivo, non sopporto quando si fa moviola perché si vede un fermo immagine e non un’immagine dinamica. Il palleggio è stato buono, per 60-70 minuti la squadra ha giocato con qualità e idee in fase di impostazione. L’unica pecca è aver portato al 90esimo una partita che poteva essere ancora in bilico. I ragazzi stanno giocando tutte le partite con qualcosa di meglio, come vi dicevo anche quando noi perdevamo quasi sempre. C’era un gruppo che mi dava gusto, mi fa piacere ora che anche loro comincino a togliersi soddisfazioni, mi fa piacere anche sentire che si sono divertiti. Avevo avuto la sensazione che si stessero divertendo nel primo tempo, probabilmente stasera si sono resi conto che giocando con divertimento diventa tutto più semplice”.

Come giudica la prestazione di Dia?

“Ho sempre detto che anche quando non c’erano prestazioni offensive di livello era un ragazzo che non pesava sulla squadra perché contribuiva a livello difensivo. Oggi è stato più qualitativo a livello offensivo, ho visto un giocatore in netta crescita e questo mi fa piacere”

C’è un progetto di miracolo in questa stagione?

“Questa stagione per il momento mi dà gusto, nei cinque mesi di incazzatura e bestemmie varie che si sono susseguite ho avuto la sensazione di poter allenare. Non so se è per la settimana intera a disposizione o se per la disponibilità dei giocatori, ma questa stagione ha problematiche impensabili e mi ci sono trovato dentro, ma questo mi sta dando gusto. Non le problematiche, ma la sensazione che siamo un bel gruppo, unito e compatto. lo non sono attrezzato a fare i miracoli, il miracolo sarebbe arrivare a fine stagione e avere la sensazione che 7-8 giocatori possano giocare in una squadra con ambizioni più alte”

Ci può dare un aggiornamento sul reintegro di Dele-Bashiru?

“Dele-Bashiru avevo deciso di reintegrarlo venerdì, la società poi mi ha chiesto di prendere tempo e aspettare un’altra settimana. Ne parleremo domani”.

Cosa pensa del possibile slittamento della 30esima giornata per favorire la nazionale?

“Prima di risponderti ci si pensa. Se si fa un qualcosa di questo genere poi una nostra squadra che va in semifinale o in finale di una coppa europea può chiedere lo stesso. Andava programmato in tempi non sospetti, fare un qualcosa del genere in un calendario Andava programmato in tempi non sospetti, fare un qualcosa del genere in un calendario così pieno puoi creare solo problemi. E un problema che non mi sono posto, ma è un qualcosa che può creare un presupposto su cui possono appigliarsi in tanti. Noi dobbiamo fare la semifinale con l’Irlanda del Nord e la finale con la vincente di Galles-Bosnia, se andiamo fuori è giusto uscire”.

Avete indicazioni dalla Nigeria su una convocazione della Coppa d’Africa? Castellanos come sta?

“leri a 24 ore da una partita fondamentale per me non ho fatto tante riunioni, ho pensato alla partita. Mi hanno chiesto di aspettare due tre giorni e va bene, Dele poteva essere a disposizione ma non gioca da due mesi e poteva fare al massimo quindici minuti. Castellanos domani ha il controllo decisivo”.

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ESCLUSIVE

Lazio-Lecce, le pagelle di Rambaudi: bene tutti, Zac il migliore

Le pagelle di Lazio-Lecce di Roberto Rambaudi:

Provedel – 7

Marusic – 7

Gila (87’ Patric) – 7

Romagnoli – 7

Pellegrini ( 75’ Lazzari) – 7

Guendouzi – 7,5

Cataldi (46’ Vecino 7) – 7

Basic – 7,5

Isaksen (82’ Pedro) – 7,5

Dia (87’ Noslin 7) – 7

Zaccagni – 8

All. Sarri – 8

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lazio-Lecce, Rambaudi: “Gara letta bene. Gila interpreta il ruolo alla grande e Dia…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“La partita mi è piaciuta, a parte il clima che c’era per via dell’assenza dei tifosi. Mi è piaciuta come è stata interpretata la sfida, all’inizio si è giocato molto in maniera statica e posizionale, credo anche per scelta rispetto all’avversario, poi dopo il gol abbiamo visto una squadra con maggiore qualità. Gara seria da parte dei biancocelesti.

Guendouzi? Si vede che i calciatori, se si applicano, le loro doti le fanno vedere. Al di là del gol è arrivato lì davanti diverse volte, bene anche Basic; mi sono piaciuti tutti. Dia ha fatto un lavoro sporco e lo ha fatto bene, aiutando la squadra e rendendosi pericoloso. Gila interpreta il ruolo alla grande. Il Lecce è una squadra fastidiosa da affrontare. Ora, indipendentemente dal risultato, serve dare continuità di prestazione a Milano.

La Lazio, ripeto, è una squadra che ha qualità e valori tecnici. Ieri ho visto dei passi avanti. Un’altra cosa che mi è piaciuta è l’ingresso di Vecino.

In queste partite, se non le chiudi, rischi fino all’ultimo però la Lazio ha creato tanto, ha avuto diverse occasioni; il primo quarto d’ora voglio pensare che da squadra matura abbia aspettato e abbia avuto per questo un possesso sterile, poi si sono mossi bene, con i tempi giusti. Quando hai fatto allungare gli avversari, hai fatto meglio.

Coppa o campionato? Se devo scegliere una sola gara da vincere col Milan direi quella di Serie A: sono un visionario e penso ancora che la Lazio possa arrivare in Champions League”.

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STATISTICHE

Lazio, l’Olimpico torna dolce: tris senza subire gol, Sarri come Pioli

Col successo contro il Lecce la Lazio si porta a quota 18 punti in Serie A agganciando il Como settimo. Questa vittoria è anche la terza consecutiva all’Olimpico di questa stagione senza subire reti dopo l’1-0 sulla Juventus ed il 2-0 contro il Cagliari. L’ultima volta accadde 10 anni fa, ecco quando

L’ultimo tecnico che fino ad oggi era riuscito a vincere tre gare di fila all’Olimpico senza subire reti alla guida della Lazio, era stato Stefano Pioli. L’ex allenatore della Fiorentina ha allenato i biancocelesti nel biennio 2014-2016 e le tre vittorie in questione risalgono alla seconda metà della sua prima annata: 9 marzo 2015, 26esima giornata di Serie A: Lazio 4-0 Fiorentina; 22 marzo 2015, 28esima giornata di Serie A: Lazio 2-0 Hellas Verona; 12 aprile 2015, 30esima giornata di Serie A: Lazio 4-0 Empoli

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DICHIARAZIONI

Lazio, riecco Noslin: “Gol e vittoria preziosa. Dedicata a mamma”

Il biancoceleste Tijjani Noslin è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel per esprimersi sull’incontro Lazio-Lecce, terminato con il trionfo delle aquile grazie alla rete del centrocampista Matteo Guendouzie dell’ex Hellas Verona. “La cosa più importante è la vittoria, sono felice, sono tre punti importanti. Contro il Lecce è stata una gara difficile perché fino all’ultimo siamo rimasti sull’1-0. Quella di oggi è una vittoria preziosa. Anche se non si creano tante occasioni è importante essere cinici come lo siamo stati queste sera. Dedica? A mia mamma Nancy, per me è molto importante, è tutta la mia vita”.

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DICHIARAZIONI

Lazio,Guendouzi: “Punti fondamentali, possiamo migliorare. Futuro? Pensiamo solo…” (AUDIO)

Guendouzi è intervenuto ai microfoni di Dazn: “Abbiamo giocato molto bene soprattutto nel primo tempo, tre punti sono fondamentali, sappiamo di avere la qualità di fare di più, abbiamo fatto un lavoro fantastico. Abbiamo giocato 2 anni e mezzo insieme è una bella cosa ma voglio fare più gol e vittorie con questa squadra. Futuro? Siamo concentrati sul presente, siamo uniti come squadra”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, assist ed applausi per Basic: “Ci siamo divertiti”. Poi sui tifosi…

La Lazio prosegue nel suo percorso di crescita e lo fa con un’altra vittoria importante all’Olimpico, superando il Lecce con un 2-0 convincente sia nel risultato sia nella qualità del gioco espresso. Tra i protagonisti della serata c’è anche Toma Basic, tornato titolare e autore di una prova solida in mezzo al campo, fatta di corsa, ordine tattico ed un assist. Il centrocampista croato, al termine del match, ha analizzato la prestazione ai microfoni di Dazn, soffermandosi soprattutto sull’atteggiamento della squadra e sui passi avanti compiuti nelle ultime settimane.

«Abbiamo meritato, volevamo chiudere la partita prima, abbiamo creato molte occasioni ed è un segno che la squadra stia crescendo. Ci siamo divertiti e questo è importante, bisogna chiuderle prima. I tifosi ci sono mancati ma abbiamo saputo preparare la partita anche senza».