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Lazio, tutti sul mercato: attesa Brentford per Cancellieri, pericolo Qatar per Romagnoli

Il vento è cambiato e a Formello lo sanno bene. Dopo le cessioni di Castellanos e Guendouzi, nella Lazio non esistono più giocatori intoccabili. È l’inizio dichiarato dell’era del player trading: tutti cedibili, nessuno bloccato a prescindere. Le strategie, inevitabilmente, si muovono di conseguenza e le prossime settimane potrebbero ridisegnare ancora una volta la rosa di Sarri. Tra i nomi più esposti al momento ci sono quelli di Isaksen e Cancellieri. Due esterni offensivi che rappresentano profili appetibili sul mercato. La pista più concreta riguarda l’ex Verona: dall’Inghilterra parlano di un possibile affondo del Brentford, pronto a mettere sul tavolo una proposta da 15-16 milioni di euro bonus compresi. La Lazio ascolta, senza chiudere la porta. Per il danese, invece, non sono ancora arrivate offerte. Ma davanti a una proposta importante, il club non farebbe muro.  

Il discorso si allarga anche ai big. Su Alessio Romagnoli insistono voci sempre più forti provenienti dal Qatar. Gli agenti del difensore avrebbero sondato il terreno e l’Al-Sadd, allenato da Roberto Mancini, sarebbe pronto a offrire un contratto da circa 6 milioni di euro a stagione. Una cifra fuori scala per i parametri biancocelesti. Per trasformare l’interesse in realtà, però, servirà anche una proposta altrettanto convincente alla Lazio: non è escluso che possa arrivare già in questo mese, ma al momento resta una pista da monitorare. Il quadro è chiaro: la società non si opporrà più a prescindere. Le uscite finanziano le entrate, le scelte tecniche si intrecciano con quelle economiche. Il tempo degli “incedibili” è finito. La Lazio ha scelto una strada diversa, in cui ogni offerta viene valutata senza pregiudizi. È il nuovo corso del mercato biancoceleste. Corriere dello Sport

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Lazio, Taylor e Ratkov promossi con riserva. Resta comunque il problema dei gol

Sarri li ha schierati subito ma serve tempo per valutarli.

Un solo allenamento per Taylor, due per Ratkov: Sarri a Verona ha schierato titolare il primo e ha fatto subentrare a Noslin il secondo. «Tanta roba il fatto che si siano subito messi a disposizione» il
commento del tecnico. Il Comandante, riporta Il Messaggero, ha rimandato ogni giudizio nel dettaglio alle prossime settimane, dopo che avrà davvero avuto il modo di conoscerli. La prima impressione è stata positiva, soprattutto per il centrocampista olandese che si è calato immediatamente nel mondo biancoceleste. Prova da sufficienza piena e con caratteristiche diverse da quelle di Guendouzi: ma uno con la sua qualità difficilmente rimarrà fuori. Ha corso tanto (11 chilometri) e prima di mollare ha fatto vedere cose buone in prospettiva. Intanto gioca quasi sempre a due tocchi (scuola Ajax) e lo fa guardando in avanti, cosa che Sarri gradisce: personalità, per andare ad attaccare senza far girare troppo il pallone in orizzontale e permettere alle avversarie di posizionarsi. Il gol nasce appunto così, da un recupero in mezzo al campo, da una palla data con i tempi giusti e da un inserimento inaspettato. Delizioso.

Nove palloni toccati dei quali sette giusti: nei numeri, si legge, la prova di Ratkov (40’ in campo) si riassume così. Un attaccante da modellare con caratteristiche che per il momento «non si avvicinano neanche» alle richieste di Mau. Ma ormai è a Formello.

Ad ogni modo, conclude il quotidiano, se dietro non si concede nulla (come l’Arsenal 10 clean-sheet in stagione) il problema grosso di questa Lazio è davanti. Una serie di record negativi messi uno dietro l’altro: in 17 gare su 21 non sono arrivati gol degli attaccanti, mai così male nell’era Lotito; solamente 3 i punti regalati da chi di ruolo dovrebbe segnare (Noslin a Parma e Pedro con la Fiorentina); Cancellieri è il primo della squadra per xG (2,67 per 3 esultanze) ed è il 41esimo in campionato. Ha davanti gente che lotta per non retrocedere. Insomma, i nuovi devono portare linfa perché Taylor nelle gambe le reti ce le ha (2 in 15 presenze quest’anno, 15 in 52 nel 24-25) mentre Ratkov li deve trovare.

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Lazio, i cambi vincenti di Sarri regalano punti al fotofinish: il dato

La Lazio fa bene, anche con chi subentra: i numeri.

Oltre alla difesa, sono i cambi che regalano gioie ai tifosi biancocelesti. La Lazio infatti, evidenzia Il Messaggero, si conferma spietata nei finali e pungente dalla panchina: è la costante tra Sarri e Baroni. Un anno fa le 12 reti siglate dal 79’ al triplice fischio (Noslin a Torino, Pedro con l’Empoli, Isaksen a Napoli e Marusic a Lecce) portavano 8 punti, oggi Mau conta 8 reti al fotofinish (come l’Inter) valse 6 punti e l’accesso ai quarti di Coppa Italia.

Le recenti segnature in extremis, si legge, erano state utili a chiudere la gara (con Cagliari e Lecce) o riprenderla (i rigori casalinghi a tempo scaduto di Cataldi e Pedro), ora le firme last minute di Noslin e Lazzari hanno deciso le vittorie di misura a Parma e Verona. E Sarri le ha pescate dalla panchina, come il rigore procurato da Noslin col Torino e quello che mercoledì ha fermato la Fiorentina sul 2-2. Al 20° turno Baroni aveva racimolato 10 punti dai subentrati, oggi una rete su tre (7 sulle 21 segnate in A) scaturisce dai cambi: Sarri ha ricavato dalle sostituzioni ben 6 punti e dall’assist di Tavares il passaggio del turno col Milan. L’Europa è lontana, ma la sua Lazio somiglia alla speranza. È l’ultima a morire.

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Lazio, la mezzala si complica: sorpasso Premier per Toth, Timber resta in salita

Trattative su due tavoli, rischiano entrambi di essere sparecchiati e non dalla Lazio. Toth e Timber in salita, sono i due nomi preferiti da Lotito e Fabiani per l’aggiunta di un altro centrocampista. Non può bastare Taylor, arrivato in sostituzione di Guendouzi e subito titolare a Verona. Sarri ha bisogno di una mezzala in più, ha vissuto il girone d’andata in perenne emergenza, servono rinforzi e non soltanto avvicendamenti, per quanto rimangano estremamente attive le voci riguardanti il mercato in uscita. Alex Toth, gioiellino del Ferencvaros, è attratto dalle luci della Premier League, il campionato-sirena di fronte a cui è difficile non rimanere ammaliati. Piace al Bournemouth, c’è già l’accordo tra il club inglese e il ragazzo, le preoccupazioni biancocelesti sono per l’affare in stato avanzato pure tra i club. Di certo, ora, non c’è più la Lazio in vantaggio per l’acquisto del classe 2005.

Gli ungheresi inizialmente chiedevano 16 milioni di euro per il suo cartellino, la Lazio si è spinta arrivando a 12 milioni. L’insidia maggiore, più che la distanza tra le parti, è diventata la concorrenza del Bournemouth. Tiago Pinto, ex ds della Roma, fa sul serio e sta provando ad accelerare i discorsi per arrivare presto alla fumata bianca. Non è troppo più semplice mettere le mani su Quinten Timber del Feyenoord. Anche in questo caso l’operazione è ancora lontana dalla definizione: i contatti tra la Lazio e il suo entourage sono proseguiti negli ultimi giorni, il classe 2001 è in scadenza a giugno, vorrebbe aspettare la fine della stagione per scegliere la nuova destinazione. Il problema non è l’eventuale intesa con il Feyenoord, quanto le richieste del calciatore e dei suoi agenti: circa 4 milioni di euro di commissioni e un contratto da quasi 3,5 milioni di euro all’anno. Cifre che la Lazio non intende raggiungere, ecco perché a maggior ragione l’opzione principale rimane quella di una sua partenza a parametro zero in estate: su di lui c’è forte il Borussia Dortmund, pronto a ingaggiarlo a titolo gratuito riconoscendogli uno stipendio decisamente più alto. Fabbian del Bologna è il terzo nome gradito, altrettanto complicato. Il Bologna non sembra aperto alla cessione, Italiano l’ha schierato titolare nelle ultime due gare di campionato contro Atalanta e Como, sabato al Sinigaglia è rimasto in campo per l’intero confronto nonostante l’inferiorità numerica dei rossoblù. Non è un giocatore marginale, non esistono possibilità di sconti sul cartellino. Corriere dello Sport

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Lazio, Dele e Dia in semifinale di Coppa d’Africa: ecco quando torneranno

Impegnarti ancora nella competizione con le rispettive nazionali, i due biancocelesti si rivedranno la prossima settimana.

Due laziali convocati in Coppa d’Africa, tutti e due parteciperanno alla spedizione fino all’ultima partita possibile. Come sottolinea il Corriere dello Sport, domani Dia e Dele-Bashiru disputeranno le
rispettive semifinali: alle 18 l’attaccante senegalese affronterà l’Egitto, la sera alle 21 toccherà al centrocampista nigeriano scendere in campo contro il Marocco.

A prescindere dai risultati, si legge, non faranno in tempo a rientrare tra i convocati per il Como, seppur il match si disputi di lunedì sera. Per loro la Coppa d’Africa si concluderà comunque nel weekend: sabato alle 17 ci sarà la finale per il terzo e quarto posto, per domenica alle 20 è invece fissata la finalissima.

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Lazio, sprint Tavares al Besiktas: 9 milioni ai biancocelesti ed arrivo anticipato di Pedraza

Altra cessione con relativo sostituto, altra liquidità nelle casse della Lazio: Nuno Tavares al passo d’addio. Dopo l’attacco ed il centrocampo, avvicendamento ad incastro sul terzino sinistro: arrivo anticipato di Pedraza (indennizzo di quasi un milione al Villarreal), dopo aver trovato l’accordo col Besiktas per la cessione di Nuno Tavares in prestito onoroso con obbligo di riscatto (1 più 8). A riportarlo è Il Messaggero. 

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‘9 GENNAIO’ – Barsotti: “Dal pre al post gara di Verona, vi racconto le reazioni di Sarri da bordocampo” (AUDIO)

GIOVANNI BARSOTTI (Bordocampista Dazn) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Quello di ieri a Verona era un Sarri molto infastidito di esser stato costretto a rilasciare interviste a mezzora dalla partita. Il momento era delicato, ma è stato correttissimo nei mie confronti. Era una serata freddissima, ho visto un settore ospiti davvero commovente. Non ricordo di aver mai visto un settore ospiti così bello, colorato, imbandierato. A fine partita, poi, è stato un Sarri molto più sereno e rilassato per ovvi motivi di risultato positivo.

I nuovi da bordocampo? Sponda Sarri nessuna reazione rilevanti, con Ratkov non ha neanche parlato. A Taylor poche indicazioni, la sensazione che il tecnico si stia appoggiando molto ai suoi. Penso agli scambi con Marusic e Pedro, per il resto niente di spettacolare. Certo, un’imprecazione c’è stata quando Cancellieri non ha restituito quel pallone al serbo (ride, ndr). Ieri la Lazio si è tolta un bel peso, era lecito il nervosismo visto il momento della squadra”.

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‘9 GENNAIO’ – Oddi: “Lazio, vittoria necessaria. Ora contro il Como con spirito di rivalsa. Taylor non male…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Soddisfatto della gara giocata e della vittoria della Lazio a Verona. Ci voleva davvero, è un ritorno alla vittoria molto importante. Ora c’è il Como, meglio non ricordare quanto avvenuto nella gara di andata. Ci hanno preso a pallonate, mi auguro che la Lazio si approcci a questa partita anche con spirito di rivalsa. Mi aspetto una bella partita, loro sono forti ed un tecnico molto bravo.

Prime impressioni da Taylor? Non male, ha giocato con un solo allenamento con la nuova squadra. Ha giocato una bella partita. Era necessario aggiungere elementi, recuperare il terreno perso in estate. C’è necessità di giocatori importanti per risollevare questa classifica, per portare la Lazio almeno nelle prime sette”.

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Lazio-Toth, ancora niente svolta: la risposta del Ferencvaros al rilancio biancoceleste

Lazio-Toth, manca ancora la svolta. Nonostante il rilancio del club biancoceleste che nelle ultime ore si è ulteriormente avvicinato a quanto richiesto dal Ferencvaros: 12 milioni di euro più bonus a fronte della richiesta magiara di 16 milioni di euro. Forbice meno ampia, ma tale da rinviare (nella migliore delle ipotesi) un via libera che da Formello attendevano per oggi. Risposta – sottolinea Skysport – per il momento negativa. A rallentare, ulteriormente l’affare è anche l’interesse manifestato dal Bournemouth, club di Premier che sta lavorando con l’intento di sorpassare i biancocelesti.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Vogliono migliorare il bilancio, non la squadra. Lotito ha detto che non avrebbe indebolito la Lazio ma… ” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Vittoria arrivata con un briciolo di fortuna, quello che è mancato ultimamente. Partita con pochi spunti tecnici, il livello si è abbassato. La difesa ha funzionato, ennesima gara senza subire a dimostrazione che la squadra sa cosa fare dietro. Il problema è l’attacco: c’è un tridente che non spara. Ieri senza Zaccagni giocavano Isaksen, 2 gol, Cancellieri, 3, e Noslin 2. Totale 7 reti e Lautaro, attuale capocannoniere, ne ha fatti 10, quindi lui da solo vale più degli altri tre.

La Lazio ha un ottimo reparto difensivo, che si basa soprattutto sui due centrali e rischia di perderli entrambi. Non puoi permetterti il lusso di perdere a fine stagione sia Gila che Romagnoli. Il presidente ha detto che non avrebbe indebolito la squadra ma al momento è più debole di due settimane fa. Con il centrocampo Taylor, Guendouzi e Rovella avresti migliorato la situazione. Per me vogliono migliorare il bilancio e non la squadra”.