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CALCIOMERCATO

Tavares tra Besiktas ed Arabia: formula e valutazione, le condizioni della Lazio

Cessione Tavares, il punto. Stando a quanto riportato dal Messaggero, il presidente Claudio Lotito avrebbe fissato le condizioni per lasciar partire l’esterno portoghese, conteso da squadre turche (Besiktas in primis) e arabe: è necessario accordare un obbligo di riscatto a una cifra non inferiore a 10 milioni di euro. Non bastano, dunque, il semplice diritto di riscatto, né gli 8 milioni offerti in precedenza.

“Nuno riceverebbe di più dalla squadra di Conceiçao, ma il Besiktas offre di più alla Lazio, credo comunque che da una delle due parti andrà”, aggiunge Giulio Cardone de La Repubblica ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Quelli che…’ .

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Cardone: “Su Toth inserimento del Bournemouth. Romagnoli intoccabile per Sarri” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Toth? L’offerta di 12 milioni la stanno valutando, vediamo se si trova l’accordo; sono preoccupato dall’inserimento del Bournemouth. Si è colpevolmente perso tempo, vediamo se nonostante la concorrenza la trattativa andrà in porto.

Perdere Romagnoli per un indennizzo ridicolo sarebbe grave, è stato chiamato da Mancini ma per Sarri è intoccabile e il tecnico lo ha ribadito anche ieri sera.

Cancellieri e Tavares sono giocatori in uscita. Per Cancellieri il Brentford ha mandato osservatori anche ieri, ma l’offerta ancora non c’è. Vorrebbero arrivare a 15 milioni più bonus, la Lazio 15 li vuole fissi ma credo sia una trattativa da monitorare. Nuno riceverebbe di più dalla squadra di Conceicao, ma il Besiktas offre di più alla Lazio, credo comunque che da una delle due parti andrà”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, priorità centrocampo: ultimi rilanci per Toth e Timber. Fabbian sullo sfondo. Belahyane e Dele per fare cassa

Il mercato entra nel vivo: le possibili mosse della Lazio.

Work in progress a centrocampo, poi forse la ciliegina in attacco. Proseguono, riporta Il Messaggero, i contatti per Quinten Timber, il sostituto ideale di Guendouzi, almeno per corsa e fisico. Il Feyenoord ha rifiutato la prima offerta biancoceleste da 4 milioni, nonostante il centrocampista sia in scadenza giugno. Non è solo quello il nodo: ieri Fabiani è rimasto a Roma per provare ad alzare la cifra per il cartellino. Ma le commissioni sono altissime, la concorrenza della Premier agguerrita e il 24enne chiede oltre tre milioni di stipendio.

Inoltre la Lazio, si legge, ha alzato anche l’offerta per Toth a 12 milioni, oggi è attesa la risposta del Ferencváros (che ne pretendeva 16 più bonus), ma occhio al Bournemouth. C’è il sì del centrocampista ungherese, forse qualcosa di più, ma l’agente Bence Papp non vuole sbilanciarsi troppo: «Ci sederemo a negoziare con i biancocelesti solo dopo che avranno raggiunto un accordo con il Ferencváros. Finché le due società non lo troveranno, non tratteremo a nessun livello. Un trasferimento di questo calibro dal campionato ungherese non si poteva nemmeno immaginare. Ed è proprio per questo che il possibile addio di Tóth si sta svolgendo in una collaborazione estremamente attenta e senza pari con il suo club. Al momento Alex è in ritiro, si sta preparando per la partita di Europa League e l’inizio del campionato».

Infine, conclude il quotidiano, c’è anche Fabbian sullo sfondo, più defilato, ma il Bologna non lo cede sotto i 15 milioni più bonus. La Lazio non sembra aver fretta perché deve ancora fare altra cassa con Belahyane (servono 10 milioni dal Torino) o Dele-Bashiru (solo un sondaggio del Nottingham Forest) anche per il secondo colpo a centrocampo.

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RASSEGNA STAMPA

Muro Lazio, una gara ogni due la porta resta chiusa: il paragone con le big d’Europa

La solidità difensiva della Lazio è confermata anche dai numeri: il dato.

Ieri altro clean sheet per la Lazio. La solidità è ormai certificata: dieci clean sheet, evidenzia il Corriere dello Sport, in venti partite di campionato. Vuol dire che una gara ogni due la porta della Lazio resta chiusa. La squadra di Sarri continua a dare ampie garanzie difensive e lo fa entrando in una dimensione europea. Nessuno, nei top cinque campionati del continente, ha fatto meglio: lo stesso bottino dell’Arsenal, unico club a condividere questo primato.


La lista delle partite chiuse senza subire gol, si legge, è lunga e significativa: Verona all’andata, Genoa, Atalanta, Juventus, Pisa, Cagliari, Lecce, Parma, Cremonese e, ora, di nuovo Verona. Campi diversi, contesti e momenti della stagione differenti, ma sempre la stessa risposta: compattezza, attenzione, spirito di sacrificio. Una soddisfazione enorme per un reparto che ha trovato continuità e certezze, soprattutto nelle gare più sporche, quelle che chiedono pazienza e nervi saldi.

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Lazio, l’eterno “anno zero”: il richiamo di Sarri ad una programmazione di crescita senza interruzioni

La Lazio vince di misura sul campo dell’Hellas Verona, ma il risultato non basta a rasserenare l’ambiente. Al termine della gara, Maurizio Sarri sceglie parole nette, tornando su un concetto già espresso più volte: alla Lazio, ogni stagione sembra essere un nuovo inizio.

Il tecnico biancoceleste sottolinea come il lavoro di crescita venga spesso interrotto, tra cessioni, limiti di mercato e difficoltà strutturali. Sarri chiede che la società vada incontro alle sue esigenze, ribadendo la necessità di rinforzi funzionali al sistema di gioco. Nessun ultimatum, ma un richiamo chiaro alla programmazione.

A Verona segnali positivi arrivano dal campo. Romagnoli si conferma perno difensivo e possibile soluzione anche in altre zone del campo, mentre Isaksen mostra progressi importanti in termini di personalità e continuità. Prestazioni che però, secondo Sarri, non possono bastare senza un supporto adeguato dal mercato.

Il club valuta diversi profili per rinforzare la rosa, tra opportunità e sostenibilità economica. Sarri attende risposte concrete, consapevole che la seconda parte di stagione sarà decisiva per classifica e futuro. Il messaggio è chiaro: senza stabilità e investimenti mirati, il rischio è restare intrappolati in un eterno anno zero. Il Corriere dello Sport.

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Lazio, Mancini chiama Romagnoli in Qatar. Per il vice Zaccagni c’è il rischio di un altro “caso Ratkov”

Società attiva sul mercato: diverse situazioni da chiarire.

Non sono escluse altre cessioni in casa biancoceleste. Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, si apre il capitolo Romagnoli: non è la Lazio a venderlo, ma tenerlo in scadenza nel 2027 equivale a spingerlo lontano. L’Al-Sadd di Mancini sta valutando l’occasione di prenderlo subito, non a giugno come si pensava sabato. Le sirene qatariote disorientano tutti, i soldi messi sul piatto pesano, superano i 3 milioni. Alessio ha fatto una scelta di vita legandosi alla sua amata Lazio. Nel 2023 lo strappo con Lotito, reo di non aver mantenuto la promessa di rinnovo fatta al momento della firma sul primo contratto, accettato al ribasso. I contatti degli ultimi sei mesi non hanno portato a nulla. L’Al-Sadd non ha ancora presentato offerte alla Lazio, dal Qatar non si esclude che venga fatto. Sarri frigge sempre più, per lui Romagnoli è l’incedibile per eccellenza.

Inoltre, prosegue il quotidiano, una volta chiusa la seconda mezzala si lavorerà sul vice Zaccagni. Insigne era la scelta di Sarri, Maldini quella del diesse Fabiani. Si rischia di ripetere il caso Ratkov, su Maldini non c’è il benestare del tecnico. Sta alla Lazio decidere il da farsi. L’arrivo dell’ala sinistra dipende anche dal mercato in uscita. Cancellieri è valutato dal Brentford, c’erano emissari a Lazio-Fiorentina, anche ieri a Verona. Si vocifera di una possibile offerta da 20 milioni, sarebbe un’altra manna per la Lazio. Isaksen non è incedibile, tutt’altro, le prestazioni sono scadenti, eppure è valutato 20 milioni. In uscita ci sono Belahyane, per il quale la Lazio chiede 10 milioni, e Dele-Bashiru, che sarebbe valutato dal Nottingham Forest.

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Lazio, fermento attacco: Fabiani non molla Maldini, Rayan resta il sogno, Brentford forte su Cancellieri

Capitolo attaccanti, la Lazio cerca rinforzi: le ultime.

Oltre al centrocampo, si pensa anche all’attacco. Come riporta Il Messaggero, Fabiani non vuole mollare Daniel Maldini alla Juventus: sarebbe una grossa occasione se l’Atalanta lo dovesse liberare in prestito secco, anche se Sarri ha lo già bocciato. Il sogno però è un altro: prosegue il tentativo biancoceleste per la nuova stella del calcio brasiliano, l’attaccante 19enne Rayan, valutato almeno 40 milioni di euro. Fabiani lo segue da un anno, giovedì ha recapitato un’offerta da 20 per la metà del cartellino del Vasco de Gama, che manterrebbe il 50%. È l’unico modo per battere la concorrenza di Dortmund, Bayern Monaco, Crystal Palace e Porto

L’affare rimane complicato ma, si legge, un impulso potrebbe arrivare dalla cessione di Cancellieri: ieri al Bentegodi c’erano gli osservatori del Brentford, pronto a mettere sul piatto 15 milioni, compresi i bonus. Non ci sono affondi su Isaksen e Dia per cui la società accetterebbe offerte da 20 milioni, minimo. Tavares preferisce l’Al-Ittihad, ma Lotito è pronto a spingerlo al Besiktas se, invece del diritto di riscatto, proporrà l’obbligo ad almeno 10 milioni (e non otto). Pedraza è il sostituto già individuato da tempo: c’è un accordo per giugno, ma può essere riconosciuto subito un indennizzo al Villarreal, se partirà prima Nuno.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, testa al Como: contro Fabregas torna Zaccagni, da valutare Basic

Il capitano ha scontato la squalifica, il croato presto in gruppo.

Al Bentegodi la Lazio si è presentata senza altri due titolari, Zaccagni e Basic. Ora c’è una settimana piena per recuperare in vista del match contro il Como in programma lunedì all’Olimpico e Sarri potrà contare sul recupero di Zac che ha scontato la squalifica. Insieme a lui, riporta il Corriere dello Sport, probabilmente, ci sarà anche Basic. Il centrocampista non era convocato a Verona per via dell’infortunio muscolare che lo ha costretto alla sostituzione con i viola: venerdì scorso gli esami strumentali e la risonanza hanno confermato l’assenza di lesioni all’adduttore, evidenziando una semplice infiammazione che lo dovrebbe tenere ancora ai box per qualche giorno, per poi tornare ad allenarsi regolarmente con gruppo da metà settimana.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, questi 3 punti sono ossigeno. Taylor si è adattato con intelligenza, Raktov sarà utile” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

Romagnoli ieri uno dei migliori. Parliamo di una partita difficile, contro una squadra che mette in difficoltà; in alcuni momenti sei stato anche fortunato che non hanno concretizzato. Davanti comunque troppo poco, si tornava troppo dietro ieri ma mio rendo conto che magari davanti c’era poco. Però l’importante era vincere, poi esce Cataldi ed entra Rovella e questo conta perché significa che hai la scelta.

I nuovi? Impressione buona, niente di che ma era la prima; Taylor intelligentemente si è adattato alla situazione, Raktov potrà essere molto utile visto quello che abbiamo noi lì davanti, è un giocatore di ruolo che forse serviva. Questi punti vanno presi come ossigeno, ora recuperi dei giocatori e poi chiaramente c’è bisogno di fare qualcosa in più. Taylor lo vedo un po’ mezzala e un po’ trequarti. Ha tempi di inserimento e le qualità per giocare ad un tocco o due: ieri queste cose non si sono viste perché si è adeguato a fare il compitino, giusto considerando che era alla prima apparizione. Ripeto, sensazioni positive ma poi come squadra devi migliorare in termini di propositività per esaltare le caratteristiche di tutti”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, conferenza Sarri: “Caratteristiche acquisti? Alcuni non si avvicinano alle mie richieste. Ratkov? Non siamo costruiti per i cross” (AUDIO)

Al termine di Hellas Verona-Lazio 0-1, il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha commentato la vittoria in conferenza stampa:

Come ha visto i nuovi? Udine ha lasciato scorie?

“Li ho visti poco. Ratkov ha fatto due allenamenti, Taylor uno. È la prima volta in carriera che faccio giocare subito uno che ha fatto un solo allenamento, questo fa capire in che situazione siamo. Per ora ho solo delle sensazioni, che sono positive. Si sono subito messi a disposizione, dovrò cercare di essere veloce per capire pregi e difetti. Aumentare i cross per Ratkov? Non eravamo costruiti per questo. Su Udine non lo so. Dopo Napoli ti avrei detto di sì, dopo il primo tempo con la Fiorentina non lo so. Oggi siamo usciti molto puliti da dietro, abbiamo però sprecato troppo negli ultimi 25 metri. La partita però l’abbiamo fatta noi. Loro sono bravi sulle seconde palle e in ripartenza, molte big qui hanno sofferto. Sapevamo fosse difficile, io sono contento per i ragazzi e per quello che ho visto nel settore ospiti. All’ingresso in campo sono rimasto in campo. Nonostante l’età credo di non aver mai visto un settore ospiti del genere”.

Oggi una delle Lazio più brutte negli ultimi metri?

“Abbiamo fatto dodici tiri in porta, la nostra media è di undici. Anche le palle gol sono in media. Noi siamo troppo poco pericolosi per quanto creiamo. Assenza di Zaccagni? Si parla di un giocatore di qualità, e quando manca è un problema. Alcune squadre in panchina ne hanno altri che possono fare la differenza, noi non siamo tra quelle.

Lotito dice che un allenatore deve fornire solo le caratteristiche e non i nomi, lei ha chiesto queste caratteristiche?

“In certi ruoli si possono avvicinare di più, in altri non si avvicinano neanche”.

Che caratteristiche dovrebbe avere un eventuale nuovo arrivo a centrocampo? Un commento sulla classifica?

“Io ho molto rammarico per diverse situazioni viste in questa stagione. Gli arbitraggi e il mercato chiuso hanno inciso tanto. Ci sono tante situazioni che ci hanno levato punti. Ho la fortuna che ho dei ragazzi che mi fanno andare agli allenamenti contento. Voglio ripagarli e renderli giocatori migliori. Se la società ci aiuta con due/tre innesti possiamo fare il salto di livello. A centrocampo mi piacerebbe un giocatore di qualità, quantità e che faccia gol: penso costi un’ottantina di milioni”.

Come ha visto Rovella?

“Gli manca parecchio per essere titolare, ma si sta parlando di un ragazzo che è stato fuori tre mesi e mezzo. Sarebbe assurdo pensare che sia al 100%. Sta crescendo però allenamento dopo allenamento, questo lo porterà presto al livello migliore”.