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SOCIETA'

Fondazione S.S. Lazio 1900: Marco Chiarion Casoni nuovo Presidente


Si è tenuta quest’oggi la riunione del Collegio dei Fondatori della Fondazione S.S. Lazio 1900 ETS che, all’unanimità dei presenti, ha eletto Marco Chiarion Casoni nuovo Presidente della Fondazione. Alberto Gambino Vicepresidente e ConsiglieriClaudia Pappatà, Filippo Corbò, Federico Eichberg, Stefano Mantella, Angelo Mellone, Arturo Nattino, Angelo Rughetti. Confermato Antonio Buccioni come Presidente Onorario. La nomina segna un passaggio di testimone nel solco della continuità istituzionale, dopo il lavoro svolto dalla Presidente uscente Cristina Mezzaroma, cui va il ringraziamento del Collegio per l’impegno profuso nella Fondazione.

Con l’elezione di Marco Chiarion Casoni si consolida la terza generazione di una famiglia che ha letteralmente scritto pagine decisive della storia biancoceleste: dapprima con il nonno Giorgio Chiarion Casoni, dal 1940 e per oltre un ventennio alto dirigente e Vice Presidente della Polisportiva, poi con il papà Gian Chiarion Casoni, Presidente della Lazio Calcio, Presidente e promotore della Lazio Pallavolo e della Lazio Pallamano.

Marco Casoni conferma una visione ampia e lungimirante della polisportiva biancoceleste, sottolineandone la valenza sociale e culturale, orientata all’impegno per la valorizzazione delle radici storiche del sodalizio e per il ruolo dello sport, di tutti gli sport, come strumento di inclusione sociale e di lotta al disagio e alla marginalizzazione. La nuova Presidenza si inserisce nel percorso di crescita che vede la Lazio protagonista del movimento polisportivo europeo, anche attraverso i progetti sociali Erasmus+ sviluppati in seno alla European Multisport Club Association, e nelle numerose collaborazioni istituzionali. 

Assumo questo incarico con profonda emozione e senso di responsabilità – ha dichiarato Marco Chiarion Casoni – consapevole della storia che rappresentiamo e dell’eredità che porto con me. La Lazio non è soltanto una società sportiva, ma una comunità che da 126 anni promuove inclusione, solidarietà e crescita culturale attraverso lo sport. L’impegno della mia famiglia nella polisportiva mi ha insegnato che ogni disciplina contribuisce a costruire un’identità comune, forte e riconoscibile. Lavoreremo per rafforzare ulteriormente questa visione, valorizzando tutte le anime biancocelesti e sviluppando nuovi progetti sociali e formativi, in sinergia con le istituzioni e con il territorio”.

Il nuovo Presidente ha inoltre sottolineato la centralità del ruolo della Fondazione quale Ente del Terzo Settore e presidio morale della Lazialità: “In un tempo che richiede coesione e responsabilità sociale, la nostra Fondazione deve essere punto di riferimento per la città e per la regione, capace di coniugare memoria storica e innovazione, tradizione sportiva e impegno civico.”

Con l’elezione di Marco Chiarion Casoni, la Fondazione S.S. Lazio 1900 ETS rinnova il proprio impegno nel solco della grande tradizione polisportiva biancoceleste, rafforzando una governance orientata allo sviluppo di progetti inclusivi, alla tutela della memoria storica e alla promozione dei valori fondanti dello sport come strumento di crescita individuale e collettiva.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Lazio, il minimo che si possa fare è intestare il Flaminio a Maestrelli. Per Sarri e la squadra…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘NMM’

“Giocare al Flaminio sarebbe molto bello, soprattutto per la vicinanza con i tifosi. Toltalmente diverso diverso dal punto di vista emotivo rispetto all’Olimpico. A chi lo intesterei tra Chinaglia e Maestrelli? Sceglierei Tommaso indubbiamente. Lui è stato il massimo, rappresenta tutti noi e solo lui poteva tenere a bada quel gruppo. Quando è arrivato alla Lazio, Giorgio era preoccupato. Era molto in sintonia con Lorenzo, il predecessore di Maestrelli. Poi sono diventati come padre e figlio. Intestarlo a lui sarebbe il minimo che si possa fare.

Quella di Sarri è una situazione particolare. Da questa situazione ci rimette soltanto la squadra, i giocatori la subiscono. Vedre l’Olimpico così vuoto è davvero una tristezza. Quando entri in campo condiziona, certamente non è una spinta a dare qualcosa in più”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA PROGETTO STADIO

‘NMM’ – Pef, criticità e vincoli Flaminio, Zanchi: “L’ostacolo maggiore è il parere statale sulla doppia struttura. Obiettivo 2032 difficile” (AUDIO)

MARTINA ZANCHI (Il Tempo) in collegamento a ‘NMM’

“La mia domanda sulle fonti di finanziamento fatta durante la conferenza stampa del progetto Flaminio è giusto definirla banale. Nelle conferenze stampa su progetti urbanistici importanti la domanda più gettonata è quella, in virtù di un valore dichiarato dell’investimento di 480 milioni. Lo stupore successivo mi ha sorpreso. Dopo il primo intervento, va detto, c’è stata la risposta di Scibetta più articolata. La risposta alla domanda, quindi, c’era. Mi sono semplicemente chiesto il motivo di quell’iniziale smarrimento.

La Newco tecnicamente sarebbe il soggetto incaricato a firmare la convenzione con Roma Capitale per il Flaminio. Una nuova società di capitali posseduta dal club. Lotito ha sottolineato che la Lazio resterà protagonista di questo processo con una sorta di erogazione iniziale che poi si invertirebbe.

La procedura prevista è quella rispondente alla norma della Legge Stadi, ossia quella seguita dalla Roma. Prevede che si faccia una conferenza di servizi preliminare con l’obiettivo di vedersi riconosciuto l’interesse pubblico. Successivamente, laddove andasse a buon fine la procedura del pubblico interesse, si dovrà redigere un nuovo progetto definitivo più dettagliato con cui poi si andrebbe ad affrontare la procedura decisoria. Tempistiche? La Roma ha iniziato la conferenza dei servizi preliminare a novembre 2022, ha avuto il pubblico interesse dell’assemblema capitolina a maggiore 2023, ha depositato il progetto definitivo a dicembre 2025. Ora c’è l’attesa per la conferenza decisoria.

Obiettivo 2032 con la candidatura dello stadio per gli europei missione quasi impossibile? La tempistica prevista dal ministero riguarda la prima scadenza a luglio 2026 per gli ok definitivi. Diciamo che l’obiettivo che si è posta la Lazio è difficilmente raggiungibile. Devono proprio correre per essere pronti con la progettazione finale per questa estate. Anche perchè c’è la possibilità che vengano chieste delle integrazioni al progetto preliminare.

Il vincolo più complicato? Tutto ciò che non è comunale e riguarda lo stato. Loro hanno presentato una soluzione molto innovativa per tutelare la struttura originaria del Flaminio che sta marcendo. La leggera struttura aggiuntiva in estensione e protezione di quella orignaria. Bisogna vedere come la prenderanno. Con Roma Nuoto la Soprintendenza è stata molto rigida, poi ogni progetto viene valutato di per sè. Superato questo vincolo, la strada potrebbe essere in discesa. Se questo progetto, viceversa, venisse inteso come modifica dei connotati, chiaro che le cose sarebbero più complicate. Non bisogna aspettare molto per capirlo, questione di settimane. La Lazio, per tutto il resto, ha ragione a dire che quel quadrante, già oggi, è in una situazione critica. Difficile che vada a peggiorare, vale la pena cogliere le proproste della società per migliorarle.

L’opposizione dei comitati è marginale, ora spetta solo alla valutazione tecnica del progetto prendere una decisione. La posizione della Fondazione Nervi? Loro hanno minacciato di impugnare questo progetto, sono i detentori dell’eredità dei Nervi, ma non so dire quanto possa essere ostativa questa posizione”.

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TIFOSI

Lazio, il danno economico dello sciopero: perdita di incasso di circa 1,5 milioni

Lo sciopero del tifo organizzato non si placa: per Lazio-Atalanta erano previsti altri numeri, ma, attraverso una nota, i tifosi hanno annunciato che diserteranno l’Olimpico anche per la semifinale di andata di Coppa Italia. La decisione ha sorpreso l’ambiente, anche se l’aria che tira sulla sponda biancoceleste del Tevere non è di certo delle migliori. Così dai 45.000 e oltre spettatori previsti per la gara del 4 marzo si passerà a numeri certamente più contenuti. Poco più di 5.000 per Lazio-Genoa, poco più di 8.000 per LazioAtalanta di campionato: difficile prevedere più di 10.000 tifosi presenti sugli spalti dell’Olimpico per il remake di coppa contro gli orobici. E l’incasso al botteghino non potrà che essere minore di quanto previsto: il danno economico stimato è pari a circa 1,5
milione di euro

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ARBITRI

Designazioni, Cagliari-Lazio a Rapuano: i precedenti

La designazione arbitrale della 26ª giornata di Serie A Enilive ha assegnato la direzione della gara Cagliari-Lazio al signor Antonio Rapuano della sezione di Rimini.

Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Costanzo e Fontani: Galipò sarà il IV ufficiale mentre Maggioni e Maresca sono stati indicati nei ruoli di VAR e AVAR.

Sarà l’8° incrocio tra Rapuano e i biancocelesti: cinque successi e due k.o. il bilancio. Quattro precedenti invece con il Cagliari, con tre vittorie e una sconfitta.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Mattei: “Protesta dei tifosi coerente, un risultato estemporaneo non fa dimenticare 20 anni di gestione”

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Negli ottavi di finale di Champions League, l’Inghilterra avrà 6 formazione su 16 e l’Italia rischia di non averne neanche una.

La protesta? Condenserei tutto in una parola: coerenza. Non può essere il risultato estemporaneo a far dimenticare 20 anni di gestione. Il tifoso ha provato in tutti i modi a far capire il disagio, ma la società è stata sorda. E così si è arrivati al gesto estremo, frutto d’amore come dice Sarri.

In Coppa Italia il disagio è anche economico per la società, perché in campionato invece ci sono gli abbonamenti.

Abbiamo visto i buoni propositi letti ad inizio presentazione, poi quando è andato a braccio abbiamo notato come ha chiuso la conferenza. Chi ha scritto quel testo aveva la volontà di non andare allo scontro, poi…

L’Atalanta probabilmente, almeno all’andata, avrà due assenze pesanrti, quella di De Ketelaere e quella di Raspadori; la Lazio deve provare ad ottenere il massimo dai primo 90′ all’Olimpico”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, è sempre contestazione. E Lotito non aiuta…

Non accenna a placarsi il clima di contestazione in casa Lazio. Le parole del presidente biancoceleste Claudio Lotito in conferenza stampa sembrano aver acceso ulteriormente gli animi e come riportato dal Corriere dello Sport le vendite dei biglietti per la gara con l’Atalanta procedono molto a rilento. 

Come afferma il quotidiano nella propria edizione odierna, collaboratori e familiari avevano sconsigliato Lotito dall’alimentare ulteriormente la tensione con i tifosi evitando interventi a braccio e restando lontano dall’argomento contestazione. Le parole del presidente biancoceleste in sala stampa invece hanno finito per peggiorare ulteriormente le cose. 

Nessun tipo di iniziativa per provare a ricucire lo strappo e una totale non curanza di quello che sta per essere il terzo sciopero consecutivo allo stadio da parte del tifo nonostante si tratti di una semifinale di Coppa Italia. I dati sulla vendita dei biglietti per la sfida con l’Atalanta all’Olimpico parlano chiaro: solo 800 sarebbero quelli venduti fino a ieri.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il quadro da qui a fine stagione: testa alla Coppa senza scivolare in campionato

Gare all’Olimpico, trasferte e Coppa Italia: il finale di stagione dei biancocelesti.

Sarri e la squadra sono attesi da tredici gare in campionato e da due, per il momento, in Coppa Italia. In casa, evidenzia il Corriere dello Sport, in A i biancocelesti dovranno aaffrontare il Sassuolo l’8 marzo, poi il Milan, il Parma, l’Udinese, l’Inter e il Pisa nell’ultima giornata. In trasferta, oltre Cagliari e Torino, restano le partite contro Bologna, Fiorentina, Napoli, Cremonese e Roma (la semifinale di ritorno di Coppa si giocherà il 21 o il 22 aprile).

Sei partite in casa, sette in trasferta. Questo il conto delle gare di A. Sarri e la squadra sanno già che contro l’Atalanta in Coppa ci sarà un nuovo sciopero, se proseguirà o meno si saprà di volta in volta. La Lazio è nona in campionato, a meno 9 punti dal sesto posto occupato dal Como. Distanza abissale stando al rendimento dei biancocelesti. Mau deve convincere la squadra a concludere la stagione senza scivolare in basso, sfruttando il calendario di A per arrivare pronti al doppio appuntamento con l’Atalanta.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri e squadra si giocano tutto da soli: tra comprensione e dispiacere

Continua la protesta e il tecnico da subito ha capito il malumore dei tifosi.

Soli con i loro fantasmi, con i loro problemi, con i loro difetti, con le loro paure, scrive il Corriere dello Sport. Sarri e i giocatori nell’odissea senza fine di questa stagione che non risparmia nulla. Risfideranno l’Atalanta senza tifosi, si vedrà quanti rinunceranno alla semifi nale del 4 marzo e quanti no. «Con i 45.000 sarebbe stata un’altra partita», le parole amare di Mau dopo il ko con la Dea in campionato. Ha sempre rispettato la protesta, non ha mai nascosto dispiacere e rimpianti. Prima il mercato chiuso, poi i tutti in vendita di gennaio, infine il mancato rimpiazzo di Guendouzi. Sarri sta provando a cambiare un destino scritto. Le difficoltà aumentano, le diserzioni continuano. Ha perso anche l’Olimpico.

Vive una partita infinita, deve convincere la squadra a non mollare in pieno smarrimento. Al campionato la Lazio ha poco da chiedere se non una conclusione dignitosa. Resta la Coppa Italia, ma giocarla in uno stadio vuoto o semivuoto è un doppio svantaggio. Sarri, conclude il quotidiano, penserà alla Coppa tra due settimane. Prima vanno aff rontate Cagliari e Torino, ogni partita è un travaglio.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Ratkov e Dia provano ad insidiare Maldini: Sarri oggi scioglierà i dubbi sull’attacco

Sabato la trasferta di Cagliari: nel giro di 48 ore il Comandante deciderà su quale Lazio puntare

Sarri studia le mosse in vista del match della Lazio in casa dei sardi. Maldini, sottolinea il Corriere dello Sport, è stato eletto centravanti. Ratkov e Dia inseguono, provando sorpassi e controsorpassi solo tra di loro. A sinistra c’è un buco. Va scelto il vice Zaccagni se non sarà lanciato subito titolare. Noslin ha giocato e fallito contro l’Atalanta. Pedro è fermo. Confermando Maldini centravanti non c’è altra opzione che Cancellieri. Dunque Noslin potrebbe essere confermato; è tutto rinviato agli ultimi due allenamenti.

Nel giro di 48 ore il Comandante deciderà su quale Lazio puntare. Naviga a vista da inizio anno dentro l’odissea più difficile, quella personale. Il rischio è che fi nisca naufrago senza colpe. Deve salvare se stesso, non solo il futuro della squadra. Il tecnico è stato solo dal primo giorno, il rischio è che a fi ne anno la Lazio resti sola, senza di lui.