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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Zaccagni vuole accelerare i tempi e fissa la data di rientro

Il capitano salterà ancora due gare ma vuole esserci a Cagliari.

Zaccagni sul tapis roulant, suo il post di ieri. Ha ripreso a correre con una buona intensità, per adesso in palestra. Come riporta il Corriere dello Sport, è atteso in campo nei prossimi giorni. Sarri aveva annunciato per la metà di questa settimana i controllo decisivi per stabilire i tempi di rientro. Infortunio inusuale il suo, forse causato dall’operazione di giugno.


Zaccagni, conclude il quotidiano, salterà il Bologna e l’Atalanta, potrebbe tornare a Cagliari. Intanto la Lazio sarà impegnata stasera al Dall’Ara e sabato ospiterà la Dea. In Sardegna i capitolini andranno sabato prossimo.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il destino in una notte: più di una coppa, in ballo presente e futuro europeo

Il quarto di finale di Coppa Italia Bologna-Lazio  rappresenta infatti l’ultima spiaggia, o quasi, per ambedue gli schieramenti, di raggiungere l’Europa. Come sottolineato qualche giorno fa in un faccia a faccia tra Sarri e Fabiani, per la Lazio si tratta dell’obiettivo primario.

Al di là della gioia, del prestigio (comunque limitato) e dei premi monetari che derivano dalla conquista della Coppa Italia, c’è uno stimolo aggiuntivo nel fare bene in questa competizione. La vittoria significa qualificazione di diritto all’Europa League. Per due squadre come Lazio e Bologna, che in Europa vogliono andarci ma che hanno una classifica che le tiene piuttosto lontane dall’eventuale qualificazione, un trionfo in Coppa Italia potrebbe essere l’ultima possibilità.

L’edizione romana del Corriere della Sera, conscia dell’importanza della partita, titola “Adesso o mai più: la Lazio punta alla Coppa.” C’è poi da aggiungere che sulla bacheca di Sarri questo trofeo manca, dal momento che il tecnico toscano non ha mai trionfato in questo torneo, che la Lazio ha invece vinto, per l’ultima volta, nel 2018-2019. Il caso vuole, tra l’altro, che in caso di vittoria i biancocelesti incontrerebbero proprio l’Atalanta, la squadra che nella finale del maggio 2019 sconfissero per 2-0.

Il tecnico biancoceleste ha una situazione di rosa che non gli consente di considerare il turnover. Sarri, probabilmente, non l’avrebbe comunque fatto, dal momento che la vuole vincere.

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COPPA ITALIA RASSEGNA STAMPA

La Lazio si gioca tutto, dallo Stadium al Dall’Ara: Lotito fa doppietta in trasferta

Sugli spalti del Dall’Ara, per i quarti di finale di Coppa Italia, ci sarà anche Lotito ad assistere a Bologna-Lazio. Dopo aver presenziato alla sfida dell’Allianz Stadium contro la Juventus di domenica 8 febbraio, il presidente biancoceleste sarà anche a Bologna.

Come sottolinea Il Messaggero, nella sua edizione di oggi, mercoledì 11 febbraio, era da diverso tempo che il presidente non assisteva a due trasferte consecutive. Basti pensare che, prima della gara di Torino, la sua ultima apparizione lontano dall’Olimpico risaliva proprio a una partita di Coppa Italia: i quarti di finale persi a San Siro, contro l’Inter, il 25 febbraio 2025. In questo periodo difficile e delicato, Lotito ha deciso di restare vicino al gruppo, consapevole dell’importanza che avrà la gara contro i rossoblù per il prosieguo nel torneo e per l’esito dell’intera stagione.

La società, con il presidente in capo naturalmente, considera ora la Coppa Italia un obiettivo primario. Lotito stesso lo ha ribadito alla squadra, in un discorso motivazionale prima della partita di Lecce, nel quale aveva chiesto di dare tutto in questo torneo. Negli ultimi anni la Lazio non è mai rimasta fuori dall’Europa per due anni di seguito. Il presidente vuole evitare che ciò accada, per fare in modo che la situazione del club non si aggravi ulteriormente.

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Lazio, Gigot verso il recupero: ecco quando tornerà a disposizione

Il centrale continua il lavoro di recupero: le data di rientro.

Si è rivisto Gigot a Formello, si è allenato in palestra con Zaccagni.
Post del francese, è di ieri. Era intento a lavorare e ha pubblicato l’immagine di una clessidra, simboleggia il conto alla rovescia verso il rientro. Resta ancora imprecisato, sottolinea il Corriere dello Sport; potrebbe avvenire a fine febbraio o all’inizio di marzo. Prima dovrà iniziare il ricondizionamento atletico in campo, poi seguirà il rientro in gruppo.

Gigot, ricorda il quotidiano, è stato inserito in lista a fine mercato, c’era il posto libero. A luglio solo pochi giorni di allenamento con Sarri, poi lo stop in amichevole. A settembre l’operazione alla caviglia dolente. Il taglio della lista; è rimasto, a gennaio non è stato possibile venderlo. La società ci riproverà a giugno. Il francese era stato riscattato in estate, prima dei blocchi. Ha un ingaggio da oltre 2 milioni e sarà uno dei giocatori in lista partenze.

Continuerà, conclude il quotidiano, l’operazione di taglio degli ingaggi più pesanti e di ringiovanimento. Gigot ha 32 anni. Aveva richieste dalla Francia, il ritorno a casa può essere una destinazione possibile. Sempre che torni disponibile in tempo per giocare qualche partita e in forma.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, per il Bologna Maldini ok. Rebus a sinistra: le ultime

Dubbi di formazione per Sarri a poche ore dalla sfida del Dall’Ara.

La conta degli infortunati è interminabile. Mau ha perso Basic per 15 giorni e, riporta il Corriere dello Sport, deciderà oggi se rischiare Gila o farlo partire dalla panchina. Provstgaard merita la conferma, ma deve giocare con Romagnoli, squalificato sabato con l’Atalanta. Due mancini, quando può Sarri evita di schierarli. Le certezze sono Marusic, Romagnoli, Taylor e Maldini. In tutti gli altri ruoli c’è indecisione. Tavares spera nella conferma, ma giocare e rigiocare lo mette a rischio stop. Due partite ravvicinate le regge a fatica, a Torino è stato rilanciato titolare dopo tanta panchina. L’alternativa è Pellegrini, era squalificato in campionato. Si divideranno il posto tra oggi e sabato con l’Atalanta

Dele-Bashiru, si legge, è in pole su Belahyane a destra. Rovella spera in un’occasione, si sente meglio. Cataldi resta in pole da regista. Taylor giocherà, a destra o a sinistra. Dipende dalla posizione di Dele-Bashiru, se toccherà a lui. Sarri lo vede meglio a sinistra. Isaksen conta nella conferma. Maldini giocherà da centravanti. A sinistra il posto di vice Zaccagni se lo giocano Cancellieri, Pedro e Noslin. Il primo a sinistra ha fallito, è un esperimento già tentato. Sarri lo riproporrà solo se deciderà di risparmiare la terza partita a Pedro. A Torino l’ha sostituito dopo 64 minuti, forse un segnale per preservarlo per Bologna. La terza opzione è Noslin, che contro la Juve s’è fatto notare per il tiro in Curva, uno dei tre match point sprecati. E’ una Lazio al buio, il ritiro di Coverciano ha contribuito a nascondere le mosse. Sarri prova sempre più soluzioni, non dà certezze neppure alla squadra. Le mosse si scoprono nella riunione prepartita, sarà così anche oggi.

Si tengono pronti, conclude il quotidiano, Patric, rientrato nel finale di Torino, e Ratkov, sorpassato da Maldini. Di settimane con tre impegni ce ne sono state poche quest’anno, dunque Sarri potrebbe anche chiedere gli straordinari a più giocatori, per quanto si rigiochi sabato. Non può permettersi altri infortuni, soprattutto stiramenti.

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INIZIATIVE

Petizione “Lettera a Lotito”: firme anche da Palazzo Chigi

Questione di tifo. Anche da palazzo Chigi chiedono a Claudio Lotito di vendere la Lazio. Tra le quasi 40 mila firme raccolte online che invitano il presidente biancazzurro a farsi da parte c’è quella di Fabrizio Alfano, tifosissimo della Lazio e capo ufficio stampa di palazzo Chigi, uomo di fiducia di Giorgia Meloni. Non è una questione politica, ma di spalti e cuore. Le firme sfiorano le quarantamila (sono 39.683 al momento, in continua crescita), in calce alla “Lettera al presidente Lotito” ideata da due giornalisti di fede laziale, Federico Marconi e Alberto Ciapparoni.
“Vogliamo più rispetto per noi- si legge nella missiva indirizzata al senatore di Forza Italia- per i valori e la storia della squadra, oltre a un progetto economico e sportivo che riporti il club ad avere campioni in campo e trofei in bacheca. Qualora il presidente non fosse in grado o non avesse interesse o voglia di riportare la Lazio a competere per i vertici italiani ed europei”, l’invito a Claudio Lotito è “valutare la possibilità di cedere il club“.

La lettera è un dito puntato contro l’attuale proprietario biancazzurro: “Se non è in grado di riportare la Lazio a competere per il vertice italiano ed europeo, lo riconosca e come ha dichiarato anche lei in una recente intervista, poiché ‘tutto ha una fine’ si faccia da parte: i laziali gliene sarebbero grati, rendendole i giusti meriti“. La petizione è stata pubblicata un paio di settimane fa sulla piattaforma Change.org e ha raggiunto un numero, viene fatto notare, “superiore ai tifosi che hanno sottoscritto un abbonamento allo stadio per la stagione in corso”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Bologna-Lazio, Poli: “Il tifoso biancoceleste ha più bisogno di questa vittoria. Meriterebbe più rispetto. Sarri? Grande lavoro malgrado la società” (AUDIO)

FABIO POLI in collegamento a ‘NMM’

“Credo che Sarri stia facendo un grande lavoro, ha dovuto affrontare tante difficoltà, il suo è stato un compito complicato da quanto accaduto in società. Non so cosa abbia combinato Lotito. Il passaggio del turno in palio domani tra la Lazio e Bologna è una necessità per entrambre le squadre. Non è facile affrontare un campionato di serie A con tutti questi problemi che sono esplosi e senza poter migliorare la squadra. Probabilmente, se l’avesse saputo prima Sarri non avrebbe accettato, ma è evidente che lui abbia un cuore grande ed un forte legame con tifosi e piazza. Sarri è innamorato di questa società, anche se non credo sia innamorato di Lotito (ride, ndr). Credo che abbiano ragione tecnico e giocatori, quando vedi che non ci sono programmi di crescita è un problema. In tutto questo, vista la gara con la Juventus, la sensazione è che si stanno comportando bene.

Ci sono tanti problemi anche per il Bologna, si sono create tante situazioni. Poi Italiano non è che possa rendere pubbliche tante dinamiche. Non credo che sia solo una questione di campo, c’è qualcosa di interno che si è sfilacciato e non sta andando come prima.

Per domani, credo possa incidere più la condizione psicologica piuttosto che le condizioni fische. Il Bologna sentirà molto la pressione, queste non sono gare normali. O si va dentro o si va fuori. Credo che a livello emotivo, in questo momento, sia avvantaggiata la Lazio. Le due squadre si equivalgono, non c’è una grande differenza. Sicuramente il tifoso della Lazio ha più bisogno di questa vittoria, proprio per come si sta comportando la società. Il club Bologna sta continuando bene, ha progetti di crescita con sostenibilità economica. Quello della Lazio è un tifoso che dovrebbe essere rispettato un po’ di più. Il tifoso è troppo importante per un club”.

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INFERMERIA

Lazio, sospiro di sollievo per Gila: è ballottaggio con Provstgaard

La sfida in trasferta a Bologna potrebbe rappresentare un momento cruciale per la squadra, con Sarri che riflette attentamente sulla formazione da schierare. A Coverciano, il tecnico ha potuto constatare che le condizioni di Gila e Provstgaard sono rassicuranti: entrambi erano stati sostituiti nel secondo tempo contro la Juventus a causa di crampi, ma senza riportare problemi muscolari significativi. Salvo imprevisti, i due difensori si contenderanno un posto al fianco di Romagnoli al centro della retroguardia. L’impiego di Alessio è praticamente certo, visto che sarà squalificato nella prossima partita di campionato con il Lecce.

Il secondo dubbio difensivo riguarda la fascia sinistra: Tavares cerca conferma dopo la buona prova di Torino, sebbene l’errore sul gol del 2-2 di Kalulu lasci qualche interrogativo sulla sua stanchezza, mentre Pellegrini continua a spingere per una maglia da titolare.

A centrocampo, l’assenza di Basic per un guaio muscolare, destinato a tenerlo fuori circa un mese, apre spazio a Dele-Bashiru, favorito su Belahyane. Cataldi e Taylor manterranno i rispettivi ruoli, mentre Rovella, pur in miglioramento, non è ancora pronto per partire dal primo minuto.

In attacco, tutti i titolari restano in ballo: Sarri potrebbe riproporre il tridente delle ultime due gare con Isaksen e Pedro ai lati di Maldini, ma la vicinanza della sfida con la Juve a soli tre giorni di distanza potrebbe portare a qualche cambio. Cancellieri e Noslin insidiano i compagni sulle fasce, così come Ratkov al centro. Il rientro di Gila e Provstgaard, comunque, ha ridotto le preoccupazioni in difesa. Gli altri indisponibili sono Zaccagni e Lazzari, fermi per problemi muscolari. Sololalazio

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “La Lazio per Lotito è un bancomat economico e di visibilità. Vuole galleggiare” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Lotito non mira al risultato sportivo, che può complicare i suoi piani economici, lui mira al minimo. Per lui la Lazio è un bancomat economico e di visibilità certo.

Per il presidente è importante galleggiare per non far saltare i piani, ecco perché non mira ai risultati tecnici: lui vuole conservare la posizione che ha raggiunto.

Cancellieri dal 1′ domani? Credo sia una scelta dovuta a due motivi: il primo è che Pedro ha giocato due giorni e fa e la seconda è che lo spagnolo può essere importante a gara in corso, pensando anche ai possibili rigori.

Il ds crede molto in Dele-Bashiru e domani dovremo vederlo. A gennaio è stato fatto un mercato pensando al bilancio e non alla squadra e questo lo dimostra. Domani per la destra ci saranno lui e Belahyane, ultimamente è stato adattato Basic, ma comunque hai perso Guendouzi e Vecino, le due mezzali destre”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio-Bologna, Cardone: “Cancellieri verso la titolarità. Ballottaggio Tavares-Pelle e Dele-Bela. Dubbio Gila” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Un anno fa la situazione era completamente diversa: la Lazio era quarta in campionato e lottava in Europa.

Sul mercato, anche nella precedente esperienza, Sarri aveva proposto dei nomi e non è stato accontentato, ma comunque la Lazio ha speso; questo per dire che a quel punto si potevano seguire le indicazioni del tecnico.

Per quanto riguarda le scelte di domani, ci sono diversi dubbi di formazione al momento: Cancellieri dovrebbe partire dal 1′, al posto quindi di Pedro visto titolare a Torino; il resto dell’attacco rimarrà invariato con Maldini punta e Isaksen a destra. In mezzo al campo, Cataldi regista con Taylor a sinistra; a destra è aperto il ballottaggio Dele-Bashiru-Belahyane. In porta Provedel, davanti a lui Marusic e Romagnoli sono certi di un posto; in queste ore si capirà come sta Gila, eventualmente ci sarà Provstgaard e sulla corsia mancina è aperto il ballottaggio Tavares-Pellegrini”.