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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Bologna-Lazio, Agostinelli: “Tosta ma possibile, ecco cosa deve fare la squadra di Sarri…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Quella di questa sera contro il Bologna è una partita tosta. Visto il loro momento non sbaglieranno l’aspetto mentale ed avendo qualità, c’è il rischio che facciano una prestazione complicata per la Lazio. Mi sento che sia una gara da tripla. La Lazio a Torino ha reagito benissimo, se la giocherà.

Pronti e via, mi aspetto il solito atteggiamento della squadra di Italiano nella metà campo degli avversari. Linea difensiva molto alta, questo è l’aspetto che la Lazio deve sfruttare. Serve poco fraseggio, palla avanti, palla indietro e subito in verticale nello spazio. Come nella circostanza del gol di Isaksen a Torino.

Tavares? Ha dimostrato di sapersi sacrificare. Io punterei ancora su di lui. Orsolini è forte e mette in difficoltà tutti, ma quello è un problema che va risolto con tutto il collettivo, con i raddoppi di squadra”.

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COPPA ITALIA

Bologna-Lazio, probabili formazioni

Le probabili formazioni di Bologna-Lazio, gara (unica) valida per i quarti di finale di Coppa Italia, in porgramma Mercoledì 11 Febbraio allo stadio Renato Dall’Ara allore ore 21,00:

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Zortea, Heggem, Lucumí, Miranda; Freuler, Pobega; Orsolini, Odgaard, Cambiaghi; Castro. All. Italiano

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Provstgaard, Romagnoli, Pellegrini; Dele-Bashiru, Rovella, Taylor; Isaksen, Maldini, Cancellieri. All. Sarri

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, battere il Bologna per dare un senso alla stagione” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Questa è una gara che può lasciare aperta la stagione della Lazio. Passare il turno quindi per dare un senso alla stagione; è una gara da 50 e 50, il Bologna in casa non vince da novembre, ha i suoi problemi e la Lazio intanto a Torino ha dato una prova d’orgoglio. Il pari porterebbe ai rigori, quindi questo conferma quando sia imprevedibile il risultato.

Ci sono tanti dubbi di formazione, soprattutto dietro. Sicuramente ci sarà Romagnoli, squalificato poi per il campionato.

Il Bologna magari in attacco ha maggiori soluzioni, ma la classifica dice che la Lazio ha due punti in più, quindi ripeto: gara da 50 e 50. Vedendo anche la sfida di ieri, Napoli-Como, abbiamo notato quanto il dettaglio può essere importante; manca un giallo a Ramon che avrebbe fatto giocare i lariani per uno spezzone con un uomo in meno”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Bologna-Lazio, Cardone: “Dietro dubbio a sinistra. Dele favorito. Tridente Isaksen-Maldini-Cancellieri” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Gila si è allenato ieri, immaginare una gara come questa senza la coppia Gila-Romagnoli, vista l’eliminazione diretta, mi sembra difficile. Se non lo vediamo in campo non è questione di preservalo.

La probabile formazione è con Provedel tra i pali; dietro Marusic, Gila e Romagnoli con il dubbio a sinistra, diciamo Pellegrini titolare e Tavares gli ultimi 20′; in mezzo al campo Cataldi e Taylor sono sicuri di un posto, il terzo potrebbe essere di Dele-Bashiru che resta favorito sugli altri; davanti Isaksen, Maldini e Cancellieri, sul tridente ho qualche certezza in più.

Non sono molto ottimista per stasera. Il Bologna sta perdendo tante partite senza maritarlo. La Lazio sarà senza Zaccagni, la mezzala destra e Basic: per questi motivi l’ostacolo di oggi è grande, poi magari vai anche a vincere la competizione

Maldini sappiamo che non è una scelta di Sarri ma il tecnico è sempre alla ricerca di Mertens e penso sia rimasto colpito dal fatto che si possa lavorare su questo ragazzo. A Dia, che l’allenatore ha impiegato tanto, sta preferendo Maldini, quindi immagino ci punti molto.

Sarri non si dimetterà neanche a fine anno, a meno che non trovi una squadra con un progetto allettante per il tecnico. In questo momento, si sta adeguando, seppur a fatica, a quello che sta proponendo la società. E poi qui ha legame speciale con squadra e tifosi”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Provedel è la certezza anche in Coppa Italia. Il dato dei rigori parati in carriera

Rinato con Sarri, il portiere resta una delle certezze di questo gruppo.

La porta è sua e sua rimarrà, adesso senza distinzione di competizione. Provedel, riporta il Corriere dello Sport, si prepara per il Bologna, sogna un’altra serata da protagonista. Stavolta senza beffa, ma con la qualificazione in semifinale. Un muro a Torino contro la Juventus, si è inchinato soltanto ai colpi di testa di McKennie e Kalulu. Troppo precisi, troppo vicini per potersi opporre. Domenica ha respinto qualsiasi altro assalto bianconero, dal tentativo nel primo tempo di Bremer alle conclusioni angolate di Yildiz e Zhegrova nella ripresa. Per le parate effettuate meritava di tornare a Roma (Coverciano) tenendo i 3 punti con i guanti. Stasera c’è una partita ancora più importante sulla carta, quella della possibile svolta in stagione.

Provedel cercherà di ripetersi al Dall’Ara, la prestazione con la Juventus è stato l’ennesimo segnale della sua rinascita. Con il ritorno di Sarri in panchina si è ripreso il posto da titolare perso nel finale della scorsa stagione. Sta ripagando la fiducia del tecnico giornata dopo giornata, per rendimento è stato uno dei migliori dell’intera rosa. La cessione di Mandas a gennaio (prestito oneroso al Bournemouth con diritto di riscatto) ha cancellato pure ogni tipo di dubbio sul ballottaggio per la Coppa Italia: agli ottavi con il Milan era stato il greco a strappare la prima chance personale dall’estate, è rimasta l’unica presenza fino alla sua partenza per l’Inghilterra.

Per Provedel, quindi, si tratterà dell’esordio stagionale nella competizione. Un dato particolare, conclude il quotidiano: sarà soltanto la seconda gara in assoluto in Coppa Italia con la maglia della Lazio. La prima – e unica, fino a questo momento era stata il 5 dicembre 2023 all’Olimpico con il Genoa: finì 1-0 agli ottavi con il gol decisivo in apertura di Guendouzi. L’arrivo del baby Motta (classe 2005) come vice gli consentirà di mantenere il posto tra i pali non solo per le partite di Serie A.

Provedel in carriera ha parato 11 rigori (considerando i tempi regolamentari), di cui 2 da quando è alla Lazio. Il primo in Europa League sul campo del Midtjylland (stagione 2022-2023): penalty murato inutilmente a Evander vista la respinta raccolta e infilata in porta da Isaksen, all’epoca baby calciatore del club danese. Fu una delle due sfide che poi convinsero la Lazio ad acquistare l’esterno d’attacco. Il secondo rigore è recente, risale allo scorso 19 gennaio: tiro incrociato di Nico Paz in Lazio-Como, intuito e rispedito al mittente.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, è Isaksen l’amuleto delle grandi trasferte: Sarri riparte da lui

Il danese è reduce da un gol a Torino e il tecnico dovrebbe metterlo dal 1′ anche stasera.

L’uomo dei gol pesanti. E in trasferta. L’amuleto della Lazio, l’unico stasera lì davanti ad essere sicuro del posto. Da Napoli a Bergamo e chiudendo a Torino domenica scorsa, Maurizio Sarri, riporta Il Messaggero, spera in un’altra rete di Isaksen. Non era rientrato al meglio dall’infortunio: paura di azzannare l’avversario e anche un po’ di ruggine da smaltire, ma adesso è in palla e il Comandante è intenzionato a schierarlo contro il Bologna, nella gara più importante dell’anno, ad oggi, per la Lazio.

Sì, è vero che sabato all’Olimpico arriva l’Atalanta per un match che potrebbe riaprire le ambizioni europee, ma andare in semifinale di Coppa Italia (guarda caso proprio contro la Dea) significherebbe essere a tre partite da un trofeo con annessa qualificazione continentale. Non dalla porta principale, perché non parliamo di Champions, ma vorrebbe dire Europa League. La Conference a Formello, almeno stando alle parole dei protagonisti, conclude il quotidiano, non è proprio presa in considerazione.

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Lazio, attenzione a cross e duelli aerei: i numeri sono da migliorare

I palloni alti mettono in difficoltà la Lazio: il dato.

Non solo McKennie e Kalulu. Come riporta Il Messaggero, sono ben 9 dei 21 gol subiti (senza rigori) scaturiscono dai cross dalle corsie. Da Fadera (Sassuolo) a Simeone e Coco (Torino), da Spinazzola e Rrahmani (Napoli) fino alle recenti firme di Paz (Como) e Vitinha (Genoa), il dato è allarmante. E aggravato dalle chiare occasioni (10) concesse sulle vie aeree.

L’ultima di Bremer (su invenzione di Kalulu dalla trequarti) l’ha sventata Provedel, già graziato in 9 casi. Elmas spedì a lato un cioccolatino di Mazzocchi, come Colombo a Genova su traversone di Martín. A Bergamo Zappacosta colpì il palo, Lookman e Pasalic non inquadrarono lo specchio. A Pisa Touré sprecò due chances in area piccola e Moreo centrò il portiere, perdonato da Canestrelli. Centimetri a parte, conclude il quotidiano, l’attacco alla sfera va migliorato in fretta.

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COPPA ITALIA

Bologna-Lazio, i convocati di Sarri: Basic e Gila a disposizione

A poche ore da Bologna-Lazio di Coppa Italia, il tecnico biancoceleste ha diramato la lista dei convocati:

Portieri: Furlanetto, Motta, Provedel.

Difensori: Gila, Hysaj, Marusic, Nuno Tavares, Patric, Pellegrini, Provstgaard, Romagnoli.

Centrocampisti: Basic, Belahyane, Cataldi, Dele-Bashiru, Przyborek, Rovella, Taylor.

Attaccanti: Cancellieri, Dia, Isaksen, Maldini, Noslin, Pedro, Ratkov.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Lotito e la promessa di dicembre: ha fissato un premio per la Coppa Italia

Il presidente ha fissato la cifra del premio in caso di vittoria della competizione: i dettagli.

Una gara importante, forse la più importante della stagione fino ad ora. La Lazio stasera a Bologna giocherà i quarti di finale di Coppa Italia e contemporaneamente si giocherà anche parte dell’anno visto che la competizione permetterebbe di andare in Europa.

Vista anche l’importanza della gara, il presidente Lotito, riporta il Corriere dello Sport, sarà con la squadra. A Bologna è atteso quindi atteso atteso il patron che conferma quindi la sua presenza dopo il blitz di Torino, dove è stato accompagnato dal figlio Enrico. La vittoria con la Juve, sfumata al 96’, avrebbe potuto indurre ad un rituale scaramantico. Restano la prestazione e il punto. Lotito in trasferta mancava da un anno, dal match con l’Inter di Coppa Italia del febbraio 2025, si giocavano gli ottavi.


Le due presenze di fila del presidente, si legge, non sono casuali, possono essere lette come un cambio di strategia. Più presenza vicino alla squadra. Lotito a dicembre aveva fissato un premio per la vittoria della Coppa Italia, due milioni lordi. Nei contratti individuali sono già previsti bonus legati alla vittoria della Coppa, alzano l’eventuale incasso. Mai dal 2004 la Lazio non ha partecipato ad una competizione europea per due anni di fila; è l’infelice record da evitare nell’anno dei record avversi.

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PROGETTO STADIO RASSEGNA STAMPA

Lazio-Flaminio, Lotito scopre le carte: dettagli e cifre

Lunedì mattina, con la consegna formale della documentazione in Campidoglio, il club ha avviato ufficialmente l’iter per la riqualificazione dello Stadio
Flaminio. Non solo visione architettonica del progetto realizzato dall’architetto Marco Casamonti e ambizione sportiva: il nuovo piano, aggiornato dopo l’ok alla concessione dei diritti di superficie, entra nel dettaglio dei numeri, certificando la sostenibilità economica dell’operazione. Il quadro complessivo parla di un investimento stimato in 393,81 milioni netti, che diventano 480,18 IVA inclusa. Una cifra sicuramente imponente,
che fotografa la volontà della Lazio di trasformare il Flaminio
in uno stadio moderno, multifunzionale e pienamente integrato nel tessuto urbano, nel rispetto dei vincoli storici e architettonici dell’impianto progettato da Nervi.

SPESE. La voce più rilevante riguarda le opere strutturali,
che assorbono circa 115,9 milioni lordi. Seguono le opere impiantistiche, pari a 82,96 milioni, fondamentali per adeguare lo stadio agli standard contemporanei di sicurezza, comfort e sostenibilità. Significativo anche il capitolo dedicato al restauro e alla realizzazione delle strutture
non sportive, che vale 94,18 milioni: un passaggio chiave per
rendere l’impianto utilizzabile tutto l’anno, non solo nei giorni di gara. Non marginali i costi per la sistemazione urbana, parcheggi e piste ciclabili, stimati in 54,9 milioni, così come quelli per le opere di fondazione (40 milioni) e per le attività preliminari di progettazione, indagini diagnostiche, geognostiche e sismiche (16 milioni circa complessivi). Il piano prevede inoltre oneri di urbanizzazione, più strip out e demolizione, spese per la sicurezza, arredi, sistemazione dei
campi e imposte, componendo un mosaico finanziario estremamente dettagliato.

NEWCO. Dal punto di vista economico-finanziario, il Piano Economico Finanziario asseverato indica immobilizzazioni per circa 392,6 milioni, a cui si aggiungono oneri finanziari per 25,21 milioni, compensati in parte da contributi stimati in
24 milioni. Si arriva così all’investimento iniziale netto di circa 394 milioni, che certifica la portata dell’intervento. Questo non graverà sulle casse del club, dal momento che verrà costituita una società di scopo “NEWCO” sulla quale ricadrà la responsabilità della realizzazione del piano. Come emerge dalla convenzione, infatti, “il Comune di Roma Capitale costituisce a favore di NEWCO il diritto di superficie, separato dalla proprietà del suolo, dello Stadio Flaminio con obbligo dell’Affidatario di predisporre il progetto esecutivo ed eseguire gli interventi di riqualificazione, ammodernamento e ampliamento del Complesso Immobiliare conformemente al progetto di fattibilità tecnico”. I tempi non saranno brevi, ma il conto alla rovescia è partito. Corriere dello Sport