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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio squadra vera, Sarri può essere orgoglioso. Più di questo non si può chiedere” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Vanno fatti grandi complimenti alla Lazio per la prestazione sfoderata ieri contro la Juventus. Dal punto di vista dell’atteggiamento continuo a vedere una squadra vera. Per come si combatte palla su palla, Sarri può essere orgoglioso. Ho visto giocatori appena arrivati come Taylor e Maldini già in crescita. Provstgaard mi è piaciuto molto, non era semplice per lui. Tutto questo contro una squadra in forma come la Juventus. Finalmente ho visto un Tavares davvero molto calato nella parte. Non tanto nella posizione, ma nella concentrazione nella propria area di rigore. Se questo è Tavares si aprono altri scenari. La Lazio mi è piaciuta molto.

Maldini ha iniziato a capire cosa deve fare in quel ruolo. Combattere, giocare in funzione degli altri. La sua posizione ideale è quella di seconda punta, ha bisogno di poter svariare. Nel 4-3-3 quella possibilità non ce l’ha, ma da prima punta può essere meno vincolato alla fase di non possesso rispetto ad altri ruoli.

Vedo più gruppo che adesso piuttosto che nella Lazio di Milinkovic, Luis Alberto e gli altri. Tanti applausi a questi ragazzi, viste le condizioni e le qualità generali difficilmente è possibile fare più di questo”.

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ARBITRI COPPA ITALIA

Designazioni Coppa Italia, Bologna-Lazio a Chiffi

Sono stati designati gli arbitri per i Quarti di finale di Coppa Italia. Bologna-Lazio, in programma mercoledì, sarà affidata alla direzione di Chiffi di Padova assistito da Rossi e Ceccon, con quarto uomo Marinelli e addetti VAR Paterna e Paganessi.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, la gara importante è mercoledì. Lo scarto con le prime? Ecco da cosa dipende…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Una partita che la Lazio che ha giocato con le proprie armi nel fortino della Juve, contro una squadra più forte. Ha giocato come poteva e ha sfiorato l’impresa, ma la Juve ha avuto una reazione di orgoglio e sono stati falliti un paio di match point. Un punto che alla Lazio serve a poco e per loro sono due punti persi in ottica Champions.

A questo si aggiunge il turnover che non c’è stato. La partita che contava doveva ancora venire e ora un paio di situazioni destano preoccupazione, io qualche giocatore lo avrei risparmiato in vista del Bologna.

Scarto Lazio-prime sette? Sarri qualcuno ha provato a metterlo in cattiva luce parlando di mancato spettacolo di questa squadra ma tutti sanno che dopo il mercato bloccato, invece di spendere, si è incassato e basta. I centravanti che hanno la Lazio sono: Maldini, che poi centravanti non è, ed è stato pagato in prestito un milione; poi ci sono Dia, che fino ad ora ha deluso, Ratkov, che è una scommessa e Noslin. La Juve ha David, arrivato a paramentro zero ma prende 6 milioni, Openda è costato, Vlahovic guadagna tanto. Sarri e Spalletti quindi hanno lo stesso potenziale a disposizione?

Questo è un mercato fatto con le figurine e per far andare bene al tecnico alcuni profili scelti dal direttore sportivo”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, continua la protesta dei tifosi: i biglietti venduti per la sfida con l’Atalanta

La contestazione della Nord prosegue: il tifo organizzato rimarrà a Ponte Milvio anche sabato.

Il tifo organizzato nei giorni scorsi ha annunciato che contro l’Atalanta replicherà ciò che è accaduto col Genoa: niente ingresso allo stadio, tiferà da Ponte Milvio. Nella gara dello scorso 30 gennaio, tra abbonati e biglietti singoli, erano stati circa 4mila i tifosi presenti all’Olimpico.

Da mercoledì scorso è partita la vendita dei tagliandi per Lazio-Atalanta e, al momento, riporta il Corriere dello Sport, ne sono stati acquistati circa 2mila. I numeri finali dipenderanno quindi soprattutto da quanti abbonati sceglieranno di aderire nuovamente alla protesta restando fuori dallo stadio (in estate erano state sottoscritte 29.918 tessere complessive).

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, prima la Coppa a Bologna poi l’Atalanta in casa: il piano della settimana

Notte a Torino e ora verso Coverciano: i piani della Lazio.

Ieri la gara in casa della Juventus, sotto gli occhi del presidente, e oggi il viaggio verso Coverciano. Lotito, sottolinea il Corriere dello Sport, in trasferta non si vedeva da un anno. Da Torino a Firenze, poi a Coverciano. La Lazio, si legge, dopo la Juve ha pernottato in Piemonte, oggi con un charter raggiungerà Firenze. Il ritiro pre Coppa scatterà stamattina nel centro tecnico federale. Allenamento nel pomeriggio. Domani rifinitura sempre pomeridiana. Il trasferimento a Bologna avverrà mercoledì mattina, la squadra pranzerà in un hotel cittadino così da raggiungere il Dall’Ara nel tardo pomeriggio di mercoledì.

Da Bologna, conclude il quotidiano, il rientro a Roma avverrà dopo la partita in charter. Giovedì allenamento mattutino a Formello, venerdì doppia seduta, sabato il match con l’Atalanta. Domenica e lunedì riposo.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, emergenza difesa tra acciacchi e la squalifica di Romagnoli: Provstgaard pronto agli straordinari

Ieri i centrali sono stati Gila e Provstgaard, entrambi usciti anzitempo dal campo.

Gli stop di Gila e Provstgaard hanno costretto la Lazio a chiudere la gara con una coppia di centrali differente rispetto a quella di partenza. Solo crampi, riporta il Corriere dello Sport, per il danese. Al suo posto è entrato Patric nei 7 minuti finali, facendo il suo esordio in questo 2026. Anche Romagnoli è partito dalla panchina e, sempre nel finale, ha preso il posto di Gila rimediando un giallo pesante, da diffidato, che gli costerà la squalifica, e quindi l’assenza, sabato contro l’Atalanta.

Sarri quindi studia le mosse, soprattutto perché prima di tornare a pensare all’impegno casalingo di Serie A con la Dea, c’è una Coppa Italia da onorare: l’appuntamento è per mercoledì in casa del Bologna e, ad oggi, Provstgaard si candida nuovamente per una maglia da titolare. resta da capire come starà Gila in queste ore, mentre Romgnoli dovrebbe tornare titolare mercoledì, anche in virtù del fatto che salterà il prossimo match.

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INFERMERIA PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, punto infortuni: “Col Bologna out Basic, rischio Gila, Provstgaard ok” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Basic è fuori per mercoledì, ha avuto la stessa problematica dell’ultimo infortunio all’adduttore. Ha avuto un risentimento, non grave ma è da considerare out con il Bologna. Per Gila e Provstgaard dovrebbe trattarsi di crampi, quindi dovrebbero esserci entrambi. Il danese sicuramente è ok, lo spagnolo dovrebbe aver avvertito anche un indurimento, molto probabilmrnte ci sarà ma è da verificare.

Ieri sera ho visto grande carattere, ho sentito il tecnico davvero orgoglioso di questo. Il pari, ad ogni modo, ci sta tutto. Il rammarico è per le tre occasioni sprecate ma è un punto significativo per ciò che è capace a fare questa squadra a livello di spirito di gruppo. Gruppo speciale, poi è finito il mercato quindi c’è più serenità. La prestazione è stata apprezzabile”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri oltre le etichette ed i limiti: il massimo in piena tempesta

Stava per fargli un altro scherzetto, stavolta è riuscito a metà. Eppure sono amici, si stimano, si confidano, hanno le stesse radici tosco-empolesi, ma Sarri quando incrocia Spalletti non resiste, gliene combina sempre una. Nell’anno dello scudetto del Napoli andò al Maradona, piazzò il suo tir biancoceleste davanti all’area e portò a casa i tre punti con il gol di Vecino. Ieri c’è andato vicino, nella stessa identica maniera. È finita due a due e la Juve, come quel Napoli, in casa stava volando. Viene da sorridere a pensare che Sarri è definito nel cosmo calcistico come uno che si incatena ai suoi dogmi, ai principi, a idee che non mutano, senza deroghe, senza concessioni, un allenatore che ama giocare, rischiare e osare. E allora il Sarri di ieri come lo vogliamo catalogare? Meglio lasciar perdere le etichette, l’unica definizione corretta è “realista”.

In mezzo alla tempesta di Formello, con una squadra che il mercato di gennaio ha indebolito, senza Zaccagni, senza Pellegrini, senza Basic per tutto il secondo tempo e fra l’altro anche senza tifosi, ma vogliamo andare a Torino e mettersi a giocare? Vogliamo davvero sfidare la Juve a tu per tu? Non scherziamo, dai. Difesa e ripartenza, questa partita ha preparato il comandante, come un allenatore che sa fare tutto, che lavora sui limiti e sulle difficoltà della sua squadra. Perché il calcio non è uno solo. Ecco, a proposito di calcio a Torino erano stati quarantasei minuti e ventitré secondi di niente. In Inghilterra la domenica era impazzita nel pomeriggio con lo spettacolo di Liverpool-Manchester City, un delirio. La domenica italiana aspettava la sera Juve-Lazio per accendersi e invece di calcio spettacolo, di emozioni, di occasioni, per quei 46 minuti e mezzo, proprio niente.

Una mosceria. Ma al 46′ e qualche secondo, pieno recupero del primo tempo, Daniel Maldini si è ricordato che è figlio di un milanista, anzi, “del” milanista, ha rubato la palla a Locatelli (un ex milanista), l’ha messa sul piede di Pedro e da lì è finita in rete. Intervallo, rientro in campo, un altro centinaio di secondi e due a zero della Lazio. Gol splendido di Isaksen, di destro. In quella manciata di minuti la squadra di Sarri era andata oltre ogni immaginazione. Come la squadra di Spalletti, ma in senso opposto. La Juve non poteva continuare così e infatti è iniziato l’arrembaggio. Lazio schiacciata, bianconeri in assedio. Con un particolare: fioccavano le occasioni per la Juve (alla fine si conteranno 34 tiri a 9 per Spalletti), ma la Lazio non si dimenticava di ripartire. Prima e dopo il gol di McKennie, la squadra di Sarri ha avuto la possibilità di segnare il 3-0 e poi, per due volte, il 3-1. Erano occasioni clamorose. La Juve ha pareggiato al sesto minuto di recupero del secondo tempo. Corriere dello Sport

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “La Lazio non molla mai. Conferma Provedel, bene Tavares e Taylor…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Al di là del risultato, io credo he l’analisi della gara è che hai impostato la sfida come dovevi. La cosa che mi è piaciuta è che gli allenatori possono fare tutto ma se non hai un gruppo con unità di intenti non vai da nessuna parte e la Lazio ce l’hai. Magari qualitativamente manca qualcosa, ma una squadra che non molla mia.

La Lazio ieri è stata subito in partita e ha sfruttato subito l’episodio con Pedro, gran gol poi il secondo e altre tre occasioni nitide che hanno evidenziato limiti di personalità di alcuni.

La gestione di Romagnoli ci sta, diversamente sarebbe anche arrivato un messaggio sbagliato a Provstgaard. Ora Romagnoli si riprenderà il suo posto, ma è stato giusto così, anche per compattare il gruppo dopo giorni in cui si è allenato meno è stato corretto farlo partire dalla panchina.

Complimenti a Tavares, gran partita. Così è un valore in più per questa squadra; per gli avversari può essere un problema.

Provedel si è confermato un grande portiere.

Isaksen è anche questo. Diventa devastante quando pensa in verticale. Ricordiamoci poi che nel gioco di arri gli esterni sono fondamentali.

Taylor bene, sembra sia qui a giocare da un anno. Ha cultura di calcio, si vede”.

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Lazio, risveglio Isaksen: il gol dopo due mesi, nuovo sorpasso su Cancellieri

Il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna si sofferma sulla prestazione di Gustav Isaksen in Juventus-Lazio. Il danese ha ritrovato il gol e appare in crescita di giornata in giornata.

Come evidenziato dal quotidiano, l’appuntamento col gol per Gustav Isaksen mancava dallo scorso 7 dicembre quando firmò la rete del momentaneo vantaggio contro il Bologna all’Olimpico nella quattordicesima giornata. Non solo. Isaksen non segnava in trasferta dallo scorso 6 aprile contro l’Atalanta.

In stagione questo è il suo terzo centro in generale ed il primo lontano da Roma. Dalla gara col Genoa in poi le sue prestazioni sono in netto miglioramento e per questo ora per Sarri diventa difficile rinunciare al danese. Fin qui Isaksen si era alternato con Cancellieri ma ora potrebbe prendere il sopravvento e diventare titolare a tutti gli effetti.