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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Provedel fa 200: l’obiettivo è festeggiare con un altro clean sheet

Traguardo personale importante per l’estremo difensore laziale.

Domenica a Torino Ivan Provedel, evidenzia il Corriere dello Sport, taglierà un traguardo simbolico e pesante allo stesso tempo: la 200ª presenza nel massimo campionato. Oggi è a quota 199, costruite passo dopo passo tra Empoli (16), Spezia (60) e Lazio (123). Una scalata silenziosa, coerente con il suo carattere e con il percorso di un portiere che ha fatto della continuità la sua forza.

Arrivato nell’estate del 2022, si è imposto immediatamente, diventando un punto fermo della squadra ed entrando nella storia del club con il record di clean sheet in un singolo campionato, ben 21, eguagliando quello che in generale nell’era dei tre punti era riuscito solo a Gianluigi Buffon (due volte) e Morgan De Sanctis. Anche in questa stagione travagliata è rimasto centrale nel progetto tecnico. Anzi, nei momenti più delicati è stato spesso decisivo: 12 volte a porta inviolata in campionato finora, 13 considerando la Coppa Italia. Numeri di altissimo livello, soprattutto se rapportati all’andamento generale della Lazio. La solidità difensiva passa anche dalle sue mani. Reattività tra i pali, parate che valgono quanto dei gol segnati, letture sicure sulle uscite, leadership crescente nel guidare il reparto. Provedel non è soltanto un portiere affidabile: è diventato un riferimento.

Domenica, conclude il quotidiano, saranno 200 in Serie A. Un numero che certifica una carriera costruita con pazienza e rendimento costante. E per Provedel, che non ama le celebrazioni plateali, il regalo migliore sarebbe uno solo: un’altra porta inviolata, un altro passo avanti in una stagione che, nonostante tutto, continua a esaltare la sua affidabilità.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, servono interventi davanti: occhi su Alajbegovic e Schjelderup

Uno sguardo anche al futuro: le possibili mosse della Lazio.

In casa Lazio le strategie future si legano inevitabilmente alla permanenza di Sarri o al suo addio. Come sempre la società sarà chiamata a decidere se cambiare squadra o allenatore. Lotito, sottolinea il Corriere dello Sport, ha sempre optato per la seconda mossa. Quest’anno sarà più diffi cile perché Mau è blindato fino al 2028.

Presumibilmente, si legge, a giugno la società continuerà gli interventi in attacco. Si rivaluteranno offerte per Isaksen e Noslin. Già a gennaio Fabiani e i suoi uomini mercato avevano puntato due ali: Alajbegovic del Salisburgo e Schjelderup del Benfica. Un 2007 e un 2004. Al di là dei nomi è scontato pensare che il piano sarà riproposto. Isaksen è l’indiziato numero uno alla partenza, troppi alti e bassi. Può avere mercato in Olanda o in Premier. Noslin aveva
ricevuto un’offerta dal Monaco, solo in prestito. La Lazio s’era lanciata su Kerim Alajbegovic, compagno di squadra di Ratkov. L’offerta per il serbo è stata accettata, da 13 milioni. Quella per il bosniaco no. Poi è stato fatto un tentativo per Andreas Schjelderup, ma in quei giorni aveva firmato la super doppietta contro il Real Madrid ed è stato blindato da Mourinho. Alajbegovic ha 18 anni, ha segnato 7 gol nel campionato austriaco, 2 in Europa League e 2 nella Coppa austriaca. In tutto 11 reti in 32 presenze, anche tre assist. Gioca a sinistra. Il vice Zaccagni mancava e manca. Maldini
gioca centravanti. Noslin viene adattato quando non c’è Pedro.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Gila e Basic out a Torino: rincorsa per la semifinale di Coppa Italia

Non ci saranno domenica, Sarri spera di poterli avere mercoledì contro l’Atalanta.

Esclusi per essere reinseriti nella partita più importante, scrive il Corriere dello Sport. Gila e Basic fermi, ma lo stop di Torino è una rincorsa per la semifinale di Coppa Italia. Out domenica, in mercoledì sera: meglio non rischiare nulla visto l’appuntamento cruciale contro l’Atalanta, corsara due settimane fa all’Olimpico nel precedente di campionato. Due rinunce ragionate per Sarri, consapevole di quanto i novanta minuti di Torino siano preparatori al match successivo, l’unico che può tenere aperto lo spiraglio per una qualificazione alle prossime competizioni europee.

Gila e Basic anche ieri, si legge, non hanno svolto l’allenamento con la rosa (programmato di pomeriggio), hanno proseguito a lavorare a parte mentre il gruppo portava avanti le prove tattiche anti-Toro. Formazioni mischiate, tutti sulla corda e nessuno con il posto da titolare assicurato.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Torino-Lazio, Rambaudi: “Partirei con Tavares e Cancellieri. Dele o Bela? Dipende…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Non so se D’Aversa proseguirà con la difesa a 3, magari vorrà fare il suo 4-3-3. Mi aspetto un Torino chiuso, un fax simile della Lazio se il tecnico giocherà il suo calcio. Poi bisogna capire se i calciatori credono in quello che sta proponendo ma visto che hanno preso tanti gol, cambiare qualcosa può essere importante a livello motivazionale.

Se voglio un invasore scelgo Dele-Bashiru, altrimenti Belahyane. Dipende da come vuole preparare la gara Sarri e da come li ha visti in allenamento. Stesso discorso per Tavares e Pellegrini; il portoghese che fa bene può essere un fattore, quindi lo devo portare nella miglior condizione per la semifinale. Dall’esterno farei giocare lui domenica. Tra Isaksen e Cancellieri potrei scegliere il secondo, vista la doppietta fatta all’andata ma sicuramente cambia poco.

La Lazio crea poco, ha sempre pochi giocatori sopra la linea della palla.Ha creato occasioni al pari di Parma e Genoa. La vera problematica è questa”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Taylor: “Obiettivo Coppa Italia, ma il campionato non è finito. Sarri mi chiede…”

“Ovviamente vogliamo arrivare più in alto possibile in classifica, ma il nostro obiettivo principale è la Coppa Italia. La Serie A, però, non è ancora finita e cercheremo di fare il nostro meglio per scalare posizioni”. Così Kenneth Taylor, centrocampista della Lazio, a Sky Sport fissa l’obiettivo dei biancocelesti per questo finale di stagione. Poi, sulla protesta dei tifosi che non saranno presenti all’Olimpico nemmeno contro l’Atalanta, ammette come “lo stadio pieno di tifosi riesce a spingere la squadra, è molto importante per noi e credo che averlo vuoto ci stia influenzando un po’”.

Infine un pensiero sul primo approccio con Sarri e la realtà biancoceleste: “Fa piacere essere tra gli 11 titolari, ci alleniamo per quello. Ogni giocatore professionista vuole essere al top, anche per migliorare se stesso e la squadra, io provo sempre a fare del mio meglio in partita e mostrare cosa so fare durante gli allenamenti, ma alla fine è l’allenatore a decidere chi schierare in campo. Il mister mi chiede di far parte sia della fase offensiva che di quella di costruzione, credo punti anche alla fase difensiva dove posso ancora migliorare molto”, conclude.

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TIFOSI

Manifestiti conto Lotito, Forza Italia in soccorso: “Saranno tifosi della Roma…”

La protesta dei tifosi della Lazio non si ferma e la politica risponde. Tra i supporter biancocelesti continua a rimbalzare un messaggio: “Finché c’è Lotito non avrete il nostro voto”. Lo stesso messaggio che stamattina è comparso per le vie della Capitale e non solo sugli striscioni affissi dai tifosi biancocelesti, rivolto al centrodestra in generale e, soprattutto, a Forza Italia, partito in cui milita Lotito. La risposta del movimento politico guidato dal segretario Tajani non si è fatta attendere: “Ė l’ennesimo fallo proibito nei confronti del presidente Lotito. Mischiare politica e sport è la cosa più sbagliata che si possa fare. Saranno tifosi della Roma…”, queste le parole in merito del deputato e vicepresidente della Camera, Giorgio Mulè, riportate da Adnkronos.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Lazio, come continuare a scavare dopo aver raggiunto il fondo. Cairo? Posso parlarne solo male…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘NMM’

“Onestamente io e Papadopulo ci siamo trovati male a Torino, non posso che parlare in modo negativo della gestione Cairo. Siamo sempre lì, chi era al comando non era uno sportivo di quelli veri. Questo a prescindere dall’esonero, ma la mia sensazione è stata negativa. Il Torino ha una storia bella e tragica, ricorda un po’ la nostra e dovrebbe meritatare ambizioni che vanno oltre la metà della classifica. Sulla gara di domenica mi aspetto e vorrei che la Lazio vincesse. Loro stanno messi male, potrebbero subito un colpo ancora più pesante. Il cambio di allenatore può portarli anche ad una reazione, ma continuo a pensare che la Lazio sia superiore.

La Lazio è partita con il migliore tecnico che la società potesse prendere. E’ stata una mossa buona da parte del club, con Sarri ha che accettato nonostante le condizioni. Nel caos, poi, è finito anche lui. Alla resa dei conti, credo che pensando a tutto quello che è successo, squadra e tecnico stiano facendo il campionato che dovevano fare. Siamo arrivati ad un punto in cui non ci sono neanche più i tifosi e questo è molto grave. Significa aver continuato a scavare dopo aver toccato il fondo. Nella storia della Lazio ci sono stati dei momenti bruttissimi, ma non è possibile accettare questa condizione. Bisogna cercare di recuperarli, qualcosa si deve fare per riavvicinarli. Non è possibile andare avanti così”.

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TIFOSI

Lazio, continua la protesta contro Lotito e si allarga alla politica: manifesti contro il presidente – FOTO

La spaccatura tra i tifosi e la società è sempre più netta: Roma si riempi di manifesti contro il patron biancoceleste.

 “Finchè c’è Lotito non avrete il nostro voto!”, questo il messaggio che appare sui manifesti affissi in giro per la Capitale. Oltre al logo di Forza Italia sbarrato, anche la scritta.

Il malcontento dei tifosi laziali si evince quindi anche attraversando le strade di Roma. Prima l’assenza allo stadio, ora un ulteriore gesto che dimostra come i rapporti siano ormai inesistenti. Prosegue senza sosta la contestazione dei tifosi laziali contro la società biancoceleste, in particolare contro il presidente Claudio Lotito.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Mattei: “I manifesti contro Lotito? Per troppo tempo non sono state mantenute le promesse fatte” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La società ha capito di essere in estrema difficoltà e di non avere armi: è come se fosse in montagna e cercasse di fermare una valanga allargando le braccia.

I manifesti sono stati messi anche fuori Roma, pure presso la sede di Forza Italia a Ladispoli. Per troppo tempo sono state fatte promesse poi non mantenute, ormai la gente non ci crede più.

Quello che accadrà in semifinale, con lo stadio vuoto, non farà contenta neanche la tv. La cornice è fondamentale.

Nell’Atalanta Maldini non sapevano quando farlo giocare, qui è diventato il volto della speranza”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Montalbetti (Dik Dik): “Con Battisti rapporto di solidarietà e amicizia, l’ho accompagnato al suo primo Sanremo” (AUDIO)

Pietro Montalbetti (DIK DIK) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Quando ho incontrato Battisti stava facendo un provino. Ho avuto subito una sensazione buona. A fine provino mi ha fatto sentire alcune sue canzoni, si è creato un buon rapporto. Rapporto di solidarietà e amicizia. Prima di arrivare al successo ci ha messo un po’, abbiamo fatto prima noi. Lui è stato un genio della musica. Quando lui ha fatto il primo Sanremo mi ha chiesto di accompagnarlo. ‘Storia di due amici’, siamo io e Lucio. In questo mio libro non parlo di musica, ma solo di noi.

Per quanto riguarda i Dik Dik, non c’è un brano particolare: li porto un po’ tutti nel cuore”.

L’intervista, poi, prosegue tra aneddoti, retroscena e passaggi di vita privata intrecciati con la carriera musicale: ascolta audio integrale.