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RASSEGNA STAMPA

Lazio, sold out di Coppa Italia in 24 ore: ora si spera in altri posti

Uno stadio svuotato dalla protesta, tornato improvvisamente a riempirsi per una sola notte.

Il tempo di aprire la prelazione e i biglietti destinati ai tifosi della Lazio per la finale di Coppa Italia sono andati praticamente esauriti. Una corsa senza sosta, iniziata tra le code virtuali infinite di martedì e proseguita per tutta la notte, fino a svuotare quasi completamente la disponibilità messa a disposizione dalla Lega Serie A: circa 25.000 posti. Dopo le difficoltà iniziali sul circuito VivaTicket, come riporta il Corriere dello Sport, con attese superiori alle tre ore e decine di migliaia di utenti collegati (nei picchi si è arrivati anche a oltre 40.000), la vendita non si è mai fermata. Ieri mattina restavano appena 500 biglietti acquistabili. Poche ore dopo, in serata, erano scesi a poco più di 200, tutti concentrati in Tribuna Monte Mario. Destinati a sparire nel giro di pochissimo, fino al sold-out totale di questa fase.


Ma il quadro, si legge, potrebbe allargarsi ancora. Dopo la fase di prelazione, infatti, si aprirà quella di vendita libera, e lì potrebbero emergere nuove opportunità per i tifosi della Lazio. Il motivo è semplice: la risposta del lato interista, almeno finora, è stata decisamente più tiepida. Al momento, sono ancora oltre 10.000 i biglietti invenduti tra i settori destinati ai nerazzurri. Numeri che fanno riflettere e che potrebbero cambiare la composizione dell’Olimpico. Restano disponibili circa 3.300 posti in Tribuna Monte Mario, 850 in Tribuna Tevere, 3.500 nei Distinti sud-est e 2.800 nei Distinti sud-ovest. Solo la Curva Sud risulta esaurita. Una situazione che apre scenari interessanti. Parte di questi biglietti (verosimilmente quelli delle tribune) potrebbe essere rimessa in vendita libera, ampliando di fatto la possibilità per i tifosi laziali di aumentare ulteriormente la propria presenza. Un’ipotesi concreta, che renderebbe l’Olimpico ancora più sbilanciato a favore della squadra di Sarri.


Sarebbe, conclude il quotidiano, un’immagine forte, in contrasto con quanto visto negli ultimi mesi. Uno stadio svuotato dalla protesta, tornato improvvisamente a riempirsi per una sola notte. La più importante. Perché questo match rappresenta molto più di una partita. È l’unico momento, in questo finale di stagione, in cui il popolo biancoceleste tornerà compatto sugli spalti. Neanche il derby successivo farà eccezione: la linea della contestazione resterà, e i gruppi organizzati hanno già confermato l’assenza. Il 13 maggio, invece, sarà diverso. Sarà un’Olimpico pieno, vivo, coinvolto. Un Olimpico che tornerà a spingere, almeno per una gara. Una scelta consapevole, che non cancella il dissenso ma lo mette in pausa. Una notte sola. Ma abbastanza per fare la differenza.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Gila e Zaccagni verso il rientro: sono tornati parzialmente in gruppo

Sarri intanto ragiona sulle energie spese nelle ultime settimane.

Non hanno mai preoccupato, Zaccagni e Gila, come confidato da Sarri nella conferenza post-partita di lunedì. Ieri il capitano e lo spagnolo, riporta il Corriere dello Sport, hanno svolto parte della seduta con i compagni. A Formello – alle 15.30 – la Lazio si è ritrovata a seguito del giorno di riposo concesso dal Comandante. È stato il primo allenamento settimanale, tanti calciatori hanno lavorato a parte, la “separazione” della squadra è avvenuta dopo il calcolo della fatica accumulata nelle ultime due partite (i 120 minuti di Coppa, a cui si è aggiunto il monday night ravvicinato con l’Udinese).

Il piano, si legge, prevede per oggi un doppio appuntamento in campo, alle 10.30 e alle 15: in mattinata si lavorerà tatticamente (con la rosa divisa per reparti), nel pomeriggio invece tutti insieme per l’allenamento comune. Domani e sabato sedute alle 15.30, la rifinitura è programmata per domenica alle 11. Sarri ragiona sulle energie spese nelle ultime settimane. Alcuni hanno stretto i denti, altri hanno recuperato velocemente dagli infortuni. Nella preparazione e nelle scelte della trasferta di Cremona vanno tenuti in conto diversi aspetti, in primis la vicinanza con la finale di Coppa Italia con l’Inter.


L’obiettivo, conclude il quotidiano, è avere tutti a disposizione, e nelle migliori condizioni possibili, per il 13 maggio all’Olimpico. Ecco perché Zaccagni e Gila non sono stati presi in considerazione per l’ultima giornata con l’Udinese. Entrambi sono recuperabili per il match con la Cremonese. La loro gestione potrebbe comunque proseguire in questi giorni, la partita di lunedì permette di aspettare e non velocizzare alcun tipo di rientro. Lo stesso discorso vale per Marusic, anche lui ieri è stato impegnato in un lavoro a parte. Da qui in avanti le riflessioni e le rotazioni saranno tutte condizionate dalla finale con l’Inter.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Cremonese-Lazio, Rambaudi: “Motivazioni diverse, ma gara utile in vista della finale. L’obiettivo è…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Lunedì dovrai pensare ad entrare in campo cercando di fare la tua partita, poi è chiaro che le motivazioni potranno fare la differenza; loro si devono salvare, tu non hai nulla da chiedere al campionato. Inconsciamente puoi essere scarico. Dipende da come la indirizzi, ma non mi aspetto una bella partita.

Sarri metterà chi gli darà maggiori garanzie. Non puoi affrontare il campionato ‘tanto per’, devi cercare di tenere altra la concentrazione, facendo giocare chi sta meglio. Schierare solo non titolari non andrebbe bene.

La Cremonese non attaccherà, non ha quella qualità, sarà una squadra che giocherà in maniera equilibrata, che cercherà di sfruttare l’episodio. Alla Lazio servirà la leggerezza vista ultimamente, poi la gara andrà usata per migliorare negli ultimi metri.

L’obiettivo è portare tutti ad un livello ottimale alla finale, quindi le due gare che restano serviranno per questo”.

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RASSEGNA STAMPA STATISTICHE

Primavera Lazio, negli ultimi due mesi meglio solo Juve e Napoli: i numeri confermano

Marzo e aprile sono stati due mesi da incorniciare per la Lazio di Maurizio Sarri, che, dopo un lungo percorso di crescita continua, si è affermata come una delle squadre più temibili, come confermato dai numeri. Nelle ultime sette giornate, infatti, l’andamento dei biancocelesti è stato addirittura da terzo posto.

I numeri della crescita della Lazio negli ultimi due mesi

Con 14 punti in classifica sui 21 disponibili, nella speciale classifica limitata alle ultime sette giornate di campionato la Lazio si collocherebbe in terza posizione, alle spalle di Juventus e Napoli. Il tutto, avendo affrontato anche squadre di primo livello, del calibro di Milan, Bologna e Napoli. Se si considera anche la doppia sfida delle semifinali di Coppa Italia, ecco che la Lazio ha perso un solo match (contro la Fiorentina) nelle ultime nove uscite fra tutte le competizioni, meglio di qualsiasi altro club di Serie A.

E’ questo il clamoroso dato riportato oggi dal Corriere della Sera, che sottolinea la netta ripresa degli uomini del tecnico Maurizio Sarri, in grado di guidare i suoi fuori dalla tempesta e dritti verso la finale di Coppa Italia. Ed è proprio la data del 13 maggio, giorno in cui si assegnerà la coccarda tricolore, il giorno cerchiato di rosso sul calendario dei biancocelesti. In vista dell’attesissima sfida, l’infermeria si va svuotando, l’Olimpico si va riempiendo, e il lavoro sul campo finalmente sta dando i frutti sperati. 

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ARBITRI

Lazio-Inter, prime indiscrezioni sul nome dell’arbitro della finale…

Per la finale di Coppa Italia tra la Lazio l’Inter bisogna registrare già indiscrezioni sul nome dell’arbitro che potrebbe dirigente questa gara così importante. Come riportato dal Corriere dello Sport, infatti, Dino Tommasi (che ha preso il posto di Rocchi come designatore) potrebbe scegliere Marco Guida come direttore di gara della finale di Coppa Italia tra la Lazio e l’Inter. Anche perché l’arbitro di Pompei non ha mai diretto la finale.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio in salute, ma l’Udinese ha confermato il difetto della stagione. Su Noslin-Maldini per la finale…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Anche la gara con l’Udinese rappresenta una sintesi di una Lazio in salute. Per la squadra di Sarri è stata una gara buona, utile per testare giocatori, positiva anche per il ritorno al gol di Maldini, oltre che per apprezzare un Pedro del quale continuerei a non fare a meno.

Quando la Lazio gioca con squadre che si chiudono va in difficoltà. Emerge il difetto di qualità dei singoli in avanti, per questo Sarri ha capito che non potendo comandare il gioco la strada migliore è quella del giocare di rimessa. L’Inter, invece, è completa. Ti fa male sia quando ti chiudi che quando ti scopri.

Lungo ballottaggio Maldini-Noslin per la finale di Coppa Italia? E’ da ragionare, dipende al tipo di avversario, dagli spazi che ti danno. Ultimamente Noslin ha dimostrato di saper gestire la palla anche con il difensore alle spalle, ma una finale va studiata anche per le mosse che puoi fare in corso d’opera. Ad oggi, preferirei Noslin dall’inizio”.

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ARBITRI

Designazioni, Cremonese-Lazio a Chiffi: i precedenti

La designazione arbitrale della 35ª giornata di Serie A Enilive ha assegnato la direzione della gara Cremonese-Lazio al signor Daniele Chiffi della sezione di Padova.

Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Dei Giudici e C. Rossi: Marchetti sarà il IV ufficiale mentre Camplone e Mazzoleni sono stati indicati nei ruoli di VAR e AVAR.

Sarà il 15° incrocio tra Chiffi e i biancocelesti, con 9 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte, mentre sono 7 i precedenti con la Cremonese: un successo, 3 pari e altrettanti k.o. il bilancio.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE …’ – Cardone: “Lazio-tifosi, allarme clamoroso da Sarri. Il suo futuro dipende dalle garazie tecniche e dalla corte delle altre…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“L’allarme lanciato da Sarri dopo Lazio-Udinese è stato clamoroso, ripeteva della situazione deprimente, allarmante, con i giocatori che risentono dell’assenza del pubblico e Lotito che non fa un passo verso i tifosi. Appello accorato e sincero del mister.

Non credo comunque che questa situazione inciderà sul futuro di Sarri, credo che il tecnico voglia altre garanzie. Dipende molto anche dalle panchine di altre squadre; la possibilità di tenere Sarri dipenderà pure da Napoli, Atalanta, Fiorentina e Bologna. Se arrivasse un’offerta concreta, Sarri andrebbe via. Il grido di allarme ora di Sarri è per la sua squadra, per il gruppo: è il comandante che protegge le truppa.

Chiaro che questa situazione inciderà anche sul mercato. La protesta nasce dal fatto che la gente vuole una proprietà in grado di garantire soldi per fare il salto di qualità”.

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TIFOSI

Boom Lazio-Inter, anche la tribuna Tevere è esaurita: i dettagli

Ore di attesa, davanti al monitor, per assicurarsi un biglietto. Così tanti tifosi della Lazio hanno trascorso la giornata di ieri per acquistare il proprio tagliando per la finale di Coppa Italia. Sul sito del circuito di vendita on line – l’unico autorizzato – si sono registrate fino a 6 ore di attesa dal momento dell’apertura della vendita. alcune testimonianze parlano di oltre 26mila persone segnalate in coda in alcuni momenti dal sistema on line. Una febbre da stadio, per l’ultimo atto di una competizione che potrebbe regalare un trofeo totalmente insperato tra i sostenitori biancocelesti, viste le premesse di inizio anno e l’andamento del resto della stagione. Eppure eccoli lì, a ricaricare compulsivamente la pagina web per essere sicuri di non perdere il posto in fila.

La vendita dei biglietti da parte della Lazio è stata divisa in tre fasi. Fino a domenica 3 maggio i possessori di abbonamento avranno modo di esercitare una prelazione per assicurarsi il posto. Siccome lo stadio verrà diviso a metà, con la Curva Nord ai laziali e la Sud agli interisti, più metà delle tribune equamente suddivise, non c’è la possibilità di assicurarsi il medesimo posto che si ha per il campionato. I tifosi biancocelesti abbonati nei settori che saranno invece dedicati agli interisti per la finale, hanno però comunque la possibilità di prendere un altro posto nel lato nord dell’Olimpico. Nelle prime 24 ore di apertura delle prelazioni la Curva Nord è andata subito esaurita, e i distinti nord est e nord ovest – se il trend verrà confermato anche oggi – seguiranno a breve, essendo rimasti, a ieri sera, poco più di un migliaio di posti in entrambi. Il dato eclatante è però quello che riguarda la tribuna Tevere, che ha esaurito gli ultimi posti disponibili proprio questa mattina. Rimangono perciò solo qualche centinaio di posti ancora disponibili in tribuna Monte Mario. Considerando che la divisione dello stadio mette a disposizione poco più di 30mila posti ad entrambe le tifoserie e che gli abbonati della Lazio sono oltre 29mila, il rischio che alla fase di vendita libera non ci sia più nulla a disposizione è molto alto.

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Lazio, spettro pubalgia per Cataldi. Rovella accelera, Zac-Gila ok

La Lazio ha archiviato il pareggio con l’Udinese torna al lavoro a Formello per preparare la prossima trasferta di campionato contro la Cremonese. La notizia principale riguarda Danilo Cataldi, fermato dalla pubalgia e ora in dubbio per la gara di lunedì.

Per Sarri non è un problema marginale. Cataldi resta un riferimento nella gestione dei tempi e degli equilibri della squadra. La sua assenza obbligherebbe il tecnico a studiare nuove soluzioni in mezzo al campo, in una fase della stagione in cui la Lazio deve distribuire energie e arrivare nelle migliori condizioni alla finale di Coppa Italia contro l’Inter.

Le notizie più incoraggianti arrivano dagli altri fronti dell’infermeria. Mattia Zaccagni ha smaltito il problema alla caviglia accusato contro l’Atalanta ed è tornato ad allenarsi con il gruppo. Un recupero importante per Sarri, che ritrova uno dei giocatori più incisivi sulla corsia offensiva.

In gruppo anche Gila, reduce da un problema muscolare accusato a Bergamo. Il suo rientro permette al tecnico di respirare in difesa, reparto che nelle ultime settimane era stato gestito con grande attenzione tra acciacchi, rotazioni e necessità di non forzare i tempi.

Rovella verso il rientro

Resta ancora da monitorare la situazione di Nicolò Rovella. Il centrocampista non dovrebbe essere rischiato contro la Cremonese, ma il suo ritorno potrebbe arrivare lunedì prossimo. La sindrome influenzale che lo aveva fermato sembra ormai superata, anche se lo staff preferisce procedere con prudenza.

Per Sarri il rientro di Rovella sarebbe fondamentale. La Lazio ha bisogno di ritrovare ordine, intensità e continuità in mezzo al campo, soprattutto in vista di un finale di stagione che presenta appuntamenti pesanti.

La trasferta di Cremona diventa così un passaggio delicato. Non solo per la classifica, ma anche per la gestione fisica della rosa. La finale di Coppa Italia contro l’Inter è ormai vicina e Sarri dovrà evitare rischi inutili, senza però abbassare il livello della squadra in campionato.

La Lazio arriva a questa settimana con segnali contrastanti: Zaccagni e Gila sono recuperati, Rovella vede il traguardo del rientro, mentre Cataldi resta il nodo principale. La pubalgia sarà valutata giorno dopo giorno, perché nel momento decisivo della stagione ogni dettaglio può pesare. Il Tempo.