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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Milan, l’Olimpico sarà una bolgia: il messaggio dei tifosi

I sostenitori laziali sono pronti al big match di Coppa Italia.

Dopo lo sciopero col Lecce (e nonostante un confronto successivo rifiutato da Lotito), la Curva Nord, come sottolinea Il Messaggero, mette da parte i rancori, si stringe intorno alla squadra e prepara un’accoglienza di fuoco al Milan per vendicarsi dei “misfatti” di San Siro: «Dopo tutto quello che è successo, sapete già cosa fare. Se volete andare ai quarti ci andrete con i timpani distrutti. Alla Lazio ci pensano i laziali. Benvenuti all’inferno. Dobbiamo condizionare l’andamento della partita come Allegri ha condizionato l’arbitro». Diretto, forte e chiaro, il riferimento alle pressioni su Collu per cui Max ha ricevuto appena un turno di squalifica (come Ianni, solo con una multa più salata) da scontare in campionato. Stasera richiamato l’arbitro internazionale Guida, al Var ci sarà Pezzuto. In attesa che il suggerimento di Sarri possa essere recepito dall’Aia, le panchine restano al fianco del nuovo monitor più discusso del calcio.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Coppa Italia, Rambaudi: “Partirei con Castellanos stasera. E sul Milan…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Io stasera partirei con Castellanos al posto di Dia, il resto poi lo confermerei.

Diversi cambi per il Milan? Non credo ci sia molta differenza. Noi dobbiamo cercare di riconfermare la prestazione di sabato; giocando in quel modo alla lunga vinci. Sarà una bella partita, si deve vincere perché darebbe continuità nel lavoro, tanta consapevolezza nei mezzi, tanta fiducia.

Portiere di coppa e portiere di campionato? Se sono di pari livello, condivido questa alternanza; anche per premiare entrambi, che insieme danno continuità al lavoro”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, tranne la società tutte le componenti si stanno comportando bene. Sarri e Gravina…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Oggi l’ultimo abbraccio di Roma a Pietrangeli, è stato un campionissimo per le imprese sportive e per lo stile. Ha dato lustro all’Italia e ci tengo ad omaggiarlo.

Ci sarebbe da commentare tre interviste: Sarri, Rocchi e Gravina. Sarri ha detto che questa è una squadra che per essere competitiva ha bisogno di essere rinforzata, questo sarà un anno interlocutorio ma se la Lazio vuole tornare a certi livelli, di semplice Europa, il mercato di giugno sarà importante. La mia sensazione è che almeno un pezzo grosso a gennaio, qui c’è da sistemare la situazione in vista di giugno. Tutti si stanno comportando bene, Sarri, giocatori e tifosi; solo una componente non sia sta comportando in maniera corretta con la piazza.

Gravina ha detto che fattura troppo poco per quanto costa, allo stato attuale non c’è stata ancora nessuna risposta ufficiale da parte del club biancoceleste.

Non credo che far giocare domani contro il Milan Provedel e Mandas posti molti. Sarà fondamentale vedere come la squadra approccerà alla gara”.

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Lazio, Sarri: “Con il Milan senza alibi e nervosismo. Mercato? Detto al club ciò che manca”. Poi la frecciata ad Allegri… – (AUDIO)

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Bivio Lazio, o si rilancia o affonda. Sarri, capolavoro dialettico e le scelte anti-Milan” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Collu sarebbe stato promosso da Rocchi ma lo stesso Rocchi dice che non era mai fallo quello di Marusic quindi: come si fa a promuoverlo? Confusione clamorosa nelle indicazioni che vengono date agli arbitri e di conseguenza a tutti noi. Le decisioni si contraddicono di volta in volta, anche in situazioni simili. Non si vede la luce.

Ieri Sarri ha fatto un capolavoro dialettico: la frecciata all’arbitro c’era, quando fa capire che è stato condizionato, ma poi lancia l’idea di spostare il Var dall’altra parte delle panchine.

Qualche cambio domani Sarri lo farà, da Mandas a Provstgaard. Mi aspetto anche Tavares e probabilmente Dele-Bashiru.

Questo è un anno-bivio per la Lazio: o si rilancia, o affonda. Se Sarri a giugno resterà è perché la Lazio avrà imboccato la strada del possibile rilancio”.

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Lazio, il consiglio di Klose: “Punta sui giovani. Serve un programma specifico”

Al Corriere della Sera, l’ex attaccante e idolo dei tifosi della Lazio Miroslav Klose è tornato a parlare dei biancocelesti:

“Credo si debba sempre puntare sui giovani. Ritengo sia importante fare un’analisi profonda della strada che si vuole imboccare. Che tipo di calcio vogliono vedere i tifosi? A cosa tengono loro? Quali giocatori ci sono in rosa e quali possono essere rappresentativi? I calciatori vengono per guadagnare o perché credono di poter raggiungere il successo col club? Si deve sempre cercare di fare un passo per volta, ma soprattutto bisogna mettere un freno ai problemi. E poi cominciare a migliorare un dettaglio dopo l’altro. Per esempio sui giovani: ognuno deve avere un programma d’allenamento diverso

A Norimberga alleniamo il talento. I ragazzi fra i 14 e i 16 anni e quelli fra i 17 e i 19 vengono divisi in gruppi e fanno esercizi specifici per le loro caratteristiche. Inoltre io e il mio staff facciamo delle sedute esclusivamente con loro affinché i ragazzi possano migliorare ancora, e noi avere un quadro completo del club, sapendo su quali talenti puntare in futuro. Da noi, per esempio, Rafael Lubach, che ha 20 anni, sta migliorando tantissimo”.

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Lazio, Cancellieri verso il rientro: ecco quando tornerà a disposizione di Sarri

L’esterno è in recupero: a breve potrebbe strappare una convocazione.

L’infermeria della Lazio non si svuota ancora completamente, ma filtra ottimismo sul rientro di Cancellieri. Come riporta Il Messaggero, ieri tutti in gruppo nel breve allenamento tattico pomeridiano nel quale si è rivisto anche Cancellieri (punta il Bologna), dopo un mese e mezzo dal ko di Bergamo.

Dopo un avvio di stagione convincente, ora Cancellieri punta a convincere di nuovo il tecnico. Il suo rientro sarà graduale, ma intanto domenica potrebbe tornare con i compagni almeno in panchina.

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Lazio, Romagnoli con il Milan per ribaltare i ricordi in Coppa Italia

Per il difensore laziale non sarà mai una sfida come le altre quella contro i rossoneri.

Tra passato e presente: Alessio Romagnoli domani sfiderà di nuovo la sua ex squadra, il Milan. Tanti gli intrecci degli ultimi anni che lo hanno visto protagonista. Come ricorda il Corriere dello Sport, il precedente più recente nella competizione risale al 9 febbraio 2022: il centrale era dall’altra parte della barricata, portava la fascia al braccio e faceva coppia con Kalulu. Finì 4-0 per il Milan a San Siro con gol di Leao, Kessié e doppietta di Giroud. Una gara, quella dei quarti di finale, senza storia fin dal primo tempo.


Il flashback più emozionante, sempre in Coppa Italia, si legge, è però quello del 28 febbraio 2018. In quel caso il match si disputò in casa della Lazio, era la semifinale di ritorno, si partiva dallo 0-0 dell’andata a Milano. Il risultato, replicato nel secondo round all’Olimpico, portò la sfida ai calci di rigore, decisi proprio da Romagnoli sotto la Curva Nord. Si arrivò ai penalty a oltranza, Luiz Felipe sparò alto contro Donnarumma, Romagnoli invece spiazzò Strakosha dagli undici metri. Il rispetto per i tifosi laziali e verso la squadra del cuore, abbracciata quattro anni dopo in estate, lo portò a soffocare la gioia per la qualificazione in finale.

Romagnoli ora cerca di guidare la Lazio alla rivincita: non vuole cancellare i ricordi di Coppa, ma ribaltarli.

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‘SVB’ – Oddi: “Lazio, domani servirà la prova di sabato. Pietrangeli? Bella persona, a Tor di Quinto…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Pietrangeli era anche bravo a giocare a pallone, ogni tanto qualche calcio ce lo siamo dato. Bella persona, oltre il campione che è stato. Aveva un grande legame con tutti noi, altrimenti mica lo facevamo entrare a Tor di Quinto (sorride, ndr). Simpatico, ci si stava bene.

Domani mi aspetto che la Lazio si comporti come a San Siro, per me ha fatto un’ottima partita. Mi aspetto una prestazione importante, contro certe squadre è fondamentale.

Squadre come il Milan sono abituate a lottare per più fronti, quindi vedremo una squadra che vorrà vincere a tutti i costi.

Cambi di formazione? Non credo che Sarri ne abbia tanti a disposizione, visti anche gli infortuni. Mandas meriterebbe pure di giocare, ha fatto bene”.

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Lazio, Pedro punta l’ennesimo trofeo. La Coppa Italia per chiudere in bellezza

Lo spagnolo è uno dei calciatori più vincenti di sempre: ora manca il trofeo da vincere in Italia.

Basta un solo termine per descriverlo: campione. Pedro ha vinto tanto e ovunque. Prezioso per la Lazio in questi anni, ora punta la Coppa Italia. Come evidenzia il Corriere dello Sport, sarà l’ultima occasione per lasciare un segno. Perché il suo sogno non è mai cambiato: chiudere in bellezza. Magari sollevando al cielo il 27esimo trofeo di una carriera già adesso fenomenale. Una lista impressionante: 22 titoli con il Barcellona, 3 col Chelsea, 2 con la Spagna. Campione di tutto, campione ovunque. Tranne che in Italia.

Quest’anno ha raccolto, fino ad ora, poco minutaggio ma la Coppa Italia è un mondo a parte. È qui, si legge, che Pedro può ritrovare i minuti, gli spazi, il palco per incidere. È qui che il suo talento può ancora fare la differenza in una partita secca, dove l’esperienza pesa quanto, se non più, della condizione. Sarri lo sa: avere un giocatore come lui in una notte da dentro o fuori può essere un vantaggio enorme. La sua gestione del pallone, la capacità di mantenere la calma, le scelte pulite negli ultimi metri, il fiuto per il gol che non invecchia. È qui che Pedro può inseguire il suo sogno: un trofeo. L’ultimo, il 27°. Quello che gli manca in Italia.

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‘SVB’ – Rambaudi: “In Coppa Italia col Milan ripartire con l’11 di San Siro, al massimo farei…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“L’arbitro di Milan-Lazio è da tenere fuori. Sono d’accordo con Sarri quando dice che il Var deve essere messo dall’altra parte rispetto alle panchine.

Domani l’obiettivo deve essere quello di giocare più a lungo come nel primo tempo di sabato. La Lazio ha fatto un’ottima gara in casa del Milan, dimostrando qualità e carattere. Anche il secondo tempo siamo partiti bene ma dopo il gol c’è stato un po’ di sbandamento, che comunque può starci.

Io partirei con la titolare di sabato, al massimo con un paio di cambi, poi comunque le sostituzioni sono determinanti”.