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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Mandas clean sheet all’esordio ma il futuro resta incerto

Il portieri ieri ah risposto presente ma a gennaio potrebbe lasciare Roma.

Dopo aver concluso la passata stagione da titolare con Baroni, Mandas è tornato alle spalle di Provedel. Fino ad ora il greco non aveva trovato spazio quest’anno, ma ieri all’esordio stagionale ha risposto presente. Ottima prova la sua e clean sheet.

Nel post gara è stato chiaro: “Per noi la Coppa Italia è importante. Sento una bella energia da parte dei compagni. Futuro? Non parlo di mercato perché non voglio creare problemi in questo bel clima”.

Ennesima prova di serietà da parte dell’estremo difensore che però a gennaio potrebbe lasciare Roma, in certa di una nuova avventura da protagonista: per la Lazio la sua cessione rappresenterebbe un’importante plusvalenza.

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ESCLUSIVE

Coppa Italia Lazio-Milan, le pagelle di Rambaudi: Zac il migliore, Guendo e Isaksen devono fare di più

Le pagelle di Lazio-Milan di Roberto Rambaudi:

Mandas – 7

Marusic – 6

Gila – 7

Romagnoli – 7

Pellegrini (71′ Tavares 6+) – 6,5

Guendouzi – 5,5

Vecino (58′ Dele-Bashiru 6+) – 6,5

Basic – 7

Isaksen (83′ Cancellieri 6+) – 5,5

Castellanos (58′ Noslin 6,5) – 6

Zaccagni (83′ Pedro 6+) – 7,5

All. Sarri –

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Questa Lazio crede in quello che fa. Risultato importante per diversi motivi. E su Noslin…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Grande risultato, per dare continuità alle prestazioni, per il morale, per la consapevolezza, il tutto in attesa del recupero degli infortunati. Partita seria, di grande attenzione. E la Lazio ha fatto bene anche bene quando ad un certo punto c’è stato il pressing avversario. Paradossalmente abbiamo fatto meglio a Milano che ieri, ma ieri era una finale, serviva attenzione contro una squadra forte e la Lazio ha dimostrato di avere dei valori tecnici importanti per poter essere protagonista in questo campionato.

Ieri Noslin l’ho visto più in fiducia, perché è stato scelto, è stato la prima opzione; l’ho visto più sicuro, in fiducia, pronto a tentare qualche giocata. Guendouzi deve fare di più, da lui mi aspetto molto di più.

Questa squadra mi dà la sensazione che ci crede in quello che fa, stando al linguaggio del corpo”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “Questa Lazio mi dà gusto. Tifo feroce stasera, ora testa a domenica. E su Basic…”

Mister Sarri, ai microfoni Mediaset, commenta il successo sul Milan che vale l’accesso ai quarti di Coppa Italia:

“Ho avuto difficoltà fin da luglio, con tanti infortuni però poi ho una squadra che si fa allenare, quindi durante la settimana mi diverto e la domenica a volte mi arrabbio perché a livello tecnico abbiamo meno di altre squadre. Però mi dà gusto.

Ci ha fatto piacere che all’Olimpico sono venute oltre 40mila persone, stasera hanno fatto un tifo feroce, mi ha fatto piacere per loro e per i ragazzi. Andiamo avanti, non abbiamo tempo neanche di essere contenti perché domenica ci aspetta una sfida particolarmente difficile.

Basic? É arrivato anni fa con grandi prospettive, poi si è un po’ perso. lo non ho avuto dubbi a ritirarlo dentro e ci sta ripagando in una maniera importante, poi a livello di movimenti e forse uno dei più affidabili.

I prossimi mesi? Mi aspetto di dover contunaure a lavorare, il percorso è solo questo. Se arriviamo a fine stagione 7-8 giocatori con cui fare un salto di qualità sarebbe tanta roba, il percorso i ragazzi lo stanno facendo anche se ci manca un pizzico di continuità. Nelle ultime nove abbiamo perso solo con Inter e Milan in trasferta, ci può stare. Speriamo di continuare a lavorare con lo stesso gusto di prima”.

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COPPA ITALIA

Lazio, vendetta e quarti: Zac, testata al Diavolo. Festeggia anche Milinkovic in tribuna

Termina 1-0 Lazio-Milan di Coppa Italia: Zaccagni nella ripresa regala i quarti ai suoi.

PRIMO TEMPO
Esordio stagionale per Mandas e Taty dal 1′: così parte Maurizio Sarri; dietro Marusic, Gila, Romagnoli e Pellegrini; in mezzo al campo Guendouzi, Vecino, Basic con Isaksen, Castellanos dunque e Zaccagni davanti. Gara bloccata, squadre attente dietro. Più Lazio che Milan nei primi 45′: ci prova Taty, con un paio di conclusioni troppo deboli però per impensierire Maignan, e anche Basic che sfiora il palo. Tentativi timidi da parte dei rossoneri, con Mandas quasi mai impegnato; nel finale invece il portiere francese è protagonista di un intervento dei suoi su Isaksen. Tuttavia si va all’intervallo sullo 0-0.

SECONDO TEMPO

Nessun cambio all’intervallo. Comincia meglio il Milan e Sarri fa subito due cambi: fuori Vecino e Castellanos, dentro Dele-Bashiru e Noslin (57′). Passa un quarto d’ora e Pellegrini lascia il posto a Tavares. Nel mentre Leao spara alto da posizione ravvicinata. La Lazio risponde con Noslin che prova a servire Zaccagni davanti alla porta avversaria: palla leggermente lunga per il capitano. La svolta della partita arriva all’80’: su corner battuto da Tavares, Zaccagni porta avanti i suoi. Allegri risponde mettendo in campo Modric e Pulisic, Sarri si gioca gli ultimi due cambi: Pedro e Cancellieri per Zaccagni e Isaksen. Nel finale Mandas risponde presente ad un tiro insidioso di Pulisic. Al triplice fischio la Lazio supera di misura il Milan e vola ai quartio di Coppa Italia: sfiderà a febbraio il Bologna in trasferta.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “La Lazio tra oggi e domenica si gioca quasi tutta la stagione” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio si gioca tanto tra oggi e domenica contro il Bologna: se esci stasera perdi un obiettivo, domenica devi vincere poi per rimanere ancorato in classifica. In 180′ la Lazio si gioca quasi tutta la stagione, o almeno la speranza di avere un obiettivo quest’anno.

Una piccola plusvalenza tra due società potrebbe starci a gennaio ma alla Lazio non basterebbe, deve incassare. La Lazio in due anni ha perso prima 50 poi 30 milioni, quindi 80 totali.

Se vendi, per esempio, Guendouzi e Isaksen, ok per il bilancio ma la squadra la indebolisci. Io per questo attendo la risposta di dicembre, ora ottimista non lo sono ma per correttezza aspetto i fatti”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio-Milan, Cardone: “Tocca a Mandas. Staffetta Taty-Dia, occhio a Vecino-Dele” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Pensando ai rigori, loro hanno Maignan che è un grande specialista. Leggendo la formazione del Milan, vedo che è competitiva e logica nell’ambito del 3-5-2 scelto da Allegri. C’è grande curiosità attorno a Jashari, secondo acquisto più costoso della Serie A. Il Milan è molto competitivo.

In casa Lazio ancora dubbi sull’impiego di Castellanos dal 1′, ma sicuramente averlo a disposizione è molto importante per Sarri.

Formazione? Ieri Sarri ha mischiato molto le carte. Giocheranno i titolari, poi c’ un dubbio rispetto a ieri che riguarda Vecino: lunedì ha dovuto smaltire un piccolo affaticamento alla coscia però si è allenato sempre, quindi possibile che il tecnico voglia rischiarlo. Per il resto, stessa formazione titolare di sabato eccezion fatta per Provedel che lascia il posto a Mandas. Probabile poi Castellanos dal 1′: tra lui e Dia la staffetta è certa, bisogna capire chi comincerà.

La gestione del Taty dal punto di vista fisico deve essere perfetta visto che ora Dia andrà a giocare la Coppa d’Africa.”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Milan, Sarri carica: “Regaliamo una gioia al nostro popolo”

Alla vigilia della sfida di coppa il tecnico ha dato la carica ai suoi.

«Regaliamo un’altra gioia al nostro popolo». Poche parole ma intense, così, riporta Il Messaggero, ieri Sarri ha suonato la carica in ritiro a Formello, dove a cena è spuntato anche Lotito. Il Comandante sa che il Milan è favorito anche in questi ottavi di Coppa Italia («È di un altro livello»), ma la Lazio può fare l’impresa col suo spirito. guerriero e i tifosi al proprio fianco. Lo ha dimostrato contro la Juventus, al momento l’unica squadra battuta in sei sfide contro le prime dieci del nostro campionato. Appena tre punti contro una grande (su 18), diventano quattro solo se consideriamo quello racimolato a Bergamo contro l’Atalanta, oggi al dodicesimo posto.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Zaccagni con il Milan per una doppia rivincita

Il capitano vuole ripetersi dopo la prova di San Siro di sabato.

La Lazio si aggrappa di nuovo a Zaccagni. Il più acceso a Milano nel primo tempo, erano nate dalle sue giocate tutte le migliori occasioni biancocelesti. Il suo nome, riporta il Corriere dello Sport, non verrà coinvolto dalle eventuali rotazioni, impensabile per Sarri escluderlo ora dalla formazione titolare.

Il capitano, si legge, si era già caricato la Lazio sulle spalle in Coppa Italia, il 10 gennaio 2024 nel derby con la Roma. Castellanos guadagnò il penalty sblocca-risultato, era stato atterrato dal giovane Huijsen, punito per un intervento in leggero ritardo su un pallone vagante. Zac aveva spiazzato Rui Patricio dal dischetto, la sua conclusione aveva deciso i quarti e quindi la qualificazione in semifinale. Quel gol è rimasto l’unico in carriera nella competizione su 18 presenze, di cui 8 con la maglia della Lazio.

Il numero 10, conclude il quotidiano, non si è mai tirato indietro: è il capocannoniere della rosa in un periodo in cui le punte fanno fatica (Castellanos è a quota 2, Dia a 1). Le sue tre reti hanno deciso le gare contro Verona, Genoa e Cagliari, ma gli manca ancora la firma nei big match (derby, Atalanta, Juventus, Inter e Milan) e sogna di sbloccarsi proprio stasera in Coppa Italia.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Milan, Sarri i precedenti con Allegri non sorridono ma stavolta ci sono due buoni presagi

Passato da dimenticare e dati da riscrivere per Sarri contro Allegri: i numeri.

Sarri ha perso 9 delle 14 sfide (appena 3 vittorie e due pareggi) in Serie A, più che contro qualsiasi altro allenatore nel torneo, evidenzia Il Messaggero. La Coppa Italia però porta fortuna alla Lazio, che ha sempre superato gli ottavi nelle ultime quattordici annate (dal 2011/12) sino a questo momento. E c’è pure un altro buon presagio: negli ultimi venti anni, soltanto quattro volte si sono giocate due sfide contro il Milan nel giro di undici giorni, e i biancocelesti non hanno mai perso il doppio confronto.

La Coppa Italia, conclude il quotidiano, è diventato il primo obiettivo stagionale a Formello perché è la via più corta per centrare l’Europa, anche se il percorso sarà tortuoso. Stasera la prima di cinque gare all’ultimo respiro. Chi trionferà fra Lazio e Milan affronterà nei quarti di febbraio la vincente fra Bologna e Parma (sfida di oggi alle 18), e nella doppia semifinale una fra Atalanta e Juventus. Dall’altra parte del tabellone va scongiurato il rischio di concedere alla Roma la rivincita della finale del 26 maggio, ma Lotito ha urgente bisogno di tornare a sbandierare un trofeo in Italia, dopo sei anni di digiuno (l’ultimo nel 2019, la Supercoppa di Riad), e risollevarsi in uno dei frangenti più complicati e contestati dei suoi 21 anni di presidenza alla Lazio.