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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Oddi: “In Norvegia senza alibi, facciamo la partita. E su Tavares e Pellegrini…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Mi auguro che da qui alla fine rivedremo la Lazio di Bergamo, che mi è sembrata un po’ quella di inizio stagione. E la Lazio di domenica meriterebbe un grande risultato.

Il campo di Bodo? Meglio il sintetico che le pozzanghere. Quando arrivi con entusiasmo ad un incontro non pensi alle temperature o al resto. Non cerchiamo alibi e facciamo la partita. Mi auguro che la Lazio faccia una buona prestazione, bene vincere là ma conta soprattutto la prova fatta bene perché attraverso quella il risultato arriverà.

Sono fiducioso. Ho fiducia sia nel tecnico che nella squadra. Bisogna stare attenti con le valutazioni, in questi giorni ne ho sentite tante di critiche anche verso l’allenatore: se pensiamo a quello che si diceva in estate, è impossibile oggi contestare Baroni.

C’è il derby ok, ma prima c’è un’altra gara. Noi stiamo lottando per arrivare anche in fondo all’Europa League a differenza degli altri. Se la Lazio fa la prestazione, se la può giocare con chiunque.

Sono preoccupato per Tavares, anche se Pellegrini si è fatto valere. Il portoghese anche a mezz’ora dalla fine in una gara importante può mettere in difficoltà chiunque”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Taty dal 1′? Dipende dalla strategia di Baroni. E sul ballottaggio Provedel-Mandas…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Taty sfrutta i movimenti dei compagni di reparto e si sacrifica, con Dia interagisce meglio; loro sono i due che interagiscono meglio. Se sta bene può partire titolare e fare un’ora di gioco, perché credo che quella abbia ora nella sua condizione. Potrebbe anche subentrare, ma questo dipende dalla strategia che vorrà adottare l’allenatore.

La gestione di Baroni è diventata molto strana, io credo che possa riconfermare Mandas poi magari torna Provedel nel derby; sfrutta il momento di grande autostima e di entusiasmo del greco. Io opterei di nuovo per Mandas, anche per la velocità di gioco sul campo sintetico”.

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STATISTICHE

Bodo-Lazio, Pedro verso la 50ª presenza in Europa League con un record ad un passo

E’ senza dubbio tra i protagonisti di questo cammino impeccabile dei biancocelesti in Europa League: Pedro, che parta dal 1′ o subentri, si conferma sempre un’arma importantissima per mister Baroni.

Lui che l’Europa League l’ha vinta con Sarri al Chelsea, si candida per una maglia da titolare in vista dell’andata dei quarti di finale da giocare giovedì in casa del Bodo/Glimt. Il fatto che abbia riposato a Bergamo domenica è un ulteriore indizio che fa pensare di poterlo vedere dal 1′ in Norvegia.

Lo spagnolo va verso la 50esima presenza in Europa League e cerca un gol per il record personale.

La prossima sarà infatti la presenza numero 50 per Pedro in UEFA Europa League; il classe ’87 ha segnato quattro gol in questa edizione – il più “anziano” con almeno lo stesso bottino realizzativo nel torneo – e solo nel 2018/19 ha fatto meglio (cinque reti) nel torneo, stagione in cui vinse il trofeo con la maglia del Chelsea.

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STATISTICHE

Bodo-Lazio, tiri, giocate in area e contrasti: i numeri dei norvegesi

Ancora due giorni e sarà Boso/Glimt-Lazio, gara valida per l’andata dei quarti di finale di Europa League. I biancocelesti sono in viaggio per raggiungere la Norvegia dove domani testeranno in allenamento il campo sintetico.

Questo sarà il primo incontro europeo in assoluto tra Bodø/Glimt e Lazio. Di seguito alcuni numeri che riguardano i norvegesi.

Nessuna squadra ha tentato più tiri o giocate in area avversaria a seguito di azioni composte da almeno 10 passaggi di fila rispetto al Bodø/Glimt in questa UEFA Europa League: 38, come Roma e Manchester United, mentre a quota 37 troviamo proprio la Lazio.

Patrick Berg del Bodø/Glimt ha effettuato 58 contrasti in questa Europa League, almeno 15 in più di qualsiasi altro giocatore. L’unico calciatore ad averne registrati di più in una singola edizione è stato Javier Mascherano, con il Liverpool nel 2009/10 (59).

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – D. Rossi: “In porta devono esserci le gerarchie. Taty titolare? Ci penserei. Tchaouna potrebbe diventare…” (AUDIO)

Delio Rossi in collegamento a ‘NMM’

“Il Bologna, al momento, è la squadra più in forma. E questo si intuisce anche dai cambi: ieri il Napoli ha fatto delle sostituzioni che non hanno migliorato la situazione, i subentrati del Bologna invece hanno fatto bene. Cambiaghi è un innesto importante, cerca molto in porta.

Bergamo è un buon viatico per giovedì: hai vinto in casa di una diretta concorrente, forse anche più forte di te, con diversi cambi di formazione, quindi c’è entusiasmo.

Turnover? Per me quando Baroni non l’ha fatto è perché non vedeva alcuni pronti, non aveva garanzie.

Tchaouna? E’ un giocatore ‘elettrico’, ha fisico, anche frequenza di passo, ma non ha grande tecnica. Per me va in difficoltà soprattutto se deve giocare spalle alla parte. Magari un domani potrebbe diventare un quinto. Mi sembra un Dele-Bashiru, va inquadrato.

Noslin magari è più timido, ma ha tecnica, è più bravo tecnicamente e mi aspetto che il prossimo anno possa fare qualcosa di meglio. Stesso discorso per Isaksen: era timido, ma si vedevano le sue qualità.

A me Isaksen e Dele-Bashiru incuriosivano; quest’ultimo copre tanto campo, ha fisicità. Non ha tecnica sopraffina, ma ha la cilindrata.

Castellanos titolare? Io ci penserei, visto che viene da un infortunio muscolare e si gioca su quel campo, con quelle temperature. Per me il gioco non vale dalla candela. Comunque se devi rischiare un giocatore è comunque meglio metterlo dall’inizio.

Mandas-Provedel? Se gioca Mandas me lo aspetto anche nelle prossime partite. In porta secondo me devono esserci le gerarchie, a differenza degli altri ruoli. Se il tecnico ritiene che il secondo abbia scalato le gerarchie meglio continuare con lui, altrimenti si crea confusione. E’ importante per i difensori avere qualcuno alle spalle di cui fidarsi e Mandas sta dando sicurezza alla squadra.

Sulla carta il Bodo non dovrebbe impensierire ma su quel campo hanno costruito le loro fortune. E’ una partita che sfugge dall’aspetto tecnico. Sicuramente non sarà una gara facile”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Prima mezz’ora di Bodo determinante. Dele o Pedro sul sintetico? Ecco chi scelgo…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Stop di Tavares? C’è qualcosa che non quadra, qualche valutazione non è stata fatta bene.

Tuttavia la Lazio ha dimostrato che ha dei calciatori che sono attaccati, che hanno sposato la causa, ci credono. Bravo Baroni e anche la società.

Lotta al quarto posto? Il Bologna anche ieri ha dimostrato di essere squadra, di avere mentalità europea, quindi li vedo bene. Mi è piaciuta la Juve di Tudor, molto. Ha fatto una partita coraggiosa. L’Atalanta la vedo a rischio. La Lazio se la giocherà fino alla fine.

Se è più difficile per la Lazio giocare sul sintetico di Bodo o per il Bodo giocare sul campo dell’Olimpico? Credo sia peggio passare dall’erba al sintetico; tuttavia il problema è la preparazione. E io non mi preparerei sul sintetico, potrei appesantire le gambe: lavorerei in settimana sul solito, poi metto in preventivo che in partita mi serviranno 15-20 minuti per l’adattamento.

La Lazio arriva al derby senza allenamenti ma con due partite? Non hai bisogno di quell’allenamento in più in questo momento della stagione, le nozioni le hai, le condizioni o ci sono o no.

Se Romagnoli sta bene comincerà lui, la partita la devi incanalare, non devi subire in primis. La prima mezz’ora è determinante per il passaggio del turno.

Il fisico di Dele-Bashiru o la velocità di Pedro sul sintetico? A prescindere dal campo, scegli sempre Pedro. Poi dipenderà dalla strategia del tecnico, se vorrà tenerlo come arma da utilizzare a gara in corso.

Siamo prevenuti con Provedel. Mandas mi è piaciuto molto, dà sicurezza e poi è lo spirito che mi piace. Mandas è forte come Provedel, ma è chiaro che su 30 partita arriverà la palla che sbaglierà anche lui: è normale. Abbiamo due portieri bravi. Difendo Provedel perché credo dia qualcosa alla squadra, come personalità, presenza, impostazione e anche tecnicamente”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Stendardo: “Bene l’esordio di Provstgaard, Gigot difensore puro. E su Belahyane…” (AUDIO)

Guglielmo Stendardo in collegamento a ‘NMM’

“Provstgaard? Buono l’impatto sia in fase difensiva che in fase di possesso, è un giocatore che ha qualità; non era facile poi entrare per l’infortunio di Gigot, a Bergamo, contro l’Atalanta che ha attaccanti veloci. Prova assolutamente positiva, come quella di Belahyane, che ha qualità, personalità e tecnica; è giovane e ha ampi margini di miglioramento

L’allenatore deve anche saper dosare i giovani che arrivano in un gruppo così comepetitivo. Al di là di quello che poteva fare Baroni, credo che a Bergamo questi ragazzi abbiano fatto molto bene, sia chi è partito dall’inizio che chi è subentrato. Lo stesso Dele-Bashiru ha fatto molto bene, è stato furbo al momento del gol e, contro Hien che è forte, è stato ancora più bravo.

Gigot è un giocatore fisico, legge bene le azioni; forse nella fase di non possesso è meno bello da vedere ma è sempre concreto. Magari Gila è più un portatore di palla, Romagnoli dà più garanzie per via dell’esperienza, ma Gigot difficilmente sbaglia la partita e si fa sorprendere dall’avversario. Il suo modo di giocare, anche semplice, è pure più difficile perché ‘giocare semplice’ significa essere concreti, concentrati e marcare bene. Lui dei centrali è quello più marcatore, più difensore puro, mentre gli altri marcano più la zona.

La gara di ieri può segnare la svolta? Più che una svolta credo che alcuni calciatori hanno capito bene che non occorre solo fare gol, ma non prenderlo, soprattutto in Serie A, con certe squadre”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Liverani saluta: “Lazio, goliardia e calcio, grazie Radiosei. A Bergamo vittoria di Baroni” (AUDIO)

Fabio Liverani in collegamento a ‘NMM’

“Non potevo non salutarvi dopo questo periodo passato insieme. Credo sia nata una bella amicizia al di là del lavoro e della professionalità. Alcuni della radio li conoscevo, altri ho avuto modo di conoscerli: questi mesi mi hanno aiutato a parlare di calcio anche se ero lontano dal campo.

Devo ringraziarvi per avermi fatto passare questo periodo insieme, tra goliardia e calcio. Ci tenevo veramente a farlo di persona questo saluto visto che quando un allenatore viene chiamato durante la stagione non c’è preavviso. E ringrazio anche la Ternana che ha permesso questo collegamento.

Sono contento del pensiero della gente, sentire belle parole sull’allenatore ma soprattutto sulla persona fa davvero piacere.

Con il risultato di ieri della Lazio lasciamo nel modo migliore. Dopo il gol al Napoli Isaksen è uno di quelli che trascina di più. Oggi la Lazio ha un giocatore determinante. E poi ci tengo a dire che, visto il periodo, credo sia stata la vittoria dell’allenatore.

Ternana? Proveremo a raggiungere l’obiettivo finale”.

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Mandas esulta: “Con questo spirito diventeremo più forti. Testa all’Europa” – FOTO

Tra i protagonisti della vittoria di ieri in casa dell’Atalanta c’è senza dubbio Mandas.

Il portiere, chiamato da Baroni a giocare dal 1′ contro la Dea, ha riposto presente. Ottima prova la sua, decisivo su Retegui, fondamentale anche sul rinvio che ha portato al gol di Isaksen. Nel mezzo anche diverse buone uscite.

Il giorno dopo il successo, sul suo profilo Instagram, è tornato a commentare il match: “Con questo spirito di squadra diventeremo più forti per avere successo…ora è il momento di concentrarsi sull’Europa”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Presupposti ritrovati, ma piedi a terra. La gara di ieri ha un nome e un cognome…” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

“La partita è stata buona ma non dobbiamo volare: abbiamo fatto gol con un’azione facilmente prevedibile, l’Atalanta non vince in casa dal 2024; cerchiamo di analizzare scrupolosamente questa gara.

Serva analizzare bene la partita. Ho sentito dire che la Lazio non sa vincere con uno spartito diverso, ma non è vero. Le gare non sono tutte uguali. Questa la sblocchiamo con quell’episodio ma poi non lo cerchiamo più.

Ora ci sono sfide in cui non puoi più permetterti di sbagliare. Con la squadra schierata non puoi concedere. Noi non abbiamo una rosa nettamente superiore alle altre, abbiamo tanti profili molto interessanti. La squadra, sotto pressione, ha sempre dato la sensazione di riuscire a fare qualcosa, tutti insieme; ieri su ogni palla lottavamo tutti. Io a questi ragazzi vorrei dire che devono perdere solo per gap tecnico, non possiamo più permetterci di regalare niente.

Noi siamo stati squadra, con identità; ricordiamoci poi da dove siamo partiti. Nel tempo l’evoluzione sarà tenere dietro squadre che come il Como che è un brand e può andare avanti, così come potrebbe fare il Bologna.

Corsa Champions? Non scarterei ancora il Milan, ha un ottimo organico.

La prestazione di ieri ha un nome ed un cognome: Nicolò Rovella; la sua prova è stata di livello altissimo dal punto di vista della qualità. Belahyane è stato fantastico. Zaccagni è il giocatore con maggiore qualità che abbiamo. A me ha anche sbalordito il portiere, parlo di atteggiamento.

Provedel o Mandas? Parlavo di atteggiamento perché ieri Mandas a me ha sorpreso per la lucidità delle sue sclte. Ogni volta che la palla andava a 30 metri dalla porta, laterale, lui faceva qualche passo. Aveva una lettura pulita. Ha disinnescato diverse giocate e ha demoralizzato l’Atalanta. La difficoltà dell’allenatore ci possono essere nella scelta tra i due: abbiamo un portiere titolare che è Provedel, ma il ragazzo che ha dietro ha risposto presente anche ieri; è stato il padrone dell’area di rigore.

Bene l’esordio di Provstgaard, ha fatto bene, buone letture. Entrare in una gara così non è semplice, ma neanche difficile per chi sogna da tempo quel momento. Ha fatto dei disimpegni abbastanza puliti, per quanto riguarda l’emotività e la concentrazione mi è sembrato presente.

Bodo? Tecnicamente siamo superiori ma potrebbe non bastare. Testiamo il campo e cerchiamo di recuperare i giocatori.

La preparazione del derby è praticamente nulla, visto l’impegno in Norvegia. Dal punto di vista emotivo? Non faccio confronti con la Roma, questa settimana, al netto degli allenamenti, passa tutto dalla testa.

Tavares? Non è una ricaduta. E’ stato preservato ma purtroppo si ferma troppo spesso”.