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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Taylor e non solo: la soluzione di Sarri per sopperire ai pochi gol degli attaccanti

Servono ancora i gol di quelli che partono da dietro per trovare un’altra vittoria.

Un anno fa il centrocampo a questo punto della stagione era fermo a due reti (una a testa per Guendouzi e Vecino) e 5 passaggi vincenti. Sì, c’erano gli uomini davanti che segnavano e che toglievano pensieri a Baroni, ma Sarri ha dovuto lottare con le polveri bagnate degli uomini offensivi e ha dovuto trovare formule diverse. E il centrocampo, riporta Il Messaggero, è il reparto che gli sta dando il maggior numero di soddisfazioni: in questo momento sono 11 i gol trovati dagli uomini che giocano in mezzo e sono 10 i servizi vincenti. Cataldi e Taylor, l’ultimo arrivato, stanno facendo la differenza con 3 reti a testa, poi ci sono i due di Guendo, e un centro per Basic, Vecino e Dele-Bashiru (nella semifinale d’andata di Coppa Italia). Più di cinque volte in più rispetto all’anno scorso.

Ecco, si vede il lavoro di Sarri che, sicuramente, vedrà ulteriormente aumentare questo bottino da qui alla fine dell’anno. O almeno ci spera. Magari già contro il Parma sabato, visto che Zaccagni come sappiamo mancherà (ed è quello che da un momento all’altro avrebbe potuto trovare la giocata), Isaksen tornerà dalle fatiche della nazionale e Maldini per il momento una sola volta ha esultato.

Servono ancora, conclude il quotidiano, i gol di quelli che partono da dietro per trovare la quarta vittoria di fila e cercare di prendersi il settimo posto che spesso regala una qualificazione europea. Dea permettendo, ovviamente.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, attesa per Diogo Leite. Spunta anche l’interesse per un centrale del River Plate

Le possibili mosse della società biancoceleste in vista del mercato estivo.

Diogo Leite è l’acquisto low cost, a zero. Si libererà dall’Union Berlino a giugno. La Lazio, riporta il Corriere dello Sport, aspetta la firma del portoghese dopo i contatti di gennaio, lo strappo di febbraio e la riapertura dei giorni scorsi. I contatti sono continui. Il calciatore è reduce da uno stiramento, si è ripreso, è andato in panchina nell’ultimo match col Bayern.

La Lazio, si legge, aspetta il sì definitivo per programmare le visite. Nelle idee del club dovrebbe essere il secondo acquisto dopo Pedraza del Villarreal, anche lui a zero; è un terzino sinistro. La difesa è il primo reparto da ricostruire.

Di ieri, conclude il quotidiano, una voce dall’Argentina. Il portale El Crack Deportivo ha inserito la Lazio nella corsa a Lautaro Rivero, difensore centrale argentino, classe 2003. In scadenza nel 2028, avrebbe una clausola monstre da 100 milioni ma è solo da effetto. Il prezzo reale s’aggirerebbe intorno ai 10 milioni; è tra i baby più seguiti in Argentina.

Il calciatore è alto 1,85, ha 22 anni, piede sinistro; è rientrato al River dopo il prestito al Central Cordoba, era cresciuto nella cantera del River. Il cittì Scaloni l’ha già chiamato in nazionale ad ottobre per le amichevoli contro Venezuela e Portorico. Lautaro Rivero ha esordito nel secondo tempo con Portorico. Quest’anno ha giocato 10 partite nel torneo Apertura, un gol. Può essere uno dei baby argentini più trattati in estate.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Oddi: “Purtroppo stiamo facendo ridere. Abituiamoci, l’Italia è questa” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Purtroppo siamo calati molto. Non c’è niente da fare, è questo il dato di fatto. Abituiamoci, l’Italia questa. Prima eravamo molto più rispettati. Dobbiamo ripartire dai giovani, ricominciare da capo con pazienza. Una volta tanto l’errore va anche ammesso.

Il problema è che l’Italia non ha più crescita, i giovai adesso spesso preferiscono fare un altro sport. E li abbiamo portati noi a questo. Purtroppo stiamo facendo ridere, anche vedere le partite di campionato non è più così entusiasmante; ormai sembra una ‘lotta continua, solo spallate. Difficilmente vediamo belle gare di calcio anche in Serie A”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – 14 anni senza Chinaglia, Oddi: “Un amico fraterno. Fuori classifica, giusto ricordarlo sempre” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

A 14 anni dalla scomparsa di uno dei più importanti idoli biancocelesti Giorgio Chinaglia, il ricordo del compagno di squadra e amico fraterno:

“Di ricordi ne ho tanti, eravamo quasi fratelli. Io e Pino, insieme al nostro allenatore, lo abbiamo fatto venire in Italia. Era forte, proprio forte. Era anche simpatico. Per me era fuori classifica. Quando giocava con noi era cattivo se sbagliavamo. Giorgio è stato un grande in tutto e per tutto; è giusto che sia ricordato sempre. Per me è stato un amico fraterno”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “La Lazio è una candela che sta perdendo forza. Una stagione così non è casuale” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Rapporto tifosi-società sempre pericolante, adesso è crollato perché che non arriva ciò che il tifoso si aspetta. Parlare di Lazio è complicato, ora c’è la Coppa Italia a cui pensare, per il resto la stagione è anonima e non ci sono grandi notizie. Questa stagione non è casuale, è legata ad una programmazione che non c’è o se c’è è legata al taglio dei costi. Il ridimensionamento tecnico porta anche al ridimensionamento economico.

Nonostante sia passato del tempo, non c’è l’Academy, non c’è la chiesa, non è stato illustrato il progetto quinquennale. Parole, tantissime parole, e zero fatti. L’unico fatto appurato è che la Lazio galleggia a metà classifica. La Lazio purtroppo è una candela che sta perdendo forza ma ora il presidente pensa al Senato e non al club.

Bosnia-Italia? Stasera si giocano 12 anni in una notte, il calcio italiano si gioca la credibilità. Non centrare il Mondiale dire che sarebbe fallimentare è poco. La gara non sarà facile. L’Italia è più forte, la Bosnia proverà sfruttare il contropiede. Sappiamo la pressione che graverà sugli Azzurri, fuori casa poi; immagino sarà una partita brutta, sporca, ma penso che l’Italia alla fine ce la farà, malgrado tutto. Credo comunque che questa Italia, così composta, non possa percorrere tanta strada ai Mondiali; è una squadra che risente di una generazione senza fenomeni”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Cardone: “Rapporto tifosi-società non migliorerebbe neanche con i risultati. Voglia legittima di sognare” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ormai, anche se la società facesse una scelta buona, il tifoso non l’apprezzerebbe. E credo sia legittima, dopo oltre 20 anni, la voglia del tifoso di crescere e sognare; perché quando parliamo di tifo, parliamo di amore, passione. Quindi ci sta il malessere del tifoso laziale.

In passato i risultati mitigavano il malessere del tifoso verso questa gestione, oggi non basterebbero neanche i risultati.

Gli esami molto attesi di Zaccagni, che ha fatto una nuova risonanza, hanno definito un quadro migliore; da ieri c’è meno pessimismo.

Bosnia-Italia? L’Italia ha sempre basato le sue vittorie sulla difesa, sui difensori in modo particolare, e Gattuso è preoccupato per questo. Abbiamo una batteria di difensori non all’altezza della storia azzurra. Abbiamo aspettato tutti l’esplosione di Buongiorno ma è ancora in panchina, magari anche per i problemi legati alla pubalgia.”.

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Lazio-Parma, verso un altro Olimpico deserto: il dato sui biglietti venduti

Pochi tifosi previsti allo stadio per la sfida contro il Parma, in programma sabato sera.

Sono diventati 2.400 i biglietti venduti per Lazio-Parma, riporta il Corriere dello Sport. Il dato è cresciuto leggermente nel weekend, i tagliandi staccati per la singola partita erano poco più di 1.000 sabato pomeriggio, ma il clima all’Olimpico come al solito dipenderà tutto dalla risposta degli abbonati per sabato sera.

In estate sono state 29.918 le tessere sottoscritte. I laziali torneranno a contestare a distanza dopo il rientro allo stadio avvenuto nel big match con il Milan di due settimane fa. Gli spalti, insomma, si svuoteranno visto l’invito da parte dei gruppi organizzati di disertare i match casalinghi fino al termine della stagione. Resta da definire la scelta per il derby di ritorno in “trasferta” e l’eventuale finale di Coppa Italia.

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Lazio, pochi gol ma tante occasioni pericolose: Maldini ingrana da falso 9

Nove partite con la Lazio, un solo gol, ma Daniel Maldini è anche il calciatore più pericoloso da quando è arrivato a Roma. La società, riporta il Corriere dello Sport, ci crede fortemente, sta apprezzando il suo apporto, al netto delle poche realizzazioni: un unico timbro al Sassuolo (dribbling a Muric e appoggio a porta vuota), più 2 assist serviti a Pedro e Dele-Bashiru contro Juventus e Atalanta (nella sfida di Coppa). Ci sono altre statistiche, però, che valorizzano il contributo di Daniel.

Dal suo debutto con la Lazio, si legge, nessun altro giocatore della rosa ha creato più occasioni su azione rispetto a lui in campionato: finora sono state 7, al pari di Tavares, uno dei rilanciati da Sarri nell’ultimo periodo. Non solo, da Lazio-Genoa in poi, Maldini è stato anche il calciatore biancoceleste che ha ingaggiato 73 duelli e ne ha vinti 32, più di tutti in Serie A. Numeri che spiegano maggiormente la voglia del Comandante di continuare in questa direzione, puntando al centro del tridente su un attaccante con caratteristiche differenti rispetto agli altri nel reparto. Ora Maldini deve crescere negli ultimi sedici metri, riempire meglio l’area e non solo creare gli spazi per gli esterni e le mezzali. Sarri non lo vede in un’altra posizione, nemmeno l’infortunio di Zaccagni.

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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, Gila da gestire. Cataldi parzialmente in gruppo, Basic punta Bergamo

Il punto sull’infermeria biancoceleste.

Ripresa a Formello per pochi eletti. Orfano degli infortunati di lungo corso Rovella e Provedel. Sarri, riporta Il Messaggero, abbraccia Motta e Cataldi (parzialmente in gruppo). L’ex Reggiana sarà tra i pali col Parma. Per i registi si prospetta un’inedita staffetta col camaleontico Patric. Personalizzato per Gigot, ancora a parte Basic (atteso in gruppo a metà settimana) e Gila, da gestire in modo oculato in vista della coppa

Il club comunica miglioramenti nel quadro clinico di Zaccagni, ma il capitano rimane a serio rischio per la semifinale con l’Atalanta del 22 aprile. Mau attende il rientro degli 8 nazionali: Dele-Bashiru, Dia, Marusic, Ratkov e Hysaj avranno spazio in test amichevoli. Przyborek nelle qualificazioniagli Europei Under 19, Provstgaard e Isaksen si giocano a Praga il pass per il Mondiale.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Bosnia-Italia, Rambaudi: “Servirà gestire la gara anche a livello emotivo. Dzeko? Bisognerà essere bravi a…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Stasera molto dipenderà dalla gestione della gara a livello emotivo. Dovrai essere libero di testa, non aver paura, e metterli in difficoltà senza perdere i duelli individuali, senza portarli nell’area di rigore; devi tenerli alti. Dzeko non attaccherà la profondità, farà il regista avanzato, sarà lui che smisterà e bisognerà essere bravi su di lui con le letture.

Poi è chiaro c’è bisogno di far vedere le nostre qualità, perché siamo superiori. Credo diventeranno importanti gli uno contro 1 sugli esterni per creare superiorità”.