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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lazio-Parma, Rambaudi: “Provstgaard dà centimetri e lo vedo bene anche nel confronto con Pellegrino. Davanti partirei con Pedro” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Le dimissioni di Gravina erano nell’aria. Per il ruolo di presidente vorrei ci fosse qualcuno che pensa calcio in modo diverso, altrimenti non cambia nulla. Un ex giocatore, come Rivera o Baggio, potrebbero dare qualcosa anche di campo. Non ho un nome in mente, ma direi che ci vedo bene gente che pensa davvero di far crescere i giovani italiani e l’intero sistema. Per quanto riguarda l’allenatore, la soluzione potrebbe essere un selezionatore che faccia anche da manager. L’unico tecnico che può ricoprire questo ruolo, come gestore, è Allegri. Mancini? Ci vuole qualcosa di nuovo.

Cuesta è l’unico allenatore che non mi entusiasma, ho visto tutte le squadre ma il Parma solo mezza volta; non riesco a guardarlo. Si parla sempre di allenatori che se arrivano da fuori sembra portino chissà cosa al campionato. Comunque affronteremo una squadra chiusa, però abbiamo qualità tecniche per essere superiori al Parma. Devi giocare un calcio propositivo e con Maldini hai ancora di più qualità per aprire l’avversario. Pellegrino? Non è solo fisicità, è anche bravo nell’attacco alla profondità, è abbastanza veloce; lui e Bernabé non mi dispiacciono.

A me Patric non è dispiaciuto in mezzo al campo, non tanto per le prestazioni, quanto per la semplicità che ha reso funzionale ai compagni, è stata utile a far giocare bene gli altri. Chiaro che parliamo di due partite soltanto, ma ha fatto funzionare bene il tutto.

Provstgaard dà centimetri e lo vedo bene anche nel confronto con Pellegrino. Davanti partirei con Pedro”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE …’ – Circolo vizioso Lazio, Cardone: “Senza Europa crollano i ricavi e si indebolisce la rosa per necessità di cessioni e taglio ingaggi” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“I ricavi sono crollati perché sono diminuiti i diritti televisivi, visto che la Lazio non ha giocato in Europa. Questa è la situazione e cambia tutto per una società come la Lazio che si autofinanzia. Le perdite quindi aumentano perché non vai in Europa e non ci sono quegli introiti.

La Lazio ha fatto una mossa contabile, assolutamente legale, rivalutando Formello. Questo permette al patrimonio netto della Lazio, che era in negativo, di andare in positivo; c’è un incremento di 120 milioni. Ripeto: è una mossa contabile, porta benefici in questo senso, non è che porta soldi.

Tornare in Europa o centrare la Coppa Italia e quindi portare un trofeo, ti darebbe la possibilità di avere dei soldi ed evitare di fare le mosse in uscita fatte a gennaio. Scelte che indeboliscono tecnicamente la rosa.

Io come prima mossa estiva mi aspetto che si taglino gli ingaggi pesanti, come per esempio quelli di Hysaj o Romagnoli, che è fondamentale per Sarri. Mi aspetto un ulteriore ridimensionamento, sotto questo punto di vista. Poi all’area tecnica spetterà il.compito di rimpiazzare chi va via con calciatori sempre di un certo livello.

La linea è chiara: vendere il giocatore da 30 e prenderne uno da 15, ma qui, ripeto, subentra la responsabilità dell’area tecnica. In più serve un allenatore bravo e adatto al ‘laboratorio’ che stai costruendo.

In sintesi: sbagliare Ratkov a 14 milioni, anche se non credo sia un acquisto sbagliato ma facciamo un esempio, Lazio non se lo può permettere. La cosa triste è dover, ogni anno, ridimensionare gli obiettivi”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “In casa Lazio il bilancio parla chiaro e senza soldi non si scala la classifica” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Oggi pomeriggio il pre-consiglio e Gravina si accorgerà di non avere più il 98% dell’appoggio. Poi settimana prossima ci sarà il consiglio, con annesse dimissioni e saluti anche per Gattuso.

In casa Lazio il bilancio parla chiaro: si cerca di andare avanti, ci sarebbe la necessità di fare un aumento di capitale ma non viene fatto, quindi la Lazio scende sempre di più, vedi l’ottavo posto. Senza soldi non si scala la classifica.

Del ritorno allo stadio dei tifosi hanno parlato tutti, l’unico che non si pronunciato è Lotito, colui che dovrebbe fare qualcosa.

Per me Lotito non lo cerca un partner, al più vorrebbe qualcuno che mette i soldi ma che rimane in disparte. Della serie ‘mi dai i soldi e io comando’. Nel frattempo la Lazio fuori dalle coppe sta diventando la normalità, come l’Italia fuori dai Mondiali”.

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Lazio, ballottaggio Cataldi-Patric: Sarri studia le mosse a centrocampo

Sabato la sfida casalinga contro il Parma: le valutazioni del tecnico in vista del match.

Cataldi torna a disposizione e si apre il ballottaggio in regia; ha recuperato dall’infortunio al polpaccio e ora sfida Patric, titolare contro Milan e Bologna, come vertice basso del terzetto in mediana. Sarri riporta il Corriere dello Sport, riflette: dopo la doppia seduta di ieri ha altri due allenamenti per tirare le somme in vista della partita di sabato con il Parma. Il tecnico si porta dietro il dubbio dettato dalle condizioni fisiche di Cataldi e dalla gestione della rosa nel mese di aprile: il 22 ci sarà il secondo round di Coppa Italia con l’Atalanta, vanno calcolati bene rischi e vantaggi dell’utilizzo dei calciatori appena rientrati. Meglio rilanciare subito il titolare del ruolo, frenato da Lazio-Sassuolo da una distrazione al soleo sinistro, oppure confermare per un’altra giornata Patric, che ha brillato nelle ultime due gare disputate? Oggi la squadra tornerà in campo alle 15, ma una decisione definitiva sarà presa soltanto dopo la rifinitura programmata per domani alle 16.30.

Cataldi, si legge, si è riaggregato lunedì. Tutto secondo i piani, ha sfruttato la prima settimana della sosta per completare il protocollo riabilitativo, poi – superato il weekend – ha svolto regolarmente gli allenamenti con il resto della rosa. Si è rimesso a disposizione, potrebbe riprendersi subito il posto oppure essere sganciato dalla panchina per un ritorno graduale, proprio per non correre pericoli in vista della semifinale di Bergamo. La Lazio ha tre match davanti prima dell’appuntamento clou alla New Balance Arena. Sarri non può perdere altri pezzi.

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Lazio-Parma, il dato dei tagliandi staccati a due giorni dalla gara

Olimpico ancora semi-vuoto: i biglietti staccati in vista di Lazio-Parma.

A due giorni dalla partita, riporta il Corriere dello Sport, sono quasi 4.000 i biglietti venduti per Lazio-Parma, in programma sabato 4 aprile alle 20.45. Una gara in cui la squadra di Maurizio Sarri proverà a centrare la quarta vittoria consecutiva, ma ancora una volta senza il supporto del proprio pubblico. Dopo la parantesi della sfida con il Milan, infatti, l’Olimpico tornerà a svuotarsi come forma di protesta da parte della tifoseria nei confronti del presidente Lotito.

I gruppi del tifo organizzato lo hanno comunicato da settimane, continueranno a non entrare allo stadio fino al termine della stagione. Le sole eccezioni – ma sono situazioni che saranno valutate solo più avanti – potranno essere il derby (che si giocherà formalmente in trasferta) e l’eventuale finale di Coppa Italia.

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Lazio, Motta è pronto: il portiere a caccia di conferme e nuovi clean-sheet

Allarme rientrato per l’estremo difensore biancoceleste.


Edoardo Motta si è allenato e sarà regolarmente in campo contro il Parma al rientro dalla sosta. Le news da Formello confermano le buone sensazioni dei giorni precedenti, ma hanno comunque un peso specifico enorme per la Lazio. Il rientro anticipato dall’Under 21 aveva acceso qualche campanello d’allarme. Motta aveva lasciato il ritiro azzurro per via di una contusione, accompagnata da fastidi già accusati nelle scorse settimane con la Lazio. Il comunicato parlava di «riacutizzarsi di problemi preesistenti», una formulazione che inevitabilmente aveva generato prudenza. Nessun minuto giocato con l’Italia, panchina nella prima gara e poi il ritorno a Roma per evitare rischi. Una gestione conservativa, che oggi si rivela corretta.

Come riporta il Corriere dello Sport, gli accertamenti e il lavoro differenziato dei primi giorni hanno dato esito positivo: Motta ha smaltito i fastidi, si è riaggregato al gruppo e ha ripreso ad allenarsi. La lieve lombalgia segnalata nei giorni scorsi non rappresenta più un ostacolo. Il portiere è pronto, arruolabile, e difenderà i pali contro il Parma.

L’ex Reggiana è stato protagonista con il rigore parato contro il Bologna nell’ultimo match prima della sosta, ma anche con buone prestazioni contro il Milan nella gara precedente e prima ancora con il Sassuolo nel suo esordio assoluto con la Lazio. Motta, fin qui, ha risposto presente quando chiamato in causa. Non solo per le parate, ma per l’atteggiamento, la personalità, la capacità di restare dentro la partita anche nei momenti più delicati. Qualità non scontate per un portiere giovane, debuttante in Serie A, chiamato improvvisamente a prendersi responsabilità pesanti. Il suo rientro anticipato dall’Under 21, in questo senso, è stato anche un segnale di maturità. Meglio fermarsi, recuperare e tornare al 100% piuttosto che forzare e rischiare ricadute. Una scelta, conclude il quotidiano, condivisa tra staff medico e tecnico, che ora permette a Sarri di ripartire senza ulteriori preoccupazioni (almeno per quanto riguarda il ruolo del portiere). Sabato, all’Olimpico, toccherà ancora a lui. Con la responsabilità di difendere la porta e quella di confermare quanto di buono fatto finora. La Lazio riparte da qui. E da una certezza ritrovata.

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Lazio, Sarri tira le somme verso il Parma: oggi provino per Gila e Basic, riecco i nazionali

Tra rientri dagli impegni delle Nazionali e infortunati da valutare, Sarri oggi proverà a tirare le somme in vista di Lazio-Parma.

Sarri attende ancora il recupero pieno di Gila e Basic, ieri di nuovo impegnati in un lavoro differenziato. Entrambi, riporta il Corriere dello Sport, dovrebbero farcela a entrare nella lista dei convocati, ma si procede con cautela a causa degli ultimi rinvii, soprattutto da parte del croato, ormai fuori da quasi due mesi. La sua ultima presenza risale alla trasferta con la Juventus dell’8 febbraio (guaio all’adduttore).

La gestione di Gila, vista l’importanza del centrale, sarà cruciale nelle prossime due settimane. A Bologna era stato sostituito nel primo tempo per colpa della solita infiammazione al tendine rotuleo del ginocchio sinistro. Un fastidio che l’aveva già condizionato dopo il confronto di campionato con l’Atalanta. Provstgaard rimane in preallarme. Gila e Basic svolgeranno un provino in campo, in giornata la Lazio potrebbe specificare attraverso un comunicato le condizioni degli infortunati e dei giocatori sulla via del rientro.

Intanto, conclude il quotidiano, oggi si rivedranno anche gli 8 nazionali: sono Provstgaard, Isaksen, Marusic, Hysaj, Dele-Bashiru, Dia, Ratkov e Przyborek. Sarri può iniziare a preparare la ripartenza con il Parma.

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‘SVB’ – Italia, Rambaudi: “Sistema da rifare totalmente, siamo indietro anni luce” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Disastro Italia, può anche darsi che era annunciato. Se siamo usciti con la Bosnia è perché ci sono dei problemi, anche gravi, non solo in termini di qualità. Problemi di mentalità, lavoro, programmazione. Sistema da rifare totalmente, siamo indietro anni luce.

Prima di pensare all’eventuale nuovo tecnico, l’Italia deve risistemare tutto.

Nell’immediato devi portare qualche Under 21 in Nazionale maggiore. Come Palestra e Pisilli. Parlo di Ndour, dei portieri, Koleosho, Raimondo, Lipani. Li porti in blocco e li fai crescere. Detto questo, è chiaro che devono giocare nei club”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Italia, Mattei: “Tristezza per le parole di Gravina, serve un passo indietro” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“L’espulsione di Bastoni, sacrosanta, indubbiamente ha condizionato la gara. Il rammarico è aver difeso toppo senza sfruttare le occasioni per il raddoppio che ci sono state.

Io ho provato profonda tristezza sentendo il presidente Gravina, che in 8 anni è protagonista di due mancate qualificazioni ai Mondiali, dire che deciderà il consiglio federale. In questi casi il presidente deve fare un passo indietro, anche se non si ritiene responsabile. Lo deve fare anche per rispetto nei confronti dei numeri tifosi.

I rapporti contrastanti Lega-Federcalcio sono il primo problema. Poi ricordiamoci sempre che il calcio italiano è una delle aziende principali del nostro Paese”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE …’ – Italia, Cardone: “Tragedia sportiva. Prossima settimana cambiamenti a livello dirigenziale” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Italia ciclo finito, al di là delle parole sorprendenti del presidente Gravina. Parliamo di una tragedia sportiva, questo è. Non puoi non dimetterti e rimandare tutto al consiglio federale, facendo tra l’altro i complimenti a tutti: o non ha capito la situazione o l’ha capita e non vuole arrendersi all’evidenza.

Gravina ha chiesto a Gattuso e Buffon di restare, è metaverso. Da quello che so, la prossima settimana cambieranno le cose a livello dirigenziale. Sicuramente c’è da fare una riflessione molto profonda sui ragazzi che compiono 17-18 e non si vedono, perché i risultati a livello giovanile arrivano.

Non abbiamo toccato il fondo, abbiamo iniziato a scavare. L’attenuante che do alla Federcalcio è il rapporto con la Lega calcio; c’è una frattura che ha portato danni anche alla Nazionale. In queste ore si parla di una candidatura possibile di Malagò, ora c’è capire se è solo chiacchiericcio. La terza mancata qualificazione ai Mondiali è inaccettabile”.