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INFERMERIA PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, spiraglio Zaccagni per la semifinale”. Poi il punto sugli altri infortunati… (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Per Rovella stagione finita o quasi. Provedel non tornerà sicuramente entro la fine, mentre la situazione di Gila non preoccupa particolarmente. Cataldi ci sarà con molta probabilità col Parma o al massimo per la sfida di Firenze. E’ vero che Zaccagni ha bisogno di nuovi accertamenti, ma il programma prevede di rimetterlo in condizioni per la gara che precede il ritorno della semifinale di Coppa Italia (Napoli-Lazio, ndr). Situazione particolare, vedremo cosa diranno i prossimi controlli. Ieri c’era pessimismo, ora uno spiraglio c’è. Per quanto riguarda Basic, Sarri si aspetta che torni dopo la sosta; l’adduttore gli dà fastidio quando forza, ricordiamo che non ha risposto alla convocazione della Nazionale”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, nelle difficoltà la squadra si esalta. E ora doppio sprint finale

Testa alla Coppa Italia… ma anche al campionato.

La terza vittoria di fila apre degli scenari interessanti, impensabili fino a poco tempo fa. A Torino, conto i granata, il punto più basso, poi la risalita. Sarri, sottolinea Il Messaggero, ha evidentemente toccato le corde giuste: non si poteva continuare in quel modo. E la risposta c’è stata, ottima, nonostante la continua emergenza, con un portiere debuttante in Serie A, con una coppia difensiva che non è mai sicura né di iniziare né di finire la partita e con un capitano che si è rotto di nuovo e che rischia di saltare la semifinale di ritorno di
Coppa Italia. Questa Lazio però non si è mai pianta addosso, ha affrontato tutto a testa alta e adesso raccoglie quello che ha seminato.


Evidente che il modo più veloce per arrivare in Europa sia vincere la Coppa Italia. Solamente due partite per alzare un trofeo e conquistare il pass per una manifestazione che la Lazio ha giocato lo scorso anno. Non è semplice, ma nemmeno impossibile se il Comandante riuscisse intanto a non prendere gol – con quello di domenica sono quindici in tutte le competizioni i clean-sheet, secondo record per Mau con i biancocelesti – e soprattutto a far girare la squadra come s’è visto al Dall’Ara. Quasi una macchina perfetta, con alcune sbavature dei soliti noti (Dele-Bashiru e Tavares) ma che ne commettono meno di prima. Ma se il campionato secondo gli intenditori è aperto con l’Inter in vantaggio di sei punti rispetto al Milan e sette nei confronti del Napoli, perché non sarebbe possibile pensare al settimo posto, adesso occupato dall’Atalanta, che ha sette lunghezze sulla Lazio?

Quella posizione, conclude il quotidiano, di solito significa prendersi la possibilità di una qualificazione alla Conference. Non è ben vista dalle parti di Formello questa manifestazione e lo sappiamo, però dà sempre l’opportunità alle italiane (visto il livello generale) di arrivare in fondo o almeno provarci fino alla fine. Pensarci non nuoce.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Provstgaard in costante crescita: segnali positivi in vista del futuro

Anche domenica al Dall’Ara il danese ha risposto presente quando Sarri lo ha chiamato in causa per sostituire Gila.

Provstgaard ha condiviso la propria gioia sui propri profili
social: «Tre vittorie consecutive. Continuiamo a lavorare per mantenere l’energia positiva. Forza Lazio», ha scritto su Instagram il difensore. Post accompagnato da un carosello di scatti della gara di Bologna. Al Dall’Ara ha iniziato dalla panchina, all’improvviso si è ritrovato in campo per il cambio forzato di Gila, uscito per infortunio dopo soltanto 26 minuti. Provstgaard, evidenzia il Corriere dello Sport, trascorrerà la sosta lontano da Formello pensando già alla ripresa in biancoceleste: Gila può recuperare, è da verificare, il danese si tiene pronto in qualsiasi caso per il 4 aprile contro il Parma.

Provstgaard, conclude il quotidiano, dall’inizio (6 partite) o in corsa (3), è stato utilizzato con continuità nelle ultime 9 giornate di campionato. Domenica è salito a quota 18 presenze, stavolta in coppia con Romagnoli. Miglioramenti costanti, fondamentali in ottica futura.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri nell’emergenza si adegua alla rosa: doppia svolta, mentale e tattica

Niente più Lazio sarriana, padrona del possesso palla, da pressing alto.

Non pensa più a costruire, pensa sempre più a non prenderle e a colpire: Sarri, evidenzia il Corriere dello Sport, si adatta ai suoi giocatori e alle caratteristiche degli avversari. Non è la regola, è l’eccezione, vale solo per questa stagione d’emergenza. Se lo augura lui stesso e se lo augurano tutti i suoi ammiratori. Niente più Lazio sarriana, padrona del possesso palla, da pressing alto. Questo era già chiaro. Ecco una Lazio sorniona, anche da blocco basso, con due linee strette e ripartenze lampo. Ci sono momenti di palleggio, non che siano spariti. Si sono visti nei primi 15 minuti di Bologna. Ma di base si gioca sugli altri. Sarri è stato astuto dopo aver perso tutti i registi.

Era rimasto con Patric play, lo ha adattato alla nuova idea di Lazio. Un’intuizione di Mau. E chissà che non diventi una soluzione permanente e non temporanea. In più ci sono Tavares e Dele-Bashiru (a parte alcune amnesie sciagurate), hanno dato gamba contribuendo a creare la Lazio da «strappo», così definita da Mau. Taylor è la mezzala d’inserimento.

Sarri, conclude il quotidiano, l’ha incartata ad Allegri e Italiano nelle ultime due uscite. Gli ha lasciato il pallino del gioco e ha colpito. Le vittorie sono diventate tre di fila, per un anno la squadra non era riuscita a bissarne una. La Lazio è sempre spolpata, è senza Zaccagni, Cataldi, Basic, Rovella, Provedel e ha perso Gila a Bologna. C’è stata una doppia svolta. Mentale e tattica. Sarri dopo Torino ha riunito la squadra ed è stato chiaro: «Mai più così in basso». S’era superato il limite. Ha compattato il gruppo, ha dato ordine tattico.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Pinelli: “Lodevole quanto fatto dalla Lazio in campo, giocare in certe situazioni non è facile. La bravura di Sarri…” (AUDIO)

PIETRO PINELLI (Mediaset) in collegamento a ‘SVB’

“La squadra si è ritrovata nel momento di maggior difficoltà, considerando anche gli infortuni. Si sa che le vittorie poi alzano pure l’autostima. La squadra sta dando anche più del solito. A Bologna la Lazio ha sfruttato gli episodi. Non so quanto queste vittorie potranno servire per il futuro, nell’immediato non cambiano ma migliorano la classifica; tutto sommato credo che la Lazio vada giudicata alla fine, tenendo in considerazione l’intero percorso. Sicuramente buona iniezione di autostima quella arrivata domenica.

Lodevole quello che è stato fatto dalla squadra in campo, giocare in certe situazioni non è facile. La bravura di Sarri è stata quella di isolare un po’ lo spogliatoio dalle polemiche e dai contrasti esterni, cambiando anche un po’ la sua mentalità di gioco.

I tre risultati consecutivi buoni sono accettabili anche dal punto di vista delle prestazioni. Fatico a capire magari perché c’è stata un’altalena e non si è trovata prima una soluzione. Comunque bravi a non cercare alibi, vista la situazione esterna”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, per il futuro servono chiarezza e unità di intenti. E Fabiani…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Da qui alla fine della stagione parlerò della chiarezza di strategia che servirà per migliorare. Ora il periodo è buono, ma quando i risultati tarderanno nuovamente ad arrivare si ricadrà nella stessa situazione. Occorre creare entusiasmo, un’entità unica allo stadio, senza critiche. La chiarezza ci deve essere. Fabiani fa bene a dire che ci vuole pazienza a livello tecnico ma quali sono gli obiettivi? La società non deve fare le cose per andare incontro a qualcuno, ma per migliorare se stessa.

Servono chiarezza e unità di intenti. Chi sarà l’allenatore? Sarri? E il direttore sportivo?

Taylor è un giocatore importante ma il calcio lo conosciamo, arriveranno anche le critiche; è di livello, ha una certa mentalità e può sicuramente stare in una grande squadra perché ha tutto per essere un leader. Si può ripartire da lui, ma non solo. Capisco la voglia di parlare di un singolo, ci deve essere, ma serve fare un discorso più ampio.

Ripartire con poco budget non mi spaventa, chi sa fare calcio ci riesce, ma serve carta bianca al ds. Se Fabiani è bravo trova delle soluzioni per iniziare il progetto tecnico, purché ci siano chiarezza e programmazione, con la voglia di far crescere la lazialità nella gente”.

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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, la sosta per recuperare Gila, Basic e Cataldi: le ultime

Infermeria sempre piena in casa Lazio ma Sarri spera in qualche recupero durante la pausa per le Nazionali.

La paura porta un po’ di riposo in casa Lazio ma anche un sorriso guardando l’infermeria. Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, Sarri, infatti, si prepara a ritrovare tre pedine importanti in vista della ripresa del campionato: Gila, Cataldi e Basic. Tre rientri che possono cambiare gli equilibri di una squadra che, nelle ultime settimane, ha dovuto convivere con assenze pesanti e continue soluzioni d’emergenza.

Il caso più fresco è quello dello spagnolo, costretto a lasciare il campo dopo appena 26 minuti contro il Bologna, fermato da un nuovo fastidio al ginocchio. Un problema che si trascina da settimane e che già lo aveva condizionato nelle gare precedenti. Aveva stretto i denti, allenandosi a parte e scendendo comunque in campo contro Sassuolo e Milan, ma stavolta ha dovuto alzare bandiera bianca. La sensazione, però, è che si tratti dell’ennesimo riacutizzarsi di una situazione già nota e gestita. Lo staff medico è ottimista: la sosta dovrebbe permettergli di recuperare pienamente e tornare a disposizione per la prossima sfida con il Parma.

Oltre a lui, si legge, Sarri potrà ritrovare Cataldi. Il regista biancoceleste è fermo per una distrazione al polpaccio rimediata contro il Sassuolo. Infine Basic. Il croato ha vissuto settimane complicate, tra problemi fisici e l’impossibilità di rispondere alla convocazione della Croazia a distanza di sei anni dall’ultima volta. Il fastidio all’adduttore lo ha tenuto fuori nelle ultime gare, ma anche per lui la pausa rappresenta l’occasione giusta per rimettersi in pari e riprendersi il suo posto da titolare nel ruolo di mezzala destra. Se non subito a breve.

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Lazio, Zaccagni potrebbe averne più del previsto: Coppa Italia compromessa

Il capitano potrebbe stare ai box più del previsto: le ultime sulle sue condizioni.

Bisognerà trovare le misure sulla fascia sinistra nelle prossime gare perché Zaccagni, riporta Il Messaggero, potrebbe averne ben più del previsto, oltre i 40 giorni di stop: la lesione al vasto mediale supera il secondo grado (sfiora lo strappo) ed è ormai praticamente certo che il capitano non ci sarà nemmeno nel ritorno di Coppa Italia contro l’Atalanta, il 22 aprile a Bergamo.

Il tecnico ora sfrutterà la sosta per fare il punto completo sull’infermeria, certo però dell’assenza di Zac. Stagione complicata per lui che era già stato ai box e che comunque proverà ad esserci a Bergamo. Non resta che attendere sviluppi.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio messa bene in campo. E la squadra sta dando tutto” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Taylor in gol di destro e di sinistro. La Lazio aveva delle defezioni, il Bologna probabilmente non aveva smaltito l’euforia della Coppa. La Lazio è stata brava ad approfittarne; da evidenziare la grande organizzazione tattica che ha dato Sarri a questa squadra.

Il portiere per me deve parare e il centravanti segnare. Maldini ha fatto un solo gol e nel complesso ha tirato tre volte in porta.

Senza Zaccagni a sinistra c’è un buco. Pedro, con tutto il rispetto per il campione, l’esterno non può farlo, soprattutto contro l’Atalanta che attacca.

La squadra gioca bene, è messa bene in campo, i giocatori stanno dando tutto ed è ottava. L’Atalanta in campionato è distante, 7 punti sono tanti e la Dea sta bene, arrivare alla fine ottavi sarebbe utile per la prossima Coppa Italia”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Organizzazione ed identità. La Lazio non si può permettere di rinunciare a Sarri” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Terza vittoria consecutiva, altra prova convincente della Lazio, da squadra; ha iniziato bene poi ha contenuto bene i tentativi del Bologna. Bravo Motta e la Lazio a sfruttare gli spazi che si aprivano quando i bolognesi stavano accusando la stanchezza. Anche i cambi hanno dato una mano, bene pure l’ingresso di Dia.

Dopo la sosta recupererà Cataldi, Zaccagni è in dubbio anche per il ritorno di Coppa Italia; sembra che la lesione al quadricipite sia più grave, è uno stiramento pesante. Per Rovella la prognosi inizialmente era di 2-3 mesi, ora si sta allenando in palestra quindi cerchiamo di capire come procede il recupero. La stagione di Provedel invece è certamente terminata. Basic non ha risposto neanche alla chiamata della Nazionale.

Io spero sempre che la tifoseria ci ripensi in vista delle prossime partite; considerando tutto, infortuni e non solo, la squadra merita la vicinanza del suo pubblico

La Lazio non si può permettere di rinunciare a Sarri: il lavoro che sta facendo, unito a quello del gruppo, si sta vedendo. Quando una squadra ha un’organizzazione di gioco come la Lazio, ha un riferimento importante; così anche con le assenze c’è un’identità. Basta guardare Tavares”.