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EUROPA LEAGUE

Lazio-Real Sociedad, probabili formazioni: Mandas e titolari per Baroni

Lazio-Real Sociedad, le probabili formazioni del penultimo turno della prima fase dell’Europa League. I baschi all’Olimpico per cercare di tornare fra le prime 8, la Lazio per chiudere il discorso qualificazione. Baroni deve rinunciare a Pellegrini e Gigot (squalificati) oltre ai lungodegenti Vecino, Lazzari e Patric.

Probabile formazione Lazio, 4-2-3-1: Mandas; Marusic, Gila, Romagnoli, Tavares; Guendouzi, Rovella; Isaksen, Dia, Zaccagni; Castellanos.

Probabile formazione Real Sociedad, 4-4-2: Remiro; Munoz, Aguerd, Zubeldia, Aramburu; Mendez, Gonzalez, Olasagasti, Kubo; Becker, Oyarzabal.

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FORMELLO

FORMELLO – Rifinitura d’Europa: Baroni “come se non ci fosse un domani”: è deroga al turnover (VD/FT)

FORMELLO – Vigilia d’Europa League e rifinitura presso il centro sportivo biancoceleste: domani all’Olimpico arriva la Real Sociedad, obiettivo dichiarato è chiudere il discorso qualificazione diretta e proteggere il primo posto in classifica. All’Olimpico arrivano i baschi che si giocano i 90′ più importanti del loro percorso continentale: Baroni con la difesa obbligata in virtù delle assenze di Pellegrini e Gigot (squalificati), e di Patric e Lazzari infortunati. “Nessun calcolo, questa gara va affrontata come se non ci fosse un domani. Tavares sta bene”, ha spiegato lo stesso Baroni in sala stampa: il portoghese affiancherà Marusic, Gila e Romagnoli.

Turno di riposo evitato, stando alle prove di oggi, a centrocampo per uno tra Rovella e Guendouzi. Sperava in una chance dall’inizio per Dele-Bashiru in un 4-2-3-1 che dovrebbe essere completato dai soliti noti. Tchaouna e Pedro sembrano destinati alla panchina (così come Noslin, anche oggi in gruppo). Castellanos dovrebbe essere scortato ancora da Dia. Esulta Mandas il portiere di coppa.

Assenti dalla seduta odierna Hysaj (fuori lista Uefa), Lazzari, Vecino e Patric. In gruppo anche gli squalificati Pellegrini e Gigot.

PROBABILE FORMAZIONE (4-2-3-1): Mandas Marusic Gila Romagnoli Tavares; Rovella Guendouzi; Isaksen Dia Zaccagni; Castellanos.

Seguono le immagini dei primi 15′ aperti ai media

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EUROPA LEAGUE

Lazio, Baroni: “Alziamo ancora il livello. Faremo qualcosa sul mercato, ma domani niente calcoli”. Su Casadei… (AUDIO)

Marco Baroni presenta Lazio-Real Sociedad in conferenza stampa, alla vigilia del match, dal centro sportivo di Formello:

Un punto per chiudere il discorso

“Queste sono partite meravigliose, bellissime, contro un avversario forte e solido. Loro hanno personalità e compattezza, sono la seconda miglior difesa dei top 5 campionati d’Europa. La dice lunga sulla difficoltà del match. Dobbiamo giocare senza pensare al domani. Si gioca per vincere come sempre, è il nostro DNA, la nostra identità. Serve una grande prestazione da Lazio davanti ai nostri tifosi”.

Lazio in emergenza, specialmente in difesa

“Preferisco parlare della gara, siamo un po’ corti dietro. Ho massima fiducia della squadra, abbiamo le soluzioni per poter sopperire. Quella di domani è una gara troppo importante, veniamo da una bella partita, c’è un’opportunità importante, non dobbiamo fare calcoli. Affronto gara dopo gara, questo per noi è un passaggio importante, ci permetterebbe di trovare il passaggio del turno. Sappiamo delle difficoltà che ci saranno. Siamo un po’ corti, è vero, però il direttore ha parlato già di questa situazione. La società è attenta, faremo qualcosa, dovremo farlo con giocatori di prospettiva. Siamo appena partiti nel rinnovamento, chi viene qui deve essere idoneo e deve avere grande energie e prospettiva. Su Patric stiamo lavorando, sabato ha un controllo. I due ragazzi della Primavera che si aggiungeranno saranno Zazza e Balde”.

Punto sulla condizione generale

“Nuno sta bene, sta recuperando la miglior condizione. Anche a Verona ha fatto una buona gara, ha fornito un paio di palloni importanti. Deve stare sereno e avere la voglia di giocare, di andare forte, noi gli chiediamo questo. Ho grande fiducia nell’uomo e nel professionista. Ha una grande chance e lo sosteniamo. Sia Pedro, sia Noslin, che domenica non ho forzato perché aveva un problemino alla caviglia, ora hanno recuperato bene. Ci daranno un contributo importante domani”. 

Europa League obiettivo concreto?

“Noi vogliamo rimanere protagonisti in tutte le competizioni, abbiamo iniziato un percorso insieme. Abbiamo opportunità davanti a noi che non possiamo lasciare al caso. La stagione parte da 47 partite previste, ne vogliamo fare molte di più. L’Europa League è qualcosa di straordinario, lo vedo quando faccio la formazione o quando faccio un cambio, tutti vorrebbero menarmi perché vorrebbero giocare. È bellissimo per noi che vogliamo stare sul pezzo. Giochiamo contro un avversario forte, sarà di stimolo per fare una grande partita”.

Mercato fatto di giovani di prospettiva: Casadei?

“Non faccio nomi ora, il DS ha parlato la scorsa settimana. Noi dobbiamo portare dentro energia e ragazzi che vogliono unirsi al percorso. La Lazio deve guardare la prospettiva. Ma è un tema di cui parlo con la società, la mia attenzione è su quelli che abbiamo. Il girone di ritorno sarà molto difficile, io voglio alzare il livello prestativo della squadra. Dobbiamo farlo per forza”.

Guendouzi e Rovella

“Sono due ragazzi che stanno bene. Guendo vorrebbe giocare 80 partite l’anno, si allena anche giocando. Anche Rovella lo stesso. La defezione che abbiamo avuto di Vecino è stata una perdita importante, l’ho detto senza mancare di rispetto agli altri. Poi c’è stata la crescita di Dele. Sono convinto che i primi 15 giorni di febbraio possiamo recuperare Vecino. Si aggiungerà un giocatore fondamentale. Sono convinto che le energie si possono trovano. Lo facciamo sempre. L’uomo ha tanta energia dentro di sé, c’è una riserva a cui si arriva con la testa, che deve andare più forte delle gambe”.

 

 

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DICHIARAZIONI

Gila: “Pronto per la Nazionale e felice alla Lazio. Vogliamo la qualificazione!” (AUDIO)

Mario Gila è il tesserato che, in conferenza stampa, presenta Lazio-Real Sociedad insieme al tecnico Baroni:

Gara speciale per uno spagnolo?

“Non è più importante per me, le gare sono tutte uguali. Mi piace l’idea di giocare contro una spagnola, ma ogni gara è uguale alle altre, l’importanza è la stessa. Dobbiamo giocare bene per cercare i 3 punti per la qualificazione”.

Che gara sarà?

“Molto difficile, l’ha detto il mister, sono la seconda migliore difesa d’Europa. Nascondono bene il pallone, dobbiamo controllare i tempi della partita, anche noi dovremo essere intelligenti con il pallone. Ci vuole attenzione nelle due fasi, così potremo fare una gara di livello e ottenere i 3 punti. Loro sono molto forti a centrocampo”.

Quanto ti vedi nella Lazio in futuro? E la Nazionale?

 “È molto importante per la Lazio questo progetto. Sono felice qua, mi sento importante. Dopo quasi 3 anni sono in un momento felice, mi sento un giocatore importante. Ora penso solo alla Lazio. Sicuramente vorrei essere convocato in Nazionale, mi sento pronto, per me è un sogno. Ci penso molto. Vorrei centrare presto l’obiettivo”.

Differenze difensive fra Spagna e Italia

“La cosa più importanti per un centrale è la concentrazione. È diverso dall’attaccante, in difesa sei l’ultimo uomo, bisogna essere sempre pronti per il prossimo secondo, capire cosa bisogna fare. La concentrazione è fondamentale. La Serie A è più tattica, è una partita a scacchi, anche se ora si cerca molto il duello e l’uno contro uno. A differenza della Liga, penso che sia più importante la tattica. Si difende bene. Guardate Dovbyk, veniva dal Girona e da una stagione incredibile. Ora sta facendo fatica qua. Le difese italiane sono più difficili da affrontare. Vuol dire che si difende bene. In Spagna il calcio è più libero”.

L’aspetto mentale nella seconda parte della stagione

“E’ molto importante come dice il mister. Lui punta molto su quest’aspetto, ce lo dice sempre. La testa è fondamentale, noi calciatori siamo un po’ più pigri a volte, c’è anche lo stress. Ma se si ha la forza mentale di andare avanti tra le difficoltà nei 90 minuti, con la stessa grinta, si ha un vantaggio enorme in gara. Dobbiamo lavorare su questo, si può sempre migliorare, nel ritorno come ha detto il mister la testa è cruciale”.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Casadei, il punto di forza della Lazio è la volontà del giocatore. Il Torino paga subito, si cerca la formula…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La situazione Casadei è che la Lazio conta molto sulla volontà del giocatore che in questo momento preferirebbe trasferirsi alla Lazio. Sta aspettando notizie, sta aspettando il club biancoceleste. Non credo al rilancio di ieri, la Lazio ha fatto la sua proposta da un po’, è quella e si aspetta la risposta del Chelsea. La Lazio propone una soluzione di prestito inizialmente gratuito a causa dell’indice di liquidità. Vedremo quello che deciderà il club londinese, ma la volontà del giocatore spesso ha spostato questioni di mercato. La novità negativa era il rilancio del Torino. Il Chelsea per regolamento può fare un solo prestito ancora ed hanno diversi elementi di cui vogliono liberarsi. Si sta cercando una formula che possa essere congrua da entrambe le parti. Il Torino pagherebbe subito, la Lazio no. Per questo non posso essere particolarmente ottimista”.

Vigilia Lazio-Real Sociedad

“Domani ci saranno almeno 35mila persone ad assistere a Lazio-Real Sociedad. Mi ha colpito, visto la gara di domenica con la Fiorentina, il fatto che Baroni ieri abbia provato una formazione con molti titolari. Se dobbiamo affidarci a quanto provato ieri, domani sera vedremo una squadra quasi tipo, ad eccezione di Mandas in porta. Sarebbe un segnale chiaro da parte di Baroni, l’intenzione è quella di chiudere il discorso prima dell’ultima gara in trasferta con il Braga. Il Real Sociedad è una squadra forte, ha un valore superiore a quello delle nostre Bologna e Fiorentina”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – D. Rossi: “Questa Lazio fa ben sperare, molto dipende da Dia. Marusic o Hysaj come centrale? Ecco chi scelgo…” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘NMM’

Quella di Verona era una partita delicata, per il momento e la situazione. Poteva essere uno spartiacque, perché avevamo lasciato la Lazio con luci ed ombre dopo la gara con il Como. A Verona abbiamo rivisto la Lazio come era gusto rivederla e questo fa ben sperare per il futuro. 

La Lazio ha preparato la trasferta in 9 giorni e questo ha permesso di lavorare anche sui dettagli.

La partita si è messa subito bene e ho avuto la sensazione che il Verona non avesse mai visto le gare della Lazio, visti anche gli spazi che hanno lasciato. Prendere gol in contropiede, in casa, quando ti devi salvare, non è una bella cosa.

Il bello e il brutto del calcio però è che dopo tre giorni i giudizi possono cambiare in maniera radicale.

Dia alle spalle di Castellanos? Tutto dipende da Dia secondo me, è lui che può far giocare bene gli altri e questa è una dote da calciatore importante. Questa versione offensiva funziona anche grazie a Rovella e Guendouzi, visti come li abbiamo visti a Verona.

Il terzo gol? Quasi tutti cercano la conclusione personale, Dia ha fatto la scelta più giusta.

Castellanos ha la sua utilità se sa di non essere un calciatore di prima grandezza. Sembra quasi che sia diventato padrone del territorio e per me non può permetterselo perché non ha certe qualità tecniche, per questo secondo me ha giocato con un pizzico di presunzione col Verona. Si spende per la squadra, lotta, pulisce i palloni ma certe giocate vanno evitate.

Real Sociedad e Fiorentina? La bravura di Baroni è stata quella di non fare calcoli e ora la priorità la ha la partita di giovedì, immagino il tecnico non stia pensando già a domenica.

Mercato? Lo dico da tempo che la Lazio ha bisogno di un difensore centrale con determinate caratteristiche e di un centrocampista in grado di essere un’alternativa, anche in ottica futura, a Guendouzi e Rovella.

Onore e merito ad Hysaj che ha dimostrato di essere un grande professionista, anche se a me come calciatore non fa impazzire. Marusic o Hysaj possibile centrale della difesa a 4? All’occorrenza sceglierei un centrocampista, Rovella“.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Mercato, ora la necessità è in difesa, Patric non sta bene. Centrocampista? Quando ho sentito Baroni parlare di Ibra mediano…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Non ho mai sentito la Lazio particolarmente ottimista su Casadei. Non ho mai sentito una grande convinzione, ho sempre captato una preferenza per Belayhane, malgrado una trattativa soprattutto con gli agenti del Chelsea c’era. Nel rapporto qualità-prezzo non è stato ancora individuato il profilo giusto, anche se siamo al 21 gennaio e sarebbe il caso di farlo. Quando ho sentito Baroni riferirsi a Ibrahimovic come centrocampista centrale, ho iniziato ad avere i miei dubbi sull’arrivo di un altro centrocampista. Quando cerchi di adattare giocatori è chiaro che è un segnale.

Il centrocampista serve, se avessi i soldi lo prenderei io. Detto questo, l’emergenza in questo momento è nettamente in difesa. Patric non riesce a correre, non sta bene, è tornato ma sta lavorando solo in palestra. Ora si prosegue con la terapia conservativa, ma non sento ottimismo.

Vecino dovrebbe tornare totalmente disponibile dopo il 10 febbraio. Baroni sta continuando a lavorare su Dele-Bashiru mediano. Non dimentichiamoci la prova del nigeriano in quel ruolo a Napoli. Ora va assolutamente preso un centrale difensivo.

La Lazio si muove per un giovane centrocampista più per il futuro che per il presente. Vecino va verso la scadenza del contratto, quindi l’intervento in quella zona viene visto come un’opportunità per anticipare i tempi e non un’urgenza”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Calisti: “Zaccagni non si tocca, Tavares deve migliorare…” (AUDIO)

ERNESTO CALISTI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Zaccagni via a gennaio? Dalla sue dichiarazioni sembra stia bene qua, sarebbe un errore gravissimo darlo via ora. Il tifoso deve pretendere giocatori forti, e lui lo è. Privarsi di un giocatore così sarebbe grave. Ero a Verona a vedere la partita. Ho visto una Lazio padrona del campo, superiore. Superiorità totale, partita quasi perfetta. Grande qualità e sacrificio, si può ancora migliore ma vittoria importante. La Lazio ha superato l’ostacolo in maniera eccezionale. Contro il Verona metto sul podio Dia, Guendouzi e Rovella. Bene anche Gigot e Zaccagni”.

“Tavares lo vedo meno brillante. In fase difensiva deve migliorare ma può crescere. Lui ha avuto un avvio stagione strepitoso, parliamo di un giocatore che quando avanza è sempre pericoloso. In ogni gara, anche se domini, qualcosa all’avversario si concede. Se analizziamo la gara però la Lazio ha dominato. È una normale concedere qualcosa”.

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Manfredini: “Lazio, Baroni scelta giusta. Dia sorprendente, Isaksen? Se alla lunga rendi meno del tuo potenziale…” (AUDIO)

Christian Manfredini in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

La Lazio di Baroni mi piace, è quarta e questo dice già molto. Lo scetticismo inziale ha lasciato spazio al campo ed al lavoro di Baroni che sta dimostrando di ripagare la bontà della scelta societaria.

Non credevo che Dia potesse riprendersi e fare così bene in una piazza così importante. Ha qualità, segna, direi che il giocatore che più mi ha sorpreso è lui. Forse a Salerno era finito semplicemente il suo tempo.

Isaksen sta rendendo meno di quanto potrebbe fare. Ma se alla lunga rendi meno di un potenziale ideale vuol dire che rendi quello che vali e meriti, significa che sei quello. I limiti non sono solo tecnici o tattici, ma possono essere anche caratteriali, tanto da incidere sul rendimento. Un calciatore molto bravo con cui ho giocato è Pasquale Foggia. I suoi mezzi avrebbero meritato un’evoluzione ancora più importante, ma se non c’è stata ci sarà un motivo.

Mercato? In quello di gennaio credo poco, a meno che non ci siano delle esigenze di rosa. Non è facile rinforzare una Lazio che sta andando così bene”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Stendardo: “Bravo Baroni nella gestione. Gigot? Forte fisicamente e di testa, ma…” (AUDIO)

GUGLIEMO STENDARDO IN COLLEGAMENTO A ‘nmm’

Baroni è molto bravo a gestire una rosa molto forte come quella della Lazio. Ha 22-23 titolari, è un gruppo che gestisce bene. All’interno dello spogliatoio non ci sono stati conflitti, quindi significa che il tecnico è stato bravo a valorizzare tutte le risorse.

Gli infortuni sono determinanti. Se hai la fortuna di ruotare i calciatori senza acciacchi si può giocare anche dopo tre giorni, in caso contrario è bene non avere gare ravvicinate.

Gila? A volte esagera nel tenere palla. Prende e parte con la palla al piede, un po’ come fa Tavares ma è diverso perdere la palla sulla fascia. Forse su questo lo spagnolo deve migliorare. Prr il resto gli manca è poco, è veloce, ha qualità.

A Verona la Lazio è andata subito in vantaggio meritatamente e per i primi 20-30′ è stata padrona della gara. Grande partita, anche nella fase di non possesso, e poi non ha concesso quasi nulla.

Gigot? Giocatore forte fisicamente e di testa. A volte però si fa trasportare dal suo istinti, dalla sua forza. Dovrebbe giocare più di reparto. Forse lì quello meno istintivo è Romagnoli. Gigot e Gila vanno sull’uomo, a contatto. cercano di andare al duello. Patric e Romagnoli sono più riflessivi, più razionali. Io ero un po’ più riflessivo, anche se mi piaceva andare sul contatto però non avevo la velocità di Gila. Ogni giocatore sa le sue qualità ed è consapevole dei suoi limiti.

Se si dovesse intervenire sul mercato per la difesa, io prenderei un giovane, di prospettiva. Mancino“.