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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Romagnoli il leader della difesa: ora Sarri attende anche i suoi gol. A Bergamo può sfatare un tabù

Punto fermo della Lazio, ora il tecnico spera anche nelle sue reti.

Fondamentale per la Lazio, Romagnoli dà garanzie nel suo ruolo ma solitamente garantisce anche marcature importanti; è il centrale dominante della linea a quattro di Sarri, sottolinea il Corriere dello Sport, colui che tiene insieme il reparto e lo guida nei momenti in cui la squadra rischia di sfilacciarsi. Sono queste le qualità che dovrà mostrare a Bergamo, , un appuntamento reso ancora più interessante dal duello con Krstovic.

C’è anche, conclude il quotidiano, un dettaglio statistico che aggiunge un pizzico di motivazione in più: tra le tredici squadre affrontate almeno quindici volte in carriera da Romagnoli, l’Atalanta è una delle cinque a cui non ha mai segnato (insieme a Juventus, Torino, Lazio e Sampdoria). Un piccolo tabù personale che dura da anni e che, chissà, potrebbe anche essere sfatato. In questa stagione (iniziata in salita, con le due prime partite saltate per squalifica), il centrale biancoceleste non è ancora riuscito ad andare a segno. La scorsa stagione, però, è stata la più importante della sua carriera dal punto di vista della prolificità, con 5 reti complessive tra campionato (2) ed Europa League (3). In un momento in cui la Lazio è in grossa emergenza in attacco, la sua fisicità e la sua abilità nel gioco aereo potrebbero fare la differenza sui calci piazzati.

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STATISTICHE

Lazio, l’Atalanta resta bestia nera storica ma la tendenza è cambiata: le statistiche

Verso Atalanta-Lazio, dati Opta

L’Atalanta ha vinto 38 dei precedenti 114 match contro la Lazio in Serie A (43N, 33P) e solo contro il Bologna (39) vanta più successi nella propria storia nel massimo campionato. Tuttavia, la squadra biancoceleste ha vinto quattro degli ultimi nove incontri con la Dea nel torneo (3N, 2P), tanti quanti nei precedenti 15 contro questa avversaria nella competizione (4N, 7P).

● Dopo il successo per 1-0 nell’ultima trasferta contro l’Atalanta in campionato, la Lazio potrebbe conquistare due successi esterni di fila contro la Dea in Serie A per la terza volta nella propria storia, dopo esserci riuscita solo tra febbraio e ottobre 2002 (1-0 in entrambi i casi) e tra maggio e agosto 2012 (2-0 e 1-0).

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “L’Italia ha il problema sugli esterni. Lazio a Bergamo con Pedro falso nueve” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“L’Italia ha vinto bene, si vedeva che era superiore. Per fare il cambio di passo deve avere continuità nel voler fare le partite, nel voler superare l’avversario e non l’ho avvertita. Se arrivi agli spareggi serve voglia di fare, non puoi spegnere e riaccendere il cervello così. A centrocampo c’è qualità, davanti gli esterni si possono trovare meglio: Orsolini è un buon giocatore ma ci potrebbe essere altro e Raspadori a sinistra ha compiti diversi rispetto a quelli che svolge di solito; potrebbero essere due accorgimenti da utilizzare a gara in corso. Poi manca il 10, quello che inventa calcio negli ultimi 30 metri o che salta l’uomo e mette la palla sotto al sette. Zaccagni è molto meglio di Raspadori, quest’ultimo lui mi piace in area ma non è un esterno, non è una punta centrale, è più un sotto punta.

Stop Castellanos? Sarri si deve inventare qualcosa. A Bergamo farei centrocampo a 3 con Cataldi, Guendouzi e Vecino o Basic; poi davanti c’è da inventare, magari metterei Isaksen a sinistra, Cancellieri a destra e Pedro falso nove.

Campi di Formello? Quando ci sono così tanti infortuni è chiaro che si debba analizzare tutto; il rifacimento dei campi, la preparazione diversa, l’alimentazione dei giocatori. Solo all’interno possono conoscere la causa”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Gila il punto fermo di Sarri: obiettivo Bergamo e Nazionale

Lo spagnolo è l’unico calciatore di movimento a non aver saltato un minuto in questo avvio di campionato.

La certezza di Sarri al momento è Mario Gila: il centrale, come sottolinea il Corriere dello Sport, quando sono state consumate soltanto 6 giornate di campionato, è l’unico calciatore di movimento schierato titolare in tutte le partite fin qui disputate. Estraneo a traumi, affaticamenti e squalifiche. La Lazio è stata colpita da problematiche di ogni genere, bisogna tenersi
stretti quelli costanti e ancora in forma: lo spagnolo – oltre a Provedel – è stato il solo a non uscire mai dall’undici di partenza.

Finora, conclude il quotidiano, ha saltato solamente 6 minuti di gare ufficiali, quando ha lasciato il campo a Marassi a risultato totalmente acquisito (0-3). La Lazio, sempre più rabberciata, deve affidarsi alle sue certezze per rialzarsi e reagire alle avversità. Gila, al netto dei punti conquistati dalla Lazio, è stato uno dei migliori della rosa per rendimento. Non si è fatto distrarre dalle questioni contrattuali, è in scadenza nel 2027 e finora i confronti per il rinnovo non sono andati a buon fine. Situazione più che delicata. Gila sta vivendo la pausa a Formello con l’intento di farsi trovare nuovamente pronto dalla trasferta di Bergamo. E nel frattempo spero in una nuova convocazione dalla Spagna, dove non ha ami esordito.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Lazzari si candida per Bergamo: il terzino spera nel rilancio

Fermato da un infortunio, l’ex Spal punta l’Atalanta: le ultime.

Avvio di campionato difficile per la Lazio e anche per Lazzari, fermato da un infortunio. Ora il terzino è a disposizione e prova a otetnere la maglia da titolare in vista dell’impegno in casa dell’Atalanta in programma subito dopo la sosta per le Nazionali.

Come sottolinea il Corriere dello Sport, Lazzari è pronto e adesso la scelta di Sarri è tecnico-tattica, non c’entrano nulla le condizioni fisiche, almeno le sue. La pausa può agevolare la candidatura dell’ex Spal, anche se le scelte verranno prese a ridosso della trasferta di Bergamo, quando si capirà la lista dei disponibili e dei calciatori rimasti ai box. Marusic e Pellegrini devono smaltire i rispettivi problemi, Hysaj e Tavares sono 2 dei 4 nazionali impegnati durante la sosta. Lazzari, a conti fatti, è l’unico terzino regolarmente a Formello in questi giorni, dedicati alla totale gestione del gruppo vista l’assenza di impegni ufficiali.

Lazzari, conclude il quotidiano, spera nel rilancio dall’inizio. Era stato schierato titolare a Como, l’esordio fu un disastro a livello di atteggiamento collettivo, ne pagò comunque le conseguenze con la panchina nella partita successiva. Uno dei cambi per la seconda giornata con il Verona. Poi il guaio muscolare l’ha messo ko durante il break per le nazionali di settembre. Lesione di primo grado al polpaccio, l’ha tenuto fuori contro Sassuolo, Roma e Genoa, si è rivisto tra i convocati per la sfida con il Torino. Quasi una chiamata simbolica per sopperire all’emergenza sulle fasce. Non era ancora al meglio e per questo è stato sganciato soltanto all’89’. Adesso punta alla titolarità, dipenderà dall’infermeria e dalle volontà di Sarri.

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Lazio, Vecino obiettivo Bergamo. Il punto completo sugli infortunati

Ora la sosta poi la trasferta lombarda: Sarri fa i conti con l’infermeria.

Settimana di pausa dal campionato per dare spazio alle Nazionali. In casa Lazio, Sarri conta gli assenti e punta a svuotare l’infermeria. Non sono a disposizione in questi giorni Mandas, Hysay, Tavares e Isaksen che hanno risposto alle convocazioni dei rispettivi ct, mentre diversi calciatori sono ancora ai bix per infortunio.ù

Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, con la doppia seduta di allenamento scattano nuovi test per Vecino: se non ci saranno ulteriori rinvii, il centrocampista uruguaiano proverà di nuovo a lavorare in gruppo. L’obiettivo, si legge, è tornare tra i convocati a Bergamo. Prima servirà una settimana di lavoro full time con i compagni. Prima non si sentiva pronto Vecino, poi è stato il tecnico ad evitare rischi in prossimità della sosta.

Sarri, conclude il quotidiano, spera di recuperare anche Marusic e Pellegrini. Lazzari era già tra i convocati prima della pausa. Zaccagni prova il recupero in 20 giorni, per Rovella ci vuole un mesetto.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “A Bergamo 4-3-3 se c’è Vecino. Eventuale cessione di Castellanos? Ecco chi sacrificherei…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“4-4-2 con Tavares in mezzo al campo o 4-3-3? Se Vecino sta bene, credo che Sarri faccia il centrocampo a tre con lui, Cataldi e Guendouzi, con Cancellieri, Castellanos e Pedro davanti. Anche perché con l’Atalanta la partita è fisica e per Belehyane diventa difficile. L’altra opzione per tenere bassi gli esterni loro, potrebbe essere Tavares davanti a Pellegrini: io opterei più per questa, contro l’Atalanta, per aspettare gli altri.

Valutazione Castellanos? Sui 30 milioni. Io non lo venderei, anche perché secondo me è un ottimo giocatore. Chiaro è che se le aspettative sono di 25 gol l’anno non ci siamo, ma per me ha tanti margini di miglioramenti per come interpreta il ruolo, per la fame che ha. Vista l’esplosione di Cancellieri, mi proverei più di Isaksen”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Liverani saluta: “Lazio, goliardia e calcio, grazie Radiosei. A Bergamo vittoria di Baroni” (AUDIO)

Fabio Liverani in collegamento a ‘NMM’

“Non potevo non salutarvi dopo questo periodo passato insieme. Credo sia nata una bella amicizia al di là del lavoro e della professionalità. Alcuni della radio li conoscevo, altri ho avuto modo di conoscerli: questi mesi mi hanno aiutato a parlare di calcio anche se ero lontano dal campo.

Devo ringraziarvi per avermi fatto passare questo periodo insieme, tra goliardia e calcio. Ci tenevo veramente a farlo di persona questo saluto visto che quando un allenatore viene chiamato durante la stagione non c’è preavviso. E ringrazio anche la Ternana che ha permesso questo collegamento.

Sono contento del pensiero della gente, sentire belle parole sull’allenatore ma soprattutto sulla persona fa davvero piacere.

Con il risultato di ieri della Lazio lasciamo nel modo migliore. Dopo il gol al Napoli Isaksen è uno di quelli che trascina di più. Oggi la Lazio ha un giocatore determinante. E poi ci tengo a dire che, visto il periodo, credo sia stata la vittoria dell’allenatore.

Ternana? Proveremo a raggiungere l’obiettivo finale”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, attenta ai primi minuti di Bergamo. Tra Castellanos e Retegui scelgo…” -(AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“De Ketelaere -Retegui-Lookman? Per ciò che serve alla Lazio sceglierei Retegui; è più bomber di Castellanos.

Dia è più libero di non avere pressioni e responsabilità quando c’è Castellanos; quando non c’è il Taty accusa anche questi aspetti.

L’Atalanta tecnicamente? E’ una squadra che gioca a calcio. Ha possesso, giro palla veloce. Alla Lazio forse queste cose riescono meglio con Guendouzi, magari Vecino ragiona un secondo in più. Io credo sia importante la conduzione di palla da dietro per creare superiorità perché poi i loro esterni d’attacco non hanno nelle corde il fatto di inseguire. Gli inserimenti di Gila, di Tavaras e anche di Marusic saranno utili, possono essere dei centrocampisti aggiunti.

Contro la Fiorentina non ho visto una bella Atalanta, tutto sta a non galvanizzarli nei primi minuti. Ora fanno difficoltà a giocare il loro calcio, per me è finito un ciclo, inconsciamente lo avvertono e sentono anche il peso di essere ‘risucchiati’ in classifica.

Sarri a Bergamo dopo Gasperini? Lo vedrei bene, potreebbe essere la scelta giusta.

Supr Paola persona speciale, con me e Beppe aveva un bel rapporto; con le nostre famiglie ci vedevamo, è bello ciò che ha lasciato”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “A Bergamo posta in palio altissima per Lazio e Atalanta. Tchaouna al posto di Isaksen? Ci può stare, ecco perché…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Castellanos e Tavares sono due punti focali del gioco della Lazio, nello stare in campo, nel riprodurre certe situazioni. E’ chiaro che ora manca la condizione per il Taty ma la ritroverà giocando.

A Bergamo te la vai a giocare. Devi leggerla bene sotto il profilo tattico, non devi cadere nei loro ‘tranelli’: loro puntano vincere i duelli individuali in mezzo al campo e ripartire. La Lazio ha le armi per metterli in difficoltà, lo abbiamo visto all’andata.

Due grandi squadre, posta in palio altissima. Sarà una bella partita, dove le due compagini non giocheranno per non subire, perché non sono capaci.

Tchaouna al posto di Isaksen? Oltre al lavoro della settimana, il tecnico guarda anche alla sfida di andata quindi ci può stare questo cambio, soprattutto se il danese poi non sta benissimo.

Con la rosa al completo la Lazio tornerà a suonare il suo spartito. Vincere anche una partita di misura ti ridà consapevolezza ed autostima, si devono fare gare serie come contro il Torino”.