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Lazio, pochi biglietti venduti per la sfida col Como: il dato

Ancora poche ore per acquistare i tagliandi per Lazio-Como in programma alle 20,45.

Prevendita fiacca, a ieri sera, quella per Lazio-Como. Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, sono circa 5.000 i biglietti venduti, da aggiungere ai 29.918 abbonati. Di questo passo, con le ultime ore di tempo ancora a disposizione, si arriverà certamente a superare le 35.000 presenze, ma difficilmente sarà
toccata quota 40.000.

Un dato basso vista l’importanza del match, ma condizionato inevitabilmente dal fatto di giocare in un giorno lavorativo. Ad ogni modo, c’è ancora tempo per far salire il numero complessivo di spettatori.

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Lazio, i cambi vincenti di Sarri regalano punti al fotofinish: il dato

La Lazio fa bene, anche con chi subentra: i numeri.

Oltre alla difesa, sono i cambi che regalano gioie ai tifosi biancocelesti. La Lazio infatti, evidenzia Il Messaggero, si conferma spietata nei finali e pungente dalla panchina: è la costante tra Sarri e Baroni. Un anno fa le 12 reti siglate dal 79’ al triplice fischio (Noslin a Torino, Pedro con l’Empoli, Isaksen a Napoli e Marusic a Lecce) portavano 8 punti, oggi Mau conta 8 reti al fotofinish (come l’Inter) valse 6 punti e l’accesso ai quarti di Coppa Italia.

Le recenti segnature in extremis, si legge, erano state utili a chiudere la gara (con Cagliari e Lecce) o riprenderla (i rigori casalinghi a tempo scaduto di Cataldi e Pedro), ora le firme last minute di Noslin e Lazzari hanno deciso le vittorie di misura a Parma e Verona. E Sarri le ha pescate dalla panchina, come il rigore procurato da Noslin col Torino e quello che mercoledì ha fermato la Fiorentina sul 2-2. Al 20° turno Baroni aveva racimolato 10 punti dai subentrati, oggi una rete su tre (7 sulle 21 segnate in A) scaturisce dai cambi: Sarri ha ricavato dalle sostituzioni ben 6 punti e dall’assist di Tavares il passaggio del turno col Milan. L’Europa è lontana, ma la sua Lazio somiglia alla speranza. È l’ultima a morire.

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Lazio, con la Fiorentina attesi 35mila tifosi: il dato aggiornato

C’è tempo fino al fischio d’inizio (ore 20.45) per incrementare il dato dei presenti.

Secondo match casalingo per la Lazio. Dopo il Napoli, all’Olimpico arriverà stasera la Fiorentina. Come riporta il Corriere dello Sport, sono circa 5mila i biglietti staccati per la partita di oggi. I tagliandi, aggiunti al numero degli abbonamenti sottoscritti in estate (29.918), porteranno il dato degli spettatori previsti a quota 35mila. C’è
tempo fino al fischio d’inizio (ore 20.45) per incrementare il dato dei presenti.


Finora, conclude il quotidiano, la Lazio ha conquistato 15 punti in 9 partite interne: 4 vittorie, 3 pareggi e 2 sconfitte (13 gol fatti e 7 subiti).

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Lazio, per l’Europa serve la svolta in trasferta: i dati della “crisi”

L’Olimpico è tornato un fortino, fuori casa mancano le vittorie e anche i gol.

La Lazio chiuderà il 2025 con tre gare in programma di sabato alle 18: la prima sabato a Parma, poi arriverà all’Olimpico la Cremonese e si chiuderà l’anno con la trasferta di Udine. Tre impegni per finire bene e per sperare di scalare la classifica.

Come riporta il Corriere dello Sport però, fino ad ora la Lazio è rimasta a secco in 6 dei 7 turni disputati in trasferta. Un aspetto che non può far sperare nella rimonta in classifica nonostante il rendimento convincente in casa. All’Olimpico sono stati ottenuti 14 dei 19 punti totali, è un dato nettamente sbilanciato, va invertito il trend riscontrato negli altri stadi. A oggi l’unica vittoria rimane quella trovata il 29 settembre a Marassi, finì 0-3 con una squadra in totale emergenza soprattutto a centrocampo. Tutte contro il Genoa le reti segnate fuori casa (3), per il resto l’attacco non è riuscito a pungere contro Como, Sassuolo, Atalanta, Pisa, Inter e Milan. Lo score complessivo riporta una vittoria, 2 pareggi e 4 ko.

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Coppa Italia, per Lazio-Milan vicina quota 40.000: il dato dei tifosi

In 40mila all’Olimpico per gli ottavi di Coppa Italia contro i rossoneri in programma giovedì alle 21,00.

C’è la Coppa Italia da onorare e i tifosi della Lazio non lasceranno sola la squadra neanche giovedì. Come evidenzia il Corriere dello Sport, sono saliti a 7.500 i biglietti venduti per Lazio-Milan di coppa. La sconfitta bruciante di San Siro in campionato ha fatto crescere il dato provvisorio, che probabilmente continuerà a salire nelle prossime ore. A questi numeri, poi, vanno aggiunti anche i 29.918 abbonati, dal momento che il primo incontro di coppa era compreso nel pacchetto insieme a tutte le gare casalinghe in Serie A.

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Lazio, tifosi verso il sold out anche a San Siro: il dato

L’apporto dei sostenitori laziali non manca mai: in massa anche a Milano.

Dopo la trasferta chiusa all’ultimo a Pisa, i tifosi laziali si preparano a partire alla volta di Milano. Il club nerazzurro, riporta il Corriere dello Sport, ha messo a disposizione 4.361 posti, è la capienza del terzo Anello Blu: 10 euro il costo del biglietto. Ci sarà tempo fino alle 19 di sabato per l’acquisto. Al momento ne sono stati venduti quasi 3.800, è rimasta una scorta di circa 600 tagliandi.

Il dato provvisorio è destinato ad aumentare fino alla vigilia, la quota è già arrivata vicino alle 4mila presenze, nei tre giorni rimasti dovrebbe essere raggiunto il sold out del Settore Ospiti riservato.

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Lazio, pochi tiri ma efficaci: il dato dell’attacco biancoceleste

La squadra di Sarri è quattordicesima per tiri.

La Lazio è spietata, riporta Il Messaggero: ogni 11,7 tentativi, centra il bersaglio. E pensare come spesso prevalgano i rimpianti per le reti sbagliate, e altrettante vittorie sfumate, in queste prime dieci giornate di campionato. C’è un dato che testimonia l’esatto contrario. È vero che l’attacco è stitico e talvolta il grilletto s’inceppa, ma quando spara non lascia scampo quasi a nessuno. I biancocelesti sono quattordicesimi per tiri (153) in Serie A, ma sono anche al terzo posto (dietro Inter e Cremonese) nel rapporto con i gol realizzati (13) ovvero l’8,5%. La concretezza sta rimpiazzando lo spettacolo, in assenza di impulsi di qualità dal mercato bloccato.

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Lazio, alla ricerca della seconda vittoria di fila in casa: da quanto manca…

Serve un successo per dare seguito a quello che contro la Juventus. Un punto a Bergamo, tre rimediati in casa contro la Juve, poi il pari a reti inviolate di Pisa e ora Sarri cerca la seconda vittoria di fila, che manca da diverso tempo.

Come evidenzia Il Messaggero, sistemata la difesa, il tecnico vuole rendere l’Olimpico una dolce casa. Battere il Cagliari farebbe chiudere l’emergenza con 12 punti in 6 gare, e 2 successi interni di fila mancano da un anno: tra settembre e novembre 2024 la Lazio regolò in serie Verona, Empoli, Genoa, Cagliari e Bologna, prima che Roma diventasse stregata. Sarri può infilare 3 successi casalinghi in A in 64 giorni. Una rarità, visto che Baroni si è fermato a 1 – col Monza – negli ultimi 6 mesi (25 novembre-25 maggio). La squadra cerca il 3° clean sheet (dopo Verona e Juve) in 5 uscite romane per una clamorosa inversione di rotta: per il tris di porte inviolate tra le mura amiche Baroni ha avuto bisogno di 26 partite (Genoa, Bologna, Ludogorets), un’intera annata. Il compito è arduo: per risalire a 2 vittorie di fila a domicilio senza subire serve tornare all’era Tudor tra aprile e maggio 2024.

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Lazio, la difesa ok ma l’attacco non va. Mai accaduto nell’era Lotito: il dato

Tre clean sheet fino ad ora ma pochi gol: i numeri.

Un avvio complicato di stagione per la Lazio che sta trovando nella difesa un buon punto di forza per ripartire; i numeri in attacco invece preoccupano. Come riporta Il Messaggero, la difesa è di nuovo la forza biancoceleste, ma fa da contraltare l’attacco. I biancocelesti hanno concluso senza segnare quattro delle prime sette giornate di questo campionato, novità dell’era Lotito: non succedeva dal 2001/02 (cinque in quel caso) e, più in generale, solamente nello stesso 2001/02 (cinque) e nel 1993/94 (cinque) erano rimasti a secco di reti in più incontri a questo punto del torneo.

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Lazio, i secondi tempi sono da migliorare: il dato

Dopo l’intervallo il calo: i biancocelesti devono crescere dopo la ripresa.

Buona partenza poi le difficoltà: la Lazio fatica nella ripresa. Come sottolinea il Corriere dello Sport, nelle prime 6 giornate di campionato quasi tutti i gol realizzati entro il 45′. Al contrario, quasi tutti quelli presi arrivano una volta che la squadra è rientrata in campo.

I biancocelesti, si legge, calcoli alla mano, hanno subito nel corso della ripresa 5 delle 7 reti totali: 2 dal Como, 1 dal Sassuolo e 2 dal Torino. Le uniche 2 incassate prima del break sono state quelle di Pellegrini nel derby (errore madornale di Tavares) e di Simeone contro il Toro nell’ultima sfi da pre-sosta (cross basso di Pedersen, tocco di Provedel etap-in vincente del Cholito). I numeri, sia difensivi sia offensivi, mettono in luce un calo alla distanza da parte della Lazio.

Forse è ancora più evidente, conclude il quotidiano, tenendo in considerazione i conti dell’attacco: 10 gol siglati, di questi ben 7 sono stati timbrati nel primo tempo (quindi il 70%). I 3 “extra” portano la firma di Dia contro il Verona, di Zaccagni con la deviazione ravvicinata a Marassi e di Cataldi contro il Torino con il rigore trasformato in extremis. Per il resto, la Lazio è rimasta a secco Como, Sassuolo e Roma, vale a dire le 3 sconfitte rimediate, oppure ha accumulato nei 45 minuti iniziali le proprie soddisfazioni sotto porta: 3 gol su 4 al Verona (Guendouzi, Zaccagni e Castellanos), 2 su 3 al Genoa (Cancellieri e Castellanos) e 2 su 3 al Toro (splendida doppietta di Cancellieri).