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COPPA ITALIA SUPERCOPPA

Lazio, in palio due finali: con l’Inter campione c’è anche la Supercoppa

La Lazio giocherà questa sera la semifinale di ritorno di Coppa Italia contro l’Atalanta, ma anche una possibile partecipazione alla prossima edizione della Supercoppa italiana.

In attesa di sapere se sarà confermata o meno, la finale di Coppa Italia permetterebbe alla Lazio di staccare il pass anche per la prossima Final Four di Supercoppa italiana (trofeo ben cinque volte dai capitolini). Ma, visto che l’Inter sta per vincere il campionato, la finalista tra Atalanta e Lazio potrebbe partecipare alla finale classica di Supercoppa: ovvero quella tra chi ha vinto lo Scudetto e la vincitrice della Coppa Italia. Ma con l’Inter in finale di Coppa Italia e lo scudetto ormai raggiunto, di fatto, una tra Atalanta e Lazio parteciperà alla finale di Supercoppa anche in caso di ko nella finale della seconda competizione italiana.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, due diffidati in Coppa Italia: metà difesa potrebbe saltare l’eventuale finale

Attenzione ai cartellini stasera: il punto sulle diffide.

Due calciatori biancocelesti a rischio squalifica per la finale. Sono Gila e Tavares, entrambi ammoniti nei quarti disputati a Bologna lo scorso 11 febbraio. Per il regolamento della Coppa Italia, spiega il Corriere dello Sport, si entra in diffida dopo un solo giallo ricevuto: l’azzeramento, infatti, avviene soltanto al termine della prima fase che comprende il turno preliminare, i trentaduesimi e i sedicesimi.

Nel primo round all’Olimpico, conclude il quotidiano, era stato Sarri l’unico ad essere ammonito (al minuto 66 per proteste). Un’attenzione in più da tenere in mente nel ritorno di stasera.

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Lazio, obiettivo finale: Lotito a Bergamo, raddoppiato il premio per la vittoria della Coppa

Il presidente stasera sarà a Bergamo con la squadra.

Lotito vedrà la semifinale dal vivo. E, riporta il Corriere dello Sport, ha raddoppiato il premio per la vittoria della Coppa, da 2 a 4 milioni lordi. Chissà che non abbia riconosciuto un bonus anche per l’accesso all’eventuale finale. Chi supererà il turno questa sera tra Lazio e Atalanta, si legge, diventerà la seconda squadra a giocare più finali di Coppa Italia dal 2014-15 ad oggi: al momento sono entrambe ferme a 3 (insieme al Milan), seconde in questa speciale classifica dietro solamente alla Juventus a quota 8.

Dal 2009, invece, la squadra biancoceleste è arrivata 5 volte all’epilogo del torneo (2009, 2013, 2015, 2017 e 2019), aggiudicandosi poi il trofeo in 3 occasioni, l’ultima proprio nella finale contro la Dea all’Olimpico nel 2019. Per il resto, conclude il quotidiano, nello stesso lasso di tempo, la Lazio si è fermata per 2 volte in semifinale (2018 e 2024), 9 ai quarti e una agli ottavi. Sarri prova l’impresa che manca dai tempi di Inzaghi. Sono passati sette lunghi anni.

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COPPA ITALIA STATISTICHE

L’Atalanta per la settima finale, Lazio per l’undicesima (dopo sette anni): bergamaschi imbattuti in casa in Coppa Italia

Verso Atalanta-Lazio di Coppa Italia, dati Opta

Sono 12 i precedenti tra Atalanta e Lazio in Coppa Italia: il risultato più frequente è il pareggio (cinque volte, tra cui il 2-2 nel match d’andata) – completano il quadro quattro vittorie dei biancocelesti e tre della Dea.

L’Atalanta è imbattuta nelle sei gare casalinghe contro la Lazio in Coppa Italia (3V, 3N), vincendo le due più recenti – contro nessuna squadra la Dea ha disputato più match interni senza mai perdere nel torneo (sei anche contro Cagliari e Cremonese).

L’Atalanta potrebbe ottenere il pass per la 7ª finale di Coppa Italia nella sua storia. In quel caso sarebbe la quarta per la Dea nelle ultime otto edizioni del torneo (2018/19, 2020/21 e 2023/24), dopo che ci era riuscita tre volte nelle sue prime 67 partecipazioni alla competizione (1962/63, 1986/87 e 1995/96).

La Lazio potrebbe raggiungere la finale di Coppa Italia per l’11ª volta nella sua storia, la prima a partire dal 2018/19, in cui vinse il trofeo proprio contro l’Atalanta (2-0 con Simone Inzaghi allenatore con gol di Milinkovic-Savic e Correa).

● Grande equilibrio nelle ultime 13 sfide considerando tutte le competizioni tra Atalanta e Lazio: quattro vittorie per parte e cinque pareggi, con 18 gol per la Dea e 17 reti per i biancocelesti.

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Lazio, cena di squadra e patto in vista del finale di stagione

Doppio allenamento ieri e poi la cena di squadra organizzata dai calciatori biancocelesti.

Ogni occasione è buona per fare gruppo. Oggi la Lazio sarà libera, si ritroverà a Formello domani e scatterà la vera preparazione alla trasferta di Firenze. Soltanto tra 24 ore si approfondirà l’aspetto tattico della sfida con la Fiorentina. Una scelta dettata anche dal calendario della prossima settimana: la Lazio giocherà di lunedì e poi sfiderà il Napoli di sabato, con la semifinale di ritorno di Coppa Italia diventeranno tre le trasferte di fila da disputare. Meglio allentare la presa adesso che c’è la possibilità di gestire con calma il piano in vista della prossima giornata di campionato.


Sarri, riporta il Corriere dello Sport, ha sfruttato in modo alternativo il giorno in più a disposizione grazie al monday night, programmando una seduta in meno a metà settimana e regalando, di conseguenza, allo spogliatoio una serata libera per poter trascorrere più tempo insieme. Un mercoledì diverso dal solito. Due allenamenti, il primo alle 10.30 con la rosa divisa per reparti, il secondo alle 15 con un gruppo unico. Poi la cena tra giocatori, senza coinvolgere lo staff tecnico, per migliorare l’affiatamento pure fuori dal campo. La ripresa nel centro sportivo è fissata per domani pomeriggio.

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Lazio, dieci giorni decisivi: da Firenze a Bergamo, un finale che vale il futuro

La Lazio si prepara a vivere il tratto più pesante e decisivo della propria stagione. In dieci giorni, tra campionato e Coppa, la squadra di Maurizio Sarri affronterà Fiorentina, Napoli e Atalanta, un mini ciclo che può cambiare tutto: classifica, ambizioni europee e valutazioni complessive sul lavoro portato avanti fin qui.

Il percorso che attende i biancocelesti ha il peso specifico delle grandi occasioni. La Lazio arriva a questo snodo dopo una fase in cui sembrava aver trovato ritmo e continuità, prima del nuovo rallentamento che ha rimesso in discussione alcune certezze. Adesso non c’è più margine per errori: ogni partita ha un valore che va oltre il singolo risultato.

Il confronto con la Fiorentina apre una sequenza ad altissima intensità, seguita dalla sfida con il Napoli e poi da quella con l’Atalanta. In mezzo c’è anche il tema Coppa, che rende ancora più denso e significativo questo tratto di calendario. Sarri sa di giocarsi molto, forse tutto, in pochi giorni.

Il tecnico biancoceleste è chiamato a dare una risposta forte. Questo finale di stagione può infatti consolidare il progetto oppure riaprire interrogativi sul futuro. La sensazione è che il giudizio sull’annata della Lazio passerà soprattutto da qui, da questa sequenza ravvicinata di impegni contro avversarie di alto livello.

Non si tratta soltanto di raccogliere punti, ma di dimostrare tenuta mentale, qualità e capacità di restare competitivi nei momenti in cui il peso della stagione si fa più forte. Per questo il “girone di fuoco” evocato attorno alla Lazio appare come il vero crocevia dell’anno.

Le prossime partite, oltre a incidere sulla classifica, possono avere un riflesso anche sulle scelte future. Un finale convincente darebbe forza all’ambiente e continuità al lavoro impostato. Al contrario, un altro stop o un crollo nel momento decisivo rischierebbero di riaprire riflessioni profonde. La Lazio è arrivata al punto in cui ogni dettaglio pesa e ogni gara può lasciare un segno. Il Corriere dello Sport.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Italia-Irlanda, Mattei: “Ottimismo per stasera, ma l’eventuale finale è da temere” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Immobile in Nazionale? Era in assoluto il miglior centravanti italiano; capocannoniere più volte, scarpa d’oro. Ma il discorso è sempre lo stesso: quando ci sono squadre che contano di più, questi calciatori ne risentono. Come è accaduto a Signori.

Italia-Irlanda? Non sarà una partita facile, loro si difenderanno; alla lunga credo però che gli azzurri passino il turno. La sfida che temo è la prossima, che immagino sarà col Galles in casa loro, con un pubblico caldissimo. Tanti calciatori dell’Irlanda giocano in B in Inghilterra”.

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Lazio, Sarri vuole valorizzare tutti: due tridenti per il doppio attacco al finale di stagione

A Bologna Sarri ha stravolto l’attacco durante la sfida. E tornerà a ruotare i suoi attaccanti.

Sarri al Dall’Ara è partito con un terzetto e ha concluso la sfida con interpreti completamente diversi. Isaksen, Maldini e Pedro dall’inizio. Cancellieri, Dia e Noslin sganciati nella ripresa. Le sostituzioni hanno portato forze fresche e fatto la differenza nella fase conclusiva della partita. È aumentata la stanchezza del Bologna ed è cresciuta la vivacità offensiva biancoceleste. Le rotazioni, sottolinea il Corriere dello Sport, hanno reso la Lazio più incisiva negli ultimi 30 metri. Dia è stato protagonista indiretto dei go segnati da Taylor.


La Lazio, si legge, ha faticato in trasferta per tutta la stagione, in campionato aveva siglato 8 reti in 14 gare fuori casa, ne ha realizzate 2 centrando così il sorpasso sullo stesso Bologna. Fondamentali gli ingressi dalla panchina. Sei attaccanti utilizzati in novanta minuti. Ratkov l’unico a rimanere tra le riserve per l’intero confronto. Zaccagni, l’ottavo del reparto, è fuori per una grave lesione muscolare.

Nell’attuale Serie A, conclude il quotidiano, Isaksen è il capocannoniere della rosa con soli 4 gol, l’ultimo arrivato nel big match con il Milan. Anche lui era a secco da un mese e mezzo. Maldini ne ha fatto uno in 9 presenze, deve trasformarsi in un bomber più efficace per quanto fuori posizione naturale, Sarri l’ha ribadito più volte in conferenza. Pedro è il campione da sfruttare e gestire allo stesso tempo (a Bologna non era al top della condizione). Il rendimento di Dia era stato insufficiente fino alla partenza per la Coppa d’Africa, il 4 marzo ha sbloccato la semifinale di Coppa Italia con l’Atalanta, in campionato comunque è ancora fermo al timbro rifilato al Verona alla seconda giornata. Noslin è la pedina per più posizioni (2 reti totali contro Lecce e Parma), Cancellieri l’esterno da rigenerare dopo il lungo periodo appannato che ha seguito il breve exploit del girone d’andata contro Genoa e Torino. Sarri proverà a valorizzare tutti: due tridenti per il doppio attacco al finale di stagione.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Oddi: “Sarri e squadra stanno facendo grandi cose. Bravo Patric. Mi aspetto un bel rush finale” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Le ultime tre vittorie di fila sono importanti. Allenatore e squadra stanno facendo grandi cose, compresi i giocatori fuori ruolo che stanno facendo bene. Questa è una cosa molto importante. Poi parliamo di moduli ma servono i calciatori che possono giocarci. Abbiamo avuto importanti infortuni ma chi è rimasto ha dato un grande contributo.

Ora questa Lazio se la gioca con tutti, sono convinto che fa continuerà a fare prestazioni importanti. Grandi meriti al tecnico che è stato bravo, non è facile dover cambiare così tanto. Adesso c’è grossa fiducia. Mi aspetto un rush finale importante.

Patric? Ha fatto vedere belle cose; in un momento di difficoltà si è fatto trovare al 110%, è un professionista serio che conosce bene il calcio. Ha sempre fatto il suo, farlo anche in una altro ruolo significa tanto.

Oltre alle vittorie, ci dobbiamo prendere la prova messa in campo. Nei mesi scorsi ero un po’ preoccupato, ora la squadra sta facendo bene e le prestazioni non mancano”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, nelle difficoltà la squadra si esalta. E ora doppio sprint finale

Testa alla Coppa Italia… ma anche al campionato.

La terza vittoria di fila apre degli scenari interessanti, impensabili fino a poco tempo fa. A Torino, conto i granata, il punto più basso, poi la risalita. Sarri, sottolinea Il Messaggero, ha evidentemente toccato le corde giuste: non si poteva continuare in quel modo. E la risposta c’è stata, ottima, nonostante la continua emergenza, con un portiere debuttante in Serie A, con una coppia difensiva che non è mai sicura né di iniziare né di finire la partita e con un capitano che si è rotto di nuovo e che rischia di saltare la semifinale di ritorno di
Coppa Italia. Questa Lazio però non si è mai pianta addosso, ha affrontato tutto a testa alta e adesso raccoglie quello che ha seminato.


Evidente che il modo più veloce per arrivare in Europa sia vincere la Coppa Italia. Solamente due partite per alzare un trofeo e conquistare il pass per una manifestazione che la Lazio ha giocato lo scorso anno. Non è semplice, ma nemmeno impossibile se il Comandante riuscisse intanto a non prendere gol – con quello di domenica sono quindici in tutte le competizioni i clean-sheet, secondo record per Mau con i biancocelesti – e soprattutto a far girare la squadra come s’è visto al Dall’Ara. Quasi una macchina perfetta, con alcune sbavature dei soliti noti (Dele-Bashiru e Tavares) ma che ne commettono meno di prima. Ma se il campionato secondo gli intenditori è aperto con l’Inter in vantaggio di sei punti rispetto al Milan e sette nei confronti del Napoli, perché non sarebbe possibile pensare al settimo posto, adesso occupato dall’Atalanta, che ha sette lunghezze sulla Lazio?

Quella posizione, conclude il quotidiano, di solito significa prendersi la possibilità di una qualificazione alla Conference. Non è ben vista dalle parti di Formello questa manifestazione e lo sappiamo, però dà sempre l’opportunità alle italiane (visto il livello generale) di arrivare in fondo o almeno provarci fino alla fine. Pensarci non nuoce.