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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lotito-Sarri e il futuro, Rambaudi: “Ad oggi credo sia difficile proseguire insieme” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Giusto parlare dei nomi o del futuro, ma c’è una base che il presidente deve mettere altrimenti il problema non lo risolvi. Bayo sarà un profilo che Fabiani ha visionato, sarà quindi bravo, ma cosa vuole fare la Lazio?

Nel calcio vanno seguite le indicazioni del tecnico; si deve viaggiare con il direttore sportivo e la dirigenza. Analizzando il percorso di Sarri alla Lazio e quello del presidente con l’allenatore, c’è sempre stato qualcosa che non andava quindi credo sia difficile andare avanti. Ad oggi io ho difficoltà a pensare che possano proseguire insieme, perché tante cose a livello di rapporto non sono andate.

Serve ritrovare credibilità agli occhi di tutto l’ambiente, ed entusiasmo. Si deve avere un progetto chiaro, questa deve essere la priorità.

Come gestire il centrocampo tra campionato e Coppa? Rovella sabato sì ma in finale devo andare sulle certezze e devo capire chi mettere all’inizio e chi a gara in corso tra Patric e Cataldi. Al momento lo spagnolo è quello che mi dà maggiori certezze”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, conferenza Sarri: “Dopo aver parlato con il club capiremo se si può rispettare il contratto. Derby alle 12,30? Chi l’ha proposto deve dimettersi” (AUDIO)

La Lazio batte a domicilio la Cremonese nell’ultimo match lontano dall’Olimpico della stagione. Allo stadio Giovanni Zini i ragazzi di mister Sarri vincono 2-1 in rimonta grazie alle reti di Isaksen e Noslin. Al termine del match, lo stesso allenatore biancoceleste ha commentato il successo in conferenza stampa. Di seguito le sue parole:

Come valuta la partita?

“È una squadra che quando palleggia dimostra di saperlo fare, come nel primo tempo. Nel secondo tempo siamo stati più pericolosi. L’ideale sarebbe una via di mezzo tra primo e secondo tempo. Siamo andati in svantaggio dal niente, lì abbiamo avuto qualche momento di sbandamento. Ma era scritto che fosse una partita tosta contro una squadra che doveva fare la partita della vita”.

Noslin il migliore attaccante ora in rosa?

“Io ho fatto fatica a inquadrarlo, può giocare in vari ruoli ma non si è mai specializzato in nessuno. Credo che sia un ragazzo che a seconda dei momenti della partita può fare la punta centrale come l’esterno. La mia sensazione a fine primo tempo è che avevamo in mano la partita ma non riuscivamo a trovare soluzioni, lui in questo è bravo. Poi ho deciso di spostarlo per far entrare Dia e hanno fatto il secondo gol”.

Rimarrà alla Lazio?

“Sono qui per parlare di Cremonese – Lazio. Ci mancano quattro partite di cui due importantissime. La testa è solo a questo. Poi parleremo con la società e vedere se si può rispettare il contratto fino in fondo”.

La squadra ha segnato ancora nel recupero, come valuta questo aspetto?

“Qualcosa vuol dire, ormai non è più casuale. È una squadra che ha qualcosa in più a livello di anima. Quando l’arbitro ha chiamato cinque minuti ho spronato i ragazzi perché hanno questo senso di andare fino alla fine. A livello di gruppo squadra ci siamo dati degli obiettivi e li vogliamo centrare, per noi contano e va bene”.

Come valuta il rientro di Rovella?

“Ha avuto una stagione sfortunatissima. Rivederlo in campo mi dà gusto e soddisfazione. Sono contento dal punto di vista calcistico, poi capiremo quanto ci è mancato”.

Sull’orario del derby?

“Le date degli Internazionali si sanno da due anni, che le gare si devono giocare in contemporanea nelle giornate finali pure. Se chi fa il calendario in Lega non capisce questa cosa, deve dare le dimissioni subito. A inizio stagione abbiamo fatto il derby a 37 gradi, ora ce lo fanno giocare a maggio alle 12:30. È un insulto a Roma, alle due società romane, ai tifosi e qualcuno deve pagare. Spero che non ci facciano giocare a quell’ora, anche solo chi l’ha proposto se ne deve andare. Sicuramente io non vengo, non vi faccio le interviste per protesta. Vado in panchina poi mi alzo e me ne vado. Vorrei chiedere in Lega perché non hanno fatto giocare Inter – Milan alle 12:30”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “Bene Nuno, Noslin qualcosa dà sempre. Rovella ci è mancato. Futuro? Ci sarà questo gruppo squadra?”

Il tecnico della Lazio Maurizio Sarri a Dazn dopo la vittoria in casa della Cremonese:

“Nuno sta facendo bene da tempo, da quando è rientrato fa cose di grande livello. Come ci ho lavorato? L’ho tenuto fuori, volevo un difensore esterno di spinta e col tempo sta facendo grandi cose.

Noslin quando lo chiami in causa qualcosa ti dà sempre. Io ho fatto un po’ di fatica ad inquadrarlo per il ruolo; in certe situazioni di partita può fare anche l’attaccante centrale, altre volte è più utile come esterno.

Secondo me abbiamo approcciato bene, abbiamo preso in mano la partita, con facilità uscivamo da dietro. Ci manca un pizzico di cattiveria negli ultimi metri. I cambi ci hanno dato qualcosa di diverso, siamo diventati una squadra più sporca ma davamo la sensazione di essere più pericolosi.

Era l’obiettivo di inizio stagione prendere un gruppo che inizialmente aveva poche possibilità di inserirsi per l’Europa, poi piano piano crescere. Il gruppo è cresciuto e ha uno spessore diverso. Abbiamo fatto un percorso, siamo sicuramente diversi.

Ripartire da questo gruppo squadra? Dipende se ci sarà questo gruppo squadra, non dipende da me.

Rovella ha avuto una stagione disgraziata. Ha subìto due operazioni in una sola stagione; ha avuto dolori per mesi, non si è allenato per mesi, non è nella sua condizione massimale ma è un inizio e può migliorare in queste gare. Poi quando gioca ti rendi conto di quanto ti è mancato”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE …’ – Cardone: “Fondamentale Romagnoli per come sta incidendo. Futuro? Diverse valutazioni da fare, anche sul centravanti” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Peccato per non aver accorciato ulteriormente sull’Atalanta, ma il pari ci sta. Serata incredibile, con un finale molto acceso.

Da capire meglio le condizioni di Cataldi che ieri non ha giocato per sintomi influenzali ma alla vigilia era in campo per l’allenamento. Sarri stesso ha detto che recupererà Gila e Zaccagni ma su Cataldi non ha dato certezze. So che è alle prese con un affaticamento, ma niente di preoccupante. A Bergamo è entrato in un momento delicato, quindi stava bene anche perché ha pure calciato il rigore. Al momento comunque il centrocampo è Basic, Patric e Taylor.

Sarri aveva ragione quando a gennaio diceva che senza Romagnoli sarebbe stata un’altra Lazio. Immaginare un Lazio, per come sta incidendo, senza Romagnoli sarebbe complicato.

Il mercato si programma prima, magari la qualificazione in Champions può spostare i piani, ma non la Coppa Italia. Delle valutazioni vanno fatte, la programmazione è fondamentale. In alcuni ruoli devi investire: la questione centravanti va chiarita, con Ratkov cosa si vuole fare?”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Sarri, tregua ed incertezze in attesa di risposte: la prima mossa spetta a Lotito

Pretendenti e ammiratori iniziano a fare l’occhiolino a Sarri, sono segnali di pericolo per la Lazio. Al Franchi è stato accolto calorosamente dalla tribuna, un trattamento concesso a pochi, è da un anno che i tifosi viola votano per lui. Paratici ha sancito la pace: «Lo vedrò volentieri». Mau ha ricambiato saluto e complimenti: «Negli ultimi tempi i rapporti con Paratici erano più tesi, mi fanno piacere le sue parole». Sarri ha un debole per la Fiorentina, è casa sua. «I tifosi viola li ringrazierò sempre anche se non avrò mai la fortuna di allenare la Fiorentina», la frase più cordiale, anche subliminale. Firenze è un’opportunità, ne possono spuntare altre. Può innescarsi un valzer di panchine, non solo legato all’Italia. In estate Sarri era in lista a Bergamo, stimato dal diesse D’AmicoPalladino ha firmato fino al 2027, s’è iniziato a parlare di prolungamento, l’appuntamento però è stato posticipato. Forse un segnale di incertezza. Bisogna valutare lo scenario di Bologna legato a ItalianoSarri può avere il mercato che non ha avuto l’anno scorso.

Ogni mossa è legata al contratto con la Lazio, in scadenza nel 2028. Non è ancora tutto perduto a Formello, quantomeno da calendario. Lotito e Sarri arriveranno al confronto diretto a fine stagione o dopo la Coppa Italia in caso di esito avverso. Il 22 aprile è la prima data-bivio per tutti. Ma sia Lotito che Sarri hanno iniziato a pensare al futuro. Non confliggono più pubblicamente, c’è una tregua, restano legati da un contratto di convivenza. Il presidente è concentrato sul caso Figc, questo non vuol dire che non stia valutando gli scenari futuri della panchina laziale. Spesso è oscillante tra tentazioni reazionarie e moderate. La domanda è: una finale di Coppa o l’eventuale vittoria spingerebbero Lotito a proseguire con Sarri? Sempre che Sarri accetti. Sarà pure sotto contratto, ma un altro mercato intricato e un’altra stagione così sono inaccettabili. Cosa pensa Mau si sa, l’ha detto chiaramente a Firenze: «A livello di programmi futuri vediamo quello che ha in mente la società, quale programma ha e come vuole attuarlo, e io di conseguenza. Sono io che devo ascoltare la società». Dunque attenderà la convocazione, la prima mossa spetterà a LotitoSarri ha chiarito che parlerà prima con la Lazio, del resto non potrebbe fare altrimenti. «Se loro sono contenti si troverà una soluzione, se non sono contenti si cercherà una via di uscita». Sarri chiederebbe lo svincolo in caso di offerta allettante altrimenti toccherebbe a Lotito la decisione: tentare un accordo d’uscita o licenziarlo. Corriere dello Sport

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, futuro critico e Sarri corteggiato mentre Lotito pensa alla FIGC. Coppa Italia, il jolly di una stagione fallimentare” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“OpenVar? Colpisce il fatto che Fabbri sia andato al monitor convinto che avrebbe confermato la sua scelta.

La Lazio cerca di pescare il jolly con la Coppa Italia, in una stagione fallimentare che la vede al nono posto con Sassuolo e Udinese che sono lì. A Bergamo la Lazio si gioca la stagione, il presente, con un futuro tutto da vedere; sia dal punto di vista tecnico che economico. Sappiamo che Sarri esce devastato da questa stagione, che alcune squadre sono su di lui, che il presidente della Lazio è impegnato in Federcalcio, poi senza coppa il problema diventa anche economico.

Non è grave che Lotito pensi a tutto, continuando a fare le sue battaglie personali in Lega o in Federcalcio, o la raccolta firma in Senato, senza occuparsi della Lazio? Il futuro della Lazio è critico, o quantomeno indecifrabile.

Se Sarri dovesse andare via avrebbe un’altra soluzione, la Lazio sceglierebbe una soluzione ‘meno ingombrante’ e sarebbe un ulteriore passo indietro. Non arriverà un tecnico con la personalità e l’esperienza di Sarri, quindi si verificherà una situazione in cui la società vedrà in campo i calciatori che sceglie”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE …’ – Cardone: “Lazio, servono interventi a prescindere dai risultati. Futuro Sarri? Non dipende dalla Coppa Italia” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La questione della data del derby non è semplice, con la Roma che potrebbe essere impegnata nella corsa Champions ci sarebbe anche bisogno della contemporaneità con gli altri campi. Quella di giocare lunedì 18 è un’ipotesi, la Lega si sta opponendo appunto per la regola della contemporaneità. Potrebbe giocarsi di domenica sera ma sappiamo che, visti gli scontri recenti, c’è il divieto di fissare la stracittadina in serata.

La squadra sta facendo quello che può e, anche alla luce di quello che sta accadendo intorno, si sta compattando. Dispiace per il divieto delle trasferte, che hanno impedito ai tifosi di esserci anche fuori.

OpenVar? Sarri era molto arrabbiato per il rigore non dato, c’è stato anche un confronto nella pancia del Franchi. Se Noslin non avesse fatto quel salto, considerato accentuato dall’arbitro, probabilmente il rigore sarebbe stato assegnato; come accaduto a Gila con Sozza. È una cosa incredibile. Quello che abbiamo sentito ieri fa capire il disastro del Var in questi anni.

La Coppa Italia è importante per la storia, i trofei sono sempre importanti. E in ballo ci sarebbe anche un mercato diverso, viste le risorse che avresti arrivando in Europa. Quello che mi preoccupa un po’ è che questa gara l’analizziamo come fosse la finale della Coppa del Mondo, ma la società certe mosse dovrebbe farle a prescindere dall’esito di questa patita. Ci sono tanti aspetti che una gestione sana dovrebbe prendere in considerazione, a prescindere dal risultato. Il futuro di Sarri non è legato alla finale di Coppa Italia; se arrivasse una squadra che gli offre maggiori garanzie, credo che il tecnico andrebbe altrove. E non vedo neanche troppa convinzione dall’altra parte sull’andare avanti con lui”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “Stagione devastante. Futuro? Non sono preoccupato per me, vediamo i programmi” (AUDIO)

Il tecnico della Lazio Maurizio Sarri, a Dazn, ha commentato la gara in casa della Fiorentina:

“Il loro gol è stato fortuito, fino a qual momento la partita era in mano nostra ma anche dopo, poi gli abbiamo concesso qualche ripartenza di troppo. La sconfitta mi sembra troppo per quello che si è visto in campo

Ennesima sconfitta? Solo sei squadre hanno perso meno di noi. Certo, non è la prima ma in quel caso saremmo stati primi.

Per il mio futuro non sono preoccupato, per la Lazio vedremo. Ancora non ho sentito niente, vedremo la società. Stagione devastante, solo per preparare questa gara ci mancavano 10 giocatori. Abbiamo fatto giocare gli acciaccati. I problemi sono stati tanti e anche altri, a livello di programmi vediamo cosa ha in mente la società e, di conseguenza, io.

Il problema del mancato attacco all’area avversaria lo abbiamo avuto tutto l’anno, è una caratteristica che ci manca. Oggi quando abbiamo saltato l’uomo raramente eravamo accompagnati. Ratkov ha avuto un’occasione pericolosa di testa.

Coppa Italia? Bisogna vedere in che condizioni ci arrivano gli infortunati. La speranza è di recuperarli in piena efficienza. da qui a fine stagione vogliamo fare partite vere ed in larga parte lo abbiamo fatto anche stasera”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il futuro di Romagnoli è sempre più lontano da Roma: ipotesi rescissione del contratto

Il centrale laziale potrebbe percorrere la via della rescissione unilaterale del contratto.

La difesa continua a essere la forza della Lazio e, con Gila ormai condizionato da una perenne infiammazione al tendine rotuleo, Romagnoli è l’unico pilastro. Incredibile ma vero, proprio Alessio che aveva già salutato tutti a Lecce, prima dell’incredibile colpo di scena nell’ultimo giorno del mercato d’inverno. Era tutto fatto con l’Al-Sadd, affare saltato sul gong solo per la mancata rinuncia a tre mensilità da parte del centrale di Anzio. Non si è mai ricomposta quella frattura con Lotito, riporta Il Messaggero, con il presidente che al momento non ha alcuna intenzione di rimettere sul piatto il rinnovo, nonostante la scadenza fra un anno.

Romagnoli si sta dimostrando un laziale vero, sta dando tutto per la maglia in campo, ma prima della fine della stagione, si legge, potrebbe percorrere la via (tramite l’art.17 della Fifa) della rescissione unilaterale del contratto. Lo scoppio della guerra in Medio Oriente ha infatti ridotto al minimo le sue chance di andare in Qatar a giugno. È presto comunque per parlarne, perché anche i movimenti in panchina potrebbero cambiare ogni scenario.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE …’ – Lazio: “Pellegrini e Dele in panchina ma non al meglio. Ballottaggio Isaksen-Cancellieri. E il futuro di Zac…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Provedel stagione finita, Rovella tra pubalgia (4 mesi) e clavicola (3 mesi) è stato assente per quasi tutta la stagione; con l’operazione avrebbe risparmiato due mesi, qualcuno lo ha consigliato male e così ha evitato l’intervento optando per la terapia conservativa che quasi tutti dicevano non sarebbe servita.

Abbiamo tre giocatori in panchina di cui due, Pellegrini e Dele-Bashiru, che è meglio non impiegare visto che non stanno al meglio.

Futuro Zaccagni? Ora ci sono meno certezze sulla sua permanenza, è una situazione da chiarire quella che riguarda il capitano della Lazio.

Probabile formazione? Ballottaggio Isaksen-Cancellieri, forse stavolta parte il secondo titolare”.