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RASSEGNA STAMPA

Lazio, rebus sul futuro di Gigot: società ad un bivio

Il francese sta smaltendo un infortunio che lo ha portato all’operazione alla caviglia.


Samuel Gigot non è mai stato a disposizione di Sarri dopo che in estate si è sottoposto all’intervento alla caviglia. Il suo futuro, sottolinea il Corriere dello Sport, è un rebus.

La Lazio, si legge, vorrebbe cederlo, ma non sarà semplice considerato che è rimasto fuori così a lungo. Se non dovesse riuscirci, lo farà di nuovo valutare dal Comandante nella seconda metà di stagione. L’obiettivo è non perdere i 4,489 milioni di euro (questa la cifra a bilancio) spesi per riscattarlo dal Marsiglia. Ma servirebbe il reintegro e non ci sono posti.

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RASSEGNA STAMPA

Futuro obbligato: saldo zero, plusvalenze ed under 23 per una Lazio sostenibile

Come riporta il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna, le nuove norme federali cambiano ulteriormente i piani di mercato della Lazio. Lotito si dovrà muovere su un doppio binario: a gennaio a saldo zero, mentre nel 2026 l’obiettivo sarà puntare su profili giovani e con costi abbordabili. I nomi sono sempre i soliti, al momento. Fabbian piace, ma il Bologna lo ha bloccato. Ilic del Torino si è infortunato, ma Sarri aspetta anche un regista dopo i Ko di Rovella e Cataldi. Poi c’è l’attaccante, e il nome porta sempre a Inisgne. 

Ora abbiamo l’ufficialità. Come si prospettava, dal mercato estivo 2026 il rapporto tra spese e ricavi dei club di Serie A dovrà scendere al 70%. La Lazio, al momento, è piuttosto lontana da tale soglia (si stima intorno all’81%, fuori anche dagli attuali parametri) e dovrà dunque ricercare plusvalenze importanti ma, soprattutto, rapide. Secondo il Messaggero, si valuterebbero offerte da 25-30 milioni per i calciatori con maggiore mercato: Guendouzi, Isaksen e/o Castellanos. 

Parallelamente, ci si muoverebbe sulle uscite minori. Sono stati ipotizzati gli scambi Noslin-Ilic, al fine diper evitare minusvalenze, eMandas-Fagioli, allo scopo di risolvere diverse esigenze contemporaneamente.

La Lega ha inserito nel suo nuovo regolamento una norma ribattezzata “salva Italia”, che libera gli under 23 italiani da questa restrizione, così da non ostacolarne la maturazione. Alla luce di ciò, si parla di profili come quello di Giovanni Fabbian, che il Bologna non sembra disposto a cedere, o Tommaso Berti, talento del Cesena e dell’Under 21, che è però fresco di rinnovo con i romagnoli fino al 2028.

Non rientrerebbero invece nelle agevolazioni, e peserebbero quindi al 70%, profili come il 20enneDavid Watson, in scadenza al Kilmarnock, o Javier Fernándezregista 18enne in uscita dal Bayern. In questo momento, sembra difficile un loro inseguimento.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio società senza futuro. Il fatturato è sceso e continuerà a scendere” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sono mesi che denuncio quello che avverrà a gennaio: la situazione economica è traballante, era inevitabile arrivare a questo punto. I costi sono troppi alti rispetto alle entrate. La Lazio costa troppo. Il fatturato inoltre è sceso e continuerà a scendere in futuro. Sapete cosa significa? Che bisogna o aumentare le entrate o dimezzare le uscite. Questo significherà vendere i migliori e non poter investire totalmente quanto entra.

La Lazio può anche cedere Isaksen e Castellanos, ma poi come li sostituisce? Visti gli ultimi due mercati, con giocatori o già andati via o in procinto di andare, voi credete che questa società sia in grado di fare player trading? I tifosi sono interessati al futuro, il presente ormai lo conoscono. La Lazio ha una società che non ha futuro. Lotito non riesce ad accettare la realtà”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, da Tavares a Belahyane: tutti i calciatori sul mercato

Poco minutaggio con Sarri e futuro incerto: le possibili mosse della Lazio.

Sarri, nonostante la continua emergenza, ha provato a trovare una Lazio “titolare”. Diversi calciatori sono stati valorizzati dal tecnico, altri non sembrano rientrare nel progetto biancoceleste. Come sottolinea il Corriere dello Sport, ci sono cinque calciatori con il futuro in bilico, forse già segnato: Mandas, Tavares, Belahyane, Dele Bashiru e Noslin, sono i nomi in uscita per volere o mancato utilizzo da parte di Sarri. Si ritrovano in vendita con il Comandante, il suo ritorno potrebbe segnare presto il loro addio. Sono i sacrificabili a gennaio, da cui provare a tirar fuori il gruzzolo necessario per operare in entrata. Erano sull’onda, tutti o quasi arrivati nell’estate del 2024. Oggi sono ai margini. Gli scenari sono cambiati nel giro di un anno o addirittura pochi mesi come nel caso di Belahyane, acquistato dal Verona durante il mercato invernale. Dele-Bashiru, da titolare delle prime 4 giornate, è finito fuori lista una volta rimediato l’infortunio nel derby.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, futuro tutto da vedere per Marusic: la situazione

Diverse faccende sul banco in casa Lazio: dal mercato ai rinnovi, passando anche per il futuro del montenegrino.

La Lazio ha diverse situazioni da chiarire. Lo sblocco del mercato resta chiaramente la priorità, ma poi di conseguenza andranno anche rivisti alcuni contratti. Su tutti quelli di Romagnoli e Gila, entrambi in scadenza nel 2027. A queste faccende si unisce anche il futuro di Marusic. Come riporta Il Messaggero, a giugno si esaurirà anche l’ultimo anno opzionato dalla Lazio per il senatore montenegrino, che ieri ha compiuto 33 anni e in estate aveva ascoltato la corte della Fiorentina per compiere 1l desiderato scatto d’ingaggio. Appena recuperato da uno stiramento, è l’unico terzino che Sarri vuole avere in campo ad ogni costo per rialzare il muro a Bergamo ma, si legge, c’è sempre il 22enne Anton Gaaei dell’Ajax nel mirino.

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Lazio, Guendouzi: ora il club gli chiede equilibrio. In ballo Mondiale e futuro

Il francese ha scontato le due giornate di squalifica e tornerà a Bergamo.

Torna dopo la squalifica ed è questa una delle poche notizie buone della sosta per Sarri: Guendouzi sarà di nuovo titolare domenica in casa dell’Atalanta. Il suo carisma, evidenzia il Corriere della Sera, è fondamentale in un momento di estrema difficoltà, dovuta alle indisponibilità che il tecnico deve gestire. Eppure, negli ultimi mesi, il centrocampista ha palesato in più occasioni un certo nervosismo. È successo contro il Bodo, poi, a fine stagione, deluso dalla mancata partecipazione alle coppe in vista del 2025-26 aveva chiesto la cessione. Il club lo ha bloccato perché impossibilitato a sostituirlo, lui ha cambiato idea per il ritorno di Sarri, col quale ha un ottimo rapporto.

Nel derby, però, l’ennesimo episodio di nervosismo. Il club, si legge, gli ha chiesto di stare più attento, di mordersi la lingua, lui si è scusato con i compagni. I prossimi mesi però per lui saranno delicatissimi: nelle ultime due soste per la nazionale non è stato convocato, dopo che nell’ultimo anno aveva giocato con continuità anche con la Francia. Ora rischia seriamente di saltare il Mondiale che si disputerà al termine della stagione. Se non dovesse riuscire a emergere, a farsi notare per il rendimento e non per il nervosismo, a gennaio potrebbe tornare a bussare alla porta del club per chiedere la cessione. Ha bisogno di visibilità per tornare in nazionale.

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Lazio, sorpasso Cancellieri: ora sogna l’esplosione ed un futuro in biancoceleste

Un buon pre-campionato, poi l’esplosione a Marassi: l’esterno vuole convincere Sarri.

Ha una grande chance, lo sa e vuole coglierla: Matteo Cancellieri è tornato a Roma più maturo, consapevole e volenteroso di fare bene. Si è allenato bene in estate e lo stop di Isaksen ha agevolato la sua titolarità. Dopo un avvio senza troppi guizzi, a Marassi si è preso la scena: ora l’esterno vuoleconfermarsi.

Oggi, evidenzia il Corriere dello Sport, è un altro Cancellieri, affamato di futuro e presto diventerà papà. Fa parte della Next Gen della Lazio, con Rovella è l’unico italiano degli under 25. La forza della volontà l’ha spinto in avanti, vincendo su chi era pronto a ricacciarlo all’indietro. Ci ha provato di più e meglio con la Lazio, oggi si gode i risultati. Sapeva che doveva rincorrere, che doveva vedersela con Isaksen o con Noslin, investimenti della società degli ultimi due anni. E’ stato bravo, è partito da dietro, non si è fatto staccare, ha rimontato e sorpassato.

I suoi numeri, riporta il quotidiano, oltre il gol, si dividono in: 4 tiri, 3 nello specchio, tutti da dentro l’area, 25 duelli, 18 vinti, 9 aerei
(7 vinti), 4 possessi guadagnati. Cancellieri è sotto contratto fino al 2027: prima dell’exploit di Genova, pensando a gennaio, era tra i nomi che il club considerava in uscita ma Sarri non se lo lascerà scappare a patto che il ragazzo continui a convincere.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

“QUELLI CHE…” – Mattei: “Il futuro è indecifrabile e sta a cuore solo ai tifosi, mi auguro che la società…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Io metterei a confronto la conferenza stampa di Sarri alla vigilia di Lazio-Veron e al’intervista di Gasperini: da una parte c’è l’accendino che può infiammare una situazione, dall’altra il pompiere. Questo per parlare della comunicazione, ma anche della differenza che c’è tra Lazio e stampa e Roma e stampa. Il potere mediatico, lo studio e il rapporto con i giornali sono diametralemente opposti.

A Sarri non hanno chiesto l’Europa, immagino neanche lo scudetto; quindi cosa gli hanno chiesto? La salvezza? Mi sembra troppo poco. C’è una comunicazione che non riesco a capire e che vorrei mettere a confronto con quello che accade dall’altra parte, dove si ipotizzavano tensioni sul mercato e poi Gasperini dice esattamente il contrario e riporta il sereno; c’è un’armonia, alla quale non credo, ma di base c’è una strategia.

Abbiamo preso Sarri per salvarci? Programma triennale col mercato bloccato e con una rosa tra le più vecchie della Serie A?

Credo che il campo sia il presente, ma ciò che conta è la società che rappresenta il futuro. Il futuro è indecifrabile e sta a cuore solo ai tifosi, mi auguro che la società non sbagli. Il problema si potrebbe ripresentare il 1° luglio 2026″.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’- ‘LeastSquares’: “Capitali, investimenti, ricavi e fatturato, le preoccupazioni per il futuro della Lazio. Limite di spesa anche a gennaio…” (AUDIO)

Intervista all’esperto economista ‘LeastSquares’ (su X) ai microfoni di Radiosei

“Quello che è accaduto lo sappiamo tutti, il mercato della Lazio è bloccato perché non ha rispettato gli indicatori al 31 marzo.

Lotito ha una ritrosia all’indebitamento a lungo termine ma questo invece è fondamentale per poter investire; la cosa che ha dimenticato di dire il presidente è che la Lazio è una società in cui la proprietà non immette liquidità. Mettendo insieme questi due fattori la Lazio si è trovata sempre ad operare con bassissima liquidità.

Lotito ha detto che non è importante spendere molto ma fortunatamente Sarri lo ha smentito subito; vedendo la A notiamo che le classifiche le stilano i fatturati. I dati non sono confortanti perché la stagnazione dei ricavi vede la Lazio retrocedere nel ranking.

Adesso il problema, sul fronte dei diritti tv, è che quelli nazionali sono stagnanti, su quelli internazionali c’è un problema legato alla maggiore competitività, è più difficile qualificarsi in Europa. Significa che se in passato potevi contare sui milioni che ti entravano dalle Coppe ora non ci sono, quindi i diritti tv sono un problema ma quello principali restano gli altri ricavi: la Lazio negli ultimi anni non ha investito ma in maniera costante.

L’altra nota dolente che non ha creato una crescita è quella delle plusvalenze; siamo molto indietro rispetto a tante altre squadre che pur rimanendo col bilancio sano hanno fatto le loro fortune con le plusvalenze

In virtù dei bassi ricavi e per evitare un nuovo blocco a marzo, anche a gennaio, laddove dovesse avere il via libero per un mercato libero, la capacità di spesa sarebbe minima”.

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Lazio, quattro Primavera in ritiro con Sarri: ecco quale sarà il loro futuro

Ruggeri, Renzetti, Pinelli e Sanà Fernandes: i primi tre sono prodotti del vivaio biancoceleste, l’ultimo cerca il salto.

Archiviata la prima settimana di lavoro, la Lazio si prepara ad approntare la seconda ed ultima, quella che si concluderà con l’amichevole contro l’aAvellino in programma sabato a Frosinone.

La rosa biancoceleste resta la scorsa della passata stagione visto il blocco sul mercato e sono pochi i volti che Sarri non conosce già. Mentre il tecnico studia questi profili, visiona anche i baby laziali.

Ruggeri, Renzetti, Pinelli e Sanà Fernandes infatti sono con la prima squadra: come sottolinea il Corriere dello Sport, questa per loro è un’occasione per apprendere, crescere e mettersi in mostra.

Il loro futuro? Ruggeri, il più “esperto, ex capitano della Primavera, è reduce dalla sua esperienza alla Salernitana; classe 2004, il centrale è finito nel mirino di Spezia e Juve Stabia. Su Renzetti, portiere classe 2006, ci sono Cavese, Alcione, Arzignano e Pontedera. Pinelli, mezzala tecnica e dinamica classe 2006, rientrerà in Primavera. Sanà Fernandes, esterno offensivo classe 2006, arrivato nel 2022 dallo Sporting Lisbona, potrebbe andare in Belgio.