Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio-Juve, Romagnoli: “Consapevoli degli errori commessi, con l’Inter per rifarci. Futuro? Spero vengano mantenute le promesse”

Lazio-Juve, Alessio Romagnoli in zona mista al termine del match: “Dispiace, ci tenevamo a vincere oggi. Era uno scontro diretto fondamentale, ma meglio non perderla se non riesci a vincerla. Potevamo legger meglio alcune situazioni, è capitato spesso quest’anno, abbiamo sbagliato tanto. L’importante però è saper reagire. Percorso positivo? Siamo lì per la corsa, il nostro obiettivo è sempre stata la Champions, però dispiace per le partite in casa non vinte. Non possiamo guardare indietro ora, andiamo avanti. L’Inter? Partita difficilissima e aperta, bella da giocare, cercheremo di fare il meglio. La gara d’andata? E’ una spinta in più, vogliamo rifarci”.

“La scenografia? Bella ed emozionante, dispiace non aver dato una gioia oggi. Permanenza? Ho due anni di contratto, vediamo cosa vuole fare la Lazio. Io sto benissimo qui, è sempre stato il mio sogno, andrei via a malincuore. Avevamo delle promesse che fino ad oggi non sono state mantenute, magari qualcosa succederà in settimana, speriamo”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Guendouzi pre match: “Dobbiamo dare tutto, è uno spareggio-Champions. E sul futuro…”

Per presentare Lazio-Juventus ai microfoni DAZN è intervenuto il centrocampista biancoceleste Mattéo Guendouzi:

“Cosa ho detto ai miei compagni? Oggi è importante per noi visto che la Juve rappresenta uno spareggio per la Champions, dobbiamo dare tutto.

Se resterò? Sono veramente felice di essere qui, conosco l’atmosfera e quanto è caldo il tifo della Lazio, quando ti senti a casa, l’atmosfera è speciale. Vorrei giocare la Champions con questa squadra, è la Champions la vera dimensione per la Lazio. Lo stadio e l’atmosfera, è questo quello che ci serve. Daremo tutto per le prossime partite, rimanendo molto concentrati. A fine stagione vedremo quel che succederà”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio, il messaggio di Marusic: “Voglio rinnovare e chiudere qui la carriera. Fino alla fine per la Champions”

Vigilia di Lazio-Juventus, più di uno scontro diretto, un crocevia che vale per presente e futuro. Ai microfoni di Dazn è Adam Marusic a raccontare le sue sensazioni, partendo da un auspicio per se stesso ed un messaggio per il club: “Sono qui da otto anni ormai, si è parlato di rinnovo, mi piacerebbe rimanere. Se tutto va bene, dovrei prolungare il mio contratto con la Lazio e  significherebbe concludere qui la mia carriera”. 

Su Milinkovic: “Era già qui quando sono arrivato, uscivamo spesso. Abbiamo giocato sei anni insieme, ha lasciato la squadra da 18 mesi ma siamo buoni amici e ci sentiamo ancora. A livello di presenze lo sto raggiungendo lentamente, spero di riuscire a superarlo

Su stagione e Champions: “Ho segnato quattro gol quest’anno e credo di averne fatti tre al mio primo anno alla Lazio, nel 2017. Non è il mio compito principale in campo, ma quest’anno sono riuscito a segnare. Spero di fare qualche altro gol prima della fine della stagione in modo da aiutare la mia squadra. Se manteniamo lo stesso ritmo che abbiamo avuto finora abbiamo buone possibilità di giocare la Champions League il prossimo anno, e sarebbe un grande risultato”.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Portieri Lazio, il futuro di Provedel e Mandas è tutto da scrivere: gli scenari

Provedel il primo, Mandas il secondo: le gerarchie in porta erano chiaro, almeno fino a qualche settimana fa.

Il portiere greco piano piano si è conquistato la fiducia dei compagni e del mister, fino a prendersi la titolarità. La sensazione infatti è che sarà lui l’estremo difensore di queste ultime tre gare di campionato.

Ivan il rinnovo l’ha firmato un anno fa, con scadenza 2027, e la sua volontà sarebbe quella di chiudere la carriera a Roma. Christos nel frattempo ha ricevuto delle offerte, soprattutto dall’estero.

Come evidenzia il Corriere dello Sport, la Lazio ha bisogno di due portieri, ma un dualismo come quello di quest’anno non è facilmente sostenibile per nessuno. Sarà uno dei punti che verranno discussi durante il vertice società-tecnico. Mandas ha tre partite per tenersi il ruolo di numero uno mentre Provedel si tiene pronto a riprenderselo.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, arbitri decisivi per la volata europea. Lotito più arrabbiato per…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ci stiamo avvicinando alla gara con l’Empoli che rappresenta l’ultima opportunità per tenere in piedi l’obiettivo Champions e la penultima per un piazzamento in Europa League.

Ci sono cinque squadre raccolte in tre punti che si giocano le piazze europee. Un fischio arbitrale sbagliato in questa fase sposta tutto, soprattutto dal punto di vista economico. Chi sostiene che il fattore arbitrale non condizionerà la volata o non capisce nulla di calcio o è in cattiva fede. Lotito arrabbiato per il trattamento arbitrale nei confronti della Lazio? Sieti sicuri? Secondo me il presidente è più arrabbiato per aver perso la sua battaglia politica con Gravina.

Rischio squalifica per Pellegrini per una bestemmia? C’è il precedente di Lautaro Martinez che ha patteggiato con la Procura Federale, non credo che ci siano i presupposti per una decisione diversa da questa”.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Pedro oggi più di ieri: ma il domani è ancora un rebus

Oggi più di ieri perché questo Pedro è il miglior Pedro che s’è visto in Italia. Mai aveva segnato 12 gol tra campionato e Coppe: 8 in A, uno ogni 119 minuti, 4 in Europa. Ha firmato due doppiette quest’anno (la prima col Monza). Solo Stuani del Girona, classe 1986, è più attempato di lui tra i giocatori che hanno segnato almeno 8 volte in campionato. Pedro ha regalato alla Lazio 5 punti, gli ultimi per tenerla in corsa Champions. Ha segnato sette gol da subentrato, solo Sørloth (Atletico Madrid) ne ha segnati di più. Storica è la sua voglia di continuare a vincere in una vita che gli ha dato già tutto. Stoico è il suo non mancare mai ad un allenamento, il tentare di stare sempre vicino al suo massimo. Antica è l’umiltà con cui si avvicina ogni giorno al campo, senza sentirsi Pedro, senza fanfaronaggine. 

Pedro, il futuro

Non è mai stato un mito ingombrante: «Se posso essere utile resto, altrimenti no», ripete da mesi. In estate era in uscita, ha rischiato di finire fuori rosa per via dell’overbooking nelle liste. Baroni gli ha fatto sentire fiducia: «Quando sono arrivato era assopito. Adesso è sveglio, reattivo, ha voglia. Sapevo che entrando ci avrebbe messo tanta carica, ha ritmo e vivacità». Sul futuro il tecnico non s’è esposto troppo, è tutto rinviato a fine stagione: «Non credo che ci sia un problema Pedro, anzi sta benissimo e darà un apporto fondamentale per le ultime partite. Le valutazioni su di lui le faremo alla fine, ma so per certo che è stimato da tutti, dalla società, dal presidente». Questo è il lato più amaro della vicenda, in cuor suo Pedro probabilmente immaginava di essere già dentro al futuro della Lazio e non di restare in bilico fino all’ultimo. «La Lazio è casa sua, sta vivendo una seconda giovinezza importante, è un campione, un professionista anche fuori dal campo», le parole che ha sempre speso il diesse Fabiani come attestazione di stima e affetto. Ma Pedro ha pur sempre il contratto in scadenza a giugno, il suo caso e quello di Vecino saranno riconsiderati alla fine perché sarà più chiaro lo scenario che vivrà la società, tecnico ed economico. Ci sono progetti con e senza Europa, possibilità di spesa diverse, paletti Figc e Uefa da rispettare anche sul monte ingaggi intrecciato al budget di mercato e i conti si faranno alla fine. Pedro guadagna 2 milioni, è uno degli aspetti da valutare e trattare. Ma è inestimabile il suo valore. Corriere dello Sport

Categorie
DICHIARAZIONI

Pellegrini in conferenza: “Ho sempre dato tutto. Baroni? Ecco cosa ci ha detto. E sul futuro…” (AUDIO)

Luca Pellegrini, in conferenza stampa, al termine della gara dell’Olimpico:

“Non siamo soddisfatti dell’approccio del primo tempo, nel secondo abbiamo preso gol dopo pochissimo poi però è stata un’altra partita. Il gol è arrivato in una situazione rocambolesca. Abbiamo fatto due partite completamente diverse dentro la stessa.

Secondo me dobbiamo guardare avanti con positività, ci aspettano quattro partite non facili. Non abbiamo tempo di tirare le somme. Il mister ci ha detto una cosa giusta: il ciclista, quando c’è la volata finale, guarda l’obiettivo, mette la testa giù e pedala più forte che può: questo dobbiamo fare.

Dobbiamo fare qualcosa di più su noi stessi. Non mi piace parlare di arbitraggi; se avessimo fatto qualcosa di più, non staremmo qui a parlare di questo. Abbiamo potere solo sulle nostre azioni, pensare a quelle degli altri, se non possiamo farci niente, è uno spreco di energie e ce ne servono molte, quindi è meglio che pensiamo a noi.

Rammarico per essere stato fuori rosa? Sono discorsi da fare a bocce ferme. Tutti sanno perché sono qui, cosa ho fatto per essere qui. Continuerò a dare l’anima in campo, come ho sempre fatto. Se mi guardo allo specchio, al di là dei capelli un po’ spettinati, vedo una persona che ha sempre dato tutto.

Futuro? Ogni decisione va presa a fine anno e non sono io quello che la prende. Nel caso in cui dovessero essere le mie ultime quattro partite qui, vorrei che ognuno di noi, quando si sveglia la mattina, possa darsi una pacca sulla spalla e dire ‘non potevamo fare di più’.

Andavamo solo a destra? Durante il secondo tempo, la sensazione dal campo era che sulla sinistra avevamo più spazi, e infatti i gol sono arrivati lì. Abbiamo bucato più a destra perché stavamo sempre a destra”.

Categorie
APPROFONDIMENTI

Rinnovo, titolarità e futuro: Mandas si è preso la Lazio. E Provedel può partire…

Dal rinnovo di contratto arrivato un mese e mezzo a fa alla titolarità presa ai danni di Provedel, la porta della Lazio adesso appartiene a Christos Mandas. Il portiere greco classe 2001 ha aspettato il suo momento, non si è mai lamentato per le tante panchine di inizio stagione e si è preso di prepotenza la titolarità a suon di prestazioni di altissimo livello. Concreto, solido, con pochi fronzoli come ha dimostrato anche a Genova. A Marassi è stato colpito da un fumogeno e poteva accentuare l’accaduto, invece si è subito rialzato ed è tornato al suo posto a fare quello che sa fare meglio. Difendere la porta della Lazio e dare grande serenità a tutto il pacchetto arretrato con uscite alte e un’ottima gestione del pallone con i piedi. La scelta societaria è stata chiara, il futuro appartiene a Mandas e da qualche settimana anche il presente.

Con Mandas che dà garanzie per il futuro, in estate può partire Ivan Provedel in un mercato dove diversi portieri possono muoversi. In Premier League almeno 5-6 società sono alla disperata ricerca di un portiere (chiedere a Manchester United e West Ham ad esempio). Provedel può avere mercato anche in Italia, con un domino che può partire anche dall’Inghilterra con portieri come Maignan e Milinkovic-Savic. Per la Lazio sarà importante trovare una soluzione anche perché l’ex Spezia è uno dei giocatori più pagati dei biancocelesti, con la società che dovrà ridurre il monte ingaggi per rientrare nei parametri UEFA. L’altro tema è legato alle liste, la Lazio non ha prodotti del settore giovanile in lista ad eccezione del terzo portiere Alessio Furlanetto, inserire anche il portiere della Primavera Renzetti e affidarsi al 100% a Mandas potrebbe liberare uno slot in lista e avere più soluzioni per gli altri reparti. Tmw

Categorie
NEWS

Sarri tra Serie A e futuro: “Bello questo campionato incerto. Allenare? Ecco dove…”

L’ex tecnico della Lazio Maurizio Sarri è intervenuto ai microfoni di SkySport dopo la premiazione per la ‘panchina d’oro’ e ha fatto il punto anche sulla stagione:

“Come va? Normale come tutti noi quando abbiamo questi periodi, cerchiamo di aggiornarci vedendo giocatori e partite.

Tudor? È sempre difficile farsi un’idea dall’esterno, ci sono dinamiche interne che non riusciamo a vedere e comprendere. Quando i risultati fanno fatica a arrivare, certe dinamiche possono influire sulle scelte. 

Panchina d’oro? È un premio strano, si riferisce alla stagione 2023/24 e in questi nove mesi sono successe cose che portano a votare in maniera diversa. Se si fosse votato dopo l’ultima giornata di campionato probabilmente Thiago Motta avrebbe potuto vincere, io l’ho votato.

Io sto seguendo 5-6 campionati europei e questa tendenza non la vedo così spiccata. In campo c’è un 2005 o un 2006, cosa che qui invece è difficile. Sto seguendo molto questi giovani. Squadre così ci possono dare qualche spunto, vale la pena vederle perché hanno una qualità medio-alta e sono più particolari.

Scudetto? È un campionato molto incerto, mi farebbe piacere se l’Atalanta se la giocasse fino alla fin, ha una storia bellissima. È bello che il campionato sia questo e sia combattuto fino all’ultimo. Oggi ho avuto la fortuna di parlare con Conte e sono rimasto contento: ho visto un allenatore innamorato di un popolo, e Napoli questo lo fa.

Dove torno ad allenare? Dove mi chiamano e a quella chiamata risponde un sentimento, un’emozione e una forte motivazione”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio, Tavares: “Siamo un grande club, lotteremo fino alla fine. Un’emozione incredibile prima del derby. Sui ’70 milioni’ di Lotito…”

Arrivato in estate e subito in campo, tra i titolarissimi inamovibili: Nuno Tavares si è raccontato in un’intervista ai microfoni de A Bola:

Stagione molto positiva e ho avuto un rendimento costante, che era quello che mi mancava. Abbiamo una buona squadra, i miei compagni mi hanno aiutato molto. Ho sempre riconosciuto le mie qualità, per questo non sono sorpreso di essere il miglior assistman del campionato.

Da quando sono arrivato alla Lazio non ho mai sentito parlare di obiettivi. Noi come squadra sappiamo quello che dobbiamo raggiungere perché siamo in un grande club e vogliamo giocare al massimo livello, che include anche la Champions League e la lotta per lo scudetto. Stiamo cercando di farlo e lotteremo fino alla fine.

La vittoria contro il Milan? È stata una bella partita. La Serie A è competitiva, quest’anno abbiamo quasi quattro squadre che lottano per il titolo, il che è molto positivo.

Il momento più bello? L’allenamento a porte aperte prima del derby con la Roma. È stato molto emozionante. I tifosi ci incitavano, urlando e cantando. Anche quando abbiamo perso 0-6 contro l’Inter ci hanno sempre sostenuto, e poi alla fine, quando siamo andati sotto la Curva Nord, ci hanno detto che erano con noi a prescindere dal risultato. Credo che sia questo a fare la differenza.

Cosa non ha funzionato in Inghilterra? Credo sia stato un mix di cose. Nel 2023/24 ho accettato la sfida del Nottingham Forest, poi però ho avuto degli infortuni  e c’è stato un cambio di allenatore. Nuno Espírito Santo è riuscito a tirare fuori il meglio dal gruppo. Tutti erano felici, nello spogliatoio c’era un bel clima. Poi siamo stati penalizzati e siamo dovuti risalire. È stata la stagione in cui ho sperimentato di più cosa sia il calcio in termini di alti e bassi, ma mi ha fatto crescere molto mentalmente. Oggi sono qui, più forte che mai. L’Inghilterra è il miglior palcoscenico del mondo, non escludo un ritorno”.

Nazionale? È stata una sensazione molto positiva quella dell’esordio, era una cosa che aspettavo da tempo. Mi sono sentito bene, parte del gruppo. Quando sei con i migliori, sei più motivato a essere convocato di nuovo. Se mi aspetto di essere convocato a marzo? Io sto facendo il mio lavoro qui alla Lazio, se poi dovessi essere convocato ne sarei felice”.

Ritorno al Benfica? Non posso escluderlo. È un club che mi ha aiutato molto, mi ha fatto crescere e mi ha spianato la strada per farmi arrivare fin qui. Chiunque vesta la maglia del Benfica vuole giocare molte partite ed essere ricordato. Io non ne ho giocate tante, ma sono comunque molto grato per com’è andata. Il mio momento più alto lì è stato il mio debutto in campionato. Una grande emozione per la mia famiglia e i miei amici che erano lì“.