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INFERMERIA

Lazio, sospiro di sollievo per Gila: è ballottaggio con Provstgaard

La sfida in trasferta a Bologna potrebbe rappresentare un momento cruciale per la squadra, con Sarri che riflette attentamente sulla formazione da schierare. A Coverciano, il tecnico ha potuto constatare che le condizioni di Gila e Provstgaard sono rassicuranti: entrambi erano stati sostituiti nel secondo tempo contro la Juventus a causa di crampi, ma senza riportare problemi muscolari significativi. Salvo imprevisti, i due difensori si contenderanno un posto al fianco di Romagnoli al centro della retroguardia. L’impiego di Alessio è praticamente certo, visto che sarà squalificato nella prossima partita di campionato con il Lecce.

Il secondo dubbio difensivo riguarda la fascia sinistra: Tavares cerca conferma dopo la buona prova di Torino, sebbene l’errore sul gol del 2-2 di Kalulu lasci qualche interrogativo sulla sua stanchezza, mentre Pellegrini continua a spingere per una maglia da titolare.

A centrocampo, l’assenza di Basic per un guaio muscolare, destinato a tenerlo fuori circa un mese, apre spazio a Dele-Bashiru, favorito su Belahyane. Cataldi e Taylor manterranno i rispettivi ruoli, mentre Rovella, pur in miglioramento, non è ancora pronto per partire dal primo minuto.

In attacco, tutti i titolari restano in ballo: Sarri potrebbe riproporre il tridente delle ultime due gare con Isaksen e Pedro ai lati di Maldini, ma la vicinanza della sfida con la Juve a soli tre giorni di distanza potrebbe portare a qualche cambio. Cancellieri e Noslin insidiano i compagni sulle fasce, così come Ratkov al centro. Il rientro di Gila e Provstgaard, comunque, ha ridotto le preoccupazioni in difesa. Gli altri indisponibili sono Zaccagni e Lazzari, fermi per problemi muscolari. Sololalazio

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio-Bologna, Cardone: “Cancellieri verso la titolarità. Ballottaggio Tavares-Pelle e Dele-Bela. Dubbio Gila” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Un anno fa la situazione era completamente diversa: la Lazio era quarta in campionato e lottava in Europa.

Sul mercato, anche nella precedente esperienza, Sarri aveva proposto dei nomi e non è stato accontentato, ma comunque la Lazio ha speso; questo per dire che a quel punto si potevano seguire le indicazioni del tecnico.

Per quanto riguarda le scelte di domani, ci sono diversi dubbi di formazione al momento: Cancellieri dovrebbe partire dal 1′, al posto quindi di Pedro visto titolare a Torino; il resto dell’attacco rimarrà invariato con Maldini punta e Isaksen a destra. In mezzo al campo, Cataldi regista con Taylor a sinistra; a destra è aperto il ballottaggio Dele-Bashiru-Belahyane. In porta Provedel, davanti a lui Marusic e Romagnoli sono certi di un posto; in queste ore si capirà come sta Gila, eventualmente ci sarà Provstgaard e sulla corsia mancina è aperto il ballottaggio Tavares-Pellegrini”.

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INFERMERIA

Lazio, ansia Gila: oggi gli esami, difesa a rischio

Dopo Basic, anche Gila è ha subìto un infortunio muscolare durante il match di Serie A tra Juventus e Lazio. Nella giornata di oggi, 10 febbraio, come riporta il Corriere dello Sport, Mario Gila effettuerà i controlli clinici alla coscia destra. Gli esami strumentali andranno a chiarire l’entità del problema e la speranza è che non si tratti di un problema muscolare serio e importante.

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INFERMERIA PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, punto infortuni: “Col Bologna out Basic, rischio Gila, Provstgaard ok” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Basic è fuori per mercoledì, ha avuto la stessa problematica dell’ultimo infortunio all’adduttore. Ha avuto un risentimento, non grave ma è da considerare out con il Bologna. Per Gila e Provstgaard dovrebbe trattarsi di crampi, quindi dovrebbero esserci entrambi. Il danese sicuramente è ok, lo spagnolo dovrebbe aver avvertito anche un indurimento, molto probabilmrnte ci sarà ma è da verificare.

Ieri sera ho visto grande carattere, ho sentito il tecnico davvero orgoglioso di questo. Il pari, ad ogni modo, ci sta tutto. Il rammarico è per le tre occasioni sprecate ma è un punto significativo per ciò che è capace a fare questa squadra a livello di spirito di gruppo. Gruppo speciale, poi è finito il mercato quindi c’è più serenità. La prestazione è stata apprezzabile”.

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SERIE A

Lazio, ad un passo dal colpo: cuore, doppio vantaggio, beffa e rimpianti. Da valutare Basic e Gila

Termina 2-2 Juventus-Lazio, gara valida per la 24esima giornata di Serie A: a Pedro e Isaksen, rispondono McKennie e Kalulu (in pieno recupero).

PRIMO TEMPO

Romagnoli in panchina. Sarri parte con Provedel tra i pali; dietro Marusic, Provstgaard, Gila e Tavares; in mezzo al campo Taylor, Cataldi e Basic con Isaksen, Maldini e Pedro davanti. La Juventus comincia forte e si fa vedere diverse volte dalle parti di Provedel, con il portiere della Lazio che salva i suoi su un colpo di testa di Bremer da distanza ravvicinata. Per i bianconeri anche una rete, di Koopmeiners, annullata per per posizione di fuorigioco di Thuram che ha coperto la visuale dell’estremo difensore laziale. Prima frazione di gioco di sofferenza per i biancocelesti ma quasi allo scadere su un’ingenuità di Locatelli a metà campo Maldini è bravo a rubare palla e a servire Pedro che non sbaglia e manda la Lazio all’intervallo sopra 1-0.


SECONDO TEMPO

Si ferma Basic negli ultimi minuti del primo tempo ma stringe i denti fino all’intervallo, poi spazio a Dele-Bashiru dal 46′. Passano un paio di minuti e Cataldi effettua un lancio verticale che innesca Isaksen: il danese sigla il 2-0. La Lazio è ancora pericolosa ma Dele-Bashiru spreca. Poi la Juve reagisce e trova il gol di McKennie che accorcia le distanze: 1-2 all’Allianz al 59′. Sarri attende qualche minuto ed effettua due sostiruzioni: Noslin e Cancellieri prendono i posti di Pedro e Isaksen. Al 66′ ci prova Taylor ma la sua conclusione termina di poco fuori e a seguire provvidenziale Tavares sulla conclusione di Bremer; la gara quindi si gioca su ritmi alti. Al 76′ si rivede in campo Romagnoli, anche complice un problema fisico di Gila che lascia il rettangolo verde dolorante. A 10′ dalla fine fuori anche Provstgaard, affaticato, e torna Patric in difesa. Nel finale è Noslin a divorarsi il gol del 3-1: discesa di Tavares che serve Dele-Bashiru per l’assist ma l’olandese spara alto. In pieno recupero la beffa: Kalulu pareggia i conti. Finisce così 2-2. Ora testa alla Coppa Italia di mercoledì.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Gila verso il Milan a fine stagione. Gigot torna a Roma, Rovella da valutare

Lo spagnolo saluterà a fine stagione: le ultime sul centrle biancoceleste.

Da verificare le condizioni di Mario Gila, uscito ancora una volta dal campo a Lecce per problemi allo stomaco. As rilancia la prossima destinazione dello spagnolo: Lazio e Milan starebbero trattando per trovare l’intesa sul trasferimento a giugno sulla base di 20 milioni (al Real spetta il 50%) e sarebbe un affare alla luce della scadenza l’anno successivo.

Nel frattempo, riporta Il Messaggero, Gigot è tornato nella Capitale per completare la riatletizzazione dopo l’intervento alla caviglia di settembre scorso: potrebbe essere un indizio per il reinserimento in organico. Patric è alle prese con uno stiramento. Da valutare anche Rovella, rimasto a Roma per un affaticamento, dovuto ai carichi di lavoro dopo il lungo stop. Chissà se riuscirà a esserci venerdì sera contro il Genoa all’Olimpico.

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SERIE A

Lazio, ecco il risvolto del campo: a Lecce vince la noia e finisce a reti inviolate

Termina 0-0 Lecce-Lazio, gara valida per la 22esima giornata di Serie A.

PRIMO TEMPO

Allo stadio Via del Mare Sarri parte con Provedel tra i pali; Lazzari, Gila, Romagnoli e Marusic dietro; in mezzo al campo Taylor, Vecino, e Basic con il tridente formato da Cancellieri, Dia e Zaccagni. La Lazio fa poco e niente nella prima frazione di gioco, non si fa vedere mai vedere dalle parti dei salentini, da registrare solo un paio di ripartenze ma non pericolose. I padroni di casa invece si fanno vedere più spesso dalle parti di Provedel: la prima conclusione è di Pierotti dopo neanche due minuti di gioco ma non trova lo specchio. Poi bravo il portiere laziale su una botta dalla distanza di Coulibaly, ma l’occasione più nitida è quella di Ramadani che colpisce la traversa con un tiro da fuori. Al duplice fischio il risultato non si sblocca.

SECONDO TEMPO

La ripresa è leggermente più viva, ma nessuna delle due squadre impensierisce l’altra. Le prime mosse di Sarri arrivano a mezz’ora dalla fine: fuori Gila, Vecino e Dia per Provstgaard, Dele-Bashiru e Ratkov; da valutare le condizioni dello spagnolo, non al meglio già prima dell’intervallo. Passano 10′ e la Lazio cambia ancora: Pellegrini prende il posto di Lazzari. Pochi guizzi e azioni degne di nota, al Via del Mare a regnare è la noia. A 10′ dal triplice fischio l’ultimo cambio: in campo Isaksen per Cancellieri. La gara comunque non subisce scosse e termina a reti inviolate. Ora la Lazio ospiterà il Genoa venerdì all’Olimpico, da capire quali saranno i difensori a disposizione di Sarri.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Gila: “Sconfitta che deve far riflettere. Il calcio non aspetta, vietato perdere la testa”

Nel post gara di Lazio-Como, il difensore della squadra biancoceleste, Mario Gila, ha parlato ai microfoni ufficiali del club capitolino per commentare la sconfitta appena rimediata all’Olimpico contro la squadra di Fabregas.

Prendere gol dopo due minuti è stato difficile non ce lo aspettavamo. Sapevamo che era una gara difficile ma subire gol subito ha spezzato la gara. La squadra ha sofferto molto anche nel metodo di gioco dell’avversario, questo è qualcosa su cui dobbiamo riflettere”.

Dove abbiamo sbagliato? Non puoi perdere la testa, il calcio non aspetta, a Lecce devi vincere al 100%. Non puoi pensare all’emergenza, agli arbitri, agli infortuni. Non possiamo arrenderci, non possiamo permetterci di fermarci, dobbiamo lottare fino alla fine per i tifosi, per il nostro orgoglio, per la squadra”.

Da cosa ripartire? La vittoria a Parma ci ha dato tanta grinta ma poi ci sono gare contro Napoli e contro Como in cui soffriamo tantissimo. Sanno come giocare contro di noi, sanno tenere palla essere pazienti. Non è un fattore di grinta, dobbiamo mettere a posto diverse situazioni che vanno nel profondo”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, toglietemi tutto ma non Romagnoli e Gila… sino a giugno: il diktat di Sarri

Toglietemi tutto, ma non Romagnoli e Gila sino a giugno. Nella pubblicità si parlava dell’orologio, Maurizio Sarri invece non vede una Lazio senza i due difensori. Ha fatto fatica, il Comandante, a oliare i meccanismi difensivi della sua creatura – i numeri parlano chiaro, ci torneremo dopo – e quindi non ha nessuna intenzione di (farsi) rompere il giocattolo. Almeno fino a giugno non vuole sentire parlare di addii, soprattutto quello di Alessio: le voci di un interesse dell’Al-Sadd di Roberto Mancini sono vere ma più che altro sono stati i rappresentanti del giocatore a muoversi per iniziare a capire se ci sono i margini di un’operazione, visto che da parte della società ancora non sarebbero arrivate chiamate per sedersi a discutere il rinnovo di un contratto in scadenza nel 2027. E poi ci sarebbero anche da mantenere le promesse fatte nel passato: il numero 13 non le ha dimenticate e vuole che l’impegno messo fino ad oggi abbia un riconoscimento economico.

Il Comandante ha fatto intendere che su (quasi) tutti si potrebbe intavolare un discorso, ma se uno dei due centrali partisse nei prossimi giorni allora potrebbe anche venire meno alla parola data ai tifosi: «Io rimango qui». Il popolo laziale è dalla parte del condottiero e sicuramente, qualora dovesse verificarsi questo cataclisma (rimane comunque una cosa difficile, un po’ di tranquillità) non biasimerebbero Mau. Il veto è valido fino al sesto mese dell’anno, poi ognuno è libero di prendere la propria strada: ma il diktat è quello di chiudere il campionato con una coppia di centrali affiatata, affidabile, e che ha trovato le misure quasi a tutti. Un discorso, semmai, si sarebbe potuto aprire se Patric fosse nelle condizioni di scendere in campo con continuità, ma lo spagnolo è di nuovo fermo ai box, rotto. A Sarri piace anche Provstgaard, ma il 22enne danese potrebbe essere pronto definitivamente l’anno prossimo: per ora deve continuare a imparare.

Non lo scopriamo di certo noi che la forza di questa Lazio (gli attaccanti non segnano praticamente mai) è dietro. Un fatto certificato dai numeri: in 20 turni sono state incassate solamente 16 reti così com’era successo nella stagione 22-23, quella poi conclusa al secondo posto in classifica. Negli ultimi 40 anni solamente una volta (90-91 con Zoff e Calleri) si era subito di meno: 14, ma poi il campionato finì con un undicesimo posto. Oltre i dieci clean-sheet (stessi dell’Arsenal che domina in Premier League), in 15 primi tempi (su 20) i biancocelesti sono andati nello spogliatoio con la porta inviolata: in Europa, oltre ai Gunners, è lo stesso numero del Real Madrid. Sono cinque i gol incassati nella prima parte di gara e solamente il Borussia Dortmund (3) ha fatto meglio. Un dato statistico che accomuna la Lazio al Como questo, prossimo avversario all’Olimpico. Il Messaggero

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DICHIARAZIONI

Lazio, Gila: “Vittoria importante, ci serviva e ci dà una spinta. Clean sheet? Merito di tuti” (AUDIO)

La Lazio vince di misura in casa del Verona, così Gila a Dazn ha commentato il successo biancoceleste:

“È molto importante questa vittoria per mettere la schiena dritta, avevamo bisogno di uno stimolo positivo.

Ottenere questa vittoria qui, in un campo difficile, è importante e ci dà la spinta di cui avevamo bisogno. È vero che vincere i duelli non è come gestire la palla, ma mi piace molto. Clean sheet? È merito di tuti, siamo molto contenti. Continuiamo così”.