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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, per dare valore alla vittoria con la Juve serve fare bene a Pisa. E sull’esonero di Tudor…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Col Pisa devi mettere tante cose. Non basta solo approcciare bene. Intanto incontri una squadra fastidiosa, che ha fatto dannare Napoli e Milan, che non ti fa giocare bene, brava nelle ripartenze; devi fare una prestazione totale. Per dare valore alla vittoria con la Juve, serve fare bene a Pisa. In ballo ci sono punti preziosi, che potrebbero farti fare un passo importante anche in classifica.

Gilardino legge bene le partite, questa è una qualità importante. Le sue squadre cercano di non farti giocare, di chiudere gli spazi; ha giocatori bravi nelle ripartenze.

Sappiamo che se la Lazio ha campo aperto ha giocatori che fanno male, sappiamo anche però che sa fare la partita nella metà campo avversaria, lo abbiamo visto contro la Roma; serve farlo con continuità e soprattutto serve saper annusare il pericolo. In una partita di calcio inevitabilmente concedi delle occasioni, la cosa che mi è piaciuta contro la Juve è che quando i bianconeri potevano fare male, la Lazio mi ha dato sicurezza, tranquillità. Questo annichilisce gli avversari, non li galvanizza.

L’esonero di Tudor? Per me era giusto cambiare, è una squadra che non vince da 8 gare; è normale che una società come la Juve cambi. Ipotesi Spalletti? Mi piace molto, fa giocare bene le sue squadre; secondo me darebbe la scelta giusta”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “La Lazio ha dato il 110% e ha battuto meritatamente la Juve. Il sorriso di Sarri…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Era una partita da triplia. La Juventus è stata a metà tra quella non vista a Como e quella di Madrid. La Lazio l’ha battuta perché ha dato il 110%. Lo stesso Sarri parlando di Isaksen ha detto che lo aveva visto bene ma non si aspettava una prova simile. La squadra è andata oltre le più rosee aspettative, la Juve ha fatto meno e i biancocelesti hanno vinto con merito.

Migliore in campo? Il premio è andato a Basic perché ha segnato ma per me è stato Isaksen, che ha fatto impazzire i bianconeri; è stato decisivo per rendere la vita impossibile alla loro difesa. Chi punta l’avversario fa la differenza, infatti la Juve era pericolosa quando aveva palla Conceicao. In questo il danese è più avanti rispetto a Cancellieri che va sugli spazi.

La Lazio può cambiare questa stagione se fa 6 punti nelle prossime 2, contro Pisa e Cagliari. Ieri c’è stato grande dispendio di energie. Questa Lazio ha dei limiti tecnici ma se si applica può raggiungere certi risultati; c’è da evitare il rischio di sentirsi superiori come accaduto in casa del Sassuolo.

Ieri la Juve doveva finire in 9, o almeno in 10. In questa epoca da Var poi il contatto Gila-Conceicao era da rigore.

Pisa-Lazio è più difficile da preparare di Lazio-Juventus, perché se l’approccio sarà sbagliato come a Como o come a Reggio Emilio, si rischia. Se si approccia come ieri, la gara diventa più che abbordabile.

Il sorriso di Sarri al triplice fischio raramente gliel’ho visto perché è sempre molto concentrato sulla partita, ma credo sia il sorriso di chi ha visto la sua squadra giocare come voleva”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, ora l’occasione di cambiare la stagione. Gila, gli agenti non hanno interesse a rinnovare” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“L’arbitro non ha avuto il coraggio di espellere un calciatore della Juventus in crisi, questo la dice lunga sulla personalità della classe arbitrale. Ed è questo deve far riflettere, oltre a ciò che fanno alla Lazio.

Le parole di Gila sul rinnovo? Lui sostiene che nessuno lo ha chiamato, la società ribadisce altro. Come dico sempre: le dichiarazioni pubbliche vanno filtrate. La sua scadenza è nel 2027, i suoi agenti non hanno interesse a rinnovare. La Lazio da tanto prova a farlo firmare. Già in estate poteva partire, c’è stata una richiesta importante dal Bournemouth.

Il migliore in campo di ieri? Farei due nomi: la favola di Basic è bellissima, la sua rivincita; poi c’è Isaksen che ha fatto una partita eccezionale, ha costretto Tudor a cambiare la marcatura, non lo hanno mai fermato, ha duettato bene con Lazzari, ha subito numerosi falli.

Questa vittoria cambia tanto se vinci a Pisa, a quel punto potrebbe cambiare la stagione. Questi tre punti ci hanno dato la possibilità di cambiare la stagione; se fai una prestazione importante a Pisa, e non facile perché ci andrai con gli stessi, acquisisce maggiore valore il successo di ieri”.

LEGGI ANCHE: Lazio, Gila esulta e spaventa: “Vittoria enorme, senza alibi anche senza aiuto mercato. Rinnovo? Devo pensarci”

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Juventus, non solo gol: i numeri Basic

I numeri del centrocampista croato certificano la sua importanza in questa rosa.

Toma Basic si sta prendendo la scena. Ieri il gol-vittoria contro la Juventus è stata solo la ciliegina sulla torta dopo le ultime convincenti prestazioni. Da fuori lista ad inamovibile: il croato ora ha conquistato tutti.

Come riporta il Corriere della Sera, a dare valore alla prestazione del centrocampista contro la Vecchia Signora non è stata solo la rete; è stato lui il giocatore più attivo in fase offensiva: dei tre tiri nello
specchio della porta effettuati dai biancocelesti, due sono suoi. Lui anche il giocatore, fra i laziali, ad aver vinto più duelli aerei e ad aver effettuato più sponde. Il suo contributo è andato ben oltre il gol. Ci ha messo fisico, muscoli e centimetri. L’unico altro gol che aveva segnato in A era vecchio di ben 907 giorni (lo realizzò contro il Sassuolo, il 3 maggio 2023): in quel caso però realizzò il 2-0. Questa volta ha portato in dote i punti. Ha finito la partita con un problemino muscolare e andrà valutato, ma ha lasciato l’Olimpico comunque con il sorriso. Perché, conclude il quotidiano, da stuntman si è ritrovato a essere il miglior attore protagonista. Nonché simbolo della rinascita che ora è sua, ma che nel tempo deve diventare della squadra.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “Sofferto ma limitatamente, bene Basic e Isaksen. E sull’incontro con Lotito…”

Al termine di Lazio-Juventus mister Sarri ha commentato la vittoria ai microfoni :

Abbiamo sofferto ma in questa partita limitatamente. In alcuni momenti abbiamo giocato con sacrificio e con qualità. Sono contento per i ragazzi e per il pubblico. Basic? Si era un po’ perso, era finito fuori lista ma c’era bisogno di lui e ha risposto presente. Ha una componente umana pesante e grande umanità. Ci sta dando una grande mano e lo ringraziamo tanto per questo

Nelle ultime 4 partite con una media di 7 assenze a partita abbiano fatto 8 punti, la squadra sta reagendo molto bene. Isaksen? Si vedeva che in allenamento era in crescita ma non fino a questi punto. È stata una grande sorpresa anche per noi.

Incontro con la società? È stato normalissimo, non avevo nessun dissidio con loro, ho un gran rapporto con entrambi. Se è stato scritto qualcosa era fake”.

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SERIE A

Lazio-Juventus, i convocati di Sarri: Marusic ok, torna Pellegrini

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro la Juventus (ore 20:45). Assenti per infortunio Tavares, Rovella, Dele-Bashiru, Cancellieri, Castellanos e Gigot (fuori lista).

Portieri: Furlanetto, Mandas, Provedel; 

Difensori: Gila, Hysaj, Lazzari, Marusic, Patric, Pellegrini, Provstgaard, Romagnoli; 

Centrocampisti: Basic, Belahyane, Cataldi, Guendouzi, Vecino; 

Attaccanti: Dia, Isaksen, Noslin, Pedro, Zaccagni.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Juventus, anche Marusic in dubbio. Sarri spera in Pellegrini, intanto prova Provstgaard

Il montenegrino ieri non si è allenato ma filtra ottimismo sul suo recupero.

L’emergenza in casa Lazio ormai prosegue da settimane. Come evidenzia il Corriere dello Sport, la carneficina di muscoli (adduttore, retto femorale e polpaccio) continua senza un motivo apparente o spiegato da dirigenti, staff tecnico e medico. «Alcuni ko sono pregressi», una delle spiegazioni di Sarri. «Abbiamo avuto un problema con i campi per una decina di giorni, ora non più», la seconda spiegazione. A Formello pensano alle macumbe, ma non si ha notizia per adesso della convocazione di Don Galloni, ci aveva pensato Lotito. In attesa di una benedizione o della grazia, è stato il presidente a indagare le cause.

Intanto Tavares si è stirato negli ultimi giorni e rimarrà fuori 20 giorni: «Ha riportato una lesione muscolare di basso grado a carico del soleo sinistro», il comunicato della Lazio. Si rivedrà dopo la sosta. Ma è imminente la partita con la Juve ed è riscoppiata l’emergenza terzini. Pellegrini, si legge, si è allenato solo ieri, è reduce da un edema ad un ginocchio causato da una distorsione. Forse è recuperabile solo per la panchina. Marusic ieri aveva la febbre, conta di allenarsi oggi. Sarri deve decidere il vice Tavares: Marusic spostato a sinistra o Provstgaard provato ieri sulla corsia mancina. Ha fatto il terzino nel finale di Bergamo. Se Marusic non recupererà, o sarà spostato di fascia, a destra toccherà a Lazzari o Hysaj.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Cardone: “Pellegrini farà un provino. Con la Juve, Lazzari a destra e Marusic a sinistra. E Dia…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Tanti infortuni nascono anche da situazioni pregresse, quelli che non si spiegano sono quelli di Castellanos e Cancellieri.

Lo staff medico della Lazio va valutato in una fase due, quella del recupero, non adesso.

Pellegrini si è allenato ma non con il gruppo; la situazione è strana: tra oggi e domani un provino lo farà.

Sugli infortuni un approfondimento la devono fare. La teoria è che paradossalmente quando c’è l’Europa ci si allena giocando, così ci sia allena di più.

Domenica ci sarà Lazzari a destra con Marusic a sinistra. Basic resta avanti rispetto a Vecino per un motivo di condizione, di forma; sicuramente l’uruguaiano subentrerà e immagino piano piano si prenderà il posto titolare. Dia il problema alla caviglia lo gestisce, ieri si è allenato poco perché non sta benissimo ma comunque giocherà”.

LEGGI ANCHE: Lazio, fuori un altro: stop muscolare per Tavares. Rischio stiramento e fascia sinistra in emergenza

Lazio, incognita caviglia per Dia: Noslin e Pedro sempre in pre-allarme

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Guendouzi e Isaksen cercano la rivincita contro Tudor

Domenica all’Olimpico tornerà l’ex tecnico biancoceleste che non ha avuto un buon rapporto con l’intera rosa.

Con Guendouzi c’erano state frizioni a Marsiglia, ad Isaksen ha dato poco minutaggio: Igor Tudor tornerà all’Olimpico domenica da allenatore della Juventus e ritroverà alcuni calciatori che con lui non si sono espressi al massimo.

Una rivincita per due, scrive il Corriere della Sera, Gustav Isaksen e Matteo Guendouzi domenica si ritroveranno di fronte non solo la Juventus, ma soprattutto Igor Tudor. Entrambi hanno avuto
un rapporto pessimo con l’attuale tecnico bianconero. Il francese ci aveva discusso già quando entrambi lavoravano a Marsiglia, il danese è rimasto scottato dal riscontro assai negativo che l’allenatore, in poche settimane, gli aveva dato.

Ancora più difficile, si legge, il rapporto fra il tecnico croato e Guendouzi: Tudor lasciò in panchina il centrocampista già nella gara del proprio esordio (curiosamente contro la Juve), inserendolo solo a partita in corso. Il francese riuscì a servire l’assist vincente per Marusic, ed esultò rivolgendosi con un gesto di stizza proprio contro il proprio allenatore. Le tensioni erano palpabili, tanto che Tudor, prima di dimettersi, chiese al presidente Lotito e al direttore
sportivo Fabiani di cedere tutti e due i giocatori. Fu anche questo rifiuto della società a spingerlo ad andarsene. Domenica sia Isaksen che Guendouzi dovrebbero giocare titolari.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Bucciantini: “Lazio compatta nelle ultime uscite, Juve alla ricerca di identità. E su Sarri…” (AUDIO)

MARCO BUCCIANTINI in collegamento a ‘SVB’

“La Lazio è una squadra che ha cominciato l’anno con la paura di essere peggiorata, un po’ come l’Atalanta.

Avere Sarri è un vanto nel calcio. La Lazio aveva finito male la passata stagione, dopo aver giocato un bel calcio, piacevole. Una gara sbagliata in Europa, un paio in campionato, ed è rimasta con nulla in mano. Quel finale aveva fatto riconsiderare l’organico che poi non si è potuto migliorare. La Lazio ha dovuto combattere anche con l’aspetto mentale di essere peggiorata.

Alla Lazio è mancata chiarezza, tanti interrogativi che creano disagi: però poi la squadra più ha incontrato difficoltà, più ha risposto bene. Le ultime partite ci raccontato una squadra compatta, ora occorre solo recuperare i calciatori.

Anche la Juventus si è ricompattata dopo la sconfitta di misura in casa del Real Madrid. I bianconeri dopo la gara con l’Inter invece di volare sono crollati. A Madrid hanno però fatto una prova di coraggio. Di base comunque la Juve ha problemi veri, di identità, non ha un’uscita pulita di palla e gli esterni, al momento, sono molto deludenti

Milan, Inter e Napoli giocano per lo scudetto; poi Roma, Juve e Atalanta per la Champions e tre giocano per il sesto: Como, Lazio e Bologna. Detto che le griglie si possono mischiare. La Fiorentina ha una chance importante in Conference quest’anno, più facile che torni in Europa passando da lì”.