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RASSEGNA STAMPA

Lazio, incognita caviglia per Dia: Noslin e Pedro sempre in pre-allarme

Per quanto riguarda il resto della squadra in ottica Juventus, le carte non sono ancora tutte scoperte. Dia è da valutare, il problema alla caviglia lo tormenta da tempo e bisogna capire se ieri ha saltato la seduta in via precauzionale oppure per ragioni fisiche. Isaksen torna dal primo minuto, così come anche Basic confermato nel 4-3-3.

Come riporta il Corriere dello Sport, le incertezze in casa Lazio non sono mica finite. Boulaye Dia è dolorante per il fastidio alla caviglia che si trascina ormai da molto tempo. Ci convive, ha giocato con infiltrazioni e antidolorifici, ma bisogna capire finno a quando riuscirà a trascinarsi in queste condizioni. Se non dovesse esserci, le alternative al senegalese sarebbero Noslin e Pedro falso nueve. 

Per quanto riguarda il resto della squadra, Guendouzi, Cataldi e Basic saranno i tre di centrocampo. Il croato ormai è presenza fissa, con Gustav Isaksen che torna dal primo minuto complice l’infortunio di Cancellieri. Le alternative in mediana sono rappresentate da Vecino e Belahyane.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, contro la Juve gli stessi di Bergamo: Pellegrini sta smaltendo l’edema al ginocchio

Il recupero del terzino potrebbe slittare e dovrebbe quindi rimanere indisponibile per l’impegno contro i bianconeri.

Archiviata la gara in casa dell’Atalanta, Sarri prepara un altro big match: domenica sera all’Olimpico arriverà la Juventus dell’ex Tudor. Ai giocatori ai box si è unito Cancellieri che ha lasciato il New Balance Arena al 20′, mentre Pellegrini potrebbe non recuperare per il match contro i bianconeri.

Mancano, sottolinea il Corriere dello Sport, quattro partite alla prossima sosta, due sono big match, la Lazio se la vedrà con la Juventus in casa e poi con l’Inter in trasferta (il 9 novembre). In mezzo ci saranno il turno infrasettimanale di Pisa e il Cagliari all’Olimpico.

Non tornerà, si legge, nessuno dei calciatori adesso ai box. Pellegrini deve smaltire un piccolo edema al ginocchio, si era bloccato con il Genoa per un trauma contusivo-distorsivo: è quasi out pure per la partita con i bianconeri. Rovella è alle prese con la terapia conservativa per la pubalgia, Castellanos ha riportato una lesione di secondo grado, Dele-Bashiru è finito ko ed è fuori lista dal derby. Gigot è il lungodegente, operato alla caviglia dopo aver saltato tutta la preparazione. La settimana, più che altro, servirà a migliorare le condizioni dei giocatori appena recuperati, soprattutto Marusic e
Zaccagni. Serve una Lazio convincente nell’approccio e resistente alla lunga.

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STATISTICHE

Lazio, “non è ancora finita’: Vecino torna e festeggia le 300 in A. Ora è sfida a Basic per la Juve… (FT)

“E non è ancora finita”. Così Matias Vecino, all’indomani dell’esordio stagionale con la Lazio dopo il lungo infortunio che l’ha tenuto ai box per oltre due mesi, festeggia il traguardo. Trecento presenze tonde tonde in Serie A, di cui 84 con la maglia biancoceleste. Per totalità di presenze la seconda più vestita dopo quella dell’Inter. In realtà, quindi, la sua annata sportiva è appena iniziata con i pochi minuti di ieri a Bergamo. Un rientro fondamentale per Sarri che dopo aver testato Dele-Bashiru e rilanciato Basic, è in attesa di poter sganciare definitivamente l’uruguaiano per consegnare al proprio centrocampo temperamento, esperienza e quei blitz offensivi che l’hanno reso celebre (29 gol in Serie A, 13 nella Capitale, gli stessi che ha firmato con l’Inter ma con 20 presenze in più). Ora ‘Vecio’ (come lo chiama Sarri dall’Empoli) avrà una settimana pulita per migliorare la propria condizione, aggiungere maggiore feeling con il proprio corpo e sfidare Basic per una maglia anti-Juventus.

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Lazio, i tifosi sempre una certezza: sold out anche a Bergamo e pubblico delle grandi occasioni con la Juve

I sostenitori laziali non fanno mai mancare il loro supporto alla squadra: al New Balance Arena altro sold out. E grandi numeri anche per Lazio-Juventus.

Nonostante la contestazione, l sviste, il mercato bloccato e tutto ciò che sta accadendo, i tifosi della Lazio sono sempre al fianco della squadra. Lo dimostra, riporta il Corriere dello Sport, l’ennesimo tutto esaurito in trasferta, stavolta nel settore ospiti della New Balance Arena: 1.304 biglietti volatilizzati in poche ore per la trasferta di Bergamo, dove domani alle 18 la Lazio affronterà l’Atalanta in uno dei momenti più delicati del campionato. Non è solo una questione di numeri, ma di cuore. Da tempo ormai il rapporto tra tifoseria e club è in continua contestazione, ma niente è riuscito scalfire l’attaccamento viscerale della gente laziale ai propri colori e, di conseguenza, il supporto incondizionato alla squadra.


Nel prossimo match contro i bianconeri, si legge, dovranno essere contate circa 26.000 (nei big match vanno esclusi gli “Aquilotti”, che hanno solo la possibilità di acquistare il biglietto in prelazione), cui vanno aggiunti già 15.000 tagliandi acquistati (compresi quelli all’interno del “Pack 3 Partite”, dove sono incluse le gare casalinghe con Juventus, Cagliari e Lecce), per un totale di oltre 40.000 presenze. Numeri che cresceranno, perché questa è una settimana “infernale”: Atalanta prima e Juventus poi.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Infortuni Lazio? Fra narrazione positiva e presa in giro c’è una linea sottile. Atalanta-Juve ad altissimo rischio” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Da settimane dico che gli infortuni sono un problema, poi Rodia dice di non essere preoccupato; io credo che farebbe bene a parlare con Sarri. Si continua a dire che tutto va bene ma mi sembra strano che durante la sosta, quando il lavoro inizialmente è più leggero, si fermi un calciatore per una lesione di secondo grado. Se questo non deve farci preoccupare, cosa dobbiamo aspettarci? Fra la narrazione positiva e la presa in giro c’è una linea molto sottile.

Dia, visto il problema alla caviglia, con un bel bendaggio, si potrebbe rischiare a Bergamo, anche perché alla Lazio non ci sono alternative, a differenza di squadre come Bologna o Fiorentina. Zaccagni non credo sia recuperabile, forse ci sarà con la Juventus. Voglio vedere come andrà a finire su Rovella, ne riparleremo tra un mese. Il problema della Lazio non sono solo gli infortuni, ma anche i tempi di recupero.

Le ricadute ci sono anche nelle altre società, vedi Cabal e Bremer della Juventus. La questione è che alla Lazio questi problemi si ingrandiscono perché non ci sono alternative. La rosa ha buoni giocatori, dietro ai quali non ci sono certezze.

Il 9 agosto, un quotidiano importante, parlava di uno sponsor già a Como.

Tra Atalanta e Juventus parlerei di resistenza.Troppe assenze, alcune molto importante. Zaccagni, Rovella e Castellanos sono pilastri. La situazione è questa sicuramente contro l’Atalanta. Sono due gare ad altissimo rischio e non mi stupirei di due sconfitte”.

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CALCIOMERCATO ESCLUSIVE

‘SVB’ – Mercato chiuso, Rambaudi: “Juve solida, Milan pronto a competere per i piani alti. L’Inter e l’Atalanta…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB

“Per me l’Atalanta non sarà protagonista quest’anno; a mio avviso c’era da cambiare tutto, come all’Inter. Dopo quattro anni di Inzaghi in cui hanno toccato i massimi livelli, i calciatori a mio avviso sono un po’ logori. Per quanto riguarda la Roma, stimo molto il tecnico, non ha straordinario materiale umano e già sta incidendo; è una squadra sul pezzo, che segue l’allenatore. La Juve è solida, forse le manca qualcosa a centrocampo, a me Locatelli non convince; Openda nell’ultimo terzo di campo ha velocità. Il Milan secondo me ha lavorato bene, lotterà per le prime posizioni”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Serie A, Rambaudi: “Milan e Juve lotteranno per lo scudetto. L’Inter è un punto interrogativo e su Gasperini…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Per vincere bisogna sempre fare gol, è un fatto oggettivo. Io credo che chi parla di Allegri e lo critica può avere una filosofia diversa, ma non discute il fatto che sia un vincente. C’è tanta qualità nel Milan, per me lotterà per lo scudetto. Per qualità ci metto anche la Juve in questa lotta. Chi sta facendo sicuramente una squadra più forte è il Napoli. L’Inter è un punto interrogativo. Per me l’Atalanta perde un valore aggiunto che è l’allenatore, quindi la metto sesta\settima. Per la stima che ho di Gasperini, credo sia un allenatore fortissimo che incide molto, ahinoi, vedo una Roma che farà bene; lo avrei voluto alla Lazio.

Delio Rossi a Foggia? La piazza è molto esigente, lui torna per la terza volta e sa che l’ambiente è dalla sua parte e gli permetterà di lavorare”.

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Lazio-Floriani, contro-riscatto durante il blocco: la Juve Stabia chiede chiarezza, biancocelesti tranquilli per l’ok della Lega

La Lazio ha il mercato bloccato: l’unica mossa consentita è dare seguito alle operazioni già concordate prima del blocco.

Sarri lavorerà con la rosa della passata stagione, in più visionerà qualche volto noto che rientrerà dal prestito. Tra i nomi di cui si parla in queste ultime settimane c’è quello di Floriani Mussolini, che avrebbe catturato l’attenzione del tecnico toscano.

Il calciatore è in trattativa con il Watford, Lotito potrebbe guadagnare 10 milioni di euro: la Lega di A considera il ritorno a Formello valido in quanto le condizioni del prestito alla Juve Stabia erano state concordate un anno fa, prima che intervenisse il blocco del mercato. Tuttavia, riporta Il Messaggero, la Juve Stabia, che lo aveva riscattato, storce il naso perché l’esborso di 400mila euro per il controriscatto non era un obbligo e sarebbe avvenuto dopo lo stop alle operazioni biancocelesti in entrata fissate dalla Covisoc. C’è l’Udinese (interessata a 4 milioni) sullo sfondo dell’intrigo.

Del tesseramento – sottolinea il Corriere dello Sport – si occupa la Lega di A e fino a ieri pubblicamente non erano emerse opposizioni o la respinta della procedura di acquisizione. La Lazio assicura di avere l’autorizzazione. Dalla Figc invece sono emersi dei dubbi per quanto questo della Lazio sia un caso senza precedenti. La cessione di Floriani era legata ad un’opzione che prevedeva il riscatto (per la Juve Stabia) e il controriscatto (per la Lazio). Dunque non una formula definitiva, ma legata ad un acquisto futuro. Da qui le perplessità. In passato era stato al vaglio un caso diverso, riguardava un obbligo di riscatto da parte di un club che aveva il mercato bloccato. L’obbligo era stato accettato perché lo stesso era stato concordato prima dello stop. L’interpretazione tra opzione di acquisto e obbligo di riscatto è stata alla base del caso. Obbligo che la Lazio ha rispettato per comprare in pieno blocco Rovella e Pellegrini dalla Juventus.

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SERIE A

Volata Europa al verdetto: tutte le combinazioni dell’ultima giornata

Con una vittoria a Venezia, la Juve è sicuramente in Champions. Con un pari, deve augurarsi che la Roma non superi il Torino; ma la Lazio, in quel caso, sarebbe comunque dietro i bianconeri, essendo in svantaggio negli scontri diretti. Quindi, 3 punti per il 4° posto matematico, 1 per l’Europa League. In caso di arrivo a pari punti (67) con la Roma contano invece, nell’ordine, differenza reti e gol segnati.

Roma quarta se vince e la Juve no: la combinazione

La Roma giocherà comunque in Europa. Sarebbe Champions se vincesse con il Toro e la Juve non battesse il Venezia, Europa League mantenendo il 5° posto o Conference in caso di sorpasso della Lazio. In caso di arrivo a pari punti con Baroni, Roma avanti grazie agli scontri diretti; con la Juve invece si guarderebbero la differenza reti (ora Juve a +2) e, in seconda istanza, i gol segnati. 

Lazio, per la Champions serve un miracolo

Per andare in Champions la Lazio deve battere il Lecce e augurarsi che la Juve perda a Venezia e la Roma non vada oltre il pareggio col Torino. Con entrambe Baroni è in svantaggio negli scontri diretti. Il 6° posto attuale porta in Conference e va ancora difeso dall’assalto della Fiorentina, che spera a sua volta in un ko degli uomini di Baroni e in una sua vittoria a Udine per l’aggancio e il sorpasso. 

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Stendardo: “Ottima prova contro la Juve. Isaksen? Non la sua miglior partita. I numeri in casa sono un problema, ma…” (AUDIO)

Guglielmo Stendardo in collegamento a ‘NMM’

“La Lazio ha fatto un’ottima partita sabato, sfortunatamente è passata in svantaggio ma credo che potesse tranquillamente ottenere qualcosa in più. Peccato, sapevamo l’importanza dello scontro diretto. Ora dobbiamo sperare in un risultato positivo a Bergamo.

Isaksen? Non è stata la sua miglior partita e secondo me il punto debole della Juventus era proprio lì. Savona, essendo un destro, tante volte è andato in difficoltà, tant’è che stato anche ammonito ad un certo punto, e si poteva sicuramente fare qualcosa in più.

I numeri fatti in casa sono un problema però le ultime partite all’Olimpico con Roma e Juve, ai punti, la Lazio avrebbe meritato di vincerle. Detto ciò è ancora lì, a due giornate dalla fine, a giocarsela.

Credo che l’Atalanta abbia tutte le carte in regola per vincere stasera e confermarsi in Champions. La partita di oggi è importante anche per la Dea che deve vincere in casa. Alcune gare sono trappole, per questo si deve pensare partita dopo partita. Rinviare certi discorsi potrebbe far correre dei pericoli.

Tutti a luglio avremmo messo la firma per arrivare così a questo punto della stagione, la Lazio è un avversario temibile per l’Inter, che per me resta la squadra più forte del campionato. L’ultima partita a San Siro, contro il Milan, la Lazio ha fatto molto, molto bene”.