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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mercato Lazio, Mattei: “Aspettavamo un acquisto, c’è stata una cessione: questa società ha obiettivi? E su Guendo…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ho l’impressione che la partita con il Napoli sia stata l’appendice del finale contro l’Udinese, la squadra si è portato dietro tutta la negatività. La Lazio è apparsa impotente e scarica dentro. Questo ha fatto emergere ancora di più la differenza di valori.

Mercato? Dopo sei mesi ci aspettavamo il mercato in entrata. La prima operazione è stata la cessione di Castellanos, la seconda rischia di essere quella di Guendouzi. Questa società si è fissata degli obiettivi o vive alla giornata? Alcuni giocatori vogliono andare via, Guendouzi per esempio si vede che non aspetta altro. Invece che migliorare stai peggiorando.

L’inerzia è verso il basso della classifica. Il presidente sta a Cortina, la gente non crede più alle sue favole. Vogliamo parlare delle parole di Fabiani nel pre-partita? Le sue sono parole utili a difendere il suo lavoro, non la Lazio. Ci dice che Castellanos sarà sostituito. Ha avuto sei mesi di tempo per organizzare questo mercato e non ha ancora trovato il sostituto. Dopo sei mesi come prima operazione ci aspettavamo un arrivo. La Lazio è nona in classifica.

Guendouzi è con la testa altrove, non accetta di giocare in una Lazio ormai mediocre. Questa squadra è da metà classifica. Il mercato in uscita serve solo a mettere a posto i conti, che sono in rosso”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Guendouzi potrebbe partire già in settimana. Marusic-Milan? Difficile ingaggiare over 30, ma…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Prestazione passiva, negativa. Ero preoccupato nei giorni scorsi, temevo che la Lazio non riuscisse a reagire a quanto accaduto a Udine. Sarri ieri ci ha raccontato della riunione che c’è stata a Formello e in cui i giocatori hanno parlato solo di questo tema, dei torti arbitrali. Ora le scelte di Massa riattivano l’emergenza anche contro la Fiorentina, la seconda ammonizione di Noslin è eccessiva; è un accanimento che va avanti. Marusic e Mazzocchi potevano essere ammoniti. Detto questo il Napoli ha dominato, la Lazio è in un momento complicato. Gennaio pensavo potesse essere un calvario e lo è: situazione precaria, con il mercato aperto.

Marusic-Milan? Piace molto a Tare, lo ha portato lui e hanno un bel rapporto, è anche vero però che ha 33 anni e le società in questo momento fanno fatica ad ingaggiare over 30, sicuramente è una situazione che non deve sorprenderci, ossia non è escluso che possa andare a Milano, anche perché io sono pessima da tempo sul rinnovo di Marusic.

Adesso per l’Europa è diventato tutto più complicato. I due punti di Udine pesano tanto e anche i 5-6 punti che ti hanno tolto pesano. L’inerzia è negativa rispetto alle altre squadre, anche l’Atalanta è tornata. Considerando adesso che è andato via l’attaccante titolare, che era importante anche per il gruppo, comincio a essere pessimista su questo campionato.

Guendouzi è in partenza, per come si stanno sviluppando le cose credo che sarà ceduto. Il Fenerbahce ad ora la ritengo la soluzione più probabile, ci sono anche Atletico e Galatasaray su di lui, in una di queste tre squadre andrà. Il problema è la tempistica visto che c’è di mezzo il campionato. Venerdì i dirigenti della Lazio hanno parlato con Guendouzi, a due giorni da una partita fondamentale come quella con il Napoli, che sia chiaro succede dappertutto, ma per farvi capire come è complicato per un allenatore gestire il tutto. Situazione precaria, credo quindi andrà via in settimana, vediamo se la trattativa si concluderà entro mercoledì sera oppure verrà rinviato tutto a dopo la partita con la Fiorentina, che si è del tutto complicata con le due espulsioni rimediate ieri”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, senza punte contro la Fiorentina: ballottaggio Pedro-Cancellieri

L’espulsione di Noslin induce Sarri a trovare un falso nove.

Castellanos verso il West Ham, Dia in Coppa d’Africa e Noslin squalificato ieri: Sarri arriva all’infrasettimanale di mercoledì contro la Fiorentina senza una punta di ruolo. L’emergenza quindi, evidenzia il Corriere dello Sport, non finisce mai, si sposta solo di reparto. Sarri deve trovare una soluzione nell’immediato prima di augurarsi un colpo dal mercato. Due alternative possibili e da adattare per mercoledì: l’impiego di Pedro da falso nove o l’accentramento di Cancellieri, liberando la corsia destra all’utilizzo di Isaksen anche se a prescindere il danese dovrebbe riprendersi il posto da titolare. «Io non l’ho voluto centravanti, l’operazione doveva essere più vasta», ha commentato il tecnico in conferenza su Cancellieri, acquistato dal Verona nell’estate del 2022. Non l’ha mai convinto nella versione da terminale offensivo.

Anche Marusic, col rosso rimediato ieri nel finale, salterà la gara contro i viola. Sarri, si legge, spera di recuperare almeno Vecino, fuori dai convocati di ieri in extremis a causa di un attacco influenzale. In caso di rientro, l’uruguaiano insidierebbe la maglia di Basic. Rovella al momento è tornato a disposizione soltanto simbolicamente: si è seduto in panchina con tre allenamenti contati nelle gambe, avrà bisogno di almeno dieci giorni prima di ritrovare una condizione accettabile.

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RASSEGNA STAMPA

“Cattiveria” Lazio, ma i conti non tornano: sette espulsi con pochi falli

La Lazio è a quota sette rossi in stagione ma i falli dei biancocelesti non sono così tanti: il dato.

Con le due di ieri da inizio campionato la Lazio ha già subito sette espulsioni. Più del doppio, evidenzia il Corriere della Sera, di qualsiasi altra squadra del campionato (segue il Parma a 3). Il nervosismo è evidente, molte delle espulsioni rimediate sono dovute proprio a questo (Guendouzi rimediò il rosso al termine del derby perso per alcune ingiurie rivolte all’arbitro, così come Gila col Bologna, mentre Basic a Parma e Marusic ieri sono incappati in falli di reazione/provocazione), così come la rassegnazione con la quale molti giocatori reagiscono alle decisioni arbitrali.

«Quel che sta succedendo è sotto gli occhi di tutti — ha sospirato Lazzari —. Non vorrei entrare nel merito e dire qualcosa di sbagliato, ma è davvero evidente. Anche oggi (ieri, ndr) Zaccagni ha subito nel primo tempo 5-6 falli di fila senza che l’avversario venisse ammonito, il secondo giallo di Noslin è incredibile, non possiamo farci molto… Appena parli le cose si mettono male». Anche Sarri è tornato sull’argomento pur mordendosi la lingua: «Siamo la penultima squadra in A per falli commessi ma quella con più espulsioni. O facciamo sempre falli enormi o questi numeri non mi tornano. Quest’argomento l’abbiamo affrontato anche nello spogliatoio: che gli arbitri non diventino un alibi. Se sono errori rimangono tali, se c’è qualcosa di diverso non ci possiamo fare niente».

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Lazio-Napoli, le uniche note positive: il ritorno di Caicedo e lo spettacolo della Nord

La Curva è sempre una certezza: spettacolo sugli spalti e accoglienza speciale per Caicedo.

Partita da dimenticare, per risultato e prestazione. Da salvare ci sono due particolari: Caicedo all’Olimpico per sostenere la Lazio e la Curva Nord, come sempre, impeccabile sugli spalti. Il Panterone, evidenzia il Corriere dello Sport, è stato omaggiato in campo indossando la “sua” maglia numero 20 e sotto la Curva Nord si è preso l’abbraccio dei tifosi biancocelesti. «Sono emozionato, è da tempo che non venivo, ho molti ricordi belli». L’ex attaccante ha poi parlato della Lazio attuale: «Non sono mai obiettivo, sono più tifoso, spero che Sarri guidi ancora la squadra come in passato e arrivino risultati positivi». Una rete su tutte è rimasta nel cuore: «Quella contro il Cagliari, una follia vera… La Lazio è così, il suo popolo ti spinge e per questo devi crederci fino alla fine. È il messaggio che posso dare a tutti i calciatori».

Poco dopo, aggiunge il quotidiano, ha dato spettacolo la Curva Nord con una coreografia dinamica: i tifosi, alzando e abbassando i cartoncini colorati, hanno formato e mostrato più volte una sciarpa grande quanto l’intero settore, retta da mani e braccia perfettamente riuscite. Show realizzato e ammirato dai 45mila spettatori presenti.

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Lazio, Hysaj resterà in lista fino al termine del mercato: è in uscita ma dipende tutto (anche) da Tavares

Ieri in panchina il terzino albanese, il suo futuro si capirà entro fine gennaio.

Con le liste riaperte (e i giocatori contati) si è rivisto Elseid Hysaj, che era stato messo fuori lista il mese scorso per fare spazio al ritorno di Dele-Bashiru dopo l’infortunio (utilizzando il secondo e ultimo slot stagionale a disposizione per fare sostituzioni nella rosa dei 25 per la Serie A). Il terzino, riporta il Corriere dello Sport, ieri contro il Napoli era in panchina, di nuovo a disposizione di Sarri e ci resterà sicuramente nel corso di tutta la sessione di mercato (finché non chiuderà, i cambi in lista sono illimitati), a meno che non venga trovata una soluzione per la sua cessione.

Oggi occupa il posto di Castellanos. Hysaj è in scadenza a giugno, la Lazio, si legge, lo vorrebbe salutare subito per incassare qualcosa ed evitare di dovergli pagare lo stipendio nei prossimi sei mesi. Difficile però trovare qualcuno disposto a investire adesso su un 31enne (32 il 2 febbraio) che tra poco si libererà a zero. Di conseguenza (a maggior ragione considerando la possibile cessione di Tavares), Hysaj potrebbe anche tornare utile nei prossimi mesi.

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Lazio, tutti i nomi in uscita: Tavares ai margini, Mandas cerca spazio. E Vecino…

Dopo Taty, altri biancocelesti sono sul mercato: lo scenario.

In uscita a centrocampo, riporta Il Messaggero, ci sono ancora Belahyane (con o senza scambio con Ilic del Toro), Vecino (se arriveranno offerte) e Dele-Bashiru (a Fabiani piace Brescianini a Bergamo). Sarri ha spiegato: «In tutte le squadre o quasi tutte ci sono due-tre calciatori che vogliono andare via. Deve arrivare gente umile e motivata al loro posto». Oltre Guendouzi e il Taty, c’è Mandas che ambisce a giocare di più, ma il baratto con Leali del Genoa è da settimane in un vicolo cieco e la Lazio non ha intenzione di spendere altri soldi per un vice-Provedel (era stato indicato Filip Stankovic da Mau). Complicato lasciar partire anche Gila (in scadenza fra un anno e mezzo, c’è l’Inter), specie con un Patric sempre più spesso ai box (ora è stirato). Tavares è ai margini, spera ancora nell’ultimo assalto dell’Al-Ittihad di Conceicao: solo con la sua uscita potrebbe essere anticipato l’ingresso di Pedraza (c’è un pre-accordo alla scadenza col Villarreal a giugno).

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Lazio, Guendouzi con le valigie in mano. Biancocelesti su Fabbian, Loftus o Samardzic

Centrocampo da sistemare, anche in base alle eventuali uscite: la situazione.

Dopo Castellanos, riporta Il Messaggero, anche Guendouzi ha le valigie in mano. I turchi del Fenerbahce hanno sondato la disponibilità del francese prima di mettere sul piatto 25 milioni più bonus. Ci sono anche Galatasaray e Sunderland in agguato, ma in realtà sabato intermediari biancocelesti erano a Madrid per trattarne la cessione all’Atletico. La Lazio ha provato a intavolare subito uno scambio con Raspadori (il preferito da Sarri in attacco), ma tutto è legato al responso che darà oggi Giacomo (potrebbe restare a Madrid e comunque la Roma è ancora in vantaggio). Simeone vuole comunque Guendouzi, ma Lotito parte da una valutazione di 30 milioni e non è facile abbassare più di tanto il prezzo.

A Formello, si legge, attendono per muoversi sul sostituto: appena il francese prenderà una strada, partirà l’assalto a Giovanni Fabbian con una prima offerta da 15 milioni di euro. In estate il Bologna li aveva rifiutati dal Milan, ma la Lazio può spingersi oltre per il centrocampista 22enne, perché né il costo del cartellino né lo stipendio (in base alle nuove regole Figc sugli under 23 italiani) incideranno sul “costo del lavoro allargato”. Fabbian è in cima alla lista biancoceleste da giugno, quando Sarri aveva dato l’ok al suo acquisto. Mau lo considera un’ottima mezz’ala d’inserimento, ma adesso lo accoglierebbe volentieri al posto di Guendouzi solo se avesse Raspadori davanti a illuminare e legare il gioco.

Se invece, conclude il quotidiano, al posto di Castellanos dovesse arrivare solo una giovane punta di prospettiva (la talent room visiona profili 2004/2005 in Portogallo e Ligue 1, da Rodrigo Ribeiro dello Sporting a Lucas Stassin del Sain-Etienne e Brian Djomeni Madjo del Metz), Sarri pretende che venga fatto all-in su uno fra Loftus Cheek e Samardzic per dare comunque maggior qualità tecnica alla Lazio, magari aggiungendo Insigne a fine mercato.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Ha ragione Sarri, serve un mercato all’altezza per rinforzare” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Partita dove è venuto fuori il dislivello con il Napoli, non a caso i partenopei, con Inter e Milan, lotteranno per lo scudetto. Hanno dimostrato di essere più forti, certi limiti della Lazio poi si vedono. I primi 10′ hai anche avuto l’occasione, quando dico che Noslin è ‘leggerino’ mi riferisco a quella situazione lì. C’è da dire che hai preso dei gol ‘tatticamente stupidi’ ma certe situazioni, con alcune squadre, le paghi. Sei stato molto timido, poi se la indirizzi così con il Napoli è difficile riprenderla la gara. A livello tecnico la Lazio ha dei valori, ma quando incontri le prime tre le differenza la noti. La Lazio ieri ha giocato senza coraggio. Ora però la domanda da porsi è: certi giocatori possono dare di più? Guendouzi può dare di più? Serve fare mercato, priorità mezzala e terzino. Occorre qualità.

Pagelle? Male tutti. Giocatori, anche inconsciamente, toccati dal nervosismo degli arbitri, Napoli più forte, Noslin aveva fatto intravedere segnali di crescita, ma con certi avversari si vede tutta la sua leggerezza. La Lazio lì deve mettere un punto forte, altrimenti non valorizza neanche gli altri; così è un boomerang che ti torna indietro. Stessa situazione a centrocampo: se Guendouzi è richiesto, bisogna darlo. Riceviamo troppo poco da questo giocatore”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “Napoli più forte. Mercato, ho chiesto giocatori importanti. Cessione Taty? Potevamo arrivarci pronti”

Il commento del tecnico della Lazio a Dazn dopo il ko casalingo con il Napoli:

“Gli abbiamo facilitato il compito, ma ho visto di fronte a noi la squadra più forte del campionato. La sconfitta ci sta, ma potevamo certamente fare meglio.

Mercato? Devi chiedere al direttore, ci ho parlato e gli ho detto che in certe zone di campo abbiamo bisogno di giocatori importanti. Poi l’evoluzione di questa discussione dipende dalla società.

Cessione di Castellanos?  Anche il ragazzo era propenso a questo tipo di soluzione, quando ci sono queste situazioni è difficile trattenere un giocatore. Poi, vista la situazione che poteva succedere, si poteva arrivare pronti”.