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GIUDICE SPORTIVO

Lazio, sospiro di sollievo per Gila: un turno di squalifica più ammenda. I dettagli

Sospiro di sollievo per Mario Gila e Maurizio Sarri. Il difensore biancoceleste, espulso al 79′ di Lazio-Bologna, salterà un solo turno di campionato (Parma) per “espressione gravemente irrispettosa” nei confronti del direttre di gara Fabbri. I dettagli nel dispositivo del giudice sportivo:

CALCIATORI ESPULSI
SQUALIFICA PER TRE GIORNATE EFFETTIVE DI GARA
NZOLA Mbala (Pisa): per avere, al 48° del secondo tempo, con il pallone non a distanza di giuoco, colpito un calciatore avversario con un forte calcio alla gamba.
SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA, AMMONIZIONE E AMMENDA DI €10.000,00
GILA FUENTES Mario (Lazio): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario (Seconda sanzione); per avere inoltre, al 33° del secondo tempo, dopo la notifica del provvedimento di ammonizione, rivolto espressione gravemente irrispettosa al Direttore di gara.

SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA
ÇELIK Mehmet Zeki (Roma): per avere commesso un intervento falloso su un avversario in possesso di una chiara occasione da rete.
CALCIATORI NON ESPULSI
SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA
PERRONE RODRIGUEZ Maximo (Como): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quinta sanzione).
PER PROTESTE NEI CONFRONTI DEGLI UFFICIALI DI GARA
AMMONIZIONE E AMMENDA DI € 1.500,00 (PRIMA SANZIONE)
MAIGNAN Mike Peterson (Milan): sanzione aggravata perché capitano della squadra.

legaseriea.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mellone: “La Lazio è decima, che frase è ‘non vogliamo indebolirla’?E’ come dire…” (AUDIO)

ANGELO MELLONE (Dir. Daytime Rai) in collegamento a ‘NMM’

“Bello e giusto il tributo popolare a Ciro Immobile. Mi è piaciuto molto anche vedere Milinkovic-Savic in tribuna in mezzo ai tifosi. Questo vuol dire che, per fortuna, la lazialità è un sentimento che viene accolto da chi si apre. Sono due gesti diversi che collezionati in pochi giorni sono molto belli. La dirigenza laziale dovrebbe capire, fino in fondo, che ci sono dei momenti in cui la società, in quanto tale, dovrebbe fare un passo indietro, lasciando spazio ai protagonisti in campo. Il tifoso non campa di bilanci e plusvalenze, ma di appartenenza. Un sentimento che vedi in campo in relazione all’impegno di chi gioca, ma soprattutto quello che c’è ma non si vede. Tutto quello che va in scena prima e dopo la partita. La Lazio è il Natale calcistico di Roma. Quando sono circondato da tutta questa forza sono invincibile. Se uno pensa di trovare empatia con i tifosi con la rivendicazioni di alcuni risultati, e non di altri, vuol dire che in tanti anni non ha capito niente.

Che frase è “lavoreremo per non indebolire la squadra“? Sono anni che la Lazio ha un problema di comunicazione, ma dire questo è come dire che “se tutto va bene resteremo con la stessa forza“. Significa stare lì, senza pressioni di aspettative, tutto quello che viene è buono. La Lazio è decima!“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Buscaglia: “Lazio ora con dimensione chiara, rientrerà in corsa per l’Europa. Dal mercato servono pochi innesti di qualità” (AUDIO)

RICKY BUSCAGLIA (Dazn) in collegamento a ‘NMM’

“Il momento della Lazio è più dolce che agro. Se la classifica dice decimo posto è per il modo in cui è partita. Ora giocare contro la Lazio è tosta per tutti, ha un’identià vera, una dimensione chiara. Il primo tempo con il Bologna, quel pressing ultra-offensivo mi ha sopreso. E’ sintomo di una ritrovata pericolosità, questa squadra non gioca affatto da decimo posto.

E’ un campionato che inizia ad alzare i colpi. Inizia ad esserci un gradino tra le prime tre e la quarta. L’equilibrio instabile sta per terminare e la Lazio c’è. Ha davanti formazioni come Sassuolo e Cremonese che meritano applausi, ma che non corrono per l’Europa. Mi aspetto un rientro da parte della squadra di Sarri e dell’Atalanta. I biancocelesti stanno trovando dei valori, poi il resto passa da gennaio. Non solo per la Lazio, ma soprattutto per la Lazio che il mercato in estate non l’ha fatto. Quello è stato un hndicap evidente, così come lo è il fatto che questa squadra ha necessità di, anche pochi, inserimenti di qualità. Lazio, Milan, Como non hanno coppe, quindi inutile aspettarsi un lavoro sulla quantità della rosa”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, ridimensionamento nei fatti e saldo zero abitudine. Sarri ha tre priorità, Taty piace in Premier” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

A saldo zero la Lazio ha operato tante volte anche in passato, è un’aggravante certamente, ma lo dico per spiegare che non sarebbe una novità.

A gennaio il mercato va fatto, sia per la questione delle plusvalenze, sia per capire cosa succederà in estate. Quello che accadrà a giugno inciderà sul futuro di Sarri, vuole la garanzia che la squadra verrà allestita per essere competitiva.

Il ridimensionamento c’è, parlano i fatti. Più in generale direi che l’intera Serie A è scesa di livello. Quello che ci preoccupa è il ridimensionamento in vista del futuro, con una contestazione che diventerà sempre più intensa.

Sarri vuole, addirittura prima di Insigne, una mezzala in più, forte, un vice Zaccagni e anche un bomber. C’è da capire quale sarà il futuro di Castellanos: se andasse via prenderei un goleador, non Raspadori. Ad ogni modo per il Taty si stanno sviluppando degli intrecci in Premier League.

Paradossalmente hanno maggiore mercato i calciatori italiani con cui non monetizzerai tanto, che gli altri nomi che facciamo. Non sono arrivate offerte tali da far riflettere la Lazio, eccezion fatta per dei sondaggi dagli Emirati”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Callegari (Mediaset): “Sapevo Sarri avrebbe inciso. Lazio, in Coppa Italia con la massima serietà” (AUDIO)

MASSIMO CALLEGARI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il mio pensiero sul campionato della Lazio parte dalle mie aspettative: nonostante tutte le difficoltà avevo fiducia in Sarri. Avendo lui tutta la settimana a disposizione per lavorare e conoscendo buona parte del gruppo, aveva e ha la possibilità di incidere. C’erano meno aspettative sulla Lazio che sulla Roma e nella Capitale partire a fari spenti è un vantaggio.

Inizio negativo a Como, poi la Lazio si è rimessa in sesto nonostante gli infortuni; è una squadra che sta facendo quello che è nelle sue possibilità e può migliorare ancora. La gara di giovedì contro il Milan in Coppa Italia è stata importante, da squadra matura e lucida dopo quanto accaduto a San Siro; la Lazio non è andata all’assalto, non ha concesso spazi al Milan. La squadra ha una sua identità nonostante le difficoltà e l’ostilità ambientale.

Basic? C’erano delle aspettative fondate all’inizio, poi delle diffcoltà fino a sparire. Sarri ha un carattere suo, particolare, anche introverso, ma si è guadagnato tutto in carriera; è un personaggio vero, ha competenze e capacità elevate e deve però trovare il modo di gestire con più serenità gli impegni, come ha fatto al Chelsea e al Napoli. Il suo continuo borbottio a volte non aiuta.

Per la Lazio quello in Coppa Italia è un percorso più breve per tornare in Europa ma non è semplice. Gli episodi, soprattutto in queste sfide, possono cambiare gli sviluppi di una gara nel giro di poco tempo, ma la Lazio deve affrontare la competizione con grande serietà. Il Bologna ha solidità, al Dall’Ara c’è un clima incredibile, c’è carica e c’è anche consapevolezza, che non sfociano mai in presunzione: sarà una partita bella e delicata”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, tifosi-squadra: connessione con Sarri. Le ambizioni passano dalla società: le richieste del tecnico

La Lazio ha ritrovato compattezza, intensità e soprattutto Maurizio Sarri. La squadra lo segue, i tifosi lo applaudono e la società si è nuovamente allineata alle sue idee dopo settimane complicate. Nel derby, a Milano e contro il Bologna, il coro dedicato al tecnico ha confermato un legame ritrovato.

Sarri, con rigore e lavoro quotidiano, ha rimesso in carreggiata un gruppo che aveva smarrito solidità e continuità. La classifica resta corta, ma la crescita è evidente: contro il Lecce la Lazio ha mostrato maturità, mentre contro il  Bologna è arrivato un punto significativo.

Lotito e Fabiani sono al lavoro per rispondere alle esigenze del tecnico. Sarri ha chiesto qualità e rinforzi mirati, mentre il club tratta i rinnovi di Basic e Marusic, entrambi in scadenza a giugno. Con il montenegrino i contatti sono avanzati; per Basic la trattativa resta aperta.

Il mercato invernale sarà cruciale. Sarri vuole almeno due innesti funzionali per colmare le lacune di un organico migliorato ma non ancora completo. Il tecnico si sente al centro del progetto e lo ha ribadito alla società, che dovrà fare scelte coerenti con le ambizioni dichiarate. Il futuro dipenderà anche dai risultati, ma una certezza c’è: la Lazio vuole continuare con Sarri. La Repubblica.

Come riporta il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna, il calciomercato della Lazio tra poco meno di un mese dovrà in qualche modo prendere forma. Il presidente Lotito sembra indugiare con le parole, ma Mau ha precisato che servono veri rinforzi. Il piano con il club lo ha già deciso e tra i nomi c’è certamente quello di Ilic. Sarri ha già detto al presidente quali sono i ruoli da rinforzare e a fine novembre erano queste le priorità: una mezzala (Ilic in pole), un regista e un vice Zaccagni. La mezzala e il vice Zaccagni occorrono, sul resto ci si può ragionare.

Le necessità sono in attacco e riguardano anche il Taty, oltre a Dia che non riesce a incidere. Noslin gioca solo nei minuti finali. Arriverà insomma una punta se Castellanos partirà, sempre se Lotito non fisserà un prezzo astronomico di partenza. In sospeso resta Insigne come vice Zaccagni, Sarri ha passato la patata bollente al club. E’ diventata ancora più urgente nelle ultime settimane la questione legata ai terzini.

Tavares è sconfortante, Pellegrini gioca a corrente alternata. Vale la stessa regola del Taty: serve la cessione del portoghese per aggiungere un esterno.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “La società Lazio deve capire che si sta ridimensionando, il decimo posto non è casuale” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Faccio due ragionamenti: il primo è che Guendouzi, che è sicuramente uno dei migliori giocatori della Lazio, nel centrocampo con Milinkovic, Leiva e Luis Alberto non avrebbe giocato. Il secondo è che dei giocatori che possono fare la differenza è rimasto solo Zaccagni.

Questa società deve capire che si sta ridimensionando, il decimo posto non è casuale.

Io non credo ci sia la fila per avere i giocatori della Lazio, a meno che per Castellanos la Lazio non si accontenti di due milioni. Nessun presidente vuole indebolire la squadra, ma ha risposto bene Sarri: serve rinforzare questa rosa visto che in estate non c’è stato mercato.

Anche i tifosi ormai hanno capito che certe parole non vengono confermate dai fatti e poi, per evitare il secondo blocco, la Lazio non può reinvestire tutto ciò che eventualmente arriverà a gennaio. Sarà in grado di prendere 10, spendere 5 e allo stesso tempo rinforzare il gruppo?”.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, rinnovo in salita per Marusic: Juve e Napoli alla finestra per prenderlo a zero

«Marusic avrebbe ricevuto sondaggi da Napoli e Juve, sarebbero disposte a offrirgli un precontratto a gennaio, prendendolo a zero a giugno», così recita l’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport” nell’articolo dal titolo “Sarri, tre colpi”. Il terzino montenegrino della Lazio ha il contratto in scadenza a giugno e il suo rinnovo non sembra più cosa certa, anzi. Per questo motivo da gennaio le squadre interessate a lui potrebbero fargli firmare un precontratto per farlo approdare a giugno.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Tavares è sul mercato: i possibili sostituti indicati da Sarri

Il portoghese potrebbe lasciare Roma: i terzini indicati dal tecnico laziale.

Valutazioni in corso in casa Lazio in vista del mercato di gennaio. In attesa di capire come la società potrà muoversi, resta da chiarire la questione terzini. A destra tutto potrebbe essere rimandato a giugno: come riporta Il Messaggero può tornare di moda Anton Gaaei dell’Ajax perché Marusic, a meno di un rinnovo pluriennale difficile a 33 anni, ha già le valigie in mano.

La priorità adesso, si legge, invece è sulla corsia sinistra, se la Lazio dovesse riuscire a “liberarsi” di Tavares nel mercato arabo: Nuno ha detto sì al trasferimento, gli Emiri lo ricoprirebbero d’oro, ma non offrono chissà quanto per il cartellino su cui l’Arsenal vanta il 40%.

A Sarri, conclude il quotidiano, piace Aaron Martin del Genoa, si valuta anche Luca Netz del Borussia Mönchengladbach, entrambi in scadenza a giugno. Di facciata, Sarri dice di non aver fatto nomi («Quelli spettano alla società»), ma in realtà lì ha suggeriti eccome al patron, anche nell’ultima cena di mercoledì a Formello.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Attacco Lazio, Sarri non molla Raspadori. Può tornare in Italia, ma senza uscite pesanti…

Nei mesi scorsi si era parlato tanto di un possibile interessamento da parte della Lazio per Giacomo Raspadori che ha poi lasciato Napoli per accasarsi all’Atletico Madrid. Ora sull’attaccante ci sarebbe anche la Roma di Gasperini. 

Come riporta Il Messaggero nella sua edizione odierna, Raspadori è un obiettivo di mercato per Maurizio Sarri. L’ex Napoli è osservato anche dalla Roma di Gasperini, ma il tecnico toscano è pronto a strappare ai cugini il centravanti italiano. L’ex Sassuolo sta giocando poco all’Atletico e non vuole perdere la Nazionale, e per questo avrebbe dato mandato ai suoi agenti di riportarlo in Italia dopo appena sei mesi. Sarri vuole Raspadori ma, se non uscirà il Taty (di nuovo inquieto) o verrà fatta cassa con Isaksen o Cancellieri, sarà difficile averlo già in inverno.