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Lazio, muro Gila: 25 milioni o resta a scadenza. Gattuso spera

La Lazio alza il muro per Mario Gila. Il difensore spagnolo, reduce da quattro stagioni in biancoceleste, resta uno dei nomi più osservati del mercato, ma la posizione del club è chiara: senza un’offerta importante non si muove. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, per lasciarlo partire servono almeno 25 milioni di euro.

Una valutazione alta, ma legata anche alla situazione contrattuale e agli equilibri difensivi della squadra. Gila ha ancora un anno di contratto, con scadenza nel 2027, e il rinnovo non è ancora stato definito. Sul tavolo c’è una proposta da circa un milione di euro più bonus, ma il difensore prende tempo e attende segnali dal mercato.

Il nome di Gila piace soprattutto in Serie A. Inter e Milan restano attente, mentre dall’estero non mancano interessamenti, in particolare dalla Premier League e dalla Spagna. La Lazio, però, non intende svendere un giocatore diventato importante nelle rotazioni difensive.

Un elemento da non sottovalutare riguarda il Real Madrid: il club spagnolo conserva il 50% sulla futura rivendita del difensore. Questo significa che, in caso di cessione, la Lazio dovrebbe dividere l’incasso con i blancos. Anche per questo motivo il prezzo fissato è alto: sotto certe cifre, l’operazione non avrebbe senso economico.

Il caso Gila si intreccia con quello di Alessio Romagnoli. Il centrale italiano potrebbe partire e, in caso di doppia uscita, Gattuso rischierebbe di ritrovarsi senza i due centrali titolari. Uno scenario complicato, soprattutto per una squadra che deve già ricostruire certezze dopo una stagione difficile.

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Muriqi sfida Mbappé in Liga, Lazio interessata alle dinamiche di mercato

A distanza di quattro anni, può portare milioni di euro preziosi nelle casse della Lazio.

Muriqi stasera può vincere la classifica marcatori della Liga, dove ha davanti solo Mbappé con 24 gol: il kosovaro ne ha segnati 22, è in programma oggi l’ultima giornata contro il Real Oviedo. A Formello, più che altro, interessano le dinamiche di mercato: come riporta il Corriere dello Sport, se il Maiorca dovesse cederlo, il 45% della cifra verrebbe riconosciuto al club biancoceleste come pattuito al momento dell’affare chiuso nel 2022.


Su di lui, conclude il quotidiano, c’è forte soprattutto l’interesse del Fenerbahçe, con cui ha già giocato nella stagione 2019-2020. In Spagna, visti i numeri stagionali, lo hanno accostato addirittura al Barcellona. Da flop a possibile incasso postdatato.

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Lazio, mercato libero o a saldo zero? Ecco quando arriverà la decisione

C’è da attendere per capire quale sarà il futuro mercato dei biancocelesti.

Raffaele Palladino, Thiago Motta, Fabio Pisacane, Sergio Conceiçao e Gennaro Gattuso. Cinque nomi per un posto. Al momento non si scappa da questi e un mister X non sembra esistere. Il primo sembra quello maggiormente quotato, ad oggi. Poi tutto può cambiare da un momento all’altro. Chiunque firmerà, però, dovrà fare i conti con la decisione se il mercato sarà libero o a “saldo zero”: non si conoscerà, riporta Il Messaggero, molto presto la verità, perché così come tutti gli altri club di Serie A la Lazio ha presentato solo la prima parte delle carte lo scorso 16 maggio.

Il nuovo iter, si legge, prevede diverse tappe intermedie di deposito dei documenti contabili e adempimenti delle mensilità di maggio. La Commissione rilascerà un parere alla Figc entro il 30 giugno. Altre settimane di passione, come se non bastasse tutto quello che è successo.

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Lazio, a destra numeri da rivedere: Cancellieri e Isaksen sul mercato

Nemmeno insieme sono arrivati in doppia cifra: 5 reti il danese, 4 l’ex Parma.

Conti in sospeso sulla destra. Conti in rosso, quelli realizzativi: 9 gol in due, diventerebbero sufficienti soltanto sommandoli. Alternanza continua tra Isaksen e Cancellieri, ha comportato una titubanza costante. Senza risultati convincenti. Nemmeno insieme sono arrivati in doppia cifra: 5 reti il danese, 4 l’ex Parma, si sono spartiti il minutaggio e le gioie (le delusioni) sotto porta. Serve di più sulla fascia destra, che si tratti di un upgrade di chi rimarrà in rosa o della ricerca sul mercato di un’ala alternativa. In estate, riporta il Corriere dello Sport, si ascolteranno le offerte che verranno recapitate, tra i due partirà quello che riceverà una proposta migliore. Si tratta più di una questione economica, legata a una possibile plusvalenza, rispetto a un gradimento tecnico della società e di quello che diventerà il nuovo allenatore biancoceleste.

Il vero problema dei loro numeri – facendo un veloce recap – è che non sono così distanti dai record personali. Anzi, entrambi chiuderanno la stagione in corso con il primato in Serie A. Isaksen, conclude il quotidiano, ne aveva fatti 3 nel 2023-2024 (l’anno del debutto in Italia) e 4 nel 2024-2025. Numeri addirittura in crescendo. Cancellieri, da parte sua, ha eguagliato il bottino dei dodici mesi con la maglia dell’Empoli (4 nel 2023-2024). In prestito con il Parma, invece, era arrivato a quota 3 nel 2024-2025. Un rendimento che spingerà la Lazio a riflessioni attente, con la necessità e la volontà di considerarli tra le prime pedine cedibili.

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Lazio, una squadra sempre più smontata. E Lotito incentiva la smobilitazione

Il puzzle attuale, con tutti i tasselli completi e sistemati, non è che abbia ottenuto risultati eccezionali. Il problema, in ottica estiva, è che rischiano di cadere tanti altri pezzi, alcuni fondamentali per la rosa. Una Lazio smontata, ancora di più. Scadenze vicine e pericolose. La difesa è il reparto che ha dato risposte migliori e il primo che preoccupa per i nomi in ballo. Gila e Romagnoli con il contratto che termina nel 2027, la loro coppia ha rappresentato il punto di forza della squadra e adesso simboleggia quello debole in vista del prossimo mercato. Senza pensare che Romagnoli, uomo-guida della linea di Sarri, ormai prossimo all’addio, aveva in realtà già salutato a gennaio, non fosse stato per la diatriba con la società legata alle ultime mensilità a cui si è rifiutato di rinunciare. Affare fatto con l’Al-Sadd, poi saltato l’ultimo giorno della sessione invernale dopo smentite e comunicati, confronti accesi a Formello e nuove tensioni tra le parti. 

Il futuro di Romagnoli e Gila

Tra poco si capirà se i qatarioti si rifaranno sotto con convinzione centrando un acquisto a quel punto soltanto rinviato di 6 mesi. La Lazio deve decidere cosa fare a un anno dallo svincolo a parametro zero. Il discorso si complica nel caso di Gila: nessuna possibilità di rinnovo, cartellino dal valore più alto, ma anche il 50% dell’eventuale cessione da riconoscere al Real Madrid come pattuito del 2022. Sullo spagnolo c’è l’interesse di diversi top club, in Italia ci hanno pensato soprattutto Inter e Milan, Lotito e Fabiani sperano in un’asta che possa portare nelle casse una cifra importante da reinvestire per il sostituto. Nei ragionamenti, così non fosse, non va esclusa l’idea di una permanenza fino a scadenza. Vanno tenuti in considerazione gli aspetti tecnici ed economici. Lazio

I giocatori che potrebbero salutare

Gila e Romagnoli in uscita, non finisce qui. In difesa Marusic è l’unico ad aver rinnovato e certo di rimanere (prolungamento fino al 2028, con opzione 2029). Hysaj si libererà dal 1° luglio, come lui Basic a centrocampo e Pedro in attacco, dove non sarà riscattato Maldini dall’Atalanta (ci sarebbe stato l’obbligo a 14 milioni in caso di qualificazione europea). In bilico, per ovvi motivi, ci sono tutti gli altri in scadenza nel 2027: Patric, Cataldi, Gigot, Lazzari, Pellegrini, Cancellieri e Provedel, che potrebbe finire all’Inter come nuovo dodicesimo di Chivu. Uno smantellamento progressivo già iniziato a stagione in corso con la partenza di Castellanos e Guendouzi. Mezza rosa medita l’addio, volutamente o forzatamente. Anche Tavares e Isaksen erano nella lunga lista dei calciatori finiti in discussione a gennaio. Le nuove valutazioni dipenderanno dalle offerte che verranno recapitate, in parte dal tecnico che prenderà il posto del Comandante. Le possibili modifiche della rosa, in attesa di conoscere i margini di manovra sul mercato, destano apprensione e inquietudine. Le parole di ieri di Lotito possono accentuare la frattura con lo spogliatoio e incentivare la smobilitazione. Pochissime certezze, interrogativi a non finire. La Lazio è un puzzle che si sta smontando un pezzo alla volta senza che ci sia la forza di ricostruirlo. Corriere dello Sport

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Lazio, anche Provedel ad un anno dalla scadenza: il futuro dipende da Mandas

Mezza Lazio potrebbe salutare in estate. Chi è in scadenza, chi lo sarà l’anno prossimo e considera la propria avventura conclusa e chi con un contratto corto non ha ancora ricevuto segnali in merito a cosa fare del proprio futuro prossimo. Diverse le categorie di calciatori, con la società che inevitabilmente dovrà capire già da domenica (appena terminato il campionato) cosa fare e chi confermare Anche fra i pali, dove la situazione è stata complessa nelle ultime settimane a causa di ripetuti infortuni.

Come riporta il Messaggero, è un rebus da risolvere anche il futuro di Ivan Provedel. Il portiere friulano è in scadenza nel 2027, molto dipenderà da cosa accadrà nelle prossime settimane con Mandas (riscatto del Bournemouth non ancora certo) e Motta, che potrebbe rimanere anche come primo l’anno prossimo.

Il rinnovo del numero 94 sembra lontano, una decisione andrà presa anche in base a come tornerà dall’infortunio alla spalla. Sta di fatto che Provedel, Motta e Mandas tutti insieme difficilmente resteranno. Se il greco sarà riscattato, la scelta sarà fatta solo sui due portieri attualmente in rosa, altrimenti il rebus potrebbe ingrandirsi e coinvolgere diverse settimane del mercato biancoceleste.

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Lazio, pista Romagnoli-Al Sadd pronta a riaprirsi: la situazione

Il futuro di Alessio Romagnoli, difensore centrale della Lazio, torna a essere un tema caldo in chiave mercato. Secondo quanto riportato su X da Nicolò Schira, l’Al Sadd sarebbe pronto a riaprire i colloqui per provare a ingaggiare il centrale biancoceleste. Il club qatariota avrebbe già incassato la disponibilità del giocatore, attirato da una proposta economicamente molto importante: contratto fino al 2029 da 6 milioni di euro a stagione.

Una pista che non nasce oggi e che negli ultimi mesi è già stata accostata con forza al difensore nei mesi del mercato invernale, tanto che il difensore aveva salutato i tifosi prima di essere trattenuto in extremis. Il nome dell’ex difensore di Milan e Sampdoria resta infatti tra quelli più delicati dentro la programmazione estiva della Lazio, soprattutto in un momento in cui la società dovrà valutare diversi scenari tra possibili uscite, ricostruzione della rosa e futuro tecnico ancora da definire.

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Lazio senza Europa, salta l’obbligo di riscatto di Daniel Maldini

La sconfitta in finale di Coppa Italia della Lazio lascia fuori i biancocelesti dall’Europa per il secondo anno di fila. Situazione che porta delle conseguenze anche in tema di mercato e di impegni presi per la prossima estate.

Nel caso di Daniel Maldini, infatti, nell’accordo stipulato con l’Atalanta c’era il riscatto automatico dal prestito in caso di qualificazione in una competizione europea. Resta tuttavia ancora in piedi il diritto di riscatto a 14 milioni di euro. Non è da escludere, tuttavia, che i due club trovino un accordoanche al termine della stagione. 24 anni, Maldini con la Lazio ha raccolto 12 presenze, segnando 2 reti.

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Ossigeno Lazio: sponsor, crediti e finale stabilizzano i conti. Ma il mercato sarà ancora vincolato…

La Lazio prova a rimettere ordine nei conti e guarda ai prossimi mesi come a una possibile fase di alleggerimento. Dopo le difficoltà vissute tra giugno e dicembre 2025, il club biancoceleste attende una serie di entrate che potrebbero dare ossigeno alla gestione economica e, di riflesso, anche alla programmazione tecnica.

Il punto centrale riguarda una cifra complessiva vicina ai 40 milioni di euro, tra sponsor, crediti, premi e possibili incassi legati alla finale di Coppa Italia. Un flusso importante, soprattutto in un momento in cui la società ha dovuto muoversi con prudenza sul mercato e fare i conti con parametri finanziari stringenti.

L’obiettivo è arrivare all’estate con una situazione più stabile, anche se il quadro resta ancora delicato. La Lazio sa che il miglioramento dei conti non cancella automaticamente tutti i limiti operativi: serviranno equilibrio, scelte mirate e attenzione ai vincoli.

Una parte rilevante delle risorse attese riguarda i crediti maturati e gli accordi commerciali. Nei prossimi mesi dovrebbero entrare somme già previste, utili per sostenere il bilancio e ridurre la pressione dopo una fase complicata.

C’è poi il capitolo sponsor, con il club al lavoro per rafforzare le entrate commerciali. La Lazio punta a incrementare i ricavi strutturali, un passaggio fondamentale per non dipendere soltanto dalle plusvalenze o dai risultati sportivi.

Un peso importante può arrivare anche dalla Coppa Italia. La finale rappresenta non solo un traguardo sportivo, ma pure una possibilità economica concreta. Tra premi, incassi e visibilità, la competizione può contribuire a migliorare il quadro complessivo.

Il nodo mercato resta il vero rischio

La parte più delicata resta però il mercato. Anche con nuove entrate, la Lazio dovrà capire quali margini avrà davvero per intervenire sulla rosa. Il rischio è quello di ritrovarsi ancora dentro un’estate condizionata dai parametri economici, con la necessità di vendere prima di comprare o di muoversi soltanto su operazioni sostenibili.

La società attende la nuova valutazione dell’indice del costo del lavoro allargato e degli altri indicatori federali. Da quei numeri dipenderà una parte consistente della libertà di manovra. Se il quadro migliorerà, la Lazio potrà programmare con maggiore serenità. In caso contrario, il mercato resterà ancora bloccato da paletti molto rigidi.

La priorità sarà evitare un’altra sessione vissuta in emergenza. Per questo la società sta cercando di costruire una base finanziaria più solida, senza perdere di vista le esigenze tecniche della squadra. Corriere dello Sport

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Ancora voci dalla Francia, OM interessato a Zaccagni: la posizione della Lazio

AGGIORNAMENTO – Secondo quanto riferisce Il Messaggero nella sua edizione odierna, la Lazio non chiuderà le porte al Marsiglia ed è pronto ad ascoltare le sue offerte. Una cessione del capitano biancoceleste rappresenterebbe un duro colpo sul piano tecnico, ma è pur vero che l’ultima stagione è stata costellata da molti infortuni e problemi fisici.

Una voce dalla Francia fa tremare la Lazio e i suoi tifosi: il Marsiglia sarebbe sulle tracce di Mattia Zaccagni in vista del prossimo calciomercato estivo. Una notizia che scuote l’ambiente e che toglie ancora più certezze rispetto a quelle – assai poche – che ci sono ora. Secondo quanto riferito da Sport.fr, l’esterno biancoceleste piacerebbe molto al Marsiglia e al suo presidente. Il suo acquisto potrebbe sostituire la partenza di uno tra Greenwood e Traoré nella squadra di Beye, subentrato all’esonerato De Zerbi (ora al Tottenham in Premier League). La valutazione che ne fanno a Formello è di circa 15 milioni di euro, non meno. Sul capitano biancoceleste, però, come scritto nei mesi precedenti, ci sarebbe anche il Napoli. In estate, quindi, potrebbe aprirsi una vera e propria asta per il 10 della Lazio.