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DICHIARAZIONI

Lazio, Cataldi: “C’era la sensazione di poterla portare a casa. Vittoria che ci dà tanto. E sull’assist…” (AUDIO)

Il centrocampista della Lazio Danilo Cataldi a Dazn ha commentato Parma-Lazio:

“C’era qualcosa di positivo, sai quando si respira qualcosa di diverso, anche se era una situazione delicata. C’era la sensazione che si potesse in qualche modo portare a casa. È stata una partita tosta, però questa vittoria ci dà tanto.

L’assist? In quel momento, sono sensazioni che hai nel campo, ho aspettato una pressione da dietro, ho cercato di evitarla. Ho provato a mandare Dele ma la palla era corta; ho cercato di mantenere lucidità per aiutare la squadra, quando vai in overperforming, vai fuori giri e diventa difficile. In quel momento, non serviva”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “La vittoria ci sta tutta, con questo gruppo mi diverto. Bene chi è entrato. E sul rosso a Zac…” (AUDIO)

Il commento del tecnico Maurizio Sarri a Dazn dopo la vittoria in casa del Parma:

“Snodo per la stagione? Ci può dare entusiasmo, però credo che i ragazzi abbiano trovato la convinzione già da fine settembre. Sono tre mesi che la squadra sta facendo bene. Abbiamo vinto in doppia inferiorità numerica ma se guardiamo la partita, nel complesso, la vittoria ci sta tutta. La squadra è in crescita per come si esprime in campo ma anche a livello di mentalità. Io che con questo gruppo mi divertivo e che ero contento l’avevo detto in tempi non sospetti. Vincere 9 contro 11? Sì, mi sembra un Entella-Figline, si vinse in 8 contro 10.

Già contro il Bologna, in inferiorità numerica, non avevamo perso ordine. Pure oggi stessa cosa, anche se poi la doppia inferiorità è senz’altro più complessa da gestire. Dalla panchina sono entrati ragazzi adatti a questo tipo di situazioni. Provstgaard, ad esempio, ci ha dato una grossa mano. Gli altri due sono giocatori di grande gamba, che potevano aiutarci.

Prossima partita? Siamo purtroppo abituati a questo tipo di situazioni. Se siamo 11 bene, altrimenti partiamo direttamente in 10 (ride, ndr).

Rosso a Zaccagni? Mi sembra non lo prenda neanche, lo vede con la caviglia e non con la pianta del piede; mi sembra un po’ troppo, forse il gesto non rivisto può dare l’impressione ma il rosso mi sembra troppo”.

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SERIE A

Lazio, bis all’Olimpico dopo un anno e balzo in classifica: Isaksen e Zac stendono il Cagliari

Termina 2-0 Lazio-Cagliari, gara valida per la decima giornata di Serie A. Succede tutto nella ripresa: Isaksen porta in vantaggio i suoi, Zaccagni raddoppia e chiude la sfida.

PRIMO TEMPO

Solo un cambio per Sarri rispetto alla trasferta di Pisa: Lazzari dal 1′ con Marusic che si sposta a sinistra e Pellegrini che parte dalla panchina. Quindi Provedel tra i pali; dietro Lazzari, Gila, Romagnoli e Marusic; in mezzo al campo Guendouzi, Cataldi e Basic con Isaksen, Dia e Zaccagni davanti. Primi minuti a ritmo piuttosto blando; solo verso la mezz’ora i biancocelesti si fanno vedere. La prima occasione capita sui piedi di Basic servito da Zaccagni: per lui un rigore in movimento eppure spara alto. Provvidenziale poi Caprile su un tiro dalla distanza di Marusic. A seguire Provedel bravo con i piedi a respingere la botta a colpo sicuro di Folorunsho. La prima frazione di gioco termina a reti inviolate.

SECONDO TEMPO

Subito una sostituzione per Sarri: all’intervallo out Romagnoli, in campo Provstgaard; da valutare le condizioni del numero 13. Al 62′ il tecnico laziale richiama anche Basic, spazio a Vecino. La gara si sblocca al 66′ grazie ad Isaksen: il danese prende palla, si accentra, e lascia partire un mancino a giro sul secondo palo che supera Caprile. Al 73′ finisce la partita di Lazzari: entra Pellegrini. All’89’ ci prova Zaccagni: il capitano in solitaria si avvicina alla porta avversaria, ma il tiro poi finisce alto; la conclusione però è solo l’antipasto del gol che poco dopo realizza: Zac chiude così la sfida (90+1). Vittoria preziosa che permette un balzo importante in classifica: la Lazio supera diverse squadre e si piazza ottava, a -2 dal Como; domenica poi ci sarà la delicata sfida in casa dell’Inter.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, alla ricerca della seconda vittoria di fila in casa: da quanto manca…

Serve un successo per dare seguito a quello che contro la Juventus. Un punto a Bergamo, tre rimediati in casa contro la Juve, poi il pari a reti inviolate di Pisa e ora Sarri cerca la seconda vittoria di fila, che manca da diverso tempo.

Come evidenzia Il Messaggero, sistemata la difesa, il tecnico vuole rendere l’Olimpico una dolce casa. Battere il Cagliari farebbe chiudere l’emergenza con 12 punti in 6 gare, e 2 successi interni di fila mancano da un anno: tra settembre e novembre 2024 la Lazio regolò in serie Verona, Empoli, Genoa, Cagliari e Bologna, prima che Roma diventasse stregata. Sarri può infilare 3 successi casalinghi in A in 64 giorni. Una rarità, visto che Baroni si è fermato a 1 – col Monza – negli ultimi 6 mesi (25 novembre-25 maggio). La squadra cerca il 3° clean sheet (dopo Verona e Juve) in 5 uscite romane per una clamorosa inversione di rotta: per il tris di porte inviolate tra le mura amiche Baroni ha avuto bisogno di 26 partite (Genoa, Bologna, Ludogorets), un’intera annata. Il compito è arduo: per risalire a 2 vittorie di fila a domicilio senza subire serve tornare all’era Tudor tra aprile e maggio 2024.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, per dare valore alla vittoria con la Juve serve fare bene a Pisa. E sull’esonero di Tudor…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Col Pisa devi mettere tante cose. Non basta solo approcciare bene. Intanto incontri una squadra fastidiosa, che ha fatto dannare Napoli e Milan, che non ti fa giocare bene, brava nelle ripartenze; devi fare una prestazione totale. Per dare valore alla vittoria con la Juve, serve fare bene a Pisa. In ballo ci sono punti preziosi, che potrebbero farti fare un passo importante anche in classifica.

Gilardino legge bene le partite, questa è una qualità importante. Le sue squadre cercano di non farti giocare, di chiudere gli spazi; ha giocatori bravi nelle ripartenze.

Sappiamo che se la Lazio ha campo aperto ha giocatori che fanno male, sappiamo anche però che sa fare la partita nella metà campo avversaria, lo abbiamo visto contro la Roma; serve farlo con continuità e soprattutto serve saper annusare il pericolo. In una partita di calcio inevitabilmente concedi delle occasioni, la cosa che mi è piaciuta contro la Juve è che quando i bianconeri potevano fare male, la Lazio mi ha dato sicurezza, tranquillità. Questo annichilisce gli avversari, non li galvanizza.

L’esonero di Tudor? Per me era giusto cambiare, è una squadra che non vince da 8 gare; è normale che una società come la Juve cambi. Ipotesi Spalletti? Mi piace molto, fa giocare bene le sue squadre; secondo me darebbe la scelta giusta”.

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SERIE A

Ruggito Lazio, Basic affonda Tudor: cuore e carattere, Sarri ha trovato la strada

Termina 1-0 Lazio-Juventus, gara valida per l’ottava giornata di Serie A: ci pensa Basic nel primo tempo a regalare la vittoria ai biancocelesti.

PRIMO TEMPO

Infortunati, influenzati, acciaccati. Sarri scegli il suo 11 provando a sopperire a tutte le difficoltà: tra i pali Provedel; a destra Lazzari, con Gila e Romagnoli al centro e Marusic sulla corsia mancina; in mezzo al campo Guendouzi, Cataldi e Basic con Isaksen, Dia e Zaccagni davanti. Parte meglio la Lazio e nei primi minuti Isaksen serve subito una bella palla in area ma nessuno dei compagni si fa vedere. I padroni di casa continuano a fare bene e vanno presto in vantaggio: Basic con un tiro dalla distanza porta vanti i suoi (9′). Alla mezz’ora la Juve comincia a farsi vedere ma i biancocelesti sono andati vicino al raddoppio con Guendouzi ed Isaksen. A seguire sono i bianconeri a spingere di più: sui piedi di Conceicao e Vlahovic le occasioni migliori; provvidenziale poi Provedel su David.

SECONDO TEMPO

Un cambio all’intervallo per Tudor: fuori Cambiaso, dentro Yildiz. Al 54′ Sarri risponde mettendo in campo Pellegrini, al posto di Lazzari. Nel mezzo una traversa colpita da Vlahovic. Gli animi si infiammano: nel giro di un paio di minuti giallo prima per Locatelli, poi per Mckennie (52 e 54′). Al 65′ Dia prova la conclusione da posizione defilata, Perin risponde presente. Il ritmo della gara si è definitivamente alzato. Il tecnico croato toglie David e Koopmeiners per Kostic e Thuram; in casa Lazio entra Vecino per Basic, osannato dall’intero Olimpico per la rete ma soprattutto per la professionalità mostrata in queste ultime settimane. A 10′ dalla fine Noslin e Pedro subentrano a Noslin e Isaksen, con lo spagnolo pericoloso alla prima palla giocata (terminata alta). Poco prima Tudor ha richiamato in panchina McKenni per Openda e nel finale Gatti per Joao Mario. Ultimi minuti di sofferenza, ma i biancocelesti si difendono bene. La Lazio conquista tre punti pesanti e ora testa all’impegno infrasettimanale: giovedì si giocherà in casa del Pisa.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Domani la vittoria è l’unica possibilità. Gigot? Non condivido la scelta di escluderlo. Ecco il mio 11…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB

“Vorrei vedere una squadra che abbia più idee per superare l’avversario, dominarlo; riaggressione, pressing ultra off

ensivo. Vorrei vedere una squadra che mi dia la sensazione che prova a fare il suo gioco, non voglio vedere una squadra passiva che gioca solo in base alla perdita di palla dell’avversario.

Vorrei vedere in primis che sia scattata la scintilla per smentire certe voci, far vedere che ci siamo a livello psico-fisico, poi il resto verrà da se. Serve voglia, fame, sangue agli occhi. L’obiettivo è vincere.

L’allontanamento di Gigot non lo capisco. Lo dissi anche a Fabiani che per me è un leader, si vedeva dal linguaggio del corpo; teneva alta l’attenzione di tutti. Non condivido la scelta di tenerlo fuori. L’avrei tenuto dentro nei 4, per me era un giocatore importante anche a livello di comunicazione, sia in allenamento che in partita; è un leader silenzioso.

Come partirei domani? Provedel in porta; Marusic, Gila, Provstgaard e Tavares dietro; Guendouzi, Rovella e Cataldi in mezzo al campo con Pedro, Castellanos , o Dia in base a chi sta meglio, e Zaccagni davanti; soprattutto in questo momento inizierei con lo spagnolo. Col centrocampo a 3 farei così. Dele-Bashitu al momento sta studiando per diventare utile.

Con il centrocampo a 2 metterei Rovella e Guendouzi in mezzo; Pedro, Castellanos, Cancellieri e Zaccagni davanti”.

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STATISTICHE

Lazio, sei mesi senza successo all’Olimpico: con l’Hellas tabù da sfatare

Dati Opta verso Lazio-Hellas Verona

La Lazio è rimasta imbattuta in 16 delle ultime 17 partite casalinghe contro l’Hellas Verona in Serie A (12V, 4N), l’unico successo in trasferta degli scaligeri nel periodo risale al 12 dicembre 2020 (2-1 con Ivan Juric alla guida).

La Lazio ha perso le ultime due gare di campionato senza segnare, l’ultima volta che i biancocelesti hanno registrato tre sconfitte di fila rimanendo a secco di gol in Serie A risale al marzo 2013 con Vladimir Petkovic allenatore; mentre l’ultima volta che i capitolini hanno perso tre match di fila in campionato risale al febbraio-marzo 2024 con Maurizio Sarri alla guida.

La Lazio ha vinto solo una delle ultime 12 partite casalinghe di campionato (8N, 3P): 5-1 contro il Monza lo scorso 9 febbraio, dopo che aveva ottenuto 10 successi nelle precedenti 12 gare interne di Serie A (2N).

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RASSEGNA STAMPA STATISTICHE

Lazio formato trasferta: solo tre precedenti con 10 vittorie esterne. Per la Champions serve anche l’Olimpico…

Come riporta l’edizione odierna del quotidiano Il Messaggero, la Lazio, con la vittoria contro il Genoa, sale a quota 10 trasferte vinte in questa Serie A. Il dato è storico poiché era successo solo poche volte di toccare questa cifra: nella stagione 2017-2018 (12 trasferte); nel 2019-2020 (10 trasferte) e nel 2022-2023 (11).

La vittoria della Lazio, non soltanto far respirare biancocelesti dopo l’eliminazione in Europa League, ma è un risultato che la rilancia per il quarto posto, complice anche la sconfitta della Juventus a Parma, arrivata proprio ieri, contemporaneamente ai tre punti di Marassi. Lazio e Juventus si trovano a pari punti (59), ad un solo punto di distanza dal quarto costo, attualmente detenuto dal Bologna (60 punti). Tutto sembra rimettersi nel verso giusto e la Lazio ha ancora cinque partite, di cui tre in casa, per farsi valere e dimostrare di meritare davvero la Champions, reale obiettivo dello spogliatoio. Peccato non abbiano potuto gioire i laziali sotto la lanterna, per via del provvedimento che ha vietato la trasferta dopo il derby, ma ci sarà tempo all’Olimpico per recuperare e incitare la squadra a fare il meglio possibile.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Oddi: “Avevamo la vittoria in mano e ce la siamo fatta sfuggire. Rigori? Non capisco perché ha tirato Taty…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Loro hanno sbagliato all’andata e noi al ritorno. Quando una gara si può chiudere, la devi chiudere. Il calcio poi non perdona. Avevamo la partita in mano e ce la siamo fatta sfuggire. Sul gol del Bodo, abbiamo permesso che l’avversario colpisse di testa da solo.

I rigori poi sono una lotteria. Non capisco perché Taty, che era in sofferenza ormai da diversi minuti, sia andato sul dischetto. Io ho sempre difeso Castellanos però ieri nel finale era in difficoltà, camminava. I rigori si calciano con le testa e con le gambe. Se non stai bene non devi calciarlo.

Sicuramente Vecino e Romagnoli potevano tirare i rigori. 

Tifo eccezionale. Tifosi magnifici.

La squadra ci ha provato, si sono dati da fare. I singoli episodi hanno fatto la differenza”.